Piemonte: nasce il network per l’edilizia sostenibile Polight

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Incoraggiare l'interazione tra imprese innovative per condividere esperienze e sviluppare tecnologie competitive per i mercati emergenti della sostenibilità ambientale per quanto riguarda l'architettura e l'idrogeno sono i settori di attività di Polight, Polo di innovazione coordinato da Environment Park di Torino a cui hanno aderito 93 tra imprese, istituti di ricerca e Università con un volume d'affari che supera i 200 milioni di euro ed un numero complessivo di addetti oltre le 2.600 unità.

Polight, presentato il 9 settembre agli organi di informazione presso la sede di Enviroment Park, è uno dei 12 Poli di innovazione individuati dalla Regione Piemonte in considerazione delle specifiche vocazioni del territorio che usufruiranno dei 60 milioni di euro già stanziati sui fondi POR-FESR 2007-13 per il finanziamento di progetti di ricerca e servizi innovativi.
Il 61% di Polight è rappresentato dalle piccole e medie imprese, il 13% da centri privati di ricerca e l'11% da aziende che superano i 250 dipendenti. Il 33% sono imprese manifatturiere, il 29% attività tecnico-scientifiche e il 16% realtà del settore delle costruzioni.
Il programma dedicato all'edilizia sostenibile si propone di sviluppare soluzioni tecnologiche in risposta alle richieste dei mercati delle nuove costruzioni e della ristrutturazione del patrimonio esistente con sistemi eco-efficienti: progettazione di esterni e serramenti ad alta prestazione energetica, realizzazione di dispositivi domotici per la gestione del calore nei condomini e dei sistemi di illuminazione a basso consumo energetico. Polight vuole affrontare inoltre tematiche di frontiera come il ricorso alle nanotecnologie per migliorare le prestazioni dei materiali ed il comfort abitativo.
La strategia di intervento nel settore delle tecnologie dell'idrogeno è orientata soprattutto a raccogliere nuove opportunità di mercato. Una diversificazione di prodotto che prevede lo sviluppo di componenti e sistemi da integrare sia per le applicazioni stazionarie, dedicate al fabbisogno energetico, che a quelle dinamiche, legate alla mobilità. L'automotive assume un ruolo di primaria importanza per lo sviluppo industriale del settore, e rappresenta una sfida tecnologica di altissimo livello per le aziende del territorio storicamente coinvolte nello sviluppo della componentistica auto.
L'ampia e qualificata partecipazione delle imprese al Polo dell'idrogeno e dell'architettura sostenibile rappresenta per l'assessore regionale all'Innovazione ed Energia, Andrea Bairati "la conferma della vivacità di un settore, quale quello delle energie rinnovabili, su cui la Regione si impegna a 360 gradi con investimenti complessivi superiori a 270 milioni di euro dei Fondi europei di sviluppo regionale. Per rendere effettiva la sinergia e la cooperazione fra i quattro Poli dell'ambito energetico, la Regione intende, inoltre, istituire un tavolo di coordinamento che, grazie a un approccio condiviso, garantisca la realizzazione di adeguate economie di scala e, al contempo, favorisca lo sviluppo di progetti all'avanguardia tanto a livello locale quanto a livello internazionale".

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