Obbligo di rinnovabili negli edifici: dal 3 agosto 2026 le nuove quote per ristrutturazioni e impianti termici 24/07/2026
Obbligo di rinnovabili negli edifici: dal 3 agosto 2026 le nuove quote per ristrutturazioni e impianti termici 24/07/2026
Electrification Action Plan: la strategia UE per elettrificare i consumi di edifici, industria e trasporti 20/07/2026
GreenTour 2026, incentivi per strutture ricettive: beneficiari, contributi e interventi ammessi 16/07/2026
Pompe di calore senza sostituire i radiatori: compatibilità e limiti con gli impianti esistenti 23/07/2026
Distribuzione, circolazione e bilanciamento: l’efficienza nascosta degli impianti idronici 22/07/2026
Isole di calore urbane: lo studio ISPRA mostra come riforestazione e depavimentazione riducono le temperature 27/07/2026
Electrification Action Plan: la strategia UE per elettrificare i consumi di edifici, industria e trasporti 20/07/2026
Indice degli argomenti Toggle Comunità solari: cosa sonoI passi necessari per far parte di una comunità solareComunità solari e CER: quali differenzeSfide virtuose nel segno della transizione energetica e nella consapevolezza Le comunità solari sono nate prima delle comunità energetiche. Avviate nel 2007 come progetto di Comunità Solare, sono tuttora attive e si sono sviluppate tanto che oggi se ne contano 30, e 93 sono in attesa di partire in tutta Italia. Non solo: l’associazione non profit Centro per le Comunità Solari (parte del progetto) è costituita da 2700 famiglie (“cittadini solari”) associate a livello nazionale. Di queste, circa 300 sono nella piattaforma tecnologica di Comunità solare di auto consumo collettivo. Promotore di Comunità Solare è stato un gruppo di ricerca scientifica dell’Università di Bologna, specializzato in pianificazione energetica comunale. Dopo 17 anni il progetto si è allargato e nel frattempo sono nate le CER. Sono modelli capaci di convivere? Sì, come vedremo. Entrambe hanno almeno due finalità: promuovere la transizione energetica e contribuire a ridurre consumi ed emissioni, generando benefici economici, sociali e ambientali. Comunità solari: cosa sono Le comunità solari sono modelli di autoconsumo collettivo di energia al centro delle quali ci sono i cittadini. I ricercatori dell’ateneo bolognese sono partiti dal fatto che il 70% dell’energia consumata nei territori comunali era legata alle famiglie. Le comunità solari si fondano su piattaforme tecnologiche che monitorano l’entità di produzione, consumo e scambio di energia solare tra i soggetti partecipanti. «Siamo partiti nel 2012 con la formazione delle prime quattro comunità solari nei Comuni bolognesi di Medicina, Casalecchio di Reno, Zola Predosa, Sasso Marconi con un autoconsumo inizialmente calcolato in maniera forfettaria perché non c’era la tecnologia adatta a monitorare i consumi – racconta Marinella Michelato, amministratore delegato della startup tecnologica Solar info community e portavoce del progetto –. L’anno scorso, anche grazie all’avvento degli smart meter, abbiamo attivato la nuova piattaforma tecnologica con la possibilità di contabilizzare l’effettivo autoconsumo collettivo di prosumer e consumatori». Il meccanismo di scambio delle piattaforme solari si basa sul contributo di ciascun cittadino. Chi possiede un impianto fotovoltaico mette in condivisione l’energia che produce in eccesso, che viene consumata dagli altri membri della piattaforma, dando vita al meccanismo di scambio virtuale. Maggiore è il consumo da parte dei cittadini del surplus energetico prodotto, maggiori sono i vantaggi destinati alla Comunità. Come spiega lo stesso Centro per le Comunità Solari, associazione senza scopo di lucro, spin-off dell’Università di Bologna nata nel 2015 come parte del progetto, la piattaforma