IL PORTALE PER L'ARCHITETTURA SOSTENIBILE, IL RISPARMIO ENERGETICO, LE FONTI RINNOVABILI IN EDILIZIA

ANAB

Associazione Nazionale Architettura Bioecologica

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Associazione Nazionale Architettura Bioecologica
L’Ente

ANAB - Associazione Nazionale Architettura Bioecologica - nasce nel 1989, prima Associazione nazionale del settore, dalla spinta principalmente ideale di un gruppo di architetti di diverse parti d'Italia accomunati dalla sensibilità per le tematiche ambientali e preoccupati dal progressivo degrado culturale, etico e materiale della loro professione, dalla devastazione inarrestabile del territorio e dalla sempre maggiore pericolosità dei materiali e delle tecniche costruttive utilizzate in edilizia per la salute dell'ambiente e dei suoi abitanti. Le finalità che l'Associazione si è data si fondano sulla convinzione che se la casa è un bisogno primario per l'uomo il costruire, paradossalmente, è diventato una delle attività umane a più alto impatto ambientale.

Quindi, se il semplice atto dell'abitare può trasformarsi in un pericolo per la salute, è urgente procedere in almeno tre direzioni:

  • qualificazione professionale dei progettisti e degli operatori del ciclo edilizio, per costruire una consapevolezza ecologica del proprio lavoro.
  • certificazione e promozione dei metodi costruttivi e dei materiali che rispettano gli esseri viventi e il loro ambiente.
  • sensibilizzazione degli utenti della casa sui pericoli insiti nell'attuale modello produttivo del settore edilizio e sulla necessità di modificarne radicalmente gli indirizzi.
Per il raggiungimento di queste finalità ANAB opera attraverso attività di certificazione dei prodotti, di formazione e qualificazione di professionisti e maestranze, di comunicazione, di ricerca, di consulenza e con l'organizzazione di convegni e viaggi studio. Tutto ciò in collaborazione con alcuni tra i più prestigiosi organismi di ricerca europei e internazionali.

I perchè di un impegno:

La terra che ci ospita sta vivendo una di profonda crisi, probabilmente già ora largamente irreversibile. Ogni giorno questa crisi è più grave e nessuno riesce ad immaginare quale e quando sarà il momento della rottura di un equilibrio ormai estremamente instabile.
Effetto serra, buco nell'ozono, deforestazione, sovrappopolazione, i problemi sono ormai di portata planetaria e si inizia solo
ora ad affrontarli in modo globale, attraverso accordi (dall'efficacia tutta da appurare) tra gli stati del mondo.

È una constatazione che sembra escludere irrimediabilmente ognuno di noi dalla possibilità di interagire con ciò che sta avvenendo. Ma non è così.

Ogni individuo può giocare un ruolo importante per il futuro del pianeta, indirizzando diversamente le scelte che accompagnano giorno dopo giorno la sua vita. La casa è centrale in questa ricerca, essa occupa infatti una parte molto importante nella vita di ognuno, spesso la più importante. L'attenzione alla qualità ecologica della casa in rapporto alla salute dei suoi abitanti può, a partire da una ricerca individuale, indirizzare in modo diverso i consumi collettivi incidendo in modo importante sulle scelte produttive che stanno alla base della tendenza al disastro ambientale.

Costruire è sempre e comunque un atto di violenza sulla natura. In questo senso sempre più l'edilizia è una delle attività umane
a più alto impatto ambientale. L'industria delle costruzioni e tutto l'enorme settore produttivo ad essa collegato rappresentano, nei loro molteplici aspetti un fattore di elevatissimo rischio ecologico.

Queste affermazioni nella loro crudezza rischiano di apparire provocatorie soprattutto perché intaccano l'immagine della "casa", luogo
e oggetto che da sempre porta con se valori simbolici ed arcaici. In realtà oggi la casa è solo apparentemente "rifugio" e "protezione" ma, piuttosto, rischia di diventare un pericolo per noi e per l'ambiente. Pericolo che si esplicita innanzitutto nel consumo sfrenato di territorio voluto dalla speculazione edilizia e fondiaria, codificato da una pianificazione urbanistica scellerata, avallato da una classe politica compiacente. Una cementificazione che dilaga anche in presenza di una stasi demografica ormai decennale e che rappresenta una situazione di vero inquinamento urbanistico causa, in ultima analisi, degli altri inquinamenti (aria, acqua, suolo), più combattuti
solo perché più evidenti.

Vi sono poi i problemi determinati dalle tecniche costruttive e impiantistiche, dai consumi energetici incontrollati e dai materiali utilizzati oggi in edilizia: inquinamento elettromagnetico dilagante, emissioni inquinanti in atmosfera, migliaia di prodotti per lo più sintetici a base di sostanze chimiche di riconosciuta tossicità che rendono l'aria che respiriamo all'interno degli edifici peggiore di quella, già pessima, che respiriamo fuori.

Organigramma:

ANAB è diretta da una Giunta Nazionale eletta dall'Assemblea dei Soci. La Giunta indirizza l'attività dell'Associazione, attribuisce incarichi e competenze e nomina al suo interno il Segretario Nazionale, il Presidente e il vice Presidente.

Presidente
Siegfried Camana csea40@gmail.com
(rapporti internazionali dell'associazione)

Vicepresidente
Enrico Micelli enrico.micelli@libero.it

Segretario nazionale
Giancarlo Allen (coordinamento generale e consulenza) allen@anab.it

Responsabili di settore

Alessandro Boano (certificazione) certificazione@anab.it
Giovanni Dal Cin (formazione) formazione@anab.it
Marco Moro (comunicazione-editoria) comunicazione@anab.it
Marcello Parisi (soci) soci@anab.it
Federico Verderosa (eventi) eventi@anab.it
Giancarlo Allen (consulenza) consulenza@anab.it

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