Electrification Action Plan: la strategia UE per elettrificare i consumi di edifici, industria e trasporti 20/07/2026
GreenTour 2026, incentivi per strutture ricettive: beneficiari, contributi e interventi ammessi 16/07/2026
GreenTour 2026, incentivi per strutture ricettive: beneficiari, contributi e interventi ammessi 16/07/2026
Electrification Action Plan: la strategia UE per elettrificare i consumi di edifici, industria e trasporti 20/07/2026
Giornata Internazionale del Mar Mediterraneo 2026: un mare da record tra Marine Heatwaves ed El Niño 08/07/2026
Climatizzazione intelligente in estate: i consigli Airzone per gestire il caldo a intermittenza 17/07/2026
Aumenta il comfort termico diminuendo le perdite di calore: stiamo parlando del vetro basso emissivo, la scelta giusta per favorire il risparmio energetico. Il comfort abitativo è determinato dalla scelta delle giuste superfici vetrate: il rischio di ponti termici e di dispersione del calore è, purtroppo, un problema frequente. È stato stimato che viene dispersa ben il 22% dell’energia utilizzata nelle abitazioni: grazie al vetro basso emissivo è possibile combattere dannosi sprechi ottenendo un miglior risparmio energetico. Il vetro basso emissivo fa entrare perfettamente la luce solare ma non i raggi infrarossi. Cos’è il vetro basso emissivo e cosa lo differenzia da un vetro “normale”? Un vetro “tradizionale” disperde gran parte dell’energia termica riducendo il calore in casa, al contrario il vetro basso emissivo riduce la trasmittanza termica assicurando maggiori capacità d’isolamento. Nell’immagine è possibile vedere il funzionamento del vetro basso emissivo e la sua capacità di non disperdere il calore interno degli ambienti domestici. La superficie bassa emissiva è dotata di un rivestimento apposito in che conferisce al vetro alte proprietà isolanti. La ricerca tecnologica ha creato un prodotto in grado di garantire alte prestazioni in tema d’isolamento termico, con conseguenti benefici in bolletta. Vetro basso emissivo: caratteristiche e vantaggi Vediamo nel dettaglio come viene realizzato il vetro basso emissivo. Sulla superficie del vetro sono applicate delle pellicole di ossidi di metallo (coating) che consentono di migliorare le qualità d’isolamento termico senza modificarne la capacità di trasmettere perfettamente la radiazione luminosa respingendo quella infrarossa. I processi di realizzazione del vetro basso emissivo sono due: CVD e MSVD. Nel primo caso il procedimento “Chemical Vapor Deposition” prevede che il rivestimento di ossidi metallici sia applicato sulla superficie del vetro quando esso è ancora caldo, ossia in fase di realizzazione. MSVD è l’acronimo di “Magnetron Sputtering Vecuum Deposition”: questo procedimento prevede che il vetro finito venga posto sottovuoto e innaffiato con uno strato metallo o ceramico. Il vetro basso emissivo combatte la dispersione di calore, mantenendo gli ambienti caldi in inverno e freschi d’estate. La sua speciale lavorazione fa sì che il vetro basso emissivo, durante l’inverno, abbatta la dispersione di calore verso gli ambienti esterni mentre d’estate contribuisca a mantenere la casa fresca evitando il surriscaldamento. È evidente che la scelta del vetro giusto consenta di migliorare l’efficienza energetica dell’edificio: un utilizzo inferiore dei sistemi di riscaldamento o raffreddamento comporta un sensibile risparmio in bolletta. Differenze tra vetro selettivo e vetro basso emissivo Se state optando per il rinnovamento degli infissi il consiglio è quello di scegliere prodotti ad alta efficienza energetica. Tra le tipologie di vetri più diffusi vediamo il vetro selettivo e quello basso emissivo; ma quali sono le differenze? La prima tipologia di prodotto riflette i raggi infrarossi evitando il surriscaldamento degli ambienti domestici: in questo modo durante il periodo estivo è possibile godere di spazi freschi senza dover usare costantemente il climatizzatore. Il rivestimento di ossidi metallici del vetro basso emissivo è molto simile a quello selettivo, ma applicato internamente: in questo modo viene evitata la dispersione del calore interno verso l’esterno, garantendo ambienti caldi e confortevoli d’inverno. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
21/07/2026 Città Osmotiche: a Roma nasce l'Osservatorio scientifico per rigenerare i territori A cura di: Laura Murgia Il metabolismo delle città ha bisogno di revisione: dal B-CAD di Roma parte la sfida di ...
16/07/2026 Direttiva EPBD, la Commissione mette sotto infrazione tutti i 27 Stati membri A cura di: Erika Bonelli La Commissione UE apre la procedura d'infrazione contro i 27 Stati per il mancato recepimento della ...
14/07/2026 Portale ENEA riaperto per Ecobonus e Bonus Casa 2026: nuove regole, scadenze e come inviare le pratiche A cura di: Erika Bonelli Riaperto il portale ENEA per Ecobonus e Bonus Casa: le nuove regole del D.Lgs. 5/2026, il ...
10/07/2026 Gas, l'IEA rivede le stime: domanda globale in calo nel 2026, prezzi sotto pressione A cura di: Raffaella Capritti Il Gas Market Report IEA prevede domanda globale di gas in calo dello 0,5% nel 2026, ...
08/07/2026 HEYSUN 2026, l'hub euro-mediterraneo per la transizione energetica A cura di: Erika Bonelli Dal 30 settembre al 2 ottobre a Catania torna HEYSUN 2026, la fiera della transizione energetica ...
07/07/2026 AIKO Solar: tecnologia ABC, sostenibilità e prospettive per il mercato italiano A cura di: Laura Murgia In occasione di Intersolar Europe 2026, la fiera di riferimento per il fotovoltaico e le energie ...
06/07/2026 Intacture, in Val di Non il primo data center europeo in una miniera attiva A cura di: Erika Bonelli Inaugurato in Val di Non Intacture, primo data center europeo in miniera attiva: PUE sotto 1,25 ...
03/07/2026 Qualità dell'aria in Europa: nel 2025 migliora, ma persistono gli episodi critici A cura di: Raffaella Capritti Il report CAMS 2025 conferma il miglioramento della qualità dell'aria in Europa, ma persistono episodi di ...
02/07/2026 The smarter E Europe: numeri record e un messaggio chiaro sul futuro dell'energia A cura di: Laura Murgia The smarter E Europe 2026 si è conclusa con numeri che confermano la centralità dell'evento: 105.000 ...
26/06/2026 Rapporto SDG 7 2026: 655 milioni di persone senza elettricità, progressi diseguali verso l'energia per tutti A cura di: Stefania Manfrin Tracking SDG 7 2026: 655 milioni senza elettricità, rinnovabili in crescita ma efficienza e fondi insufficienti ...