Giornata Internazionale del Mar Mediterraneo 2026: un mare da record tra Marine Heatwaves ed El Niño 08/07/2026
Depaving: cos’è e come funziona la deimpermeabilizzazione urbana contro il cambiamento climatico 06/07/2026
I mattoni in edilizia hanno una storia millenaria. Nati dalla volontà dell’uomo di creare strutture abitative e di altro uso, hanno conosciuto un’evoluzione nelle forme e nei materiali. Così oggi contiamo su mattoni di molteplici tipi, realizzati con diversi materiali, dal laterizio al calcestruzzo citando quelli più tradizionali. Nuove idee si sono consolidate e altre potrebbero sviluppare nuove opportunità commerciali e di utilizzo, per realizzare alternative più naturali o attente all’economia circolare. Il mondo della ricerca è al lavoro per nuove soluzioni. Vediamone alcune. Mattoni dalle acque reflue all’edilizia Lo smaltimento dei fanghi da acque reflue è un tema cruciale. Solo in Italia se ne producono più di tre milioni di tonnellate. Come trasformare un problema in risorsa? In parte già usati come fertilizzanti, dalla ricerca si è trovato il modo di trasformarli in materiali da costruzione. Un team di ricercatori della RMIT University di Melbourne, in Australia, ha dimostrato che i mattoni di argilla cotta che incorporano biosolidi potrebbero essere una soluzione sostenibile sia per il trattamento delle acque reflue che per l’industria dei mattoni. Img by RMIT University di Melbourne Oltre che utile all’ambiente, lo è anche in termini di risparmio energetico: la ricerca, infatti, ha evidenziato come la produzione di mattoni biosolidi richieda solo circa la metà dell’energia dei mattoni convenzionali. Oltre a essere più economici da produrre, i “mattoni ecologici” hanno anche una minore conducibilità termica, garantendo così agli edifici prestazioni ambientali più elevate. Sempre dallo scarto, questa volta prettamente umano, potrebbero nascere nuovi eco-mattoni dall’urina. Proprio così: Suzanne Lambert, del dipartimento d’ingegneria civile dell’University of Cape Town (UCT), in Sudafrica, ne ha creato dei prototipi sfruttando un processo naturale chiamato precipitazione di carbonato di calcio microbica, non differente dal procedimento con cui si formano le conchiglie. In questo caso, la sabbia sciolta è colonizzata da batteri che producono ureasi e nella reazione chimica relativa si cementa la sabbia in forma appunto di mattone. Il mattone creato dall’University of Cape Town (foto da www.news.uct.ac.za) I bio-mattoni sono prodotti in stampi a temperatura ambiente, senza quindi bisogno di consumare energia né produrre emissioni. I funghi per le costruzioni Un processo analogo è sfruttato anche dalla Biomason, realtà innovativa statunitense che sta portando avanti un’attività di ricerca e sviluppo spinta proprio per creare prodotti, tra cui i mattoni in bio-cemento. Sempre in tema di prodotti biologici per l’edilizia vanno segnalati anche i prodotti dell’americana Evocative Design composti dal micelio, ovvero l’apparato vegetativo dei funghi. Questo, inserito in uno stampo insieme a scarti di produzione agricola, produce una struttura fibrosa resistente che permette appunto la formazione di bio-mattoni. Natura e riciclo: i bio mattoni made in Italy Sempre made in Italy è la linea di mattoni Krioton, di Ton Gruppe, costituiti da un composto di terra cruda e scarti di fibra di legno. Si contraddistinguono per le ottime proprietà traspiranti e igroscopiche, fonoassorbenti e d’inerzia termica oltre che di trattenimento di polvere e odori. Mattoni Kryoton 40 di Ton-Gruppe Tra i componenti di biomattoni trova spazio la canapa. Natural Beton, dell’italiana Equilibrium, propone un bio-mattone ottenuto combinando