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Indice degli argomenti Toggle Cos’è l’energia geotermica e come funzionaCome funziona un impianto geotermicoGeotermia a bassa entalpia per abitazioniLa disponibilità di energia geotermica in ItaliaEnergia geotermica vantaggi e svantaggi realiQuali sono i vantaggi ambientali dell’energia geotermicaQuali permessi servono per installare un impianto geotermicoQuali detrazioni fiscali sono disponibili per la geotermiaCome funziona il Conto Termico 3.0 per la geotermiaEnergia geotermica, le proposte delle aziende DomusGaia – NIBE S1156/S1256Hoval – ThermaliaViessmann – Vitocal 300-GFAQ Energia geotermica: costi, detrazioni, vantaggi e potenzialitàCos’è l’energia geotermica?In quali zone è possibile installare un impianto geotermicoCosa prevede la manutenzione di un impianto geotermico?Quanto costa un impianto geotermico domestico?Quanto dura un impianto geotermico?Quali agevolazioni fiscali sono disponibili per la geotermia nel 2026?Quali sono i principali vantaggi dell’energia geotermica per le abitazioni?La geotermia è compatibile con il riscaldamento a pavimento?La geotermia è compatibile con i termosifoni tradizionali?Quali sono le differenze tra geotermia a bassa e alta entalpia?La geotermia conviene rispetto ad altre fonti rinnovabili?Quando e dove conviene usare un impianto geotermico? L’energia geotermica in ambito domestico può essere una valida risposta alla ricerca di soluzioni sostenibili per la climatizzazione degli edifici. Si tratta di una risorsa rinnovabile, disponibile in natura e con grandi potenzialità. Negli ultimi anni, del resto, il tema dell’energia è diventato centrale nel dibattito ambientale, economico e tecnologico. La necessità di ridurre le emissioni, contenere i costi energetici e rendere gli edifici più efficienti ha spinto verso soluzioni innovative e sostenibili. Tra queste, gli impianti geotermici rappresentano una tecnologia sicuramente interessante, per quanto sia tra le meno diffuse in ambito residenziale, per quanto sia utilizzata da decenni in diversi contesti. È una scelta ecologica, ma anche molto conveniente. Di seguito, si approfondiscono tutti i temi principali da conoscere quando si parla di geotermia, tra cui il funzionamento degli impianti, i costi dell’energia geotermica, i vantaggi e gli svantaggi delle pompe di calore e le detrazioni fiscali disponibili se si installa un impianto geotermico. L’interesse verso questa soluzione, del resto, è decisamente in crescita, soprattutto alla luce della direzione presa dall’Europa, che prevede un futuro stop alla produzione di caldaie a gas e che orienta il mercato verso soluzioni green e alternative. Per quanto altre tipologie di pompe di calore siano al momento più diffuse, la geotermia rimane una validissima soluzione per aumentare in modo significativo l’efficienza di un edificio. Cos’è l’energia geotermica e come funziona L’energia geotermica è una fonte di energia rinnovabile naturalmente presente nel nostro pianeta, basata sul calore immagazzinato nel sottosuolo terrestre. Questo calore ha origine in gran parte dal decadimento radioattivo naturale di elementi come uranio, torio e potassio presenti nelle rocce, oltre che dal calore residuo della formazione della Terra e dall’attività tettonica. L’insieme di questi processi genera un flusso continuo di energia termica che si propaga verso la superficie, determinando un aumento progressivo della temperatura con la profondità e variando in funzione della struttura geologica delle diverse aree. Già a pochi metri sotto il suolo la temperatura è molto più stabile rispetto all’aria esterna e più si scende, più aumenta. La geotermia ha una storia lunga. La parola deriva dal greco e significa “Calore della Terra” ed oggi è la scienza che, appunto, studia il calore contenuto nella terra e il suo trasferimento. La natura ci offre spesso dimostrazione di questa forma di energia, attraverso i vulcani, i gyser e le sorgenti di acqua calda. Il fatto che questa energia arrivi dal sottosuolo fa sì che sia totalmente svincolata da fenomeni quali, ad esempio, il clima o l’alternanza del giorno e della notte. A differenza del fotovoltaico, perciò, questa forma di energia rinnovabile è costante, durante le stagioni e il trascorrere del giorno, e