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Indice degli argomenti Toggle Cosa sono le case prefabbricateI materiali: legno, cemento e acciaioQuanto costa davvero una casa prefabbricataTempi di costruzione: la velocità come vantaggio competitivoEfficienza energetica e sostenibilitàSicurezza antisismicaPermessi edilizi: iter burocraticoPersonalizzazione e design: addio al prefabbricato anonimoDomotica, Smart Home e tecnologia per rispondere a diverse esigenzeIl mercato italiano e le prospettive futureFAQ Case prefabbricateQuanto costa costruire una casa prefabbricata?Le case prefabbricate sono resistenti ai terremoti?Quanto tempo serve per costruire una casa prefabbricata?Le case prefabbricate durano nel tempo?Quali permessi servono per installare una casa prefabbricata?Le case prefabbricate sono efficienti dal punto di vista energetico?Quali materiali vengono utilizzati nelle case prefabbricate?È possibile personalizzare una casa prefabbricata?Le case prefabbricate sono più economiche delle case tradizionali?Le case prefabbricate possono essere ampliate in futuro?Qual è la differenza tra case prefabbricate in legno e in cemento?Le case prefabbricate necessitano di fondazioni?Quanto costa mantenere una casa prefabbricata?Le case prefabbricate sono sostenibili dal punto di vista ambientale? Costruire casa in pochi mesi, a costi contenuti e con alte prestazioni energetiche — oltre a un’elevata resistenza sismica — non è più un sogno. È una realtà sempre più concreta grazie alle moderne soluzioni prefabbricate. Un settore in forte espansione a livello globale che, anche in Italia, sta cambiando profondamente il modo di concepire la costruzione residenziale. Cosa sono le case prefabbricate Le case prefabbricate sono abitazioni i cui componenti strutturali vengono prodotti industrialmente in stabilimento e poi assemblati in cantiere. Questa tecnica, nota anche come edilizia off-site o prefabbricazione industriale, riduce drasticamente i tempi di costruzione e limita le variabili tipiche dei cantieri tradizionali. In Italia, il termine “prefabbricato” ha a lungo evocato immagini di strutture temporanee, grigie e anonime. Oggi, però, questa percezione è ampiamente superata: le costruzioni modulari contemporanee si distinguono per design curato, materiali di qualità, elevate prestazioni energetiche e un grado di personalizzazione pari — se non superiore — a quello delle abitazioni tradizionali. I materiali: legno, cemento e acciaio Le abitazioni prefabbricate si distinguono principalmente per il materiale strutturale utilizzato, che ne determina prestazioni, costi, estetica e durabilità nel tempo. Il legno è oggi il materiale più diffuso nelle costruzioni prefabbricate residenziali, in particolare il legno lamellare e i pannelli in CLT (Cross Laminated Timber). Sono diverse le tecniche costruttive: le strutture a telaio o a pannelli portanti garantiscono leggerezza, eccellente isolamento termico e acustico naturale e una notevole flessibilità progettuale. Inoltre, il legno è una risorsa rinnovabile e la lavorazione industriale produce scarti minimi, rendendo queste soluzioni particolarmente apprezzate dal punto di vista ambientale. Il cemento prefabbricato è invece più diffuso nelle costruzioni plurifamiliari, commerciali e industriali. Offre prestazioni strutturali elevate, maggiore inerzia termica e una durabilità eccellente, anche se richiede lavorazioni più pesanti e tempi di posa leggermente più lunghi rispetto al legno. I pannelli in cemento armato prefabbricato sono spesso utilizzati per edifici multipiano o per chi desidera un’estetica più vicina alla muratura tradizionale. L’acciaio trova impiego soprattutto in strutture ibride o in abitazioni con grandi aperture e ambienti a doppia altezza. Nei sistemi misti — acciaio e legno, oppure acciaio e pannelli isolanti — si combinano i vantaggi dei diversi materiali, ottenendo edifici