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Rivoluzione LED: come la luce intelligente sta trasformando le città italiane

Come la tecnologia sta cambiando il volto dell’illuminazione nelle smart city: efficienza energetica ed ecocompatibilità. Innovazione e rispetto ambientale possono coesistere armoniosamente nelle soluzioni di illuminazione pubblica.

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Luce sul futuro: innovazioni e sfide nell'illuminazione sostenibile

Nell’era della crescita urbana inarrestabile e dell’accentuata consapevolezza ambientale, le città di tutto il mondo stanno vivendo una rapida evoluzione, sotto la spinta del continuo sviluppo economico e dell’aumento demografico.

Questa trasformazione impone una gestione attenta e sostenibile delle risorse urbane. Un sistema di gestione della luce, che connetta edifici e aree verdi, che sia sostenibile da un punto di vista energetico e ambientale, che aiuti a migliorare la produttività. In tale contesto, emerge il concetto di “smart city“, o città intelligente, che utilizza tecnologie avanzate per diventare più efficiente, sostenibile e vivibile.

 Il ruolo dell’illuminazione nelle nostre città assume una nuova dimensione critica. L’impatto ambientale dell’illuminazione urbana, da sempre un tema rilevante, per progettisti e amministratori urbani, oggi si confronta con sfide e soluzioni tecnologiche avanzate, che mirano a ottimizzare l’efficienza energetica e ridurre l’impronta ecologica.

Luce urbana: da funzione a infrastruttura strategica

L’illuminazione urbana non è più una semplice questione di visibilità notturna. È diventata infrastruttura culturale, strumento di rigenerazione, leva di sostenibilità ambientale ed efficienza energetica. Con la transizione al LED e l’integrazione di tecnologie IoT, la luce ha assunto un ruolo chiave nella trasformazione delle città in organismi intelligenti, sostenibili e resilienti.

CARIBONI GROUP: illuminazione ciclopedonale a Paestum
CARIBONI GROUP: illuminazione ciclopedonale a Paestum

Ho posto alcune domande ai protagonisti della ridefinizione del concetto di illuminazione pubblica, che sviluppano importanti progetti nostro paese, iGuzzini, produttore d’eccellenza di apparecchi illuminanti; Cariboni Group, azienda impegnata nella costruzione di sistemi per la smart city; I-DEA, studio di progettazione specializzato in lighting design, che coordina ampi masterplan evolutivi. Le loro esperienze raccontano un’Italia, che si illumina con intelligenza, coerenza e visione.

Illuminazione pubblica: da servizio essenziale a leva strategica per la città intelligente

L’illuminazione urbana non è più soltanto un’infrastruttura funzionale. È oggi un asset strategico per la rigenerazione delle città, in grado di incidere su consumi energetici, sicurezza pubblica, valorizzazione del patrimonio e benessere collettivo. L’evoluzione LED e l’integrazione con la tecnologia IoT stanno rendendo possibile una nuova generazione di spazi pubblici: più sostenibili, più connessi e più umani.

Bologna: il caso esemplare di una città che si ripensa con la luce

Nel centro storico di Bologna, patrimonio UNESCO con i suoi portici secolari, l’intervento firmato da I-DEA e iGuzzini ha rappresentato un cambio di paradigma. Non un semplice upgrade tecnico, ma una vera e propria riqualificazione culturale e urbana. Più di 3.500 corpi illuminanti sostituiti, 680 nuovi punti luce, un risparmio energetico del 77% annuo e una riduzione di 387 tonnellate di CO₂.

L’intervento di illuminazione firmato da I-DEA e iGuzzini nel centro di Bologna
L’intervento di illuminazione firmato da I-DEA e iGuzzini nel centro di Bologna – img @Michele Nastasi

Ma il dato più interessante è il metodo. Il progetto ha preso forma a partire da un rilievo approfondito durato mesi, con analisi del patrimonio impiantistico esistente, studio dell’identità dei luoghi e definizione di soluzioni personalizzate. Ne è nato il sistema “Bird”, un corpo illuminante doppio, che usa cavi preesistenti per illuminare con due tonalità: calda per il portico, neutra per la strada. Un gesto tecnico e poetico, che ha coniugato efficienza, sobrietà e rispetto storico.