sempre disponibile. Gli impianti geotermici possono sfruttare questa forma di energia per riscaldare e raffrescare gli edifici in modo sostenibile, ma anche per produrre acqua calda o, con le temperature adeguate, per produrre energia elettrica. Come funziona un impianto geotermico Per sfruttare il calore naturalmente contenuto nel sottosuolo è necessario realizzare una centrale geotermica. In quelle zone del Pianeta in cui si hanno le condizioni più favorevoli, si creano dei pozzi di estrazione, che scendono nel terreno per pochi chilometri e attraverso i quali il vapore risale verso la superficie. Questi vapori, poi, sono convogliati verso una turbina, che viene così messa in moto, generando energia meccanica. Tramite un alternatore, poi, quest’ultima viene trasformata in energia elettrica. I vapori a questo punto vengono raffreddati in un condensatore, ottenendo dell’acqua che viene reimmessa nel sottosuolo. Geotermia a bassa entalpia per abitazioni L’entalpia, come riporta l’Unione Geotermica Italiana, può essere considerata così: “più o meno proporzionale alla temperatura, è usata per esprimere il contenuto termico (energia termica) dei fluidi, e dà un’idea approssimativa del loro ‘valore’”. Mentre la geotermia ad alta entalpia, caratterizzata da temperature superiori ai 150 °C, è ideale per la produzione di energia geotermoelettrica, la geotermia a bassa entalpia per abitazioni è adatta alla produzione di energia per la climatizzazione domestica e la produzione di acqua calda sanitaria. La geotermia a bassa entalpia (tra 20 e 80 °C) sfrutta il sottosuolo come serbatoio termico per riscaldare, prelevando calore in inverno, e raffrescare, cedendolo in estate. Questa forma energetica non richiede la necessità di sonde a grande profondità ed è praticamente sfruttabile. I componenti principali di un sistema geotermico a bassa entalpia per uso domestico sono le sonde geotermiche, inserite nel terreno, la pompa di calore e l’impianto di distribuzione interno, che si occupa effettivamente di diffondere il calore all’interno di casa. Le sonde possono essere orientate in orizzontale, a una distanza uniforme dalla superficie, o in verticale, raggiungendo maggiori profondità. Sono realizzate, nella maggior parte dei casi, in tubi di polietilene e raccolgono il calore necessario grazie a un fluido termovettore che scorre al loro interno, come acqua glicolata. Si opta per le sonde verticali quando si ha a disposizione poco spazio in superficie, hanno un rendimento molto stabile, ma il costo per l’installazione è maggiore. La pompa di calore funziona come altri modelli, ossia un frigorifero con funzionamento inverso, mentre l’impianto di distribuzione più diffuso nelle nuove realizzazioni dotate di pompa di calore geotermica è il pavimento radiante. La disponibilità di energia geotermica in Italia Considerata la limitata diffusione degli impianti e delle centrali geotermiche in Italia, può stupire sapere che, per quanto le sue origini siano antiche, visto che l’uomo sfrutta da sempre il calore della terra sottoforma di vapori e bagni termali, il primo vero impianto a energia geotermica nasce in Toscana. Per la precisione, ci si trova a Lardarello, in provincia di Pisa, agli inizi del ‘900. Inizialmente si sfruttarono i vapori della terra, fuoriusciti a seguito di alcune perforazioni, come alternativa al carbone per il funzionamento delle macchine industriali, poi si realizzò un vero e proprio impianto per la produzione di energia elettrica. Nonostante questo ruolo da pioniere, l’Italia non è riuscita nel tempo a mantenere questa fonte energetica protagonista delle proprie politiche energetiche. Il potenziale, però è alto. Secondo l’Enel, l’Unione Geotermica Italiana stima di circa 6 terawattora di energia ricavata all’anno, con una potenza installata che supera di poco il gigwatt. Ciò significa che, nel 2018, non copriva nemmeno il 2% del consumo energetico nazionale e rappresentava circa il 5% di quello rinnovabile. Gli ostacoli che rallentano l’evoluzione sono diversi, tra cui sicuramente si trovano questioni burocratiche ed economiche. Energia geotermica vantaggi e svantaggi reali I vantaggi assicurati dall’energia geotermica in ambito domestico sono di diversa natura. Prima di tutto, infatti, è importante sottolineare