Transizione equa verso la neutralità climatica: la Commissione presenta la sua guida

Grazie alla transizione verde si può costruire un’economia sostenibile, forte e creare migliaia di posti di lavoro. Ma è necessario sfruttare tutte le potenzialità facendo in modo che sia equa e inclusiva e che nessuno sia lasciato indietro e bisogna investire in competenze, posti di lavoro di qualità e servizi accessibili. La Guida della Commissione Europea.

Transizione equa verso la neutralità climatica: la Commissione presenta la sua guida

La Commissione europea, a complemento del pacchetto sulla realizzazione del Green Deal proposto a luglio noto come “Fit for 55”, ha pubblicato oggi la guida “Council Recommendation on ensuring a fair transition towards climate neutrality” a sostegno della transizione equa e inclusiva verso la neutralità climatica.

Obiettivo della Council Recommendation è quello di aiutare gli Stati membri a pianificare e attuare pacchetti in grado di garantire tale transizione, affrontando contemporaneamente gli aspetti occupazionali e sociali ad essa legati.

La Guida mostra attenzione in particolare alle esigenze delle famiglie altamente dipendenti dai combustibili fossili e che potrebbero essere maggiormente colpite dalla transizione verde, e invita gli Stati membri utilizzare nel migliore dei modi i finanziamenti pubblici e privati e a lavorare in stretta collaborazione con le parti sociali.

Dalla transizione verde sviluppo e occupazione

Equità e solidarietà sono i principi che definiscono il Green Deal europeo e devono essere alla base anche delle azioni politiche per sostenere le persone e la loro partecipazione attiva alla transizione verde. In questo modo si potrà garantire la creazione di un milione di posti di lavoro in più in UE entro il 2030 nell’UE e circa 2 milioni entro il 2050. In particolare si aprono ottime prospettive di lavoro in settori come l’edilizia, il trasporto sostenibile, la produzione di energia rinnovabile o l’economia circolare.

Allo stesso tempo, è importante assicurare che nessuno sia lasciato indietro, e che l’UE e i suoi Stati membri continuino a migliorare le loro capacità di anticipare il cambiamento e di fornire un sostegno mirato alle regioni, alle industrie, ai lavoratori e alle famiglie che devono affrontare le sfide future.

Le persone al centro della transizione green

Per realizzare pienamente il potenziale occupazionale e sociale della transizione verde, è necessario utilizzare tutti gli strumenti disponibili e mettere in atto le giuste politiche a livello europeo, nazionale, regionale e locale. Proprio per questo la proposta della Commissione incoraggia gli Stati membri ad adottare misure e azioni, nel rispetto delle singole caratteristiche:

  • Misure a sostegno del lavoro e che facilitino il passaggio da un’occupazione a un’altra. Si pensa per esempio a misure di assistenza nella ricerca di impiego, a semplificare l’accesso ai finanziamenti per le micro, piccole e medie imprese, con particolare attenzione per quelle che contribuiscono agli obiettivi climatici e ambientali.
  • Misure per sostenere la parità di accesso all’istruzione e alla formazione, attraverso per esempio l’offerta di una formazione di alta qualità e inclusiva delle competenze importanti per la transizione verde.
  • Misure a sostegno di sistemi equi, sia fiscali che di protezione sociale. Bisognerebbe per esempio ridurre il carico fiscale dei gruppi a basso e medio reddito verso altre fonti che contribuiscano agli obiettivi climatici e ambientali.
  • Misure per sostenere l’accesso a prezzi accessibili ai servizi essenziali. Gli Stati devono garantire misure a sostegno dello sviluppo delle energie rinnovabili, affrontare le sfide della mobilità e promuovere le opportunità di risparmio legate all’economia circolare.
  • Uso ottimale dei finanziamenti pubblici e privati: gli stati membri hanno a disposizione finanziamenti importanti a sostegno della transizione equa verso la neutralità climatica. Il Fondo sociale per il clima di 72,2 miliardi di euro (finanziato dalle entrate dello scambio di emissioni), in particolare, sosterrà le famiglie vulnerabili e le microimprese colpite dall’introduzione dello scambio di emissioni per i combustibili utilizzati nel trasporto stradale e negli edifici. Nell’ambito di NextGenerationEU sono previsti molti finanziamenti tra cui il Just Transition Mechanism (JTM) e il Fondo Sociale Europeo Plus (ESF+), un pacchetto da 100 miliardi di euro nel 2021-2027 per garantire una transizione giusta e la riduzione dell’uso dei combustibili fossili.

 

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