Illuminazione BIRD I-DEA Piazza Santo Stefano
BIRD I-DEA Piazza Santo Stefano – img ©Oscar Ferrari

Il corpo illuminante “Bird” integra due LED con ottiche diverse: uno a 2700 K per i portici, uno a 3000 K per la strada. Una soluzione unica che ha consentito di ridurre il numero complessivo di apparecchi installati e garantire una doppia qualità luminosa.

Particolare del corpo illuminante Bird
Particolare del corpo illuminante Bird a Bologna- img @Michele Nastasi

I-DEA ha anche scelto, dove possibile, il restauro dei corpi illuminanti originali, mantenendo vivo il tessuto estetico della città. Un approccio che dimostra come la progettazione illuminotecnica possa essere contemporaneamente conservativa e innovativa.

Tecnologie IoT: l’illuminazione diventa un sistema nervoso urbano

La luce oggi è sempre più dinamica, adattiva e connessa. Lo dimostrano i progetti di I-DEA che integrano sensori ambientali, sistemi di telecontrollo e soluzioni di illuminazione adattiva. Le piste ciclabili, ad esempio, vengono illuminate solo al passaggio degli utenti, grazie a sensori di movimento, che attivano la luce funzionale. In alcune piste, la regolazione del flusso luminoso è automatizzata in base al traffico, al clima o agli eventi urbani. Tutto si sviluppa in base alle necessità luminose, relativamente al passaggio umano.

Focus Tecnologico – I-DEA e l’illuminazione IoT su misura

Per I-DEA, la tecnologia IoT non è un accessorio, ma uno strumento progettuale flessibile, la tecnologia IoT va applicata in modo mirato e contestualizzato, adattando ogni soluzione alle specifiche esigenze urbane, ambientali e sociali

Le soluzioni più usate:

  • Telecontrollo intelligente: Gestione remota punto-punto o a isola, con variazione scenari in tempo reale.
  • Sensori di presenza dinamici: Luce piena solo al passaggio. In assenza, luce ambrata a bassa intensità per visibilità minima e tutela della biodiversità.
  •  Illuminazione adattiva: Il flusso si regola in base al traffico veicolare rilevato.
  •  Sistemi evoluti di monitoraggio: Conta-veicoli, sensori di allagamento e rilevatori di parcheggio, tutti integrati per ottimizzare servizi e gestione urbana.

Il risultato? Una luce intelligente, sostenibile, modulabile e capace di seguire i ritmi della città, migliorando comfort visivo, sicurezza e qualità della vita urbana.

iGuzzini ha portato questa visione anche nei progetti per Ascoli Piceno, Ragusa, Massa Marittima, Rimini: sistemi RGBW gestiti via DMX (impianti illuminotecnici in grado di produrre qualsiasi colore e sfumatura, e di automatizzare effetti di luce complessi, ideale per ambienti architetturali, spettacoli, piazze o edifici storici) scenari variabili attivabili da mobile app, soluzioni BLE per semplificare la manutenzione. Ogni impianto diventa così un sistema intelligente, gestibile in remoto, personalizzabile, sostenibile e scalabile.

iGuzzini Illuminazione Ascoli Piceno
Illuminazione Ascoli Piceno – Img @Fabio di Carlo

Cariboni Group, nel progetto per Lonato del Garda, ha introdotto un’idea ancora più avanzata: ogni punto luce è dotato di QR code univoco per il monitoraggio, la segnalazione e la manutenzione. Una rete intelligente a tutti gli effetti, arricchita da servizi collaterali, come hotspot Wi-Fi, sensori di qualità dell’aria, videosorveglianza e pannelli informativi. La luce diventa hub polifunzionale, cuore pulsante di una vera smart city.

