Audit o diagnosi energetica: perché farla, quando serve e come incide sulle scelte progettuali 11/06/2026
Risparmio idrico negli edifici: come ridurre i consumi con strategie, tecnologie e impianti efficienti 08/06/2026
Giornata Internazionale della Luce: illuminare il futuro con efficienza e per il benessere 15/05/2026
Bioplastiche per biometano: enzimi e tecnologia migliorano la gestione circolare dei rifiuti 12/06/2026
Nature-based Solutions: perché sono essenziali per costruire la resilienza climatica dell’Europa 04/06/2026
Fotovoltaico industriale e CER: il progetto Greenvolt Next Italia per Benati Torneria Metalli 10/06/2026
Il ruolo crescente del biometano per la competitività, la resilienza e la sicurezza energetica dell’Italia 08/06/2026
Il futuro del clima nell’industria: efficienza e controllo totale con HovalSupervisor cloud 09/06/2026
Indice degli argomenti: Per ogni mattone riutilizzato si risparmiamo 0.5 kg di anidride carbonica Sostenibilità nel settore edilizio: ecco gli obiettivi di Rebrick Il termine economia circolare fa riferimento a un modello di produzione e consumo delle risorse che implica il loro riutilizzo. Questa concezione, in netta contrapposizione con l’economia lineare, vede nel riciclo una delle componenti più importanti: ciò che produciamo non è semplicemente “usa e getta”, ma trova una nuova vita e un nuovo utilizzo, in un sistema di gestione delle risorse più virtuoso e sostenibile. Questa filosofia è stata abbracciata anche dall’azienda danese Gamle Mursten che ha lanciato l’ambizioso progetto Rebrick, il cui obiettivo è quello di riutilizzare i mattoni usati, rifiuti di costruzioni che molto spesso vengono gettati in discarica. Una sfida davvero importante: Rebrick mira a cambiare totalmente il paradigma in Europa nell’ambito della gestione del riciclaggio dei rifiuti da demolizione. Anche i mattoni dunque possono avere una “nuova vita” e tornare ad essere delle risorse utili per un secondo utilizzo. Una gestione più sostenibile dei rifiuti da demolizione permette di generare nuovo valore. Clause Nielsen, coordinatore del progetto e membro dell’azienda Gamle Murtsen ha dichiarato: “Ci sono milioni di edifici di mattoni nel mondo. Ogni volta che uno di questi edifici viene demolito, i mattoni possono diventare parte di un nuovo edificio e di una nuova storia”. Trasformare i rifiuti in opportunità per costruire nuovi edifici non è un’utopia: il progetto Rebrick mira a realizzare un modo più efficiente di gestire questi prodotti di scarto, dando loro una nuova opportunità e riducendone l’impatto ambientale. Vediamo quindi nel dettaglio gli obiettivi di Gemle Mursten e di Rebrick. Per ogni mattone riutilizzato si risparmiamo 0.5 kg di anidride carbonica Come detto in precedenza, i mattoni “usati” nel settore edilizio sono un problema assai frequente. I rifiuti della demolizione di edifici (tra cui cemento, malta, mattoni) vengono frantumati e utilizzati come materiale aggregato per applicazioni di bassa qualità come materiale da riempimento nei sottofondi. Rebrick punta a cambiare questo paradigma, introducendo un nuovo modo di riciclare le materie di scarto da demolizione. Come funziona dunque il loro sistema? Abbiamo detto che il progetto Rebrick ha come obiettivo quello di recuperare i mattoni di argilla attraverso una tecnologia all’avanguardia che ne permette la pulizia automatizzata. La sfida per l’azienda danese è stata quella di cercare una tecnologia che consentisse di riutilizzare e pulire i mattoni senza ricorrere a prodotti chimici inquinanti e senza utilizzare acqua. Questo passaggio era essenziale per trasformare il materiale di scarto proveniente dai cantieri in un prodotto che fosse utile e pronto all’uso. Il ciclo sostenibile di Rebrick È da questo presupposto che il team di Rebrick ha brevettato il suo sistema di pulitura innovativa: i detriti dei mattoni vengono trasportati sui nastri al separatore che consente di recuperare i mattoni separandoli dalla malta e dagli altri materiali (quali cemento, fili, legno ecc). Il sistema automatizzato si occupa anche di separare ulteriormente i mattoni interi da quelli danneggiati. A questo punto i mattoni “di scarto” vengono ripuliti con un processo basato sulle vibrazioni: dopo la pulitura sono finalmente pronti a essere reintrodotti in commercio. Questi prodotti edilizi, una volta recuperati, possono essere riutilizzati nuovamente per nuove costruzioni piuttosto che venire gettati in discarica o essere utilizzati negli aggregati di bassa qualità. Sostenibilità nel settore edilizio: ecco gli obiettivi di Rebrick Il sistema brevettato dall’azienda danese permette quindi di risparmiare 0.5 kg di emissioni di CO2: la produzione di nuovi mattoni è decisamente molto più onerosa in termini di uso delle risorse e di energia utilizzata. È chiaro dunque che la capacità di poter riutilizzare i mattoni è davvero importante per ottenere un futuro più sostenibile: ridurre gli sprechi e dare nuova vita alle risorse disponibili ha un impatto ambientale davvero importante. Per questo motivo Rebrick si è posta i seguenti obiettivi: Sviluppare e modificare la tecnologia attuale di pulizia dei mattoni “usati” Esplorare le possibilità di mercato per i mattoni recuperati nei mercati europei Commercializzare l’utilizzo dei mattoni recuperati L’azienda danese si occuperà dunque di sviluppare questa tecnologia per ottenere una produzione di mattoni rigenerati su scala commerciale. Per questo motivo la produzione può essere personalizzata in base alle diverse esigenze regionali in Europa, valutando le differenze nei costi di manodopera, peso del mattone e tipi di malta. Anche l’edilizia deve porsi come obiettivo quello di diventare sempre più sostenibile: il progetto di Rebrick si pone nella giusta direzione per rendere questo settore green e all’avanguardia. Vedi anche: Mattoni vegetali: materiali edili performanti e green Edifici più sostenibili grazie ai mattoni viventi Consiglia questo approfondimento ai tuoi amici Commenta questo approfondimento
12/06/2026 Il costo ambientale dell'AI nel rapporto ONU 2026: carbonio, acqua, suolo ed energia A cura di: Raffaella Capritti Emissioni, acqua e suolo: il report UNU-INWEH 2026 misura il vero impatto ambientale dell'intelligenza artificiale e ...
11/06/2026 Bonus maltempo 2026: come funziona l’indennità fino a 3.000 euro, requisiti e domanda INPS A cura di: Adele di Carlo Dal sostegno al reddito alle misure straordinarie per i territori colpiti dalle alluvioni: come avere il ...
09/06/2026 El Niño 2026: il WMO lancia l'allerta. Nei prossimi mesi temperature record e clima estremo A cura di: Erika Bonelli Il WMO lancia l'allerta El Niño 2026: probabilità 80-90% per l'estate. Impatti su energie rinnovabili, consumi ...
08/06/2026 Giornata Mondiale degli Oceani 2026: aree marine protette, pesca sostenibile e il Trattato sull'Alto Mare A cura di: Stefania Manfrin L'8 giugno 2026 si celebra la Giornata Mondiale degli Oceani. Pesca sostenibile, Trattato BBNJ, OceanEye: lo ...
05/06/2026 Giornata Mondiale dell'Ambiente 2026: #NowForClimate A cura di: Raffaella Capritti La Giornata Mondiale dell'Ambiente 2026, organizzata ogni anno delle Nazioni Unite il 5 giugno, si concentra ...
03/06/2026 POLICAP, il laboratorio mobile del Politecnico di Milano per la cattura della CO₂ A cura di: Stefania Manfrin Inaugurato a Piacenza POLICAP, l'impianto pilota mobile del Politecnico di Milano per la cattura della CO2. ...
29/05/2026 Clima 2026-2030: il rapporto WMO prevede record di temperatura e anomalie artiche senza precedenti A cura di: Raffaella Capritti Il Global Annual to Decadal Climate Update WMO 2026-2035 prevede temperature record nei prossimi cinque anni, ...
28/05/2026 Nature-Based Solutions per il Parco Monte Stella: Milano reinventa uno spazio storico A cura di: Stefania Manfrin Riqualificazione basata su Nature-Based Solutions per il Monte Stella a Milano: gestione acque, biodiversità e adattamento ...
25/05/2026 Transizione energetica, la roadmap IRENA 2026 per uscire dai combustibili fossili: elettrificazione e rinnovabili A cura di: Stefania Manfrin IRENA 2026: elettrificazione, rinnovabili e reti al centro della roadmap 1,5°C. Obiettivi, dati e investimenti per ...
22/05/2026 L'ONU adotta la risoluzione sul clima: la tutela ambientale diventa obbligo giuridico internazionale A cura di: Stefania Manfrin L'Assemblea Generale ONU approva il 20 maggio 2026 la risoluzione sul clima: recepisce il parere ICJ ...