versatili e tecnologicamente avanzati. Quanto costa davvero una casa prefabbricata Uno dei principali vantaggi di queste soluzioni è il costo, generalmente inferiore rispetto alla costruzione tradizionale. In Italia, il prezzo al metro quadro parte indicativamente da 1.200 euro/m² per soluzioni essenziali con finiture standard, ma può aumentare in base al livello di personalizzazione e alle tecnologie integrate. Una casa prefabbricata chiavi in mano con fondazioni, impianti e finiture si colloca mediamente tra i 1.500 e i 2.500 euro/m², contro i 2.500–3.500 euro/m² di una costruzione tradizionale in muratura. Il risparmio complessivo può variare tra il 20% e il 35%, a seconda della complessità del progetto. Nel tempo, anche i costi di manutenzione risultano contenuti, soprattutto nelle case in legno di nuova generazione, se correttamente progettate e installate. I consumi energetici, inoltre, sono ridotti: grazie all’elevato isolamento termico, queste abitazioni rientrano spesso nella classe energetica A4, con risparmi fino al 60–70% sulle bollette rispetto a edifici tradizionali. Tempi di costruzione: la velocità come vantaggio competitivo Uno dei principali punti di forza della prefabbricazione è la rapidità esecutiva. Se una casa tradizionale richiede mediamente tra i 12 e i 18 mesi di cantiere, una prefabbricata può essere completata in 3–6 mesi dall’inizio dei lavori. Le fasi di montaggio strutturale, in particolare, si misurano spesso in poche settimane. Questo è possibile grazie alla natura industriale del processo: mentre in stabilimento si producono i componenti, sul sito vengono preparate le fondazioni. In questo modo si eliminano le attese tipiche del cantiere tradizionale, come la stagionatura del cemento, il maltempo o la disponibilità di manodopera. Il risultato è un assemblaggio finale rapido, pulito e altamente controllato, con una significativa riduzione dei costi e tempi di rientro dell’investimento più brevi. Efficienza energetica e sostenibilità Le abitazioni prefabbricate sono progettate fin dall’origine per rispettare standard elevati di efficienza energetica. L’isolamento termico viene integrato direttamente nei pannelli strutturali, eliminando i ponti termici e garantendo prestazioni superiori rispetto alle tecniche tradizionali. Molte soluzioni rientrano nella categoria delle case passive, in grado di mantenere una temperatura interna confortevole tutto l’anno con un consumo energetico minimo. Questo risultato è ottenuto grazie a una combinazione di fattori: orientamento ottimale, serramenti a triplo vetro, ventilazione meccanica controllata con recupero di calore e un involucro altamente performante. Dal punto di vista ambientale, la prefabbricazione presenta ulteriori vantaggi: minori scarti di cantiere, utilizzo di materiali a bassa emissione di CO₂ e crescente diffusione di componenti riciclabili provenienti da filiere certificate. Sempre più aziende adottano protocolli di bioedilizia per rispondere alla domanda di abitazioni sostenibili. Sicurezza antisismica In un Paese ad alto rischio sismico come l’Italia, la sicurezza strutturale è un aspetto fondamentale. Le case prefabbricate moderne — in particolare quelle in legno — offrono prestazioni antisismiche eccellenti, spesso superiori a quelle degli edifici in muratura. Il legno, infatti, è un materiale leggero ed elastico: in caso di sisma, le strutture oscillano e dissipano l’energia senza collassare. I sistemi costruttivi a telaio o a pannelli portanti garantiscono inoltre una distribuzione uniforme delle sollecitazioni, riducendo i punti di stress. La progettazione deve comunque rispettare le Norme Tecniche per le Costruzioni (NTC 2018), che regolano la sicurezza antisismica. Una casa è definita antisismica solo se progettata da un tecnico abilitato, tenendo conto della classificazione sismica del territorio e dei criteri costruttivi previsti dalla normativa. Permessi