Illuminazione pubblica di CARIBONI GROUP a Lonato del Garda
Illuminazione Lonato del Garda – img ©S. Anzini

Il sistema include illuminazione adattiva, videosorveglianza , CCTV Hotspot WiFi, sensori per qualità dell’aria, pannelli informativi a messaggio variabile, monitoraggio dei parcheggi.

La sicurezza comincia dall’illuminazione

La relazione tra luce e sicurezza è profonda e documentata. Non si tratta solo di “vedere meglio”, ma di aumentare la percezione di controllo, appartenenza e fiducia negli spazi urbani. Oggi è importante per le comunità gestire al meglio le risorse, per garantire servizi alla cittadinanza.

A Piazza San Domenico a Bologna, l’intervento ha riattivato una zona considerata marginale e insicura, trasformandola in spazio vissuto e curato. Al Parco delle Acque Minerali di Imola, un nuovo sistema di illuminazione ha permesso la fruizione serale dell’area verde, prima inaccessibile dopo il tramonto.

Illuminazione del Parco delle Acque Minerali di Imola
Parco Acque Minerali Imola img ©Oscar Ferrari

A Capaccio Paestum, Cariboni Group ha illuminato un percorso ciclopedonale sul lungomare, restituendo alla cittadinanza uno spazio in precedenza buio e degradato. Il risultato è stato duplice: più sicurezza e più valore, anche per le attività economiche locali. Quando la luce è ben progettata, contiene i reati e stimola la vitalità urbana.

Patrimonio e identità: la luce che racconta la città

In un paese come l’Italia, dove il patrimonio storico e architettonico è parte integrante dell’identità urbana, anche l’illuminazione deve essere strumento di tutela e valorizzazione, capace di coniugare rispetto per il passato e tecnologie contemporanee.

I progetti di I-DEA a Spoleto e quelli di iGuzzini ad Ascoli Piceno, dimostrano come la luce possa diventare un linguaggio narrativo.

Progetto illuminazione pubblica ad Ascoli Piceno
Progetto illuminazione ad Ascoli Piceno – img @Fabio di Carlo

A Spoleto, monumenti e sculture del Festival dei Due Mondi, sono stati trasformati in punti di riferimento serali. Le tonalità pastello e le temperature di colore coerenti, hanno dato forma a un racconto continuo, visivo e rispettoso, trasformando la città in un museo all’aperto.

Ad Ascoli, la luce ha valorizzato dettagli architettonici attraverso lame di luce e tagli radenti. I proiettori miniaturizzati, non intaccano la visione dei palazzi storici, ma li potenziano con discrezione. La città può variare il proprio volto in base a eventi e stagioni, grazie a sistemi di dimerizzazione centralizzata. Non più una luce statica, ma scenografia dinamica, per lo spazio urbano.

Illuminazione e sostenibilità per Cariboni Group

Cariboni Group si afferma come azienda specializzata nell’illuminazione pubblica, promuovendo, da sempre, soluzioni sostenibili e innovative. L’azienda, in prima linea per l’efficienza energetica e la minimizzazione dell’impatto ambientale delle proprie attività, dimostra un impegno profondo per la sostenibilità. Cariboni estende la cura dell’ambiente in ogni fase del processo produttivo, sostenendo iniziative locali e collaborando con enti per promuovere la consapevolezza sull’importanza di un’illuminazione responsabile.

