Integrazione pompa di calore e fotovoltaico: come renderla efficace, dal progetto al condominio 26/10/2026
Sistemi di accumulo fotovoltaico e inverter ibridi: come funzionano, mercato e incentivi 2026 20/10/2026
Installare le valvole termostatiche e accedere alla detrazione senza sostituire l’impianto 27/10/2026
Fotovoltaico nei centri storici, il no della Soprintendenza deve essere motivato sul progetto 14/10/2026
Integrazione pompa di calore e fotovoltaico: come renderla efficace, dal progetto al condominio 26/10/2026
Risparmio energetico e decarbonizzazione, in Italia 84,2 miliardi di co-benefici l’anno al 2030 23/10/2026
Impianto di riscaldamento domestico: le soluzioni più efficienti per scegliere l’impianto giusto 15/10/2026
World Energy Transition Outlook 2026: per IRENA l’elettrificazione con le rinnovabili è il motore della transizione 16/10/2026
Mini VRF Tadiran per i grandi volumi: la climatizzazione della Biblioteca Inclusiva Bertini di Milano 23/10/2026
Bozza Decreto Aree Idonee, servono almeno cinque modifiche precise ed urgenti al testo attuale. Ad affermarlo è il Coordinamento Free (Coordinamento Fonti Rinnovabili ed Efficienza Energetica), un’associazione che promuove lo sviluppo delle rinnovabili e dell’efficienza energetica, nel quadro di un modello sociale ed economico ambientalmente sostenibile, fondato sulla decarbonizzazione dell’economia e sul taglio delle emissioni climalteranti. Se la bozza di decreto, trasmessa alla Conferenza Unificata Stato-Regioni, dovesse essere approvata così com’é, sostiene l’associazione, ci sarebbero diversi rischi per il futuro delle energie rinnovabili in tutta Italia. Le cinque criticità individuate dal Coordinamento Free alla Bozza Decreto Aree Idonee Il testo contiene ancora diverse criticità che potrebbero avere un duplice effetto negativo: da una parte potrebbero limitare fortemente lo sviluppo degli impianti a fonti rinnovabili, dall’altro rischierebbero di introdurre delle procedure autorizzative disomogenee a livello regionale. Ciò a causa dell’assenza di criteri univoci di interpretazione di alcuni requisiti di individuazione delle aree idonee o delle modalità di utilizzo di tali aree. E le fonti rinnovabili saranno sempre più importanti. Il Coordinamento Free, infatti, riprende le stime dell’istituto di analisi americano Mckinsey, secondo cui nel 2030 la potenza elettrica installata ogni anno da fonti rinnovabili, esclusa la Cina, sarà più che triplicata: passerà dai 125 gigawatt/anno ai 459 gigawatt/anno. Per sostenere questa transizione è però necessario che i mercati siano stabili e le catene di approvvigionamento resilienti; ma, negli ultimi anni, i mercati delle energie rinnovabili sono stati caratterizzati da un’elevata volatilità, causata principalmente dalle fluttuazioni sia dell’offerta che dei prezzi delle materie prime, nonché dai frequenti cambiamenti delle normative. La chiarezza normativa è dunque fondamentale: per questo secondo il Coordinamento Free il decreto va modificato in tempi brevi perché in Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea il 31 ottobre è stata pubblicata la Direttiva REDIII, ma l’Italia è ancora in attesa di decreti fondamentali per mettere in atto questa direttiva. Tornando alla bozza del Decreto Aree Idonee, queste sono le cinque principali criticità individuate dal Coordinamento: La prima riguarda l’individuazione delle fasce di rispetto introdotte per l’eolico che, come sono state individuate dalla bozza, rendono di fatto irraggiungibile l’obiettivo del PNIEC assegnato a questa fonte. Il suggerimento è quindi quello di uniformare queste distanze a quelle