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A cura di: Tommaso Tautonico Render del nuovo Centro polifunzionale Non tutti sanno che a Montale di Castelnuovo Rangone, in provincia di Modena, c’è un complesso residenziale, chiamato Ecovillaggio, realizzato da un team interdisciplinare di architetti e paesaggisti, che coniuga conoscenza ed applicazione dei principi fondamentali della tutela dell’ambiente e del benessere delle persone attraverso un approccio urbanistico strettamente bio-ecologico. Già nel 2010 nell’ecoquartiere si realizzavano case progettate secondo i principi della bio ed eco sostenibilità, utilizzando materiali compatibili con la vita delle persone e la salute del pianeta. Oggi nell’ecoquartiere si continua ad investire nella sostenibilità mentre la sua comunità continua a crescere, con 130 alloggi già abitati e altri 16 alloggi in fase di realizzazione. È in questo contesto che nei prossimi mesi sarà completato il nuovo centro Polifunzionale in classe energetica A4 e Nzeb, in linea con la filosofia green del quartiere. La nuova opera ospiterà attività commerciali che funzioneranno senza ricorrere ai combustibili fossili. “Durante l’Olocene (il periodo di stabilità climatica sul nostro Pianeta) abbiamo prosperato crescendo come popolazione e benessere” ha commentato Silvia Pini, imprenditrice e ideatrice di Ecovillaggio. “Purtroppo a causa di un utilizzo disequilibrato delle risorse naturali siamo entrati nell’Antropocene, fase in cui l’uomo con le sue attività ha lasciato un’impronta indelebile sull’ambiente. La produzione e l’utilizzo squilibrato di materiali inquinanti hanno alimentato un circolo vizioso che si ripercuote gravemente sulla salute nostra e sulle prospettive future. Oggi è indispensabile un cambiamento di rotta, che riporti in equilibrio l’utilizzo delle risorse in base alla loro capacità di rigenerarsi. Non possiamo più permetterci di consumare più di quanto la natura generi in autonomia e di inquinare le risorse dalle quali dipendiamo per la nostra sopravvivenza” conclude. Il centro Polifunzionale che funziona senza combustibili fossili Il nuovo edificio polifunzionale ad uso pubblico sarà un edificio nearly zero energy building, ovvero ad energia quasi zero. In linea con la filosofia del quartiere, il nuovo centro porrà particolare attenzione alla sostenibilità ambientale e funzionerà con energia fotovoltaica. I materiali impiegati per costruirlo sono per il 46% riciclati e/o riciclabili. Nel nuovo centro sarà possibile fare la spesa in un eco-market, allenarsi in una palestra green, vivere un’esperienza all’eco-bistrot e al Ristorante delle Persone. Un contributo agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile Il nuovo edificio polifunzionale abbraccia le sfide dell’Agenda ONU 2030 e contribuisce al raggiungimento di obiettivi centrali per la transizione ecologica come il Goal 7 – Energia pulita e accessibile, il Goal 3 – Salute e Benessere, il Goal 13 – Lotta contro il cambiamento climatico e il Goal 11 – Città e comunità sostenibili. Tutto il complesso è realizzato intervenendo su tre fronti: abbandonare l’utilizzo dei combustibili fossili grazie all’efficientamento energetico, ridurre la produzione di rifiuti preferendo l’utilizzo di materiali riciclati e/o riciclabili, riforestare e regimentare le acque piovane. Grazie all’esperienza maturata negli anni con la progettazione dell’ecoquartiere, Ecovillaggio si è reso promotore della costituzione di Mutina Arborea, il Consorzio Forestale Impresa Sociale che ha come scopo la riforestazione urbana ed extraurbana diffusa. Il progetto metterà in campo, a Modena e nella sua provincia, iniziative concrete per rinverdire spazi e quartieri. Nell’ultimo decennio l’accurata attività di riforestazione in Ecovillaggio ha permesso di assorbire 1.700 tonnellate di CO₂; l’impianto fotovoltaico ha prodotto 600 MWh di energia rinnovabile, evitando emissioni di ulteriori 300 tonnellate di CO₂ e la riforestazione ha messo a dimora 3.600 arbusti, 150 alberi e 10.000 mq di prato. Img by www.ecovillaggiomontale.it Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
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