il truciolato vegetale di canapa con un legante a base di calce idrata e additivi naturali, caratterizzato da un elevato isolamento termo-acustico e igrometrico. Una via altrettanto promettente è quella che si basa sull’economia circolare, ovvero sulla possibilità di riciclo dei materiali che divengono materia prima seconda. A proposito va segnalata la startup italiana Catalyst che fa interamente sua la filosofia produttiva del riciclo da demolizione edilizia per creare, dopo attenta selezione, materiali che miscelati con leganti e mediante pressione a freddo mediante una pressa ad alta compressione, realizza nuovi mattoni. Mattoni Double-Block Anche in questo caso il metodo è a zero emissioni. L’impresa innovativa di Firenze ha creato tre tipi di mattoni: Ri-Block, che non richiede malta per la sua messa in opera ed è adatto per le murature faccia a vista e Carrara-Block, prodotto con scarti di lavorazione del marmo di Carrara e polveri di scavo prodotte nelle Cave Apuane. Oltre a questi ci sono i Double-Block che, spiega l’azienda, sono: “posti in opera con o senza armatura interna possono essere utilizzati per murature portanti o tamponamenti interni ed esterni, offrendo una “faccia a vista” differenziata e già pronta e finita sia per l’esterno che per l’interno”. Consiglia questo approfondimento ai tuoi amici Commenta questo approfondimento
10/07/2026 Gas, l'IEA rivede le stime: domanda globale in calo nel 2026, prezzi sotto pressione A cura di: Raffaella Capritti Il Gas Market Report IEA prevede domanda globale di gas in calo dello 0,5% nel 2026, ...
08/07/2026 HEYSUN 2026, l'hub euro-mediterraneo per la transizione energetica A cura di: Erika Bonelli Dal 30 settembre al 2 ottobre a Catania torna HEYSUN 2026, la fiera della transizione energetica ...
06/07/2026 Intacture, in Val di Non il primo data center europeo in una miniera attiva A cura di: Erika Bonelli Inaugurato in Val di Non Intacture, primo data center europeo in miniera attiva: PUE sotto 1,25 ...
03/07/2026 Qualità dell'aria in Europa: nel 2025 migliora, ma persistono gli episodi critici A cura di: Raffaella Capritti Il report CAMS 2025 conferma il miglioramento della qualità dell'aria in Europa, ma persistono episodi di ...
26/06/2026 Rapporto SDG 7 2026: 655 milioni di persone senza elettricità, progressi diseguali verso l'energia per tutti A cura di: Stefania Manfrin Tracking SDG 7 2026: 655 milioni senza elettricità, rinnovabili in crescita ma efficienza e fondi insufficienti ...
18/06/2026 Itaca, la prima fattoria autosufficiente stampata in 3D e certificata in Italia A cura di: Erika Bonelli Itaca, prima fattoria autosufficiente stampata in 3D e certificata in Italia: il progetto WASP nel laboratorio ...
17/06/2026 Giornata Mondiale contro la Desertificazione e la Siccità 2026: i pascoli al centro con "Recognize, Respect, Restore" A cura di: Stefania Manfrin Il 17 giugno 2026 la Giornata Mondiale contro desertificazione e siccità mette al centro i pascoli. ...
16/06/2026 Resilienza climatica in Europa: progressi reali ma disomogenei nei nuovi report EEA A cura di: Stefania Manfrin Eventi estremi: 822 miliardi di danni nell'UE dal 1980. I nuovi report EEA fotografano l'adattamento climatico ...
15/06/2026 Elettrificazione al centro della COP31: il target «35% entro il 2035» e l'obiettivo sugli edifici A cura di: Erika Bonelli La Presidenza COP31 lancia a Bonn il target di elettrificazione 35% al 2035 e il -25% ...
12/06/2026 Il costo ambientale dell'AI nel rapporto ONU 2026: carbonio, acqua, suolo ed energia A cura di: Raffaella Capritti Emissioni, acqua e suolo: il report UNU-INWEH 2026 misura il vero impatto ambientale dell'intelligenza artificiale e ...