Illuminazione e sostenibilità per Cariboni Group: nuova illuminazione Lago di Lecco
La nuova illuminazione a Lecco firmata Cariboni Group ha saputo cogliere efficienza tecnica e qualità percettiva. Come per altri progetti, l’azienda in collaborazione con City Green Light, ha cambiato l’assetto luminoso del lungolago con Poli, un testa palo dal design essenziale, che arreda di giorno e disegna geometrie luminose di notte. Sulle arterie urbane è entrato in funzione Kairos, con ottiche asimmetriche stradali, temperatura colore 4.000K e efficienza media di 146 lm/W. L’intervento ha sostituito vecchi impianti da 105W con LED di nuova generazione da appena 30W, su quasi 3.000 apparecchi. Il risultato, una luce sobria, integrata nel contesto, che riduce i consumi e valorizza il paesaggio urbano con rigore progettuale.

Qual è l’impegno di Cariboni Group nel migliorare l’illuminazione urbana e la vita delle persone attraverso l’innovazione tecnologica?

“Siamo costantemente impegnati nella ricerca e nello sviluppo di soluzioni che aggiungano valore alla luce, migliorando l’illuminazione urbana e la vita delle persone. Utilizziamo le nuove tecnologie per illuminare solo dove e quando necessario, offrendo anche nuove opportunità d’uso degli spazi pubblici”.

Illuminazione Cariboni per CityLife a Milano
Per CityLife di Milano sono stati scelti i sistemi illuminanti Big Link di Cariboni Group: un design pulito, essenziale e di grande modernità, perfettamente in linea con le caratteristiche estetiche dell’ambiente circostante, che si accompagna a funzionalità, efficienza energetica e durata.

Potete descrivere l’approccio ‘Eco-Centric Lighting’ che Cariboni Group adotta per gli spazi esterni?

“Il nostro approccio Eco-Centric Lighting mira alla tutela della biodiversità e al benessere umano. Proponiamo tre soluzioni diverse per limitare l’inquinamento luminoso, garantendo sicurezza e comfort visivo. Ci impegniamo affinché l’illuminazione artificiale notturna rispetti i ritmi biologici di flora e fauna, preservando l’oscurità della notte e rispondendo ai bisogni umani”.

Illuminazione Cariboni per lo IULM di Milano
All’interno di questa visione di ampio respiro si inserisce il progetto per il nuovo avveniristico edificio dell’Università IULM di Milano. In questo contesto l’illuminazione doveva essere al contempo funzionale e di grande impatto estetico. La scelta è ricaduta sull’utilizzo congiunto di tre dei nostri prodotti pensati per l’illuminazione urbana e residenziale, ciascuno con un’ampia scelta di combinazioni di sorgenti, ottiche e modalità di installazione: Ypsilon testa palo con ottica rotosimmetrica, Big Link lato palo con ottica stradale e Kalos testa palo

Quali sono le caratteristiche principali delle vostre soluzioni ‘Dark Friendly’?

“Le soluzioni Dark Friendly preservano il buio notturno, limitano l’inquinamento luminoso e includono opzioni come luce calda su necessità, luce intelligente e adattiva, luce diretta verso il basso e luce minimizzata. I nostri prodotti Dark Friendly offrono varie tonalità di luce, dalla bianca neutra 4000K alla ultra calda 2200K, ideali per proteggere i ritmi naturali di flora e fauna”.

Come Cariboni Group integra i principi dell’economia circolare nella progettazione dei suoi prodotti?

“Poniamo al centro della progettazione i principi dell’economia circolare, riducendo il consumo energetico, l’inquinamento luminoso e garantendo la durata prolungata dei prodotti. I nostri sforzi si concentrano sulla riparabilità, aggiornabilità e scalabilità dei prodotti, nonché sulla semplificazione della separabilità dei componenti per facilitare il riciclo a fine vita”.

Illuminazione Cariboni per piste ciclabili stradali
Illuminazione Cariboni per piste ciclabili stradali. L’intervento ha consentito di ridurre dopo un solo anno i consumi energetici del 61%, contribuendo a raggiungere gli obiettivi ambientali fissati dall’Amministrazione comunale. Tra i prodotti scelti per riqualificare la rete d’illuminazione c’è anche il Flat Link, un apparecchio per l’illuminazione urbana disegnato dall’architetto Silvio De Ponte che offre un’ampia scelta di combinazioni di sorgenti, ottiche e modalità d’installazione.

