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Sydney: prime torri con facciata controllata dall’Ai e alimentate da rinnovabili

Molto presto due grattacieli dotati di intelligenza artificiale per la gestione dell’energia svetteranno nello skyline della città. Due torri hi-tech con facciate completamente gestite dall’AI, che regola energia, luce e ventilazione naturale. Un complesso ispirato alla natura. Il progetto rientra nel Central Business District, il piano che trasformerà il lato occidentale della stazione.

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Sydney: prime torri con facciata controllata dall’Ai e alimentate da rinnovabili

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Gli architetti dello studio di architettura Skidmore, Owings & Merrill, SOM assieme allo studio di architettura australiano Fender Katsalidis Architects si sono classificati al primo posto nel concorso internazionale per progettare Central Place Sydney, un nuovo punto di riferimento per la stazione centrale di Sydney nel Central Business District (CBD).

Il progetto presenta due torri commerciali, di 37 e 39 piani. Tra le torri, un suggestivo edificio più basso ancorerà il progetto a livello stradale. Nello sviluppo del CBD, il design di SOM e Fender Katsalidis è destinato a trasformare il lato occidentale della stazione con nuovi edifici commerciali e ampliamenti degli spazi pubblici, rivitalizzando e ricollegando il distretto alla città.

Il distretto a Sidney in cui sorgeranno le prime torri con facciata controllata dall’Ai

“Il punto focale di Central Place Sydney è un nuovo grande spazio circondato da piccoli negozi, arricchito da due torri commerciali e da un edificio centrale di riferimento” dichiara Mark Curzon, design director di Fender Katsalidis Architects.

Due torri con facciate controllate dall’intelligenza artificiale

Lo sviluppo commerciale dell’area avrà un valore di 2,5 miliardi di dollari dovrebbe rivitalizzare lo svincolo dei trasporti più trafficato della città intorno alla stazione centrale. Fiore all’occhiello del progetto sono le torri altamente tecnologiche dedicate ad uffici.

Le due torri Central Place Sydney
I due edifici sono stati progettati con una particolare forma dinamica per mitigare le forze del vento e massimizzare la luce naturale. La facciata di entrambi i grattacieli è gestita dall’intelligenza artificiale, che non solo regola l’energia prodotta da fonti rinnovabili in base alle condizioni meteo, ma protegge gli interni dall’eccessiva luce solare in ingresso.2

Vista interna di una delle 2 torri di Sidney con facciata controllata dall’Ai

Tutto il progetto Central Place Sydney includerà spazi di lavoro ispirati alla natura, con giardini d’inverno e terrazze all’aperto, con spazi interni ben illuminati dalla luce naturale e ben ventilati grazie a finestre apribili automaticamente.
Il concetto architettonico alla base del progetto si è evoluto rispetto alla strategia urbanistica complessiva: ciascuna torre è progettata individualmente per ridurre la  densità visiva ma l’intero complesso appare come un’unica famiglia architettonica.

L’edificio basso coinvolge e collega la città

Il basso edificio centrale, situato all’estremità meridionale di Henry Deane Plaza, sarà un punto di riferimento urbano, dinamico, che contribuirà all’identità del distretto. Progettato per avere altezze diverse, l’edificio è sfalsato per creare terrazze giardino con vista ad ogni livello.

Il nostro obiettivo era creare un luogo che fosse coinvolgente sia a livello stradale che nel suo contesto urbano più ampio”, afferma Scott Duncan, designer di SOM.

Progettate come elementi centrali del fiorente quartiere tech, le torri ad uso misto offriranno circa 150.000 metri quadrati di uffici e spazi commerciali, mentre l’edificio più basso è destinato a negozi, spazi pubblici di aggregazione e aree verdi, che ravvivano il distretto e facilitando i collegamenti con l’asse commerciale più importante della città. Tutti gli spazi sono progettati in modo da consentire un flusso pedonale facile ed efficiente.

“Il progetto stabilisce un nuovo spazio civico che si estende nel luogo di lavoro, sfumando i confini tra pubblico e privato, producendo al contempo un’esperienza estremamente vivace e diversificata” conclude Duncan.

img by Som

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