Saturazione virtuale della rete, il decreto MASE cambia le regole delle connessioni FER

Il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha firmato il decreto che attua l’articolo 7 del DL Bollette e ridisegna le regole di accesso alla rete di trasmissione per impianti FER e accumuli, esclusi gli off-shore. Terna dovrà suddividere la RTN in microzone, pubblicare la capacità massima addizionale disponibile e aggiornarla ogni tre mesi, mentre l’assegnazione definitiva seguirà l’ordine di ottenimento dei titoli autorizzativi. Un cambio di paradigma che punta a liberare la capacità impegnata “sulla carta” da progetti mai realizzati.

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Saturazione virtuale della rete, il decreto MASE cambia le regole delle connessioni FER

Il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, ha firmato l’8 settembre 2026 il decreto (prot n. 291) che rende operativo il nuovo sistema di gestione della capacità della rete elettrica nazionale. Il provvedimento attua l’articolo 7 del decreto-legge 20 febbraio 2026, n. 21 (decreto Bollette), convertito con modificazioni dalla legge 10 aprile 2026, n. 49, e definisce i criteri con cui Terna determina la capacità massima addizionale integrabile in ciascuna porzione della RTN da impianti a fonti rinnovabili e da sistemi di accumulo, con esclusione di quelli off-shore. Il decreto è stato adottato dopo il parere ARERA n. 300/2026/EEL del 6 agosto 2026.

L’obiettivo è intervenire sulla cosiddetta saturazione virtuale, cioè l’occupazione formale della capacità di rete da parte di richieste di connessione relative a progetti che non arrivano all’autorizzazione né al cantiere.

La dimensione del fenomeno è significativa. Al 31 maggio 2026 la piattaforma Econnextion di Terna registrava 9.204 pratiche di connessione alla rete di trasmissione nazionale, per 318 GW di impianti rinnovabili e 294 GW di sistemi di accumulo, valori molto distanti sia dagli obiettivi nazionali sia dalla capacità fisica dell’infrastruttura. Gli aggiornamenti successivi mostrano una lenta flessione delle richieste FER e accumuli, a fronte della crescita rapida di quelle dei data center.

Dal “first come, first served” al “first permitted, first connected”

Il decreto costruisce l’impianto operativo attorno a un principio semplice: la capacità di rete non viene più prenotata con la domanda, ma assegnata in via definitiva quando il progetto ottiene il titolo abilitativo o autorizzativo. Si passa così da un criterio basato sull’ordine di presentazione a uno fondato sull’ordine di autorizzazione.

Il meccanismo si articola su tre elementi. Terna suddivide la RTN in microzone, porzioni di rete interne alle zone di mercato, di dimensione regionale o sub-regionale, capaci di rappresentare i vincoli tecnici del trasporto intrazonale. Per ciascuna microzona calcola la capacità massima addizionale microzonale, cioè la potenza in immissione ancora accoglibile. Su questa base costruisce l’Offerta, l’insieme delle soluzioni tecniche minime di connessione, articolate per stazione, sezione e stallo, che gli operatori selezionano nell’ambito delle procedure di Open season, a cadenza almeno trimestrale.

I criteri che Terna dovrà rispettare

L’articolo 4 fissa i vincoli sostanziali nella definizione dell’Offerta:

  • rendere disponibile una capacità di connessione complessiva pari ad almeno il 150% degli obiettivi di potenza al 2030 indicati nella Tabella 1 dell’Allegato C-bis del D.lgs. 190/2024, al netto della capacità che si prevede sarà connessa sulle reti di distribuzione;
  • minimizzare i costi di realizzazione delle opere RTN associate alle soluzioni di connessione;
  • contenere le distanze tra i punti di connessione offerti e la localizzazione degli impianti;
  • tenere conto del livello di saturazione reale e della capacità residua, aggiornata dopo ogni assegnazione definitiva;

Nelle premesse il Ministero precisa inoltre — respingendo in parte una richiesta di ARERA di regole più esplicite e quantitativamente determinate — che l’articolo 4 già impone a Terna di inserire nell’Offerta nuove sezioni o stazioni laddove si registri una saturazione reale della capacità resa disponibile nella microzona.

Per massimizzare la capacità disponibile in assenza di nuove opere di rete, l’articolo 5 impone poi a Terna di tenere conto anche della possibilità di dispacciamento in riduzione della produzione FER, come strumento per risolvere i vincoli di trasporto tra microzone e tra zone di offerta.