edilizi: iter burocratico Dal punto di vista normativo, le case prefabbricate sono soggette alle stesse regole delle costruzioni tradizionali. Non è quindi possibile installare una casa prefabbricata ovunque: serve un terreno edificabile e un progetto firmato da un tecnico abilitato. Un errore comune è pensare che la natura “mobile” o temporanea di alcune soluzioni le renda esenti dai permessi. Nella maggior parte dei casi, invece, una casa prefabbricata destinata a uso residenziale permanente è equiparata a una costruzione ordinaria. Le fondazioni sono generalmente obbligatorie, anche per le strutture più leggere, sebbene risultino spesso più semplici ed economiche rispetto a quelle tradizionali. Personalizzazione e design: addio al prefabbricato anonimo Uno dei pregiudizi più diffusi è quello che associa le case prefabbricate a soluzioni standardizzate e poco curate esteticamente. In realtà, il mercato attuale offre ampie possibilità di personalizzazione. È possibile definire piante, finiture, materiali esterni, aperture, coperture e impianti in base alle proprie esigenze. Il design modulare consente inoltre di partire da un progetto base e svilupparlo in molteplici varianti. Si possono aggiungere moduli abitativi, modificare la distribuzione interna e scegliere tra diversi stili architettonici, dal minimal contemporaneo al rustico. Sempre più diffusa è anche l’integrazione di tecnologie smart home per la gestione di energia, sicurezza e domotica. Le piattaforme digitali permettono oggi di visualizzare in 3D la futura abitazione e di apportare modifiche in tempo reale prima dell’avvio della produzione. Anche gli ampliamenti futuri risultano più semplici: la struttura modulare consente di aggiungere nuovi spazi in modo più rapido rispetto alle abitazioni tradizionali. Domotica, Smart Home e tecnologia per rispondere a diverse esigenze La tecnologia è l’ultimo punto da citare per ottenere un quadro completo di come sono e, sempre di più, saranno le nostre abitazioni. Oltre all’installazione di impianti efficienti, con la domotica e la Smart Home l’attenzione si sposta anche sul loro controllo, sul monitoraggio e sull’importanza di una adeguata regolazione. Si può valutare di cablare l’impianto elettrico e sviluppare un sistema domotico o di sfruttare l’Internet of Things e i dispositivi smart, connessi alla rete o tramite Bluetooth. I motivi per cui le case saranno sempre più intelligenti dipendono direttamente dai vantaggi offerti da domotica e Smart Home, che principalmente sono: Automazione degli impianti e dei dispositivi elettronici connessi, che possono funzionare in modo automatico e in risposta a precisi stimoli o situazioni; Risparmio energetico e quindi economico, grazie ad un elevato controllo degli impianti, che vengono regolati e attivati solo in base alle reali esigenze di chi abita la casa; Controllo avanzato, anche da remoto e tramite smartphone e monitoraggio elevato di tutto quanto installato in casa, favorendo una maggior consapevolezza dei consumatori, prevenendo i guasti e agevolando gli interventi di assistenza da remoto; Aumento del comfort, grazie ad una crescente flessibilità e al controllo avanzato anticipato prima, che permette di personalizzare il funzionamento degli impianti; Sicurezza, con la diffusione di dispositivi smart per l’aumento della sicurezza domestica, quali sensori, videocamere e kit antifurto. Durata nel tempo: quanto reggono davvero le case prefabbricate La durata di una casa prefabbricata moderna è paragonabile a quella di un edificio tradizionale. Le strutture in legno lamellare di qualità, se ben progettate e protette, possono durare tra gli 80 e i 100 anni. Il materiale è trattato per resistere all’umidità, agli agenti atmosferici e agli insetti. La percezione di fragilità appartiene ormai al passato: queste costruzioni sono realizzate secondo standard industriali rigorosi, con controlli