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A cura di: Andrea Ballocchi Indice degli argomenti: Energia, trasporti, industria: 1000 progetti di green economy Rinnovabili e green economy: l’Italia protagonista nella ricerca e sviluppo La green economy è pronta a creare più di 2 milioni di posti di lavoro, attraverso mille progetti dedicati a rinnovabili, trasporti “verdi”, energy storage, efficienza energetica, economia circolare, idrogeno verde per usi industriali. Da qui è possibile ripartire per affrontare e superare la crisi innescata dal Covid-19. Si tratta di mille progetti “pronti a partire” con un potenziale effettivo per generare già nell’immediato benefici economici, creare posti di lavoro e accelerare la transizione verso un’economia sostenibile a zero emissioni. A segnalare questa opportunità è EY nel report, pubblicato ieri, intitolato “A Green Covid-19 Recovery and Resilience Plan for Europe”. Mille progetti per un valore di 200 miliardi di euro, tra investimenti pubblici e privati equamente distribuiti in tutti i paesi dell’UE dove sono presenti, Italia compresa. Energia, trasporti, industria: 1000 progetti di green economy I progetti sono stati individuati in 5 settori: energia, edilizia, trasporti, industria e uso del suolo. Si è partiti da un lavoro di analisi che ha setacciato circa 2mila progetti, metà dei quali sono stati selezionati. Ma si tratta solo di una parte di iniziative in atto in Europa. Gli analisti di EY segnalano, infatti, che sono stati “catturati” solo il 10% dei progetti verdi attualmente in fase di sviluppo. Un chiaro segnale che evidenzia come la resilienza sia possibile grazie a transizione energetica e politiche green. Ciò significa che l’intera filiera di progetti verdi presenti in UE potrebbe raggiungere i 1.000 miliardi di euro e fornire lavoro agli oltre 12 milioni di lavoratori a tempo pieno persi causa Covid-19 in attività green e produttive. I mille progetti selezionati hanno i presupposti per creare un ambiente sociale, ambientale ed economico favorevole per uno sviluppo nei prossimi due anni. Rinnovabili e green economy: l’Italia protagonista nella ricerca e sviluppo Tra i dieci ambiti di sviluppo più importanti dei progetti, le energie rinnovabili sono al primo posto: il 36% delle iniziative riguarda la produzione di energia rinnovabile, elettrica o termica. Un terzo circa dei progetti selezionati sono innovativi e sviluppati da startup e Pmi. Riguardano: soluzioni di mobilità sostenibile, idrogeno verde, bonifica del territorio e materiali da costruzione a bassa emissione di carbonio. Più del 20% sono su piccola scala e richiedono investimenti sostanzialmente bassi, fino a 5 milioni di euro. I settori dell’energia e dei trasporti sono i due ambiti in cui gli investimenti sono ben strutturati e identificati. Nel solo settore energetico se ne contano 374, in settori quali la produzione di energia rinnovabile, l’energy storage, la trasmissione e la distribuzione, nonché il teleriscaldamento e il teleraffreddamento. L’investimento complessivo richiesto ammonta a 75 miliardi di euro, per i progetti individuati. A proposito, invece, dei Paesi più attivi, l’Italia figura tra i protagonisti assoluti. Anzi è tra i primi cinque, insieme a Francia, Spagna, Germania e Svezia figura per numero di progetti: insieme ne contano 466. La distribuzione dei progetti per tutti i settori coperti da ogni Stato membro mostra una forte rappresentanza delle grandi economie (Francia, Germania, Spagna e Italia), evidenziando come “questi Paesi ospitano industrie mature nella maggior parte dei settori”, segnala il report. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
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