Storia e tecnologia si incontrano nella nuova sede Zamasport

Frigerio Design Group ha progettato il nuovo Headquarters di Zamasport, a Novara, sapendo interpretare un nuovo concetto di benessere che coniuga etica e rispetto per l’ambiente. Marchio di moda tra i capostipiti del prêt à porter italiano, la nuova sede di Zamasport è un edificio NZEB ad elevata efficienza energetica che impiega fonti rinnovabili per oltre metà del totale del fabbisogno energetico.

A cura di:

Nuova sede Zamasport: tecnologia e rinnovabili

Indice degli argomenti:

Ogni nuova collezione di Zamasport rappresenta un viaggio che passo dopo passo porta alla definizione di una nuova tendenza che trova la sua massima espressione nel capo di sfilata per poi tradursi, in un secondo momento, in un capo industriale di alta qualità.

Zamasport: preparazione collezione

Una visione strategica e innovativa che fin dal 1966 – anno di nascita del conosciuto brand – ha condotto l’azienda al successo e al riconoscimento mondiale come una delle prime capostipiti per aver portato il prêt-à-porter in Italia, annoverando alcuni tra gli stilisti più importanti: prima Walter Albini, “padre” del prêt-à-porter, e successivamente l’allora esordiente Gianni Versace.

Nata dalla riconversione del Maglificio Augusto Zanetti, che produceva maglieria intima, l’intuizione della famiglia non si è mai fermata e oggi diventa ancora più grande con la nascita del nuovo Headquarters, a Novara (Piemonte), firmato dallo studio Frigerio Design Group.

Nuova sede Zamasport: tecnologia e rinnovabili

Fedele al suo credo, l’azienda decide di rinnovare gli ambienti di lavoro trasformandoli in luoghi altamente innovativi, promuovendo un rinnovato rapporto tra tecnologia, uomo e ambiente. Evocativa e sostenibile, l’architettura progettata da Frigerio Design Group si fa interprete di un concetto di benessere che coniuga etica e rispetto per l’ambiente.

Nuova sede Zamasport: benessere e rispetto per l'ambiente

Destinato ad accogliere gli ambienti produttivi e direzionali – uffici, atelier creativi, sale prova e una parte della produzione – il nuovo edificio si pone come cerniera tra le costruzioni preesistenti in modo innovativo e altamente tecnologico.

Nuova sede Zamasport: benessere e rispetto per l'ambiente

L’architettura – che occupa una superficie di 3700 mq – è carica di significato simbolico e funzionale. L’involucro esterno rievoca il tessuto e quella combinazione di tecnica e creatività che contraddistingue il lavoro di Zamasport.

Nuova sede Zamasport: l'involucro esterno ricorda un tessuto

Spazi, percorsi e ambienti sono studiati per contribuire a una migliore qualità della vita lavorativa dei dipendenti, il cui benessere è perseguito in ogni aspetto della progettazione. L’impiego di luce naturale, la presenza del verde, il comfort acustico e la definizione di microclimi interni concorrono a dar forma ad ambienti non solo funzionali, ma anche piacevoli e accoglienti, nel nome di una qualità totale.

Nuova sede Zamasport: comfort e benessere climatico e acustico

La stessa consapevolezza e cura nei confronti del benessere delle persone si riflette nell’attenzione verso gli aspetti di sostenibilità ambientale: l’uso consapevole dei materiali e delle risorse accompagna infatti l’intero processo di progettazione dell’edificio: dalla definizione dei volumi alla selezione delle materie prime, fino alla gestione energetica dell’edificio e della sua manutenzione nel tempo.

Per ridurre i consumi energetici e ottimizzare il comfort sensoriale interno, gli architetti hanno lavorato a una massimizzazione delle prestazioni passive e a una riduzione di quelle attive. La sede di Zamasport è NZEB (Near Zero Energy Building): un edificio ad elevata efficienza energetica che impiega fonti rinnovabili per oltre metà del totale del fabbisogno energetico.

Nuova sede Zamasport: comfort e benessere climatico e acustico

Il progetto di Zamasport riflette il concetto di “Slow Architecture”, diventato per l’architetto Frigerio un vero e proprio manifesto dal 1991.

“La Slow Architecture è un’architettura che trae dal contesto in cui si inserisce gli elementi per la sua definizione. Dove il contesto è inteso, però, in senso più ampio, come storia, società, ambiente e clima. Il termine Slow non vuol dire fare le cose lentamente, ma piuttosto con “accuratezza. È necessario (in architettura, ma non solo), avviare un processo diverso nel fare le cose, dove gli elementi che sono presi in considerazione non possono essere più solo quelli dell’economia” – Architetto Enrico Frigerio, dello studio Frigerio Design Group

Il progetto

L’edificio, inserito nel centro del complesso industriale come cerniera tra le costruzioni esistenti – a cui è collegato da passaggi trasparenti – si ispira per le sue forme al tessuto, materia prima lavorata nell’azienda.

nuova sede Zamasport: trasparenze e linee curve

Curve e sinuosità, pieghe e contropieghe si traducono in superfici vibranti e morbide, grazie a materiali naturali e industriali, arricchiti da dettagli e lavorazioni che ne nobilitano e qualificano l’immagine.

nuova sede Zamasport: trasparenze e linee curve

In ogni ambiente viene privilegiata l’illuminazione naturale e il verde diventa parte integrante del progetto, in un rapporto di continuità visiva tra giardino e architettura che favorisce la relazione uomo/natura. La struttura progettata da Frigerio Design Group è un volume semplice e compatto che nasconde al primo piano dei giardini sospesi su cui affacciano gli uffici e tutte le sale prova degli atelier.