l’importanza di poter contare su una fonte rinnovabile sempre disponibile e stabile nel tempo, capace di risolvere le principali criticità di altre forme di energia pulita, altalenanti nel tempo. Questi impianti lavorano in modo ottimale durante tutto l’anno, assicurando riscaldamento, raffrescamento e acqua calda sanitaria. In aggiunta, il livello di efficienza energetica raggiunto dalla pompa di calore geotermica è molto elevato e a parità di livello di comfort interno, la quantità di energia consumata per raggiungerlo è davvero ridotta rispetto ad altre soluzioni. Questo comporta chiaramente anche un importante risparmio economico, con bollette decisamente più leggere, ancor più evidente se la pompa geotermica è abbinata a un impianto fotovoltaico, che fornisce l’energia elettrica necessaria per il suo funzionamento. Infine, la longevità e affidabilità delle pompe di calore geotermiche, dovuta anche al fatto che la maggior parte dei componenti è nel terreno e protetta, le rende davvero interessanti. Come ogni tecnologia, presenta chiaramente anche alcune criticità da prendere in considerazione prima di procedere con l’investimento. Si tratta, infatti, di soluzioni costose, che pertanto richiedono una spesa iniziale maggiore rispetto a quanto sarebbe necessario con differenti tecnologie per il riscaldamento. Inoltre, va considerato anche un altro aspetto, connesso alla fattibilità dell’installazione. È necessario effettuare una valutazione attenta in merito alle caratteristiche del terreno e allo spazio a disposizione, per il posizionamento delle sonde, adeguatamente progettate e dimensionate. L’energia geotermica non è disponibile in uguale modo in tutte le aree del pianeta. Quali sono i vantaggi ambientali dell’energia geotermica La pompa di calore geotermica è spesso citata quando si progettano edifici sostenibili e ad alta efficienza. Il tema ambientale, oggi, è prioritario in ogni contesto, tra cui anche quello edile e residenziale. La ricerca di soluzioni ambientalmente poco impattanti diventa importante quanto bilanciare i costi e assicurare un costruito di qualità e sicuro. Nel caso dell’energia geotermica, i principali vantaggi ambientali riguardano l’assenza di emissioni in atmosfera. In generale, non ci sono prodotti di scarto, in quanto il vapore viene trasformato in acqua pulita che può tranquillamente essere reimmessa nel terreno per un nuovo ciclo. Sfruttano energia rinnovabile e pulita, favorendo l’indipendenza da fonti fossili. Quali permessi servono per installare un impianto geotermico I permessi per installare un impianto geotermico, in Italia, variano anche in base alla tipologia di impianto che si desidera realizzare. Per quanto riguarda le pompe di calore geotermiche domestiche, con sonde nel terreno e piccole potenze, negli ultimi anni si sono fatti importanti passi avanti con la semplificazione. Infatti, il Decreto Energia nel 2022 è stato seguito dal successivo “Decreto sonde geotermiche”, dedicato proprio ai piccoli impianti domestici. L’obiettivo era quello di favorire l’installazione di queste soluzioni in ambito civile, riducendo la burocrazia necessaria per farlo. Oggi, se l’impianto geotermico è inferiore ai 50 kW è possibile procedere in edilizia libera, quindi senza particolari permessi formali. È necessario garantire, inoltre, che le sonde geotermiche siano a circuito chiuso e senza prelievo o immissione di fluidi nel sottosuolo, con profondità fino a 2 metri nel caso di sonde orizzontali o fino a 80 metri nel caso di conformazione in verticale. Nel caso di potenze superiori ai 50 kW, ma inferiori ai 100 kW, invece, si segue la Procedura abilitativa semplificata, che permette di realizzare sonde orizzontali fino a 3 metri di profondità e verticali fino a 170 metri. Quali detrazioni fiscali sono disponibili per la geotermia Favorire l’efficientamento energetico degli edifici e la diffusione dell’energia rinnovabile è una priorità per il Governo, anche per garantire il raggiungimento dei target di sostenibilità fissati a livello europeo. Inoltre, agevolare gli investimenti privati rimane senza dubbio una strategia valida per favorire un reale cambiamento. Per questi motivi, si propongono incentivi fiscali a supporto di impianti come le pompe di calore geotermiche. Fino alla fine del 