di qualità costanti e risultati altamente affidabili. Il mercato italiano e le prospettive future In Italia, il settore è cresciuto significativamente negli ultimi anni, spinto dall’aumento dei prezzi delle abitazioni tradizionali, dalla maggiore sensibilità ambientale e dagli incentivi per l’efficienza energetica. A livello europeo, la prefabbricazione rappresenta una risposta concreta alla crisi abitativa, caratterizzata da carenza di offerta e prezzi elevati nei centri urbani. Le tecnologie stanno evolvendo rapidamente: robotica e intelligenza artificiale migliorano i processi produttivi, mentre la collaborazione con aziende tecnologiche consente di integrare sistemi smart direttamente nelle abitazioni. Il futuro dell’edilizia residenziale, in Italia e in Europa, passerà sempre più attraverso la prefabbricazione avanzata: più sostenibile, più efficiente, più veloce e — contrariamente ai pregiudizi del passato — anche più bella. FAQ Case prefabbricate Quanto costa costruire una casa prefabbricata? Il costo varia in base al materiale, alle finiture e al grado di personalizzazione. In Italia, una casa prefabbricata chiavi in mano si attesta mediamente tra 1.500 e 2.500 euro al metro quadro, con un risparmio stimato del 20–35% rispetto all’edilizia tradizionale. Le case prefabbricate sono resistenti ai terremoti? Sì, in particolare quelle in legno, che grazie all’elasticità naturale del materiale dissipano l’energia sismica senza collassare. Tutte le case prefabbricate destinate a uso residenziale permanente devono rispettare le Norme Tecniche per le Costruzioni (NTC 2018) in materia antisismica. Quanto tempo serve per costruire una casa prefabbricata? Mediamente tra i 3 e i 6 mesi, contro i 12–18 mesi di una costruzione tradizionale. I componenti vengono prodotti in stabilimento mentre si preparano le fondazioni, riducendo drasticamente i tempi di cantiere. Le case prefabbricate durano nel tempo? Sì. Le strutture in legno lamellare di qualità, correttamente progettate e protette, hanno una vita utile di 80–100 anni, paragonabile a quella di un edificio in muratura tradizionale. La produzione industriale garantisce controlli di qualità sistematici che aumentano l’affidabilità nel tempo. Quali permessi servono per installare una casa prefabbricata? Le stesse autorizzazioni richieste per qualsiasi nuova costruzione: Permesso di Costruire o SCIA, a seconda del Comune e del tipo di intervento. Il progetto deve essere firmato da un tecnico abilitato e rispettare il piano regolatore locale, le distanze dai confini e le destinazioni d’uso. Le case prefabbricate sono efficienti dal punto di vista energetico? Molto. L’isolamento termico viene integrato direttamente nei pannelli strutturali, eliminando i ponti termici. Molte soluzioni rientrano in classe energetica A4 o standard Passivhaus, con un risparmio stimato del 60–70% sulle bollette rispetto a un edificio tradizionale. Quali materiali vengono utilizzati nelle case prefabbricate? I principali sono legno lamellare e pannelli CLT, cemento armato prefabbricato e acciaio. Sempre più diffusi anche i sistemi ibridi, che combinano i vantaggi di più materiali per ottenere prestazioni strutturali, estetiche ed energetiche ottimali. È possibile personalizzare una casa prefabbricata? Assolutamente sì. Le aziende del settore offrono un alto grado di personalizzazione: piante, finiture, materiali, aperture e impianti possono essere definiti dal cliente. Molti costruttori mettono a disposizione configuratori 3D per visualizzare la casa prima dell’avvio della produzione. Le case prefabbricate sono più economiche delle case tradizionali? In generale sì. Il risparmio deriva dalla produzione industriale, dalla riduzione degli scarti, dai tempi di cantiere più brevi e dai minori costi di manodopera. Il risparmio energetico a lungo termine abbassa ulteriormente il costo totale di proprietà dell’immobile. Le case