L’energia solare aiuta la rete elettrica europea a resistere alle ondate di calore. La sfida è la flessibilità serale 08/09/2026
Piano Sociale per il Clima: 9,3 miliardi per attenuare l’impatto dell’ETS2 su famiglie e microimprese 31/08/2026
Piano Sociale per il Clima: 9,3 miliardi per attenuare l’impatto dell’ETS2 su famiglie e microimprese 31/08/2026
Il cambiamento climatico causato dall’uomo continua a mostrare i suoi devastanti effetti. Secondo i dati pubblicati dall’Organizzazione meteorologica mondiale (WMO) delle Nazioni Unite, quella tra il 3 il 9 luglio è stata la settimana più calda mai registrata a livello globale, che segue il giugno più caldo di sempre, con temperature superficiali del mare che hanno toccato un nuovo record e una significativa perdita di ghiaccio antartico. Ma non solo, il mese di giugno è stato particolarmente secco in varie parti del mondo in cui ci sono stati terribili incendi (in particolare in Nord America e in alcune regioni dell’Australia), ed è stato più umido della media nella maggior parte dell’Europa meridionale, nell’Islanda occidentale e nella Russia nord-occidentale, con forti precipitazioni che hanno causato inondazioni. Secondo l’analisi provvisoria basata sui dati della Japanese Reanalysis for Three Quarters of a Century (JRA-3Q), non ancora confermati, il 7 luglio la temperatura media globale è stata di 17,24° C, un valore superiore di 0,3°C rispetto al precedente record di 16,94°C del 16 agosto 2016. Il Prof. Christopher Hewitt, Direttore dei Servizi Climatici dell’OMM, spiega che si stanno facendo sentire gli effetti di El Niño, che “si prevede alimenterà ulteriormente il calore sia sulla terraferma che negli oceani e porterà a temperature più estreme e ondate di calore marine, con impatti che proseguiranno fino al 2024. Si tratta di una notizia preoccupante per il pianeta”. Giugno bollente Un rapporto del Servizio per i cambiamenti climatici Copernicus dell’Unione Europea – che collabora strettamente con l’Organizzazione meteorologica mondiale – ha mostrato che le temperature nel mese di giugno 2023 sono state di poco più di 0,5°C superiori della media 1991-2020, battendo il precedente record del giugno 2019. In particolare si è registrato un caldo record in tutta l’Europa nordoccidentale e in alcune zone del Canada, degli Stati Uniti, del Messico, dell’Asia e dell’Australia. Nello stesso stesso Rapporto si legge che “temperature superficiali del mare del Nord Atlantico sono state “fuori scala” e hanno toccato nuovi record sia a maggio che a giugno”. Gli effetti rischiano di essere devastanti a livello climatico e di habitat marino. “Non è solo la temperatura superficiale, ma l’intero Oceano sta diventando più caldo e assorbe energia che rimarrà per centinaia di anni”. Il responsabile del monitoraggio climatico dell’OMM Omar Baddour ha sottolineato che “L’Atlantico settentrionale è uno dei principali motori di fenomeni meteorologici estremi. Con il suo riscaldamento aumentano le probabilità di uragani e cicloni tropicali. La temperatura della superficie marina dell’Atlantico settentrionale è associata a forti piogge o siccità in Africa occidentale”. Ghiaccio sempre più sottile Il ghiaccio marino artico nel mese di giugno, con il 17% al di sotto della media, ha toccato i valori più bassi di sempre. Si è registrata una perdita di circa 2,6 milioni di chilometri quadrati di ghiaccio marino antartico rispetto alla media a lungo termine e quasi 1,2 milioni di km2 rispetto al precedente record del 2022. Caldo record, aumentano i decessi Uno Studio dell’Istituto di Salute Globale di Barcellona pubblicato su Nature Medicine segnala che, a causa del caldo estremo che ha toccato l’Europa la scorsa estate, sono state oltre 61.600 le morti premature in 35 paesi, con l’Italia in cima alla classifica (18.010 decessi). Le forti ondate di calore dovute al cambiamento climatico provocano un aumento di polveri sottili (in media di 2,6 µg/m3 più alte nei giorni di stagnazione dell’aria) e ozono, che impattano sulla salute e sulla mortalità. Gli esperti della Società Italiana di Medicina Ambientale (Sima) a questo proposito spiegano che oltre il 60% di tali decessi ha coinvolto persone di oltre 80 anni e “l’Italia è il paese che in Europa vanta non solo la più elevata percentuale di grandi anziani rispetto alla popolazione generale (il 6,5% degli italiani ha più di 80 anni), ma anche il più alto numero di ultra-ottantenni, vale a dire oltre 3 milioni e mezzo di persone”. Eppure, fa notare SIMA, si potrebbero evitare circa 43.000 decessi annui assicurando l’accesso agli spazi verdi stabilito dall’OMS e altri 10.000 morti aumentando del 24% il bike sharing. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
08/09/2026 Estate 2026 la più calda per l'Italia dal 1950: cosa significa per città, edifici e lavoro A cura di: Erika Bonelli 'estate 2026 è la più calda in Italia dal 1950 secondo il Cnr-Ibe: 24,3°C di media ...
07/09/2026 Giornata mondiale dell'aria pulita 2026: perché agire su smog e clima conviene anche all'economia A cura di: Stefania Manfrin Il 7 settembre è la giornata Internazionale dell'Aria Pulita per i Cieli Blu: perché è importante ...
04/09/2026 El Niño si rafforza con impatti fino al 2027 A cura di: Raffaella Capritti WMO prevede un El Niño molto forte, con caldo anomalo, piogge intense e siccità in molte ...
03/09/2026 Il superamento di 1,5 °C è ormai a un passo, ma c'è ancora spazio per limitarlo A cura di: Raffaella Capritti Il report UNEP Limiting Overshoot indica il superamento di 1,5 °C come imminente, con picco fino ...
02/09/2026 Siccità, all'Italia costa 24 miliardi di euro e 330.000 posti di lavoro A cura di: Stefania Manfrin Uno studio CMCC-Politecnico stima il costo della siccità in Italia, 24 miliardi che triplicano con +2°C ...
01/09/2026 Rischio climatico in Italia: fino al 6% di PIL in meno e infrastrutture energetiche sotto pressione entro il 2050 A cura di: Erika Bonelli Rischio climatico: il report Deloitte stima impatti fino al -6% del PIL italiano al 2050. Ecco ...
31/08/2026 Comunità climatiche: la transizione energetica si attua a scala di quartiere A cura di: Andrea Ballocchi Un progetto europeo, guidato dal Comune di Cesena, sperimenta un modello replicabile verso l’autosufficienza energetica: le ...
26/08/2026 Giornata Mondiale dei Laghi 2026, proteggere l'acqua dolce del pianeta A cura di: Raffaella Capritti Il 27 agosto 2026 torna la Giornata Mondiale dei Laghi, seconda edizione. Dati ONU, minacce e ...
21/08/2026 Il Politecnico di Torino punta sulle alghe brune per rispondere alla sfida della dissalazione A cura di: Laura Murgia Un idrogel ricavato da alghe brune dissala l'acqua marina sfruttando calore di scarto a bassa temperatura: ...
14/08/2026 I rifiuti industriali diventano materiali da costruzione grazie a Resilco A cura di: Laura Murgia A Busnago è entrato in funzione il primo impianto italiano capace di trasformare residui industriali in ...