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Fotovoltaico per imprese e industria con accumulo, per autoconsumo e peak shaving

L’opportunità di contare sul fotovoltaico per imprese e industria diventa quanto mai cruciale, specie oggi con un contesto geopolitico che spinge al continuo rialzo i costi energetici. Fotovoltaico e accumulo diventano una combinazione perfetta per elevare la sicurezza e l’autonomia energetica, consentendo anche di risparmiare. Le opportunità e le soluzioni non mancano.

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Fotovoltaico per imprese e industria con accumulo, per autoconsumo e peak shaving

In un contesto di crisi come quello attuale, puntare sul fotovoltaico, per imprese e industria può rappresentare un valore aggiunto, considerando la volatilità dei prezzi e l’impatto dei costi in crescita sulla vita aziendale.

Secondo le previsioni del Centro Studi di Confindustria per l’anno in corso, “nell’ipotesi che la guerra in Iran finisca a giugno (con un petrolio a 110 dollari in media annua)” le imprese manifatturiere italiane “si ritroverebbero a pagare ulteriori 7 miliardi di euro l’anno in più in bolletta rispetto al 2025”, con un’incidenza dei costi energetici  che salirebbe dal 4,9% nel 2025 al 5,9% nel 2026. “Se invece la guerra si dovesse protrarre per tutto il 2026, con un petrolio a 140 dollari in media annua, le imprese pagherebbero 21 miliardi in più”.

Ecco, quindi, che un impianto fotovoltaico può garantire un elemento di stabilità oltre che di maggiore sicurezza energetica, specie se abbinato a un sistema di energy storage.

Fotovoltaico C&I: i dati più recenti e l’opportunità per le imprese

Nel primo trimestre 2026 sono stati installati 566 MW di fotovoltaico nel C&I, pari a circa il 39% della nuova potenza connessa, con 4.251 impianti.

Seppure non ci siano segnali di forte accelerazione, che invece ci si attende nei prossimi mesi, è attesa una ripresa nei prossimi mesi,

«proprio in risposta al caro energia. Il fotovoltaico, infatti, è l’unica tecnologia – unita ai sistemi di accumulo – che può rispondere in modo efficace e in tempi brevi alle esigenze di famiglie e imprese di ridurre i costi della bolletta elettrica», ha dichiarato Paolo Rocco Viscontini, presidente di Italia Solare, commentando i recenti dati presentati dall’associazione, frutto delle elaborazioni sui dati Gaudì di Terna.

L’opzione dell’accumulo con BESS

Sarebbe auspicabile una maggiore crescita del fotovoltaico nelle imprese e nell’industria, specie se combinata con lo storage.

Per quanto riguarda le soluzioni BESS, a livello globale è la tecnologia energetica a più rapida crescita attuale, come ha rilevato proprio in questi giorni IEA. Nel Global Energy Review 2026 si segnala che l’anno scorso, sono stati installati in tutto il mondo 108 GW di nuova capacità di accumulo a batteria, il 40% in più rispetto all’anno precedente.

Fotovoltaico per l'industria: l’opzione dell’accumulo con BESS

Proprio il 2025 sarà ricordato come l’anno dei record per i sistemi di accumulo. Le batterie sono state la tecnologia del settore elettrico con la crescita più rapida, con circa 110 GW di nuova capacità aggiunta. Tanto per comprendere meglio l’entità, si tratta di un valore superiore al più alto incremento annuo di capacità mai registrato per il gas naturale.

In Italia, sempre per quanto riguarda il segmento commerciale e industriale (20 kW – 1 MW) ha un peso ancora marginale nel mix nazionale. Va segnalato, però, che nel 2025 il segmento commerciale e industriale (con 1554 MW) è cresciuto più del residenziale (con 1245 MW).

Come ha rilevato il segretario ANIE Rinnovabili, Michelangelo Lafronza, sarebbe “importante creare le condizioni per favorire l’installazione del fotovoltaico, perché le imprese sono sensibili al prezzo dell’energia”. In questo senso servirebbe puntare maggiormente all’autoconsumo.

Quest’ultima opzione, ha spiegato lo stesso Lafronza, in un recente articolo,

“non agisce solo sulla componente energia della bolletta elettrica, ma anche sui corrispettivi variabili di tutte le altre componenti (oneri generali di sistema, oneri di rete, oneri di dispacciamento ed imposte). In questo senso l’autoconsumo rappresenta il miglior strumento incentivante tra i diversi meccanismi di supporto economico”.

La combinazione con soluzioni di accumulo potrebbe assumere una valenza ancora più rilevante per il fotovoltaico, considerando non solo l’autoconsumo, ma anche il peak shaving.

Autoconsumo per le imprese: le opportunità offerte (anche a distanza)

Se, da una parte i costi energetici risentono sensibilmente del contesto geopolitico, a detrimento dei prezzi elettrici – decisamente più alti di quelli in Germania, Francia, Spagna – con un PUN elevato, «negli ultimi anni, il costo industriale di generazione in autoconsumo da campi fotovoltaici si è drasticamente ridotto», raggiungendo una fascia di prezzo «tra i 35 e i 50 /MWh», ha illustrato Cristian Banfi, Partner Entracap Fund, a KEY 2026.

L’autoconsumo industriale può contare anche sulle opportunità aperte dal D. Lgs. 3/2026, entrato in vigore lo scorso gennaio. Una delle novità più rilevanti introdotte riguarda l’autoconsumo a distanza. Grazie al decreto, l’autoconsumo non è più limitato dalla necessità che l’impianto di produzione e il punto di consumo siano collegati alla stessa cabina primaria, ma consente alle imprese di utilizzare energia prodotta da impianti situati in altre aree della stessa zona di mercato. Grandi imprese e Pmi possono realizzare impianti fotovoltaici in qualsiasi sito all’interno della stessa zona di mercato, senza dover essere vincolati alla cabina primaria.