prefabbricate possono essere ampliate in futuro? Sì, e spesso più facilmente rispetto alle abitazioni tradizionali. L’architettura modulare è progettata per essere incrementabile: aggiungere un nuovo vano, una veranda o un piano aggiuntivo è tecnicamente più semplice grazie alla compatibilità tra i moduli strutturali. Qual è la differenza tra case prefabbricate in legno e in cemento? Le case in legno sono più leggere, hanno un isolamento termico naturale superiore e prestazioni antisismiche eccellenti; sono ideali per abitazioni unifamiliari e contesti naturali. Le case in cemento prefabbricato offrono maggiore inerzia termica e durabilità, e si adattano meglio a edifici plurifamiliari o contesti urbani. Le case prefabbricate necessitano di fondazioni? Sì, sempre. Anche le strutture più leggere devono essere ancorate a un basamento in cemento armato, dimensionato in base al tipo di terreno e alla zona sismica. Le fondazioni di una casa prefabbricata sono però generalmente più semplici e meno costose rispetto a quelle di un edificio tradizionale. Quanto costa mantenere una casa prefabbricata? I costi di manutenzione ordinaria sono ridotti, soprattutto per le abitazioni in legno trattato di nuova generazione. Le spese energetiche sono contenute grazie all’elevato isolamento; gli interventi strutturali sono rari se la casa è stata progettata e installata correttamente. Le case prefabbricate sono sostenibili dal punto di vista ambientale? Sì, e in modo significativo. La produzione industrializzata genera meno scarti rispetto al cantiere tradizionale, il legno è una risorsa rinnovabile a bassa impronta di CO₂ e i materiali di nuova generazione sono sempre più riciclabili. Molte aziende adottano protocolli di bioedilizia e filiere di approvvigionamento certificate. 08/04/2022 Sostenibile, prefabbricata e smart: come cambiano le abitazioni Le abitazioni cambiano e si evolvono, diventando sempre più sostenibili, grazie anche alla prefabbricazione e alla tecnologia. A cura di: Arch. Gaia Mussi Indice degli argomenti: Edifici sostenibili: l’importanza di ridurre l’impatto ambientale delle abitazioni Prefabbricazione e modularità: i punti vincenti di queste soluzioni costruttive Domotica, Smart Home e tecnologia per rispondere a diverse esigenze Sostenibile, prefabbricata e smart, sono tre aggettivi che riassumono alcuni dei principali cambiamenti vissuti dalle abitazioni di oggi. Non si tratta certo di una novità, considerato che nel corso dei secoli la tecnologia, la cultura e la società hanno in ogni caso causato un costante mutamento delle soluzioni architettoniche dedicate all’abitare e non solo. Ora viviamo un periodo storico in cui temi come la sostenibilità, l’efficienza energetica e il comfort sono di primaria importanza in qualsiasi progetto residenziale, si tratti di riqualificazioni o nuove costruzioni. Edifici sostenibili: l’importanza di ridurre l’impatto ambientale delle abitazioni L’importanza di rendere l’edilizia sempre più sostenibile deriva dalla necessità di assicurare alle generazioni future pari opportunità, preservando il Pianeta e riducendo il nostro impatto sull’ambiente. Perfettamente in linea con gli obiettivi posti sia livello nazionale che europeo, un’edilizia più sostenibile è in grado di ridurre le emissioni di CO2, il consumo di risorse e di energia. Del resto, ad oggi in Europa gli edifici consumano circa il 40% dell’energia e sono responsabili del 36% delle emissioni di gas serra. Dati che non possono essere trascurati, considerando che l’85% degli edifici oggi in uso, saranno ancora presenti nel 2050, anno in cui l’Europa punta alla neutralità climatica. Ecco, allora, che costruire edifici ecosostenibili diventa una via quasi obbligata. Ma come si costruisce un edificio sostenibile? Le soluzioni disponibili sono diverse e frutto di una continua ricerca iniziata ormai molto tempo fa e che ha radici proprio nell’architettura