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Riscaldamento ad aria con pompa di calore: quando conviene

La climatizzazione di un edificio con un sistema ad aria? Pu essere conveniente, ma importante fare tutte le valutazioni del caso, scegliendo tra le tecnologie disponibili sul mercato in modo da sfruttarne al massimo caratteristiche ed efficienza

A cura di: Arch. Gaia Mussi

Riscaldamento ad aria con pompa di calore: quando conviene

 

Scegliere la soluzione più efficiente e conveniente per climatizzare casa apre spesso la porta a una serie di domande riguardo la tipologia di impianto più adatta alla specifica situazione. È impossibile dire quale sistema sia in assoluto il più vantaggioso, in quanto sono troppi i fattori specifici da prendere in considerazione. Chiaramente ogni impianto sarà caratterizzato da un costo di installazione, un costo di uso e manutenzione e un’efficienza propri, ma a seconda della località, delle esigenze e delle caratteristiche degli spazi da riscaldare si opterà per una o l’altra soluzione. 

Gli impianti di riscaldamento

Quando si parla di impianto di riscaldamento si deve tenere in considerazione che ci sarà un generatore di calore, alimentato da una fonte energetica, un sistema di distribuzione e dei terminali, con lo scopo di distribuire ed emettere negli ambienti il calore prodotto. Tra i generatori di calore il più diffuso è probabilmente la caldaia a condensazione, che ha sostituito i più vecchi e meno efficienti modelli di caldaie a gas; ci sono inoltre le caldaie a biomassa o i caminetti a pellet e a legna con una rete di distribuzione del calore. Una valida tecnologia sono le pompe di calore ad aria, ad acqua o geotermiche in base a quale sorgente esterna prelevino il calore. Ogni generatore sarà più o meno efficiente a seconda dei terminali con cui lo si combina, ad esempio la caldaia a condensazione convive con i tradizionali termosifoni, ma ha un rendimento ottimale con un sistema radiante a bassa temperatura. 

Riscaldamento con pompa di calore aria-aria

La pompa di calore aria-aria, sfrutta come fonte di calore l’aria esterna e una volta riscaldata la rende disponibile per il riscaldamento interno. Generalmente questo sistema prevede una pompa di calore a compressione elettrica (esistono anche ad assorbimento a gas, ma attualmente sono più costose) combinata con degli split interni. Questo impianto, tra quelli a pompa di calore, è il più semplice e veloce da installare e viene spesso utilizzato per il raffrescamento. 

Ma quando conviene il sistema di climatizzazione ad aria anche per il riscaldamento?

 

Innanzitutto la località in cui si trova l’abitazione, per cui si presuppone l’impianto, fa davvero la differenza in merito ad efficienza di funzionamento, in quanto la resa della pompa di calore dipende dalla temperatura dell’aria esterna. Quando si avvicina allo zero, scendendo sotto i 5°, la macchina consuma molta più energia per continuare a riscaldare e, se si scende ancora di temperatura, la pompa di calore dovrà sfruttare energia per sciogliere il ghiaccio che si crea sulla batteria e che impedisce il corretto scambio di calore. Per questo motivo, riscaldare casa con un sistema aria-aria è indicato per i climi miti, mentre lo si può considerare come un’integrazione ad un impianto preesistente – ad esempio per le mezze stagioni o prima del freddo invernale più duro – nelle zone dal clima più rigido. Un secondo fattore riguarda l’edificio che si vuol riscaldare e il modo in cui lo si utilizza. Serve un riscaldamento rapido? Abbiamo la necessità di scaldare in modo diverso una stanza rispetto ad un’altra? Abbiamo ambienti di dimensioni contenute? C’è la possibilità di installare il motore esterno? In tutti questi casi il riscaldamento ad aria con gli splitter può essere una soluzione.

 

Infine, è conveniente valutare questo sistema di riscaldamento se sono installati dei sistemi ad energia rinnovabile come il fotovoltaico. Nel caso infatti sia già presente è ragionevole pensare di optare per un sistema di climatizzazione (invernale ed estivo) ad elettricità.

 

Riscaldamento pompa di calore aria aria

Sistema di riscaldamento con  pompa di calore aria-aria, Daikin

 

Ma quanto costa?

Come detto, la pompa di calore aria-aria è la più economica da installare ed ha un prezzo che oscilla sui 250-350 euro a kW per installazioni normali e senza problematiche particolari, per le quali il costo potrebbe lievitare fino 700 euro. Per quanto riguarda i costi di consumo, è possibile fare dei calcoli in merito il costo dell’energia. Scelto l’impianto adeguato alle proprie esigenze, è possibile stimare il consumo di energia elettrica per il riscaldamento e il raffrescamento, considerando che i climatizzatori a inverter hanno un’efficienza elevata (ipoteticamente un coefficiente di prestazione COP 3). Si può così fare un conto di massima, a parità di kWh consumati e considerata la differenza di costi di elettricità e gas.

 

Investimento per impianto pompa di calore aria-aria

 

Altri sistemi di climatizzazione ad aria

Oltre alla pompa di calore aria-aria, è possibile optare anche per altre soluzioni di riscaldamento ad aria. Esistono diverse proposte di camini o stufe a pellet, che con la predisposizione di una canalizzazione di distribuzione possono scaldare diversi ambienti della casa. L’abitazione deve avere i requisiti necessari, per ragioni di sicurezza e normativa specifica sono necessarie realizzazioni quali la canna fumaria, una presa d’aria e delle dimensioni idonee dei locali. L’accensione e lo spegnimento di questi impianti sono programmabili, la temperatura è regolabile e il pellet ha un costo decisamente accessibile. Un ultimo accenno riguarda i termoconvettori, il cui principale vantaggio - a differenza dei tradizionali termosifoni – è che all’interno non circolano fluidi e per questo motivo vengono spesso scelti per abitazioni di villeggiatura in località montane. Soluzione spesso valutata anche per quegli ambienti che non si usano regolarmente, ma che necessitano di essere scaldati molto in fretta. I modelli più recenti, alimentati a gas o a elettricità, possono essere anche programmati e non è necessaria alcuna manutenzione particolare. Come per ogni altro sistema ad aria, va fatta una riflessione sul “tipo di caldo” ottenuto in casa e la percezione di benessere che ne deriva. La convezione si basa appunto sul fatto che l’aria calda tende a salire e quella fredda a scendere, motivo per cui molto spesso non si riesce ad avere una distribuzione uniforme del calore

 

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Riscaldamento con stufa a pellet Superior

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