Efficienza energetica e digitalizzazione: che legame c’è

L’efficienza energetica e la digitalizzazione sono due protagonisti indiscussi del cambiamento che sta vivendo il settore edile. Il loro legame è molto stretto e sono uno funzionale all’altro.

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Efficienza energetica e digitalizzazione: che legame c’è

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L’efficienza energetica e la digitalizzazione sono argomenti al centro del dibattito quando si parla di edilizia, di innovazione e di cambiamento. I cambiamenti climatici e le questioni ambientali in genere sono sicuramente tra i principali motori che spingono il settore verso un processo di trasformazione sostenibile.

Gli obiettivi che ne conseguono possono essere riassunti in tre punti: la riduzione delle emissioni, il risparmio energetico e il minor consumo di risorse. Per questo, ad oggi, hanno particolare rilievo gli interventi di riqualificazione energetica dell’esistente e la costruzione di nuovi edifici altamente efficienti.

Ogni edificio deve essere sicuro e consumare il meno possibile, fino a produrre più energia di quanta ne necessita. Ma come si realizza un edificio di questo tipo? Sicuramente contano le tecniche e le soluzioni costruttive, i materiali utilizzati, i principi bioclimatici, ma anche la tecnologia fa la sua parte. Il mondo è sempre più digitalizzato e in ogni ambito delle nostre vite le innovazioni si susseguono a ritmo elevato. L’edilizia non fa eccezione.

Che cosa si intende per efficienza energetica e come si misura

Prima di addentrarci sul comprendere il legame che unisce innovazione digitale ed efficienza energetica, conviene aprire una breve parentesi su cosa si intende per efficienza energetica. Quando si parla di edifici energeticamente efficienti si intendono costruzioni in grado di assicurare il massimo comfort interno, con il minor spreco possibile di energia.

Che cosa si intende per efficienza energetica e come si misura

In questo caso, quindi, il rendimento generale è particolarmente elevato: maggiore è l’efficienza, maggiore è il risparmio. Questo significa che i fabbisogni di un edificio sono soddisfatti con un consumo molto basso energia, che a sua volta permette un risparmio di risorse e minori emissioni in atmosfera.

Tutti gli interventi messi in atto per migliorare le prestazioni di una casa, quindi per ottimizzare i risultati in termini energetici, si raggruppano sotto il termine di efficientamento energetico. Per sapere che risultato si raggiunge o, in generale, quanto è efficiente una casa, si possono valutare i kWh di energia consumata. Sono proprio i consumi che stanno alla base anche della classificazione energetica degli edifici, nota come APE.

In che modo la digitalizzazione influisce sulla transizione energetica?

La digitalizzazione può influire sull’efficienza energetica in diversi modi, in quanto la tecnologia è un grande supporto sia in fase progettuale, che durante la vita dell’edificio. In un certo senso, la digitalizzazione diviene un mezzo, uno strumento per raggiungere gli obiettivi di efficienza energetica.

Un primo passo, come detto, è quello di sfruttare l’innovazione tecnologica in fase progettuale e di analisi dello stato di fatto: sensori e dispositivi connessi possono raccogliere in tempo reale grandi quantità di dati, fondamentali per simulare l’effettivo rendimento dell’edificio. Si possono intercettare criticità e comprendere dove e come viene utilizzata l’energia. Il dato diviene protagonista delle scelte da fare quando si deve intervenire per l’efficientamento energetico dell’edificio.

In che modo la digitalizzazione influisce sulla transizione energetica?

Sempre in fase progettuale, entra in gioco anche il BIM (Building Information Modeling), in grado di digitalizzare l’intero processo edile, favorendo anche la collaborazione tra i diversi soggetti coinvolti, che concorrono all’elaborazione di un modello digitale dell’edificio. Non si parla di un semplice modello tridimensionale, ma di uno che raccoglie tutte le informazioni relative ad ogni componente. Oltretutto, questo lavoro non si conclude con la costruzione dell’edificio, ma continua ad essere aggiornato e utilizzato durante la fase di vita, ad esempio in caso di interventi di manutenzione, fino alla fase di demolizione.

Quali sono le tecnologie ad alta efficienza energetica

Le potenzialità della digitalizzazione non si fermano qua, sono molte le tecnologie che possono essere sfruttate per favorire l’efficienza energetica anche durante il funzionamento dell’edificio.

Ad esempio, i produttori stessi di energia possono favorire la digitalizzazione della rete, con la nascita delle Smart Grid, e fornire tutto quanto necessario, come gli smart meter, per digitalizzare il processo di approvvigionamento e monitorare in modo attento i consumi. In casa si possono installare soluzioni digitali di diversa natura per favorire la riduzione degli spechi, come ad esempio caldaie e termostati intelligenti che, grazie anche una termoregolazione evoluta, favoriscono l’ottimizzazione dei consumi.

Le tecnologie digitali per la casa ad alta efficienza energetica

Gli elettrodomestici intelligenti, le smart plug, le lampadine smart, i sensori sono tutti dispositivi che, oltre a favorire l’efficienza energetica, aumentano anche la consapevolezza degli utenti in merito ai consumi. In generale, quindi, la digitalizzazione permette da un lato di poter ridurre gli sprechi energetici, dall’altor di rendere il consumatore più attento e migliorare le abitudini anche delle persone.

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