locale e tradizionale. Un edificio sostenibile, quindi con un basso impatto ambientale, è realizzato con materiali naturali, locali, a basso impatto, riciclati e riciclabili. Le scelte architettoniche dipendono dal contesto locale e sono tutte finalizzate a ridurre al massimo il fabbisogno energetico dovuto a riscaldamento, raffrescamento e illuminazione. Attenzione anche al consumo di acqua e all’utilizzo della vegetazione per migliorare le performance dell’edificio e la qualità dell’aria. Prefabbricazione e modularità: i punti vincenti di queste soluzioni costruttive Prefabbricazione e modularità si muovono insieme e si ricollegano da un lato al tema della sostenibilità, dall’altro all’esigenza di ridurre tempi e costi di costruzione. Grazie all’evoluzione della tecnologia e delle tecniche costruttive, oggi, le case prefabbricate non hanno nulla da invidiare alle costruzioni più tradizionali. Ben lontane dall’essere una soluzione emergenziale, le abitazioni modulari e prefabbricate sono sempre più diffuse e apprezzate, grazie anche alla combinazione con l’uso di materiali sostenibili, come il legno. Si tratta, in sostanza, di realizzare (prefabbricare appunto) i principali componenti dell’edificio, che verranno poi assemblati in loco in un momento successivo. La modularità nasce dalla necessità di standardizzare la costruzione di questi edifici, ma allo stesso tempo permette interessanti sviluppi graduali del volume dell’immobile, sia in fase di progettazione, che in un momento successivo. Prefabbricato, poi, non significa anonimo o banale. Anzi, si possono progettare edifici di interessante valore architettonico e altamente personalizzabili, generalmente integrati anche con tecnologie quali impianti per la produzione di energia rinnovabile. I grossi vantaggi riguardano, come anticipato, la riduzione dei tempi e dei costi di cantiere. Di conseguenza, calano molto anche energia e acqua consumati in cantiere, oltre che scarti di lavorazione e rifiuti. 27/2/2019 Case ecologiche prefabbricate: perché piacciono Negli ultimi due anni la richiesta di case ecologiche prefabbricate è quadruplicata in Italia. Scopriamo insieme cosa sono, quanto costano e perché piacciono tanto. A cura di: Andrea Ballocchi Indice: Case ecologiche prefabbricate , simbolo dell’edilizia in evoluzione Case in legno ecologiche, scelta di solidità e sostenibilità I pregi delle case prefabbricate in bioedilizia: tempi e costi Il parere di un costruttore specializzato sulle case ecologiche prefabbricate Piacciono molto le case ecologiche prefabbricate in Italia. La richiesta nel 2018 è addirittura quadruplicata rispetto al biennio precedente. Piacciono in tutta la Penisola, con Milano regina incontrastata con il 37% del totale delle richieste avvenute nell’ultimo triennio, ma nel 2018 è aumentata la richiesta particolarmente al Centro e ancor più al Sud Italia. A certificare questo trend in crescita è il portale Habitissimo attraverso le richieste di preventivi per la realizzazione di case in legno prefabbricate. Case ecologiche prefabbricate, simbolo dell’edilizia in evoluzione La tendenza verso la costruzione case di legno testimonia anche un cambiamento nelle abitudini degli italiani e dell’edilizia in generale. Abituati a un modo di costruire molto tradizionale, sia per procedura sia per materiali scelti, il forte incremento di richieste di una casa prefabbricata in legno testimonia una volontà di ricercare soluzioni differenti. L’aumento d’interesse per le case ecologiche non è legato a un modello di… abitazione di montagna. Tutt’altro. La controprova è data da Milano che detiene al momento il maggior numero di richieste tra le metropoli italiane. Guardando ai dati Habitissimo relativi alle percentuali sul totale delle richieste 2018 nelle principali città, Roma guida la top ten (5%) seguita da Catania (4,7%), Palermo (3,8%), Lecce (2,8%) e Salerno (2,6%). Ed è il primo dato che balza all’occhio: cinque capoluoghi del Centro e soprattutto del Sud Italia. Tolte Torino (2,5%) e Milano (2,4%) è ancora il Centro-Sud a comparire con Siracusa, al pari del capoluogo piemontese, Perugia (2,2%) e Napoli (2%). Case in legno ecologiche, scelta di solidità e sostenibilità Le case prefabbricate sono soluzioni innanzitutto stabili. Il materiale principe è il legno, che abbina doti di robustezza a quelle di salubrità indoor. L’abitazione è ancorata a fondazioni in cemento armato, a conferma di solidità strutturale. La durevolezza è garanzia anche di una manutenzione ridotta ai minimi termini. Le case in legno prefabbricate di questo genere sono strutture antisismiche, in grado di resistere molto bene anche a fuoco, umidità, muffe.Il legno è una garanzia di sostenibilità oltre che di solidità: nella costruzione di case prefabbricate ecologiche svolge un ruolo prevalente. Infatti, è impiegato per pareti interne ed esterne, tetto e pavimento. Al materiale, già performante, si associa l’uso di tecniche sperimentate nel Nord Europa dove la pratica costruttiva in legno è adottata da anni. Costruire case ecologiche significa contare su un buon grado di isolamento termo-acustico e su ottime caratteristiche in termini di efficienza energetica: risparmiare energia e contare su ottime prestazioni è una regola aurea che va sempre applicata. Significa anche minori emissioni di CO2, a tutto vantaggio dell’ambiente. I pregi delle case prefabbricate in bioedilizia: tempi e costi Veniamo ai motivi per scegliere una abitazione prefabbricata ecologica. Rispetto a una tradizionale, le case in bioedilizia prefabbricate richiede tempi di realizzazione decisamente inferiori. Una volta in possesso di un progetto e di tutti i permessi edilizi, l’impresa di costruzione potrà consegnare la struttura in legno completa in 5-6 mesi. Arriviamo poi ai costi di costruzione: oltre che efficienti sono più economiche di una casa in cemento. Sempre secondo Habitissimo il prezzo medio di una casa prefabbricata in legno è inferiore agli 80mila euro. Se vogliamo aggiungere un altro pregio, allora è da segnalare anche l’impatto ambientale contenuto. La stessa Habitissimo rileva che: “collocare un tale tipo di costruzione su un terreno, non destabilizza lo stesso e neanche l’ambiente circostante, essendo anche essenziali i lavori che si devono eseguire e veloce il tempo che si impiega per il montaggio.” Il parere di un costruttore specializzato sulle case ecologiche prefabbricate Davide Giovati, co-titolare dell’azienda Jove, realizza case prefabbricate ecologiche in tutto il Nord Italia. Conferma questo trend: «c’è una crescita importante del settore stimata a livello nazionale del 7-8% annui. Il plus di una casa di questo tipo, realizzata in bioarchitettura con elementi lignei è che ha delle prestazioni energetiche superiori di una tradizionale. Questo è il vero plus, insieme ai tempi assai ridotti di realizzazione e costi certi, oltre a tutti i vantaggi dal punto di vista del comfort abitativo significativi». Tra gli elementi caratterizzanti di una casa ecologica prefabbricata va sottolineato che si tratta di «un materiale che si rigenera in natura: il legno. Dal punto di vista termico non dissipa energia». Oltre al legno, altri materiali edili entrano in gioco nelle costruzioni prefabbricate di Jove: «dalla fibra di legno e di canapa ai tessuti in fibra di cellulosa fino all’argilla sono diversi i materiali utilizzabili in base alla tipologia costruttiva adottata», conclude Giovati. Contare su una casa prefabbricata in legno significa spesso coniugare l’uso di materiali naturali con dettagli in grado di elevare al massimo il comfort. Un esempio lo offre uno dei progetti eseguiti proprio da Jove. img by Jove Articolo aggiornato Consiglia questo approfondimento ai tuoi amici Commenta questo approfondimento
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