2024, l’Ecobonus prevedeva una detrazione pari al 65% della spesa sostenuta per l’installazione dell’impianto, restituita sottoforma di detrazioni IRPEF in dieci quote annuali di uguale importo. Con la nuova Legge di Bilancio, si prosegue quanto attuato nel 2025 e sia l’Ecobonus che il Bonus Casa, richiedibili per l’installazione di una pompa di calore, sono fissati al 50% delle spese sostenute per le prime case. Si scende al 36% per le seconde case. Un’alternativa per l’installazione di una pompa di calore geotermica è il Conto Termico 3.0, gestito dal GSE. Come funziona il Conto Termico 3.0 per la geotermia Il Conto Termico prevede un ventaglio di interventi ammissibili ampio, suddividendoli in gruppi di opere, per i quali variano le regole di accesso. In particolare, tra gli interventi previsti al “Titolo III – Interventi di piccole dimensioni di produzione di energia termica da fonti rinnovabili e di sistemi ad alta efficienza in edifici esistenti parti di essi o unità immobiliari esistenti” è inclusa anche la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con sistemi quali le pompe di calore elettriche o a gas, utilizzanti energia aerotermica, geotermica o idrotermica (con potenza termica utile nominale fino a 2.000 kW). Per questa tipologia di intervento sono ammesse anche le domande dei privati per gli edifici residenziali, oltre alla PA e alle imprese. Sono esclusi, nel residenziale le categorie catastali A/8, A/9 e A/10. L’incentivo è pari al 65% dei massimali calcolati in base alla tipologia di impianto e alla sua prestazione stagionale SCOP. L’incentivo è erogato in 2 anni se l’impianto è di potenza inferiore o uguale a 35 kW o in 5 anni se superiore. La modalità di accesso, per gli edifici privati residenziali, è quella diretta, che richiede l’iscrizione all’Area Clienti del GSE, accedendo poi al portale informatico per la trasmissione della richiesta di accesso agli incentivi entro 90 giorni dalla conclusione dell’intervento effettuato. Energia geotermica, le proposte delle aziende DomusGaia – NIBE S1156/S1256 DomusGaia – NIBE S1156/S1256 Le pompe di calore geotermiche NIBE S1156 e S1256 (refrigerante R454B) di DomusGaia si collocano nella fascia alta delle soluzioni brine/water per applicazioni residenziali e commerciali, grazie a un’impostazione impiantistica pensata per massimizzare l’efficienza stagionale: Classe energetica A+++, compressore e pompe di circolazione a controllo inverter e gestione evoluta della regolazione S SERIES che modula automaticamente la potenza in funzione del carico dell’edificio, migliorando il COP medio stagionale e riducendo cicli on/off e consumi elettrici. La dotazione integra resistenza elettrica e energy meter, oltre a un’interfaccia touch screen con connettività Wi-Fi e gestione da remoto via piattaforma/app myUplink, utile per monitoraggio, ottimizzazione dei setpoint e diagnostica. Sul fronte integrazione, le macchine sono predisposte per configurazioni avanzate (raffrescamento attivo/passivo, impianti miscelati fino a 7 circuiti, VMC, solare termico e fotovoltaico, gestione piscina e funzioni antilegionella/asciugatura massetti). In termini di taglie, sono disponibili 8, 13 e 18 kW in versione monofase o trifase; il modello S1256 aggiunge di serie un bollitore ACS integrato da 180 litri a serpentino, semplificando la produzione di acqua calda sanitaria in impianti compatti. Hoval – Thermalia Pompa di calore Thermalia di Hoval Hoval Thermalia® è la pompa di calore geotermica terra/acqua e acqua/acqua di Hoval che valorizza l’energia rinnovabile disponibile nel suolo e nelle falde acquifere, con applicazione sia su nuove costruzioni sia su interventi di riqualificazione. Grazie a un COP certificato fino a 6,5, è progettata per massimizzare il rendimento: a parità di energia elettrica assorbita, produce una quantità di calore superiore rispetto alle principali tecnologie alternative di pompe di calore. Nella configurazione standard raggiunge temperature di mandata 60–62 °C, mentre le versioni H arrivano fino a 67 °C, rendendola idonea anche in retrofit con radiatori tradizionali. La gamma copre taglie per case mono/bifamiliari e per edifici residenziali, commerciali o comunali di medie dimensioni, con modelli che includono anche la funzione di raffrescamento