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A cura di:La Redazione Indice degli argomenti: Renewable Hydrogen Coalition Idrogeno rinnovabile, i possibili vantaggi In Italia avviata la consultazione pubblica della Strategia nazionale sull’idrogeno L’impegno dell’UE per la neutralità climatica richiede una profonda trasformazione del modo in cui produciamo e consumiamo energia, ma anche nuove tecnologie, nuove politiche e nuovi mercati per sviluppare soluzioni a basse emissioni di carbonio. In questo processo l’idrogeno verde può svolgere un ruolo chiave, sia in Europa che in Italia. Renewable Hydrogen Coalition WindEurope e SolarPower Europe, con il sostegno di Breakthrough Energy, hanno lanciato nei giorni scorsi, in occasione della prima edizione della EU Hydrogen Week, la Renewable Hydrogen Coalition, nuova coalizione che sosterrà e accelererà – grazie a una rete di innovatori, imprenditori e industrie – l’adozione in Europa di soluzioni di idrogeno green, prodotto tramite elettrolisi e basato su elettricità rinnovabile al 100%. La nuova coalizione è stata presentata insieme al Commissario europeo per l’Energia, Kadri Simson, sotto la cui guida la Commissione europea ha presentato lo scorso luglio una strategia dell’UE sull’idrogeno, fissando l’obiettivo di produrne 10 milioni di tonnellate rinnovabili entro il 2030. Primo obiettivo della coalizione è garantire che l’Europa possa diventare leader in questo ambito, costruendo un’industria di elettrolizzatori di livello mondiale e sviluppando nuovi modelli di business, grazie alla partecipazione di tutte le parti interessate – dal mondo imprenditoriale, a quello accademico, fino alla società civile. La coalizione invita inoltre i paesi europei a raddoppiare i propri sforzi nella ricerca, aumentando al contempo gli investimenti per sviluppare più rapidamente le nuove tecnologie. Walburga Hemetsberger, CEO di SolarPower Europe ha sottolineato che per l’Europa sviluppare un’industria dell’idrogeno rinnovabile è un’opportunità molto importante, per garantire che gli ambiziosi obiettivi climatici della Commissione Europea siano raggiunti e che tutti i settori siano decarbonizzati prima del 2050. Un nuovo white paper realizzato da Material Economics, una società di consulenza specializzata nell’innovazione dell’energia pulita e nella transizione energetica e pubblicato in occasione del lancio della Coalizione, dimostra che l’idrogeno rinnovabile in Europa, fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi del Green Deal e per la neutralità climatica, potrebbe crescere a un ritmo molto più rapido di quanto fino ad ora immaginato. L’idrogeno verde può inoltre aiutare la decarbonizzazione di alcuni settori particolarmente inquinanti come l’aviazione e l’industria pesante. L’Alleanza europea per l’idrogeno pulito, per esempio, nata con lo scopo di diffondere le tecnologie dell’idrogeno verde in Europa entro il 2030 ha fissato un obiettivo di installazione di almeno 6 GW di elettrolizzatori per l’idrogeno rinnovabile entro il 2024 e 40 GW entro il 2030. Idrogeno rinnovabile, i possibili vantaggi L’idrogeno rinnovabile rappresenta una significativa opportunità di investimento di 550-700 miliardi di euro con un potenziale di abbattimento di 450-550 Mt di CO2 (o il 10% delle emissioni annuali dell’Europa). C’è una significativa “domanda nascosta” nell’economia europea di idrogeno verde, si parla di un potenziale di 540 TWh sbloccabile a breve termine e 1200-1400 TWh a medio termine, a condizione che vi sia una sufficiente riduzione dei costi, maggiori investimenti e sostegno politico. Per realizzare questo potenziale, l’Europa deve agire con velocità in quattro aree: scegliere i mercati guida (ad esempio, i fertilizzanti verdi e l’acciaio), mobilitare massicci investimenti (soprattutto nelle energie rinnovabili, poiché è probabile che sia necessaria una capacità dedicata di oltre 280 GW), accelerare l’innovazione dalla fase iniziale della ricerca e stabilire un quadro politico di supporto. In Italia avviata la consultazione pubblica della Strategia nazionale sull’idrogeno Per quanto riguarda l’Italia, una nota del Mise informa che nel nostro paese proseguirà fino al 21 dicembre la consultazione pubblica sulle Linee Guida per la Strategia nazionale sull’idrogeno, elaborate con l’obiettivo di identificare i settori in cui possa diventare velocemente più competitivo e le aree di intervento più adatte per il suo utilizzo. Il suo sviluppo aiuterà la transizione energetica e a raggiungere gli obiettivi fissati dal PNIEC. Le Linee guida prevedono un’attenzione in particolare sui settori in cui si possa produrre e utilizzare l’idrogeno localmente, a partire dagli impianti esistenti e studiando lo sviluppo di nuove applicazioni, “per esempio, nel trasporto ferroviario grazie alla sostituzione dei treni diesel nelle tratte non elettrificabili”. La strategia prevede una penetrazione del 2% dell’idrogeno nel consumo energetico finale entro il 2030, percentuale che dovrebbe arrivare fino al 20% entro il 2050. Per soddisfare tale traguardo della domanda di penetrazione dell’idrogeno, saranno necessari fino a 10 miliardi di euro di investimenti tra il 2020 e il 2030. Si potrebbero in questo modo garantire importanti benefici ambientali, con una riduzione delle emissioni di CO2eq fino a 8 Mton nel 2030, corrispondente a un contributo del 4% agli obiettivi del PNIEC ed economici, con oltre 200k posti di lavoro temporanei creati nella fase di costruzione e fino a 10k di posti di lavoro fissi sul medio periodo e fino a 27 mld € di PIL aggiuntivo Tutti gli interessati possono mandare le proprie valutazioni e proposte via mail [email protected]. Il nostro Paese – sottolinea il Ministro dello Sviluppo Economico Stefano Patuanelli crede da tempo nell’idrogeno come vettore energetico pulito del futuro e ha acquisito un ruolo centrale nella definizione dei piani europei di investimento previsti per lo sviluppo e l’implementazione della produzione e utilizzo dell’idrogeno. Inoltre, l’Italia si candida a diventare l’hub del Mediterraneo per la produzione, il trasporto e lo stoccaggio di idrogeno verde. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
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