Nuova sede Zamasport: il verde parte integrante dell'architettura

L’architettura, sviluppata su una pianta quadrata di 46×46 metri e con un’altezza di circa 10 metri, è prefabbricata in cemento armato e valorizza la luce naturale attraverso grandi aperture – come la facciata vetrata e la copertura in microshed nel magazzino dei tessuti.

Il volume dell’edificio è chiuso su tre lati, realizzati con pannelli prefabbricati in calcestruzzo – a taglio termico e ventilati – con finitura in cemento fotocatalitico autopulente colorato in pasta.

Nuova sede Zamasport: una delle facciate

La loro texture morbida e sinuosa, formata da numerose pieghe che vibrano con la luce naturale, è un richiamo alle geometrie libere dei tessuti. La superficie è realizzata con un cassero che riproduce il drappeggio verticale di una stoffa, donando alla durezza del calcestruzzo un tocco di apparente morbidezza.

Al contrario, la facciata principale è completamente vetrata: qui un frangisole a bandelle verticali curvilinee, che quasi appaiono in movimento, contribuisce alla sensazione di leggerezza data dalle trasparenze, rievocando strisce di tessuto che pendono dall’alto.

Gli spazi interni

La disposizione delle diverse aree è pensata per assicurare la massima funzionalità dei percorsi e un’ottimizzazione della convivenza tra le diverse funzioni, da quelle più operative a quelle di rappresentanza.

 Nuova sede Zamasport: Gli spazi interni

L’edificio accoglie nella parte anteriore gli uffici, i laboratori e le sale riunioni, mentre nel retro si trova il magazzino: due aree separate in modo netto per essere subito distinte.

Il piano terra ospita le attività produttive: i magazzini dei tessuti e degli accessori con una zona di carico e scarico, il reparto taglio, l’ingresso dei dipendenti e l’ingresso principale degli ospiti.

 Nuova sede Zamasport: il laboratorio

Un collegamento vetrato sul lato ovest unisce il nuovo edificio agli altri reparti dell’azienda dedicati a sviluppo, cucitura e confezionamento. Il primo piano, che si affaccia su due giardini sospesi interni, è destinato alle aree di rappresentanza: include gli uffici acquisti, la produzione e la direzione generale con le salette prova – dove la speciale illuminazione tunable white permette di regolare cromia, calore e intensità delle luci per valorizzare la percezione degli abiti -, le sale riunioni e le aree relax.

 Nuova sede Zamasport: gli uffici

Gli interni sono caratterizzati da finiture semplici, industriali e performanti, per garantire comfort, flessibilità e bassa manutenzione. La luce naturale, insieme ad acustica e microclima, svolge un ruolo di primaria importanza, delineando ambienti di lavoro ariosi e luminosi, per assicurare ai lavoratori il massimo comfort.

Gli uffici e gli atelier, grazie alle grandi vetrate in facciata, si aprono verso l’esterno creando uno stretto legame con il paesaggio circostante. I vari componenti (finiture, impianti e arredi modulari) sono montati a secco e selezionati dalla produzione seriale per garantire una facile manutenzione e un’elevata qualità certificata.

Progettazione integrata edificio-impianto

Per ridurre i consumi energetici e ottimizzare il comfort sensoriale, Frigerio Design Group ha realizzato una progettazione integrata del sistema “edificio-impianto”, puntando sulla massimizzazione delle prestazioni passive e sulla riduzione di quelle attive. L’edificio di Zamasport risponde alla tipologia NZEB (Near Zero Energy Building) perché impiega fonti energetiche rinnovabili per riscaldamento, raffrescamento, ventilazione, acqua calda sanitaria e illuminazione per oltre la metà del totale del fabbisogno energetico.

Negli ambienti interni viene utilizzato un sistema misto – statico e ad aria – per ridurre la velocità dei flussi d’aria interni e mantenerne una temperatura ottimale. Nella zona produzione si trova un pavimento radiante in battuto di cemento con tutti gli impianti a vista e distribuiti dall’alto, per facilitare manutenzioni e integrazioni nel tempo.

Nuova sede Zamasport: tecnologia e rinnovabili

Nella zona uffici sono collocati plafoni radianti fonoassorbenti in metallo che permettono il riscaldamento e il raffrescamento statico, abbinati a un sistema integrato di immissione con aria di rinnovo esterna per evitare le correnti. Per l’illuminazione sono stati scelti apparecchi a LED con elevata efficienza e resa cromatica, che possono essere regolati con un sistema domotico di tipo DALI (Digital Addressable Lighting Interface) interfacciato con un sistema Konnex.

Nuova sede Zamasport: apparecchi a led

Gli uffici sono dotati di un sensore di livello di illuminamento interno, che permette di sfruttare al massimo la luce naturale senza sprechi energetici, mentre l’illuminazione tunable white delle salette prova regola il colore della luce a seconda del colore degli abiti, enfatizzandone la percezione. Un sistema completo di Building Automation, con rilevazione delle condizioni termoigrometriche in tutti gli ambienti, dello stato e delle anomalie di tutte le apparecchiature, gestisce gli impianti meccanici ed elettrici. L’edificio è dotato di un impianto fotovoltaico con una potenza di 50 kWp e produzione annua di 50.000 kWh.



Tema Tecnico

Consiglia questo progetto ai tuoi amici

Commenta questo progetto