passivo (e, sulla versione Thermalia® dual R, anche il raffrescamento attivo). Viessmann – Vitocal 300-G Vitocal 300-G con bollitore Vitocell per produzione acqua calda sanitaria Viessmann Vitocal 300-G è una pompa di calore geotermica configurabile sia terra/acqua sia acqua/acqua, progettata per sfruttare il calore rinnovabile del terreno o delle falde in interventi di nuova costruzione e riqualificazione (abitazioni mono- e bifamiliari, ma anche contesti con maggior fabbisogno). Disponibile in taglie trifase da 6 a 16 kW, raggiunge temperature di mandata fino a 65 °C e una classe di efficienza fino ad A+++, combinando modulazione inverter per l’adattamento continuo al carico e funzioni di diagnostica/controllo del circuito frigorifero (sistema RCD con valvola di espansione elettronica) per una regolazione più rapida e precisa. L’integrazione SG Ready facilita l’interfaccia con il fotovoltaico in ottica di autoconsumo, mentre la gestione via internet tramite ViCare App consente monitoraggio e controllo da remoto; la regolazione Vitotronic 200 include anche la funzione di bilancio energetico per visualizzare le prestazioni in riscaldamento e ACS. Dal punto di vista installativo, l’unità è pensata per spazi tecnici ridotti (ingombro < 0,5 m², accesso frontale ai componenti) e per un funzionamento contenuto in termini acustici (circa 41 dB(A)), con possibilità di configurazioni Master/Slave per richieste termiche più elevate e abbinamento a ventilazione meccanica (es. Vitovent) per una gestione integrata del comfort. FAQ Energia geotermica: costi, detrazioni, vantaggi e potenzialità Cos’è l’energia geotermica? L’energia geotermica è una fonte rinnovabile e disponibile in natura di energia. Alla base di un impianto geotermico, infatti, vi è la capacità di sfruttare il calore accumulato nel sottosuolo terrestre, che si genera a seguito dei processi di decadimento nucleare di alcuni elementi che lo compongono, come ad esempio l’uranio. Questo fenomeno genera molta energia e riesce a riscaldare il Pianeta, che assume temperature più o meno elevate a seconda della profondità e della composizione geologica. In quali zone è possibile installare un impianto geotermico In genere un impianto geotermico a bassa entalpia per scopi domestici può essere installato nella maggior parte del territorio italiano. Ci sono limitazioni, ad esempio legate al divieto di effettuare trivellazioni in zone di tutela ambientale o paesaggistica, in aree con vincoli idrogeologici o dove il sottosuolo è sottoposto a particolari restrizioni amministrative. Inoltre, ogni Regione può definire limiti specifici per l’ubicazione delle sonde. Cosa prevede la manutenzione di un impianto geotermico? La manutenzione è contenuta e riguarda principalmente la verifica periodica della pompa di calore, il controllo dei circuiti idraulici ed elettrici, l’eventuale ricarica del fluido termovettore e le verifiche sul fluido refrigerante, secondo normativa. Le sonde interrate non richiedono interventi, mentre è consigliabile affidarsi a ditte abilitate per garantire l’efficienza e il rispetto delle norme di sicurezza. Quanto costa un impianto geotermico domestico? Il costo dipende dalla dimensione dell’edificio, dalla potenza richiesta e dalla tipologia di terreno. In media, per una casa di circa 100 m², un impianto geotermico può costare tra i 15.000 e i 25.000 euro. La voce di spesa più rilevante non è la pompa di calore in sé, ma la perforazione e la posa delle sonde. A queste cifre possono aggiungersi eventuali oneri autorizzativi e pratiche burocratiche. Tuttavia, il risparmio energetico nel tempo e gli incentivi disponibili contribuiscono ad ammortizzare l’investimento iniziale. Quanto dura un impianto geotermico? Gli impianti geotermici sono noti per la loro lunga durata, che mediamente è di circa 20-25 anni, mentre le sonde geotermiche interrate possono durare 50 anni o più, dato che sono protette nel terreno e non subiscono l’usura tipica delle parti esposte. L’investimento iniziale, quindi, viene compensato da una lunga durata e dal basso costo di manutenzione nel lungo termine, contribuendo così al risparmio energetico e a un ridotto impatto ambientale. Quali agevolazioni fiscali sono disponibili per la geotermia nel 2026? Per il 2026 sono confermati l’Ecobonus