Inoltre, l’eliminazione del vincolo della cabina primaria ha aperto alla possibilità di realizzare in altre aree impianti fotovoltaici di fino a 6 MW per le grandi imprese e senza limiti per le Pmi,che  possono ora realizzare impianti fotovoltaici in altre aree.

A ciò si aggiunge la possibilità di scorporare in bolletta l’energia autoconsumata. Così, l’energia prodotta e consumata a distanza non apparirà più come voce di costo in bolletta, con una riduzione significativa delle spese energetiche per le imprese.

Peak shaving: quali vantaggi offre

Oltre all’autoconsumo, tra le opportunità da considerare quando si conta su un sistema di energy storage, abbinato a un impianto fotovoltaico, per imprese e industria, va segnalato il peak shaving. Si tratta di una strategia di gestione della domanda energetica che mira a ridurre o “rasare” i picchi di consumo energetico durante i periodi di punta. In questi momenti, la domanda di energia raggiunge livelli elevati, che possono mettere sotto pressione la rete elettrica.

La pratica del peak shaving, spiega ENEA,

“consiste nel ridurre la domanda di energia durante questi periodi critici, al fine di evitare sovraccarichi o la necessità di attivare ulteriori risorse di generazione energetica”.

Ci sono diverse tecniche utilizzate per il peak shaving. Una di queste consiste nell’utilizzare sistemi di stoccaggio dell’energia, come batterie, per accumulare l’eccesso di energia durante i periodi di bassa domanda e rilasciarlo durante i periodi di punta.

In pratica, il BESS immagazzina energia durante le ore non di punta, quando l’elettricità costa meno. Quando la domanda si avvicina alle soglie di picco, la batteria rilascia automaticamente l’energia immagazzinata. Così facendo, l’impianto preleva meno dalla rete, riducendo il picco di domanda registrato. Questo ciclo si ripete quotidianamente, contando anche su sistemi EMS che ottimizzano i tempi di carica/scarica in base al profilo di carico specifico dell’impianto e alla struttura tariffaria della compagnia elettrica.

Le potenzialità di abbinare fotovoltaico e BESS le ha messe in evidenza uno studio recente, i cui risultati hanno mostrato riduzioni significative dell’energia importata dalla rete, in particolare durante i periodi di picco della domanda. Per un sistema di accumulo da 300 kWh, l’energia importata dalla rete è stata ridotta del 16%, e si sono ottenute riduzioni comprese tra il 29% e il 51% durante i periodi di picco della domanda. Questo metodo ha inoltre dimostrato la sua capacità di ridurre i picchi di potenza eccessivi, ridotti fino al 78% per batterie da 500 kWh. Di conseguenza, le spese annuali per la domanda sono diminuite fino al 25%. Inoltre, considerando l’invecchiamento della batteria, la strategia ha esteso la durata della stessa fino al 9% rispetto a metodi simili che non tengono conto del degrado, migliorandone così la redditività e la sostenibilità.

Fotovoltaico per imprese e industria: l’esempio di SolarEdge per l’accumulo industriale

Per rispondere concretamente alle esigenze aziendali, ci sono realtà capaci di proporre un’offerta completa di fotovoltaico e accumulo. SolarEdge, a tale proposito, presenta SolarEdge CSS-OD 197, una soluzione di accumulo modulare, progettata specificamente per applicazioni Commercial & Industrial.

Il sistema consente alle aziende di massimizzare l’autoconsumo dell’energia fotovoltaica, ridurre i costi energetici e aumentare l’indipendenza dalla rete, rispondendo in modo concreto alle esigenze di continuità operativa e ottimizzazione dei flussi energetici.

SolarEdge CSS-OD 197, una soluzione di accumulo modulare
SolarEdge CSS-OD 197

Caratterizzato da un’elevata capacità (197 kWh), il prodotto si inserisce in pieno nell’ecosistema C&I di SolarEdge, che integra inverter, sistemi di accumulo, piattaforma di monitoraggio e strumenti avanzati di energy management. Questa integrazione permette una gestione intelligente e centralizzata dell’energia, abilitando strategie evolute di autoconsumo e, in prospettiva, servizi di flessibilità per le imprese.

L’accumulo è elemento chiave per il fotovoltaico per imprese e industria, in particolare per il C&I. CSS-OD 197 consente, infatti, di trasformare l’impianto fotovoltaico da semplice generatore a asset energetico strategico per l’impresa. La soluzione comprende il software SolarEdge Go, che accelera la configurazione e la messa in servizio. Personalizza i siti accoppiati in corrente alternata con 1 o 2 inverter da 50 kW per batteria, garantendo un dimensionamento flessibile dell’implementazione e un risparmio ottimizzato.

Inoltre, conta su SolarEdge ONE per C&I, sistema di ottimizzazione energetica basato su intelligenza artificiale e progettato per valorizzare al massimo la produzione, l’accumulo e il consumo di energia del sito. Consente la gestione completa delle operazioni e della manutenzione. Supporta diverse modalità di ottimizzazione dell’accumulo, tra cui massimizzazione dell’autoconsumo e peak shaving, offrendo funzionalità avanzate per il monitoraggio, la manutenzione, la gestione e l’ottimizzazione dell’impianto, al fine di massimizzare il ROI degli investimenti fotovoltaici.

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