Attestazione e riserva: due passaggi distinti

Il decreto separa nettamente due atti. L’attestazione della soluzione di connessione, rilasciata al termine dell’Open season tramite il Portale Terra, non costituisce assegnazione definitiva e può essere emessa anche in eccesso rispetto alla capacità disponibile, secondo modalità che ARERA definirà. La riserva della capacità di rete arriva invece solo con la comunicazione a Terna dell’avvenuto conseguimento del titolo, seguendo il criterio cronologico della data di pubblicazione dell’autorizzazione o del titolo abilitativo.

I tempi sono stretti: la data va comunicata il giorno successivo alla pubblicazione, mentre per gli impianti in regime di attività libera (articolo 7 del D.lgs. 190/2024) la comunicazione deve avvenire entro tre giorni lavorativi dall’inizio lavori. Quando un punto di connessione risulta saturato dalle assegnazioni definitive, Terna comunica ai titolari di attestazioni non assegnate la perdita di efficacia del documento, insieme all’elenco degli interventi RTN necessari o, in alternativa, a una nuova soluzione individuata per prossimità.

Tempistiche, transizione e trasparenza

L’attuazione passa da una sequenza di scadenze e dai provvedimenti ARERA previsti dall’articolo 10-bis del D.lgs. 190/2024.

Adempimento Soggetto Termine
Proposta di metodologia per l’individuazione delle microzone Terna → MASE 30 giorni dall’entrata in vigore del DM
Eventuale richiesta di chiarimenti o integrazioni sulla metodologia MASE 30 giorni dalla ricezione
Pubblicazione delle microzone Terna 15 giorni dall’approvazione ministeriale
Aggiornamento di metodologia e perimetro delle microzone Terna Almeno biennale
Aggiornamento della capacità massima addizionale Terna Almeno trimestrale
Pubblicazione di Offerta e capacità massima addizionale microzonale Terna Almeno 30 giorni prima dell’Open season
Svolgimento delle Open season Terna Cadenza almeno trimestrale
Comunicazione della perdita di efficacia delle soluzioni di connessione già rilasciate Terna → richiedenti e amministrazioni procedenti 15 giorni dai provvedimenti ARERA
Comunicazione dei progetti con esenzione da VIA, esito favorevole di VIA o parere positivo di compatibilità ambientale, ai fini della valutazione delle opere RTN nell’Offerta Richiedenti → Terna 15 giorni dai provvedimenti ARERA
Aggiornamento delle soluzioni di connessione di competenza Terna → distributori 90 giorni dai provvedimenti ARERA

Restano confermate le soluzioni di connessione che prevedono esclusivamente opere di rete con Piano Tecnico delle Opere RTN già validato, o con opere già autorizzate o esistenti. Sul fronte della trasparenza, Terna dovrà pubblicare sul Portale Terra la localizzazione dei punti di connessione, l’occupazione territoriale reale e prospettica delle infrastrutture e i dati delle richieste di connessione, incluse società titolare, tipologia di impianto, potenze richieste e stato dell’iter autorizzativo. È infine istituito un tavolo tecnico permanente tra MASE, Terna e distributori, senza compensi per i partecipanti.

Il decreto entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione sul sito istituzionale del MASE, con avviso in Gazzetta Ufficiale.

FAQ saturazione virtuale della rete elettrica

Che cos’è la saturazione virtuale della rete elettrica?

È la condizione in cui la capacità di connessione risulta formalmente impegnata da richieste relative a progetti che non ottengono l’autorizzazione o non vengono realizzati, rendendola indisponibile per iniziative effettivamente cantierabili.

Che cosa sono le microzone della RTN?

Sono porzioni della rete di trasmissione nazionale interne alle zone di mercato, di dimensione regionale o sub-regionale, definite da Terna per rappresentare i vincoli tecnici del trasporto intrazonale dell’energia. Per ciascuna microzona viene calcolata la capacità massima addizionale accoglibile.

Che differenza c’è tra attestazione della soluzione di connessione e riserva della capacità?

L’attestazione certifica la soluzione tecnica scelta in Open season ma non assegna la capacità e può essere rilasciata in overbooking. La riserva costituisce l’assegnazione definitiva di potenza e punto di connessione e scatta con il conseguimento del titolo abilitativo o autorizzativo.

Come funziona l’Open season per le connessioni FER?

È la procedura, gestita da Terna sul Portale Terra con cadenza almeno trimestrale, attraverso la quale i richiedenti selezionano una soluzione tecnica minima di connessione tra quelle pubblicate nell’Offerta almeno trenta giorni prima dell’apertura.

Cosa succede alle richieste di connessione già presentate?

Entro 15 giorni dalla pubblicazione dei provvedimenti ARERA, Terna comunica a richiedenti e amministrazioni procedenti la perdita di efficacia delle soluzioni già rilasciate, confermando quelle con Piano Tecnico delle Opere RTN validato o con opere già autorizzate o esistenti.

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