previste per il fotovoltaico. Un secondo punto critico riguarda le aree industriali che, secondo il Coordinamento, andrebbero considerate sempre aree idonee, mentre nell’attuale bozza di Decreto non è così: sono, infatti, considerate idonee soltanto le aree industriali dismesse o compromesse. Un terzo punto riguarda le aree agricole classificate come DOP, IGP, STG, DOC, DOCG, produzioni biologiche, produzioni tradizionali: questi spazi sono definiti “aree non idonee” ma senza una classificazione puntuale bensì generica. La quarta criticità riguarda i bacini artificiali di accumulo idrico, i canali artificiali, le aree industriali dismesse, le aree compromesse e le aree abbandonate e marginali: in questo caso i criteri di corretta identificazione e di utilizzo devono essere individuati in modo preciso all’interno del Decreto per evitare di avere criteri interpretativi differenti per ciascuna Regione. L’ultimo punto riguarda l’assenza di una definizione univoca di “aree agricole non utilizzate”: questi spazi devono essere definiti come aree idonee e non devono essere assoggettate, come prevede l’attuale bozza, a criteri di sviluppo definibili dalle singole Regioni e Province autonome, per evitare frammentazioni nello sviluppo delle energie rinnovabili. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
26/10/2026 Correttivo Conto Termico 3.0: via libera della Conferenza Unificata, cosa cambia per risorse, PA e requisiti tecnici A cura di: Stefania Manfrin Intesa in Conferenza Unificata sul correttivo del Conto Termico 3.0: nuove regole per i 900 milioni, ...
23/10/2026 Agrivoltaico, Nadara e Amazon inaugurano Big Fish in Sicilia: 227 MW su 400 ettari A cura di: Erika Bonelli Nadara e Amazon inaugurano Big Fish nel Catanese: 227 MW su 400 ettari, metà dei quali ...
16/10/2026 Occupati nel fotovoltaico in Europa, 874.000 nel 2025 e quasi un milione con lo storage A cura di: Stefania Manfrin EU Solar Jobs Report 2026: 874.000 occupati nel fotovoltaico e 108.000 nello storage. Italia terza con ...
15/10/2026 Solar & Storage Live Italia: a Verona oltre 6.000 professionisti per la seconda edizione A cura di: Laura Murgia Terrapinn chiude la seconda edizione di Solar & Storage Live Italia con oltre 6.000 visitatori professionali ...
12/10/2026 Da cava dismessa a impianto fotovoltaico da 2,93 MW: il progetto di Bresesti Energie a Cherasco A cura di: Erika Bonelli A Cherasco una cava dismessa diventa un impianto fotovoltaico a terra da 2,93 MW con moduli ...
09/10/2026 Isola del Giglio, il primo pontile galleggiante che produce energia dal sole e dal moto ondoso A cura di: Erika Bonelli Al Giglio un pontile galleggiante produce energia da fotovoltaico e moto ondoso. Il sistema ibrido di ...
08/10/2026 Power Connect Day, Sungrow presenta le nuove soluzioni di accumulo C&I e utility scale per il mercato italiano A cura di: Raffaella Capritti Sungrow presenta a Monza PowerTitan 3.0, PowerStack e PowerKeeper, i nuovi sistemi di accumulo per C&I ...
07/10/2026 Agrivoltaico in Italia: un contributo utile per clima ed economia A cura di: Andrea Ballocchi L’agrivoltaico in Italia può rafforzare la resilienza delle aziende, ma norme, autorizzazioni e costi ne frenano ...
05/10/2026 Incentivi CER, le associazioni chiedono la proroga fino al 2030 A cura di: Erika Bonelli Dieci associazioni chiedono al MASE di prorogare gli incentivi CER al 2030 o fino a 5 ...
25/09/2026 SSEC Vicenza, fotovoltaico, storage e gesione dell'energia: il bilancio della prima edizione A cura di: Raffaella Capritti Conclusa la prima edizione di SSEC Vicenza: oltre 50 aziende, 70 speaker e 7 convegni sold ...