Soluzioni per lo sviluppo urbano sostenibile, un bando in Europa

Pubblicata la terza Call for Proposals Urban Innovative Actions che stanzia 100 milioni di euro per lo sviluppo di soluzioni innovative per lo sviluppo urbano sostenibile. Termine per presentare le proposte 30 marzo 2018

Bando UE per la realizzazione di soluzioni per lo sviluppo urbano sostenibile

Dal 15 dicembre è aperta la terza Call Urban Innovative Actions che si concluderà il 30 marzo 2018 ed è dedicata a quattro temi urbani: adattamento ai cambiamenti climatici, qualità dell’aria, interventi nell’edilizia, posti di lavoro e competenze nell’economia locale. Il bando promosso dall’Unione Europea stanzia tra gli 80 e i 100 milioni di EURO.

I progetti dovranno affrontare le varie sfide individuate e si richiede che siano innovativi, pensati e realizzati con il coinvolgimento dei soggetti interessati, orientati ai risultati e saranno testati in ambienti urbani reali.

Ciascun progetto potrà ricevere un cofinanziamento FESR massimo di 5 milioni di euro, il contributo copre fino all’80% dei costi. La realizzazione del progetto dovrebbe avere una durata massima di 4 anni.

Possono partecipare al bando le città che si trovino in uno Stato membro della UE con almeno 50.000 abitanti e le associazioni di autorità urbane prive di status di agglomerati organizzati, a patto che le autorità urbane coinvolte siano riconosciute come unità amministrative locali e siano classificate come grande città, città o periferia, in base al grado di urbanizzazione.

I 4 temi oggetto del bando:

Adattamento al cambiamento climatico

Le città in cui vive il 75% della popolazione sfruttano circa l’80% dell’energia prodotta in Europa, e sono le principali responsabili del cambiamento climatico, poiché emettono quantità significative di gas serra. Ma sono anche i soggetti che patiscono maggiormente gli effetti del surriscaldamento e degli eventi metereologici estremi, con conseguenze spesso devastanti sulla salute delle persone. Intervenire sul cambiamento climatico ha conseguenze positive per l’ambiente, l’economia, la salubrità dei cittadini. Le autorità urbane devono essere in grado di sostenere progetti di riqualificazione, coinvolgendo i diversi attori nella realizzazione di politiche e strategie per lo sviluppo territoriale. E’ dunque necessario investire in una progettazione urbana appropriata e resiliente, per diminuire gli effetti del cambiamento climatico, attraverso per esempio l’utilizzo di infrastrutture verdi, come foreste, parchi, paludi, giardini verticali e tetti verdi. Si richiede quindi alle autorità urbane di stimolare lo sviluppo di soluzioni di adattamento che uniscano percorsi di sviluppo sostenibile, con risultati equi e sostenibili, sviluppando progetti innovativi e replicabili.

Qualità dell’aria

In UE l’inquinamento dell’aria è la principale causa ambientale di morte, si stima che siano 400.000 le morti annuali causate dagli alti livelli di polveri sottili, diossido di azoto e ozono. Senza dimenticare i danni per l’ambiente e l’ecosistema.

Le autorità urbane hanno un ruolo molto importante nel definire concreti piani di azione e soluzioni innovative per la qualità dell’aria. Nel bando le autorità urbane sono invitate a partire dalle esperienze pratiche per la qualità dell’aria, condotte in 12 città, e dai progetti realizzati nell’ambito del programma LIFE9, raccolti nel rapporto dell’Agenzia europea dell’ambiente.

Questione abitativa

Ancora in troppe aree dell’UE non è garantito un abitare di qualità, una delle sfide più importanti che i governi devono affrontare riguarda la capacità di ristrutturare l’infrastruttura abitativa,  promuovere uno sviluppo sostenibile, contrastare l’espansione urbana, aiutare i giovani e i gruppi svantaggiati sul fronte alloggio e promuovere l’efficienza energetica tra i proprietari. Il bando sottolinea l’importanza della realizzazione di alloggi sociali ed economicamente accessibili, integrati da misure di supporto per alcune fasce di cittadini in particolare difficoltà: come anziani, famiglie monoparentali, persone con disabilità, senzatetto, disoccupati di lunga durata.

Lavoro e competenze nell’economia locale

E’ sempre più importante garantire l’occupazione dei cittadini dell’UE, i disoccupati sono ancora troppi. Considerando che i 2/3 degli occupati vivono nelle città, è necessario che le amministrazioni garantiscano le condizioni idonee per investimenti innovativi, che favoriscano maggiore e migliore occupazione per i loro cittadini. Attraverso per esempio il sostegno alle PMI, il sostegno alla creazione di imprese innovative e sociali, la la transizione delle città verso un’economia basata sulla conoscenza, l’energia sostenibile, le piattaforme digitali e l’economia digitale.

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