Storage integrato, sicurezza e bancabilità: LONGi a Intersolar Europe 2026

LONGi

Il debutto nel mercato dello storage, la tecnologia HPBC 2.0 back contact portata a nuovi livelli di efficienza e una gamma di prodotti capace di rispondere a contesti applicativi finora inaccessibili al fotovoltaico convenzionale: LONGi si presenta a Intersolar Europe 2026 con un’offerta che segna un’evoluzione significativa rispetto alla tradizione del brand.

Infobuildenergia ha incontrato Gianluigi Riva, Sales Director DG Italy di LONGi, per approfondire le novità di prodotto e le strategie commerciali dell’azienda, dal sistema di accumulo LONGi One al principio One Responsibility, passando per i moduli antiabbagliamento, ultraleggeri e fire resistant, fino al tema della bancabilità in un mercato globale sempre più complesso.

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Storage integrato, sicurezza e bancabilità: LONGi a Intersolar Europe 2026

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La redazione e Gianluigi Riva, Sales Director DG Italy

Intervista a Gianluigi Riva, Sales Director DG Italy

LONGi ONE: il debutto nello stoccaggio – Con LONGi ONE, l’azienda fa il suo ingresso ufficiale nel mercato dell’accumulo energetico commerciale e industriale. Come si posiziona questa mossa strategica rispetto al core business fotovoltaico di LONGi, e in che misura la scelta di sviluppare internamente tutti e cinque i componenti chiave — EMS, BMS, PCS, gestione termica e architettura iCCS — rappresenta un vantaggio competitivo rispetto a chi integra tecnologie di terzi?

L’integrazione dello storage con i moduli fotovoltaici è la naturale evoluzione dell’intera industria: l’accumulo sta diventando un elemento sempre più centrale e sarà determinante per garantire il bilanciamento della rete nel lungo periodo. Sviluppare internamente tutti i componenti chiave ci offre un vantaggio competitivo che si articola in due elementi fondamentali: life cycle monitoring e high level of integration.

Avere il controllo sull’intera filiera produttiva per tutta la durata di vita del prodotto, con una perfetta integrazione tra i sistemi EMS, BMS e PCS — tutti sviluppati da noi — ci differenzia in modo sostanziale dalla concorrenza. A questo si aggiunge la qualità delle materie prime, selezionate tra i produttori più riconosciuti a livello mondiale.

La sicurezza predittiva iCCS – Zero incidenti di fuga termica su oltre 13 GWh installati è un dato che colpisce in un settore dove i rischi legati allo stoccaggio sono ancora una preoccupazione concreta. Come funziona l’architettura iCCS e come si traduce questo track record nella pratica installativa quotidiana per un operatore C&I?

L’ICCS — Integrated Cell Contact System — è un brevetto LONGi che rappresenta uno dei pilastri dell’intera architettura di sicurezza. Si tratta di una piastra saldata direttamente sulla cella con tecnologia laser, in modo non invasivo, che elimina i cablaggi tradizionali e offre due vantaggi fondamentali: rapidità nella trasmissione dei dati, senza latenza, e precisione nel monitoraggio, grazie a sensori dedicati al rilevamento di tensione e temperatura.

Le informazioni vengono trasmesse al BMS, che genera algoritmi predittivi in grado di anticipare eventuali problematiche con 3-6 mesi di anticipo. Nei casi più critici, il sistema è in grado di generare un alert automatico entro 15 minuti dall’insorgere di un’anomalia, direttamente al cliente finale. Un approccio preventivo che ha consentito di azzerare gli incidenti da fuga termica su oltre 13 GWh installato e di ottenere la prima certificazione TÜV al mondo per questa tecnologia.

Il principio “One Responsibility” – LONGi si propone come unico interlocutore sull’intero ciclo di vita del sistema, dai moduli allo stoccaggio fino ai servizi. Nel mercato europeo, abituato a fornitori diversi, questa proposta viene percepita come un vantaggio o incontra resistenze?

One Responsibility significa avere un unico interlocutore per l’intero sistema integrato: moduli fotovoltaici e batterie, entrambi verticalmente integrati con filiera produttiva interamente sotto controllo di LONGi. Tradotto in termini pratici, significa potersi rivolgere a un unico produttore affidabile per qualsiasi aspetto del sistema, senza dover gestire le criticità tipiche delle soluzioni miste, dove componenti di produttori diversi possono generare incompatibilità tecniche e responsabilità frammentate. È un modello che semplifica la gestione e aumenta la certezza di avere sempre un interlocutore pronto a rispondere.

Hi-MO X10 Guardian Anti-Glare Pro – Con riflettività allo 0,9% e classificazione TÜV AAA, questo modulo apre scenari — aeroporti, infrastrutture, zone urbane vincolate — dove il fotovoltaico convenzionale non era ammissibile. Quali opportunità concrete si stanno aprendo in Europa, e in Italia in particolare?

Il tema dell’abbagliamento sta diventando sempre più centrale nella progettazione degli impianti fotovoltaici, e il perimetro va ben oltre gli aeroporti. Questi restano i contesti più sensibili — e vediamo già aggiornamenti in questa direzione nei capitolati tecnici — ma la questione riguarda anche tutte le abitazioni e le industrie situate sotto le rotte aeree.

Una riflettività dello 0,9%, ben al di sotto di quella dei normali moduli certificati antiriflesso, apre prospettive applicative molto ampie. Ci sono già installatori che lo utilizzano come recinzione perimetrale: una staccionata in moduli fotovoltaici che produce 10-20 kW senza generare alcun problema di abbagliamento. Applicazioni che fino a poco fa sembravano di nicchia e che stanno rapidamente diventando pratica corrente. Sono convinto che nei prossimi anni questo modulo troverà spazio in contesti sempre più diversificati.

