Temperature record in Europa: la sicurezza degli impianti fotovoltaici diventa prioritaria 17/09/2026
Aumenta il comfort termico diminuendo le perdite di calore: stiamo parlando del vetro basso emissivo, la scelta giusta per favorire il risparmio energetico. Il comfort abitativo è determinato dalla scelta delle giuste superfici vetrate: il rischio di ponti termici e di dispersione del calore è, purtroppo, un problema frequente. È stato stimato che viene dispersa ben il 22% dell’energia utilizzata nelle abitazioni: grazie al vetro basso emissivo è possibile combattere dannosi sprechi ottenendo un miglior risparmio energetico. Il vetro basso emissivo fa entrare perfettamente la luce solare ma non i raggi infrarossi. Cos’è il vetro basso emissivo e cosa lo differenzia da un vetro “normale”? Un vetro “tradizionale” disperde gran parte dell’energia termica riducendo il calore in casa, al contrario il vetro basso emissivo riduce la trasmittanza termica assicurando maggiori capacità d’isolamento. Nell’immagine è possibile vedere il funzionamento del vetro basso emissivo e la sua capacità di non disperdere il calore interno degli ambienti domestici. La superficie bassa emissiva è dotata di un rivestimento apposito in che conferisce al vetro alte proprietà isolanti. La ricerca tecnologica ha creato un prodotto in grado di garantire alte prestazioni in tema d’isolamento termico, con conseguenti benefici in bolletta. Vetro basso emissivo: caratteristiche e vantaggi Vediamo nel dettaglio come viene realizzato il vetro basso emissivo. Sulla superficie del vetro sono applicate delle pellicole di ossidi di metallo (coating) che consentono di migliorare le qualità d’isolamento termico senza modificarne la capacità di trasmettere perfettamente la radiazione luminosa respingendo quella infrarossa. I processi di realizzazione del vetro basso emissivo sono due: CVD e MSVD. Nel primo caso il procedimento “Chemical Vapor Deposition” prevede che il rivestimento di ossidi metallici sia applicato sulla superficie del vetro quando esso è ancora caldo, ossia in fase di realizzazione. MSVD è l’acronimo di “Magnetron Sputtering Vecuum Deposition”: questo procedimento prevede che il vetro finito venga posto sottovuoto e innaffiato con uno strato metallo o ceramico. Il vetro basso emissivo combatte la dispersione di calore, mantenendo gli ambienti caldi in inverno e freschi d’estate. La sua speciale lavorazione fa sì che il vetro basso emissivo, durante l’inverno, abbatta la dispersione di calore verso gli ambienti esterni mentre d’estate contribuisca a mantenere la casa fresca evitando il surriscaldamento. È evidente che la scelta del vetro giusto consenta di migliorare l’efficienza energetica dell’edificio: un utilizzo inferiore dei sistemi di riscaldamento o raffreddamento comporta un sensibile risparmio in bolletta. Differenze tra vetro selettivo e vetro basso emissivo Se state optando per il rinnovamento degli infissi il consiglio è quello di scegliere prodotti ad alta efficienza energetica. Tra le tipologie di vetri più diffusi vediamo il vetro selettivo e quello basso emissivo; ma quali sono le differenze? La prima tipologia di prodotto riflette i raggi infrarossi evitando il surriscaldamento degli ambienti domestici: in questo modo durante il periodo estivo è possibile godere di spazi freschi senza dover usare costantemente il climatizzatore. Il rivestimento di ossidi metallici del vetro basso emissivo è molto simile a quello selettivo, ma applicato internamente: in questo modo viene evitata la dispersione del calore interno verso l’esterno, garantendo ambienti caldi e confortevoli d’inverno. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
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