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I ricercatori dell’Università di York stanno studiando il seleniuro di antimonio (Sb2Se3), un materiale assorbente solare che può essere utilizzato per trasformare l’energia luminosa in elettricità e che si caratterizza per la capacità di auto riparazione. I risultati dei test offrono interessanti prospettive sulla possibile ingegnerizzazione del materiale ad alte prestazioni che potrebbe garantire ottimi vantaggi in termini di riduzione dei costi e scalabilità. Il professor Keith McKenna del Dipartimento di Fisica dell’Università ha spiegato che “Il processo con cui questo materiale semiconduttore si autorigenera è un po’ come il modo in cui una salamandra è in grado di far ricrescere gli arti quando uno viene reciso. Il seleniuro di antimonio ripara i legami rotti creati quando viene scisso formandone di nuovi. “Questa capacità è tanto insolita nel mondo dei materiali quanto nel regno animale e ha importanti implicazioni per le applicazioni di questi materiali nell’optoelettronica e nella fotochimica”. In molti materiali semiconduttori i legami rotti generalmente si traducono in scarse prestazioni, i ricercatori per esempio citano il CdTe , un altro semiconduttore che deve essere trattato chimicamente per risolvere il problema. Il professor McKenna ha aggiunto: “Abbiamo scoperto che il seleniuro di antimonio e il solfuro di antimonio, un materiale strettamente correlato, sono in grado di riparare facilmente i legami rotti sulle superfici attraverso ricostruzioni strutturali, eliminando così gli stati elettronici problematici”. I semiconduttori con legami covalenti come il seleniuro di antimonio trovano applicazioni diffuse nell’elettronica, nella fotochimica, nel fotovoltaico e nell’optoelettronica, ad esempio nei pannelli solari e nei componenti per l’illuminazione e i display. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
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