Quali materiali utilizzate per garantire la sostenibilità dei vostri prodotti?

“Utilizziamo materiali completamente riciclabili, con una significativa percentuale di materia prima riciclata, come dimostra il nostro prodotto Levante 2.0. Questo si allinea con l’obiettivo di ottimizzare il trasporto e di implementare soluzioni che supportino l’ambiente.”

Progettare la città notturna: il ruolo dei professionisti

Questi interventi sono frutto di un lavoro sinergico tra progettisti, lighting designer, ingegneri, amministrazioni e produttori. La figura del progettista illuminotecnico diventa centrale, non solo per calcolare lux e watt, ma per leggere i luoghi, interpretarne l’anima e disegnare esperienze.

Lo studio I-DEA, in particolare, ha mostrato come la progettazione illuminotecnica non sia un esercizio tecnico, ma una pratica culturale. La luce diventa uno strumento per attivare processi di rigenerazione, dialogare con la storia, sostenere la biodiversità e costruire città più eque.

La luce è futuro

Le città che investono oggi, in una nuova illuminazione, intelligente e progettata, stanno anticipando il futuro urbano. Riduzione dei consumi, contenimento delle emissioni, qualità visiva, identità culturale, sicurezza, inclusione: tutto passa dalla luce.

Non dobbiamo pensare a LED e IoT come sole tecnologie, ma come mezzi per ripensare la città, come spazio di relazione, bellezza e sostenibilità. E oggi, chi progetta con questa consapevolezza, non illumina solo strade e piazze, ma costruisce nuove visioni di futuro.

Città più belle, vivibili e sicure sono già realtà.


10/06/2024

Luce sul futuro: innovazioni e sfide nell’illuminazione sostenibile

L’illuminazione pubblica gioca un ruolo cruciale nelle smart city attraverso l’adozione di “smart lighting“. L’innovazione nell’illuminazione, sta facilitando la transizione verso città più intelligenti e sostenibili, evidenziando il ruolo cruciale che l’illuminazione gioca.

Illuminazione in città: iGuzzini - Pali in legno - Urban forest
iGuzzini – Pali in legno – Urban forest. Ripensare le città per rigenerare il tessuto urbano in ottica sostenibile. Un approccio che sta rivoluzionando i piani di sviluppo, riconversione e crescita di piccole e grandi città. E’ con questa visione che abbiamo scelto il legno per i nuovi pali per l’illuminazione urbana. Fra i materiali naturali, è proprio attorno al legno che si sta costruendo un nuovo tipo di architettura che, facendo tesoro delle lezioni del passato, punta all’innovazione per dar vita a città più verdi e capaci di centrare l’obiettivo della neutralità carbonica.

Questa tecnologia, che sfrutta sensori e connettività, per adattarsi in tempo reale alle esigenze urbane, non solo migliora la sicurezza e la qualità della vita urbana, ma contribuisce alla riduzione dei consumi energetici. Attraverso l’implementazione di soluzioni di illuminazione intelligenti e connesse, è possibile ottimizzare la gestione delle infrastrutture cittadine, portando a una riduzione significativa dei costi di manutenzione e operativi per le pubbliche amministrazioni.

Crescita e prospettive del mercato dello Smart Lighting

Secondo uno studio di Berg Insight, il mercato dello smart lighting urbano sta crescendo a ritmi esponenziali, con una previsione di crescita annua del 24,8% e una stima di raggiungere 48,8 milioni di lampioni connessi entro il 2025. Questi lampioni intelligenti non solo illuminano, ma integrano anche tecnologie che offrono servizi aggiuntivi, come il monitoraggio del traffico, la gestione della mobilità urbana, e sistemