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The State of the Climate 2021, nuovo rapporto dell’OMM, ci racconta i danni che l’avanzamento del cambiamento climatico e il peggioramento delle condizioni climatiche estreme stanno provocando su scala planetaria. Basti pensare che gli ultimi sette anni sono stati i più caldi mai registrati, con una temperatura globale che nel 2021 ha superato di circa 1,1°C i livelli preindustriali. Il clima, ha sottolineato il capo dell’OMM Petteri Taalas sta continuando a peggiorare, “Il calore intrappolato dai gas serra di origine umana riscalderà il pianeta per molte generazioni. L’innalzamento del livello del mare, il riscaldamento degli oceani e l’acidificazione continueranno per centinaia di anni, a meno che non vengano inventati strumenti per rimuovere il carbonio dall’atmosfera”. Il rapporto dell’OMM sullo stato del clima globale integra l’ultima analisi del Gruppo intergovernativo di esperti sul cambiamento climatico (IPCC), che includeva i dati fino al 2019, e sarà utilizzato come documento di negoziazione durante la prossima Conferenza delle Nazioni Unite sul clima che si terrà in Egitto (COP 27) nel corso dell’anno. I dati più allarmanti emersi dal Rapporto: I livelli di gas serra, dopo il record raggiunto nel 2020, hanno continuato ad aumentare nel 2021. In particolare la concentrazione di anidride carbonica ha toccato 413,2 parti per milione a livello globale, un aumento del 149% rispetto ai livelli preindustriali. L’acidificazione e il calore degli oceani hanno raggiunto nuovi record, “il 90% del calore in eccesso che abbiamo prodotto sul pianeta è immagazzinato negli oceani”, spiega il Prof. Taalas. Un cambiamento in qualche modo irreversibile che influisce sugli ecosistemi marini più profondi, come le barriere coralline. Il livello del mare ha registrato un aumento record di 4,5 mm all’anno nel periodo 2013-2021, soprattutto a causa dell’accelerazione della perdita di massa di ghiaccio dalle calotte glaciali. Questo mette a rischio centinaia di milioni di abitanti delle coste e aumenta la vulnerabilità ai cicloni tropicali. I ghiacciai che gli scienziati usano come riferimento si sono assottigliati di 33,5 metri dal 1950, il 76% dal 1980. Nel 2021, i ghiacciai del Canada e del nord-ovest degli Stati Uniti hanno registrato una perdita record di massa ghiacciata a causa delle ondate di calore e degli incendi di giugno e luglio. Anche la Groenlandia ha registrato un eccezionale scioglimento a metà agosto e le prime precipitazioni mai registrate nel suo punto più alto. Il caldo ha battuto ogni record in tutto il Nord America occidentale e nel Mediterraneo nel 2021 con ondate di calore che hanno causato morti e incendi. La Death Valley, in California, ha raggiunto 54,4 °C il 9 luglio, eguagliando un valore simile a quello del 2020 come il più alto registrato al mondo almeno dagli anni ’30, mentre Siracusa, in Sicilia, ha raggiunto 48,8 °C. Sia le inondazioni che episodi di siccità estrema hanno provocato gravi perdite economiche e di vite umane. Gli effetti combinati di conflitti, eventi climatici estremi e shock economici, ulteriormente aggravati dalla pandemia COVID-19, hanno minato decenni di progressi verso il miglioramento della sicurezza alimentare a livello globale. L’aggravarsi delle crisi umanitarie nel 2021 ha inoltre portato a un numero crescente di Paesi a rischio di carestia. Puntare sulle rinnovabili per salvare il Pianeta Il Segretario generale delle Nazioni Unite António Guterres ha definito il Rapporto una “lugubre litania del fallimento dell’umanità nell’affrontare le catastrofi climatiche”, e sottolineando che le tecnologie per l’energia rinnovabile, come l’eolico e il solare, sono facilmente disponibili e, nella maggior parte dei casi, più economiche del carbone e di altri combustibili fossili, ha proposto una strategia in 5 punti che, se attuata, può evitare la catastrofe, permettendoci di rispettare l’Accordo di Parigi. Considerare le energie rinnovabili come beni pubblici essenziali. Il che significa eliminare gli ostacoli alla condivisione delle conoscenze, delle tecnologie e i vincoli di proprietà intellettuale. Guterres ha sollecitato la creazione di una nuova coalizione globale dedicata allo stoccaggio delle batterie guidata dai governi, che riunisca aziende tecnologiche, produttori e finanziatori per accelerare l’innovazione e la diffusione. Aumentare e diversificare la fornitura di componenti e materie prime per le tecnologie delle energie rinnovabili. Le catene di approvvigionamento di tecnologie e materie prime per le energie rinnovabili sono concentrate in pochi Paesi. Per superare questo ostacolo è necessario un maggiore coordinamento internazionale. Snellire la burocrazia per accelerare lo sviluppo delle rinnovabili e contemporaneamente definire obiettivi ambiziosi che diano certezza a investitori, sviluppatori, consumatori e produttori. Eliminare completamente i sussidi alle fonti fossili. Triplicare gli investimenti pubblici e privati nelle energie rinnovabili. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
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