Il modulo leggero e il modulo resistente al fuoco – L’Hi-MO X10 Guardian Light Design risponde ai limiti strutturali di capannoni e edifici industriali datati; il Fire-Resistant affronta il tema della sicurezza su tetto in ambienti critici. Quali mercati verticali LONGi sta prioritizzando con questi prodotti in Europa?

Sono due prodotti che rispondono a esigenze molto concrete e finora poco presidiate dal mercato. Il Light Design misura circa 1,99 m x 1,13 m, pesa soli 16,5 kg e produce 540-550 W: con sei moduli si raggiungono 3 kW per un peso complessivo di circa 100 kg. È la soluzione ideale per edifici con coperture datate che non possono sostenere il carico di un impianto tradizionale — abitazioni, capannoni industriali — dove un intervento strutturale comporterebbe settimane o mesi di fermo produttivo.

Il Fire Resistant risponde invece a un quadro normativo antincendio in aggiornamento significativo anche in Italia. Il modulo integra un vetro ad alta resistenza al fuoco, un film che ritarda il principio di fiamma e una junction box con connettori rinforzati per ridurre al minimo il rischio di innesco. Gli incendi su impianti fotovoltaici rappresentano il 4% dei casi, ma quando si verificano le conseguenze possono essere devastanti: una casistica che non si può ignorare e a cui questo prodotto risponde in modo diretto ed efficace.

Il “2030 Plan” e la presenza locale – LONGi punta a 30 service center localizzati entro il 2028. Come si traduce questo obiettivo per i mercati dell’Europa meridionale, e cosa significa in pratica per un installatore italiano in termini di supporto tecnico e tempi di intervento?

È un obiettivo ambizioso, ma coerente con la leadership tecnologica che LONGi vuole esprimere anche sul fronte del servizio. I nostri Excellent Service Center garantiscono un presidio attivo 24 ore su 24, 7 giorni su 7, per qualsiasi esigenza o alert del cliente finale.

Detto questo, la nostra filosofia privilegia la prevenzione rispetto alla gestione del guasto: il sistema ICCS brevettato, l’integrazione con l’AI e la selezione accurata delle materie prime ci permettono di ridurre al minimo le anomalie alla fonte, prima ancora che si manifestino. La presenza locale rimane però un elemento irrinunciabile e rappresenta per noi un fattore distintivo su cui continuiamo a investire con convinzione.

Verso il “Solar Generator”: efficienza e visione strategica – LONGi ha recentemente certificato il 28,13% di efficienza sulle celle HIBC e il 26,4% sui moduli. Con LONGi ONE, l’ambizione è trasformare il solare in una fonte stabile e dispacciabile. In quale orizzonte temporale questa visione diventa realtà operativa per chi installa oggi in Europa?

L’orizzonte si sta avvicinando rapidamente: parliamo di due, al massimo cinque anni. Lo storage è già parte integrante della progettazione dei nuovi impianti, e la quota di installazioni che includono una soluzione di accumulo cresce in modo costante. Le ragioni sono concrete: stabilità del carico, continuità della fornitura, peak shaving sono requisiti sempre più stringenti per gli utenti finali, sia residenziali che industriali. Il percorso dipenderà in parte anche dalla velocità di potenziamento delle reti, ma la direzione è tracciata e difficilmente reversibile.

Leadership tecnologica – Quest’anno a Intersolar vediamo la maturità della tecnologia delle celle HPBC 2.0 (back-contact), abbinata al debutto dello stoccaggio. Dal punto di vista ingegneristico e di rendimento dell’impianto, in che modo l’accoppiata tra moduli ad altissima efficienza e il sistema LONGi ONE ottimizza il Levelized Cost of Storage (LCOS) rispetto a un impianto misto?

La risposta si articola in tre concetti: One Responsibility, One System, One Platform. One System significa integrazione architetturale completa tra moduli fotovoltaici e sistema di accumulo sotto un unico controllo, eliminando i rischi tipici delle soluzioni miste — moduli, batterie e inverter di produttori diversi che non sempre dialogano in modo efficiente — con ricadute dirette sui costi di elettricità liberalizzati.

One Platform aggiunge un ulteriore livello: i nostri moduli back contact integrano la tecnologia anti-shading e anti-overheating, che riduce fino al 70% le perdite di potenza in caso di ombreggiatura parziale rispetto ai moduli tradizionali. Un vantaggio che si traduce in un impatto concreto e misurabile sull’LCOE complessivo dell’impianto.

Bancabilità – In un momento di forte consolidamento e transizione del mercato fotovotaico globale, la ‘bancabilità’ di un partner è fondamentale per i grandi progetti. In che modo la solidità finanziaria di LONGi rappresenta una garanzia di continuità, specialmente ora che offrite contratti di lungo termine ‘One Responsibility’ sulle batterie?

È forse il tema più sottovalutato in un mercato che troppo spesso insegue il prezzo più basso. In un contesto geopolitico instabile, e dopo un crollo dei prezzi che ha portato molti produttori a operare in perdita, scegliere in base al costo significa esporsi a rischi concreti sul fronte della bancabilità. LONGi è presente da 25 quarter consecutivi nella fascia Triple-A del PV Tech Bancability Ranking: un dato che non è solo un riconoscimento, ma una garanzia operativa.

Chi sceglie i nostri prodotti sa che il produttore sarà presente per tutta la durata di vita del sistema, incluse le sostituzioni in garanzia, senza il rischio di trovarsi con un fornitore che nel frattempo è uscito dal mercato. Il mio suggerimento, rivolto tanto alle società EPC quanto ai clienti residenziali e utility, è di trattare la bancabilità come un criterio primario nella selezione dei prodotti, non come una variabile secondaria rispetto al prezzo.

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