21 marzo, Giornata mondiale dei ghiacciai: perché la loro tutela riguarda acqua, clima e sicurezza dei territori

Il 21 marzo, Giornata mondiale dei ghiacciai, richiama l’attenzione sul ruolo strategico di questi serbatoi naturali per il clima, la disponibilità di acqua dolce e la stabilità dei territori. Dai dati internazionali emerge una perdita di massa sempre più marcata, mentre anche in Italia il monitoraggio conferma una tendenza di lungo periodo all’arretramento glaciale. Un tema che riguarda non solo l’ambiente montano, ma anche sicurezza idrica, adattamento climatico, energia e gestione del territorio.

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21 marzo, Giornata mondiale dei ghiacciai: perché la loro tutela riguarda acqua, clima e sicurezza dei territori

Il 21 marzo si celebra la Giornata mondiale dei ghiacciai (World Day for Glaciers), una ricorrenza promossa dalle Nazioni Unite per richiamare l’attenzione sul ruolo che ghiacciai, neve e ghiaccio svolgono nel sistema climatico, nella disponibilità di acqua dolce, negli ecosistemi e nelle economie locali. La giornata si inserisce nella cornice più ampia dell’Anno internazionale per la conservazione dei ghiacciai e del rafforzamento delle iniziative scientifiche sulla criosfera, con il coordinamento di UNESCO e WMO, insieme a una rete molto ampia di organizzazioni e Paesi.

Il tema non riguarda soltanto le alte quote o le regioni polari. La progressiva perdita di massa dei ghiacciai ha ricadute che toccano direttamente la gestione della risorsa idrica, la prevenzione del rischio naturale, la produzione idroelettrica, la resilienza delle economie montane e, più in generale, le strategie di adattamento climatico.

I ghiacciai dentro l’agenda climatica globale

La Giornata mondiale dei ghiacciai è stata istituita per creare una piattaforma stabile di comunicazione pubblica, cooperazione scientifica e mobilitazione istituzionale attorno a un tema che fino a pochi anni fa rimaneva spesso confinato nel dibattito specialistico.

21 marzo, Giornata mondiale dei ghiacciai: perché la loro tutela riguarda acqua, clima e sicurezza dei territori

Obiettivo principale è diffondere consapevolezza sul ruolo dei ghiacciai nel clima terrestre, nella disponibilità di acqua dolce, negli ecosistemi e nei mezzi di sussistenza delle popolazioni, oltre a promuovere ricerca, monitoraggio e strategie di adattamento per le comunità esposte al ritiro glaciale. Senza dimenticare che diversi Studi segnalano che si tratta di ecosistemi a rischio sopravvivenza.

Perché i ghiacciai sono una questione di acqua, energia e stabilità territoriale

I ghiacciai non sono solo indicatori del riscaldamento globale, sono anche componenti fisiche del sistema idrico. Il World Water Development Report 2025 di UNESCO definisce infatti montagne e ghiacciai come vere e proprie “water towers” del pianeta.

Le montagne immagazzinano acqua sotto forma di neve e ghiaccio nei periodi freddi e la rilasciano durante le stagioni più calde, contribuendo in modo decisivo all’approvvigionamento idrico delle aree a valle. Il rapporto ricorda che tra il 55% e il 60% dei flussi annui globali di acqua dolce proviene dalle montagne e che circa 2 miliardi di persone dipendono dalle acque montane per vivere.

Questa funzione di regolazione è decisiva per più filiere. Sul piano civile, i ghiacciai influenzano disponibilità e stagionalità della risorsa idrica. Sul piano economico, incidono su agricoltura irrigua, energia idroelettrica, turismo e attività produttive che dipendono dall’acqua. Sul piano territoriale, il loro arretramento modifica gli equilibri geomorfologici, aumenta l’incertezza dei deflussi e può accentuare l’esposizione a fenomeni naturali complessi. Lo stesso rapporto UNESCO segnala che il cambiamento della criosfera montana rende i flussi idrici più variabili, erratici e incerti, rafforzando la necessità di una governance integrata dei bacini idrografici e di strumenti più solidi di adattamento.

I dati globali confermano una perdita di massa sempre più critica

Sul piano scientifico, il quadro internazionale resta severo. La WMO, richiamando i dati del World Glacier Monitoring Service, evidenzia che tra il 2022 e il 2024 si è registrata la più grande perdita triennale di ghiaccio mai osservata. Nel solo 2024, tutte le 19 regioni glaciali monitorate hanno mostrato un bilancio di massa netto negativo per il terzo anno consecutivo, con una perdita di circa 450 miliardi di tonnellate: il quarto peggior dato mai registrato.

Sempre secondo WMO, dal 1975 i ghiacciai del mondo, esclusi gli ice sheet continentali di Groenlandia e Antartide, hanno perso complessivamente oltre 9.000 miliardi di tonnellate di massa. È un dato che rende evidente come il fenomeno sia strutturale, e come la conservazione dei ghiacciai riguardi ormai la stabilità di sistemi ambientali e socioeconomici interconnessi.

Italia: monitoraggio, arretramento glaciale e perdita di massa

Anche in Italia il tema è tutt’altro che marginale. La piattaforma Climadat di ISPRA, che pubblica l’indicatore sul bilancio di massa dei ghiacciai e mette a disposizione una tabella storica relativa a diversi ghiacciai italiani monitorati. I dati mostrano bilanci frequentemente negativi e confermano la persistenza di una tendenza alla perdita di massa nel medio-lungo periodo.

Per il ghiacciaio del Caresèr, ad esempio, la serie riporta valori ampiamente negativi in molti anni recenti, inclusi -3.965 mm WEQ nel 2022, -2.855 nel 2023, -1.548 nel 2024 e -2.151 nel 2025.

FAQ Giornata mondiale dei ghiacciai

Che cos’è la Giornata mondiale dei ghiacciai?

La Giornata mondiale dei ghiacciai è una ricorrenza internazionale che si celebra ogni anno il 21 marzo per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza di ghiacciai, neve e ghiaccio per il clima, l’acqua dolce, gli ecosistemi e le attività umane.

Perché i ghiacciai sono così importanti?

I ghiacciai sono riserve naturali di acqua dolce e contribuiscono a regolare i flussi idrici stagionali. Hanno un ruolo rilevante per approvvigionamento idrico, agricoltura, energia idroelettrica, ecosistemi montani e territori a valle.

Cosa sta succedendo oggi ai ghiacciai nel mondo?

Secondo la WMO, tra il 2022 e il 2024 si è registrata la più grande perdita triennale di massa glaciale mai osservata. Nel 2024 tutte le 19 regioni glaciali monitorate hanno chiuso con bilancio negativo.

Quali sono gli effetti dello scioglimento dei ghiacciai?

Lo scioglimento dei ghiacciai incide sulla disponibilità di acqua, rende più incerti i deflussi, può aumentare alcuni rischi naturali e altera equilibri ambientali ed economici che interessano montagne e aree di valle.

Anche i ghiacciai italiani stanno arretrando?

Sì. I dati pubblicati da ISPRA mostrano bilanci di massa spesso negativi per diversi ghiacciai italiani monitorati, confermando una tendenza di lungo periodo alla perdita di massa.

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