e il Bonus Casa al 50% delle spese sostenute, con detrazioni fiscali di pari importo distribuite in 10 anni. In alternativa è attivo il nuovo Conto Termico 3.0, che sostituisce il 2.0. Per la sostituzione degli impianti di climatizzazione con pompe di calore l’incentivo può coprire fino al 65% delle spese, erogato in 2 o 5 anni in base alla potenza. Per edifici pubblici e piccoli Comuni il contributo può arrivare fino al 100% delle spese ammissibili. L’importo dipende da prestazioni energetiche e zona climatica, con un contributo diretto più rapido delle detrazioni fiscali. Quali sono i principali vantaggi dell’energia geotermica per le abitazioni? La geotermia domestica sfrutta una fonte rinnovabile, gratuita e sempre disponibile, indipendente dal clima. Ciò assicura importanti vantaggi ambientali. Le pompe di calore geotermiche forniscono riscaldamento, raffrescamento e acqua calda con un solo sistema, riducendo consumi ed emissioni. Ancora meglio se si integra l’impianto con il fotovoltaico. L’alta efficienza assicura anche bollette più basse e comfort costante tutto l’anno. Gli impianti richiedono poca manutenzione e hanno lunga durata. La geotermia è compatibile con il riscaldamento a pavimento? Sì. Le pompe di calore geotermiche lavorano in maniera ottimale con impianti di riscaldamento a bassa temperatura, come i pannelli radianti a pavimento. Questa combinazione consente di sfruttare al meglio l’elevata efficienza della geotermia, garantendo un comfort uniforme negli ambienti e un significativo risparmio energetico. Inoltre, lo stesso sistema può essere utilizzato in estate per il raffrescamento, rendendo il riscaldamento a pavimento una delle soluzioni più indicate per integrare la tecnologia geotermica. La geotermia è compatibile con i termosifoni tradizionali? In linea di principio sì, ma l’efficienza della pompa di calore geotermica è massima quando lavora con sistemi a bassa temperatura, come il riscaldamento a pavimento o a parete. I termosifoni tradizionali richiedono invece temperature più alte, che possono ridurre le prestazioni dell’impianto e allungare i tempi di ammortamento dell’investimento. In questi casi è consigliabile valutare la sostituzione dei terminali con sistemi radianti o ventilconvettori, oppure dimensionare l’impianto in modo da garantire comunque comfort ed efficienza. Quali sono le differenze tra geotermia a bassa e alta entalpia? La geotermia si classifica in bassa, media e alta entalpia. La geotermia ad alta entalpia raggiunge temperature superiori ai 150 °C ed è ideale per la produzione di energia geotermoelettrica. La geotermia a media entalpia (tra 80 e 150 °C) è utile per la produzione di energia elettrica e per il teleriscaldamento. In ambito domestico, invece, quella a bassa entalpia (tra 20 e 80 °C) permette di utilizzare l’energia per riscaldare la casa, prelevando calore in inverno, e raffrescare, cedendolo in estate. La geotermia conviene rispetto ad altre fonti rinnovabili? La geotermia può essere più conveniente rispetto ad altre fonti rinovabili, soprattutto per riscaldamento, raffrescamento e acqua calda, in quanto è sempre disponibile, giorno e notte, e indipendente dal clima. Ha alta efficienza e costi di gestione bassi. Favorevoli anche le caratteristiche di lunga durata e scarsa manutenzione. La valutazione deve essere ponderata anche in base al budget a disposizione, in quanto il costo iniziale è più elevato e serve spazio per le sonde. Quando e dove conviene usare un impianto geotermico? Gli impianti a pompa di calore geotermica si adattano bene sia ad edifici residenziali sia a strutture pubbliche e commerciali. La soluzione è particolarmente indicata nelle nuove costruzioni, mentre negli edifici esistenti la fattibilità deve essere verificata con uno studio tecnico e geologico, per valutare tipologia del terreno, costi e benefici. In Italia la conformazione del territorio consente generalmente l’installazione, con prestazioni ottimali se il terreno è umido e sabbioso. L’abbinamento con un impianto fotovoltaico migliora ulteriormente l’efficienza, coprendo parte dei consumi elettrici della pompa di calore. Articolo aggiornato Consiglia questo approfondimento ai tuoi amici Commenta questo approfondimento
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