tecnologica della comunità solare, nata nel 2010, “permette ai Cittadini Solari di monitorare la propria partecipazione e di aumentare il proprio risparmio in funzione dell’entità dell’autoconsumo collettivo, valutando quanta energia prodotta dai cittadini prosumer venga effettivamente consumata dai membri della comunità”. I passi necessari per far parte di una comunità solare Come è possibile accedere a una comunità solare? «Innanzitutto occorre iscriversi come soci ordinari al Centro per le Comunità Solari accedendo tramite il sito web e selezionando il proprio profilo (consumer o prosumer). All’inizio si può aderire con una quota associativa e poi segnalando l’interesse di far parte di una comunità solare per autoconsumo collettivo – spiega ancora Michelato –. Il numero minimo è tre, di cui almeno un prosumer e due consumer. La condizione necessaria è che siano dotati dei contatori di nuova generazione e di una connessione Wi-Fi attiva in casa». Gli smart meter sono dispositivi che si collegano semplicemente alla presa di corrente di casa, necessitano di tale connessione, attiva 24 ore su 24, per trasmettere i dati raccolti e sono compatibili unicamente con i nuovi contatori Open Meter di E-Distribuzione. I dati raccolti dallo smart meter possono così essere veicolati in cloud e poi alla piattaforma tecnologica che calcolerà l’energia immessa in rete e consumata. «Se sussistono tutte queste condizioni e il cittadino è interessato a procedere, servirà poi avere un quadro degli effettivi consumi ex ante in modo che possa essere calcolato un bilancio energetico preventivo. I dati, messi in condivisione in forma aggregata e anonima, permetteranno di comprendere se la comunità è bilanciata. Se lo è, a quel punto ai soci viene chiesto di procedere a diventare un socio energetico, pagando una quota una tantum di 400 euro che gli consentirà di avere tutta la strumentazione utile per l’autoconsumo e per ottenere gli incentivi». A quest’ultimo proposito, si parla di una cifra complessiva di 0,40 euro/kWh suddivisi per consumatore (che conta su un premio di 0,25 €/kWh) e per il produttore (0,15 €/kWh). La quota di ingresso una tantum viene recuperata in media, grazie agli incentivi, in un anno e mezzo. Comunità solari e CER: quali differenze Condividere l’energia prodotta localmente è un tratto comune sia per le comunità solari sia per le comunità energetiche, anche se ci sono tratti distintivi. Il primo è che gli impianti energetici da cui ricavare l’energia per l’autoconsumo collettivo nel primo caso è esclusivamente da impianti fotovoltaici e, nel secondo, impianti da fonti rinnovabili. Per quanto riguarda i membri, nel caso delle CER possono essere persone fisiche, ma anche Pmi, enti religiosi o amministrazioni comunali. Delle comunità solari possono farne parte esclusivamente i cittadini. Ulteriori differenze riguardano, tra l’altro, le modalità di accesso con impianti pre 2020 (CS) o post 2020 (CER), la necessità o meno di uno statuto, obbligatoria nel caso delle comunità energetiche rinnovabili. In ogni caso, specifica Michelante, «CER e CS vanno considerati due modelli complementari, non in competizione tra loro. La comunità solare può essere vista come una “comunità energetica semplificata”, anche una sorta di apripista alla CER. Va detto, inoltre, che è possibile creare sia una comunità solare sia una energetica, quando le condizioni lo consentono, potendo cogliere i vantaggi di entrambe». Sfide virtuose nel segno della transizione energetica e nella consapevolezza Al di là dei benefici economici, è l’impatto virtuoso a livello sociale che intende avere il modello delle comunità solari. Il progetto stesso di Comunità Solare, da cui si è sviluppata la piattaforma tecnologica (2010) e il Centro per le Comunità Solari (2015), ha come missione di far avvicinare e far comprendere i cittadini le opportunità aperte dalla transizione energetica. Ma non solo: chi è associato al Centro per le Comunità Solari, fa parte di una associazione non profit che fa formazione e cultura per essere più consapevoli del modo di produrre e di gestire al meglio l’energia. Tra i compiti del progetto c’è quello di insegnare alle persone come leggere la bolletta, per esempio, o fare il passaggio da mercato tutelato al mercato libero, ma anche a elevare l’efficienza energetica della casa, fornendo informazioni utili allo scopo per ridurre i consumi e le emissioni. Di questo processo virtuoso possono farne parte le aziende, che possono sostenere la Comunità solare nel proprio territorio, migliorando i propri indicatori ESG. Uno dei modi per sostenerle è partecipare al campionato Solar Champions League, primo campionato al mondo che unisce sostenibilità ed energia solare. Più precisamente, alla base della competizione (ideata dal professor Leonardo Setti, docente dell’Università di Bologna e Presidente del Centro per le Comunità Solari) è promuovere l’autoconsumo collettivo e l’energia rinnovabile tra le comunità solari locali. Al campionato le squadre competono tra loro per ottenere i migliori risultati di autoconsumo collettivo attraverso la piattaforma tecnologica nazionale. Consiglia questo approfondimento ai tuoi amici Commenta questo approfondimento
24/07/2026 Fotovoltaico e accumulo, a Verona torna Solar & Storage Live Italia A cura di: Laura Murgia Solar & Storage Live Italia torna alla Fiera di Verona il 7 e l'8 ottobre 2026, ...
23/07/2026 Impianti FER in attività libera: il Modello Unico Parte III da trasmettere al SUER A cura di: Stefania Manfrin Il DM MASE 223/2026 introduce il Modello Unico Parte III per gli impianti FER in attività ...
09/07/2026 Nexis, SERA e CSSOD: SolarEdge presenta a Intersolar la sua visione dell'energia A cura di: Laura Murgia Incontro con Giuliano Orzan, Country Manager Italy di SolarEdge, a Intersolar 2026: Nexis, AI Agent SERA, ...
07/07/2026 AIKO Solar: tecnologia ABC, sostenibilità e prospettive per il mercato italiano A cura di: Laura Murgia In occasione di Intersolar Europe 2026, la fiera di riferimento per il fotovoltaico e le energie ...
01/07/2026 Fotovoltaico e raffrescamento: quanto il solare domestico può compensare la domanda elettrica legata al caldo in Italia A cura di: Erika Bonelli Uno studio della Ca' Foscari misura quanto il fotovoltaico possa essere utile contro il caldo e ...
22/06/2026 SSEC, il nuovo salone di IEG dedicato a solare e storage debutta a Vicenza nel 2026 A cura di: Erika Bonelli IEG lancia SSEC, nuova fiera dedicata a solare e accumulo energetico: prima edizione a Vicenza il ...
19/06/2026 Le Piramidi di Vicenza: impianto fotovoltaico da 1,5 milioni per coprire il 40% dei consumi A cura di: Stefania Manfrin Le Piramidi di Vicenza inaugura un impianto fotovoltaico da 1,5 milioni: 2.898 pannelli e il 40% ...
10/06/2026 Rinnovabili, la Commissione UE approva il regime italiano da 23 miliardi di euro A cura di: Stefania Manfrin La Commissione UE approva il regime italiano da 23 miliardi per rinnovabili: 37,15 GW attesi, CfD ...
08/05/2026 Fotovoltaico e proventi GSE: la Cassazione ridefinisce il legame tra incentivi, proprietà e gestione degli impianti A cura di: Adele di Carlo Fotovoltaico e proventi GSE: per la Cassazione spettano al proprietario come frutti civili del bene anche ...
06/05/2026 Fotovoltaico e storage: la traiettoria Solar+ per dimezzare i costi operativi del sistema elettrico dell'UE entro il 2030 A cura di: Stefania Manfrin Scenario Solar+ di SolarPower Europe: fotovoltaico e accumuli come leve per ridurre costi, aumentare sicurezza energetica ...