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Un solo prodotto per risolvere il nodo del ponte termico sulla fondazione

YTONG

Isolare efficacemente il nodo attraverso un’applicazione a taglio termico e ridurre l’assorbimento d’acqua per capillarità

Per garantire l'efficienza energetica degli edifici, tra gli altri parametri da considerare, è fondamentale realizzare accorgimenti costruttivi idonei ad evitare i ponti termici.
Secondo le nuove modalità di calcolo, introdotte, in seguito revisione delle norme UNI TS 11300:2014, con i decreti attuativi della Legge 90/2013, il contributo dei ponti termici all’interno del calcolo della prestazione energetica di un edificio deve essere considerato in maniera puntuale, analitica e dettagliata, eliminando ogni tipo di calcolo forfettario o semplificato.
La correzione dei ponti termici costituisce inoltre uno dei requisiti fondamentali analizzati e trattati dalla Direttiva Tecnica di CasaClima, per l’ottenimento della Certificazione CasaClima.

 

I ponti termici si formano ove c’è discontinuità dell’isolamento termico; e mentre per alcuni nodi costruttivi (ad esempio in corrispondenza delle travi e dei pilastri sulle pareti esterne) si è sviluppata una sensibilità progettuale più marcata, altri punti restano ancora ostici e meno trattati.
Uno di essi è il punto di contatto fra la piastra di fondazione - o solai a contatto col terreno o con locali non riscaldati - e le pareti verticali, siano esse esterne o pareti divisorie. In questo nodo – a meno che non si intervenga prevedendo l’isolamento esterno al di sotto della platea di fondazione che in pochi progetti trova spazio – si crea un ponte termico che può dar luogo a due fenomeni distinti e parimenti dannosi: la discontinuità rischia di inficiare le prestazioni di isolamento termico alla base della parete, dato che la superficie orizzontale sotto la prima fila di mattoni non risulta protetta dalle basse temperature esterne. L’altro aspetto, critico per tutte le costruzioni, è l’esposizione a problemi di condensa e di umidità di risalita che si può diffondere per capillarità dalla fondazione attraverso le pareti.
Xella ha messo a punto, sfruttando le eccellenti caratteristiche della tecnologia del calcestruzzo cellulare Ytong, una soluzione innovativa, semplicissima, caratterizzata da prestazioni isolanti e meccaniche eccellenti, in grado di integrarsi perfettamente in tutti i progetti costruttivi, indipendentemente dai materiali edilizi utilizzati e isolanti scelti per la realizzazione dell’edificio.

La novità della gamma Ytong, che Xella Italia presenterà in anteprima nell’ambito della manifestazione Klimahouse 2016 di Bolzano, è stata concepita proprio per risolvere con un unico prodotto, performante, efficace, versatile e facilmente lavorabile, il nodo del ponte termico sulla fondazione, col duplice obiettivo di isolare efficacemente il nodo attraverso un’applicazione a taglio termico e ridurre l’assorbimento d’acqua per capillarità, al fine di evitare patologie legate all’umidità all’interno dell’edificio.

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TEMA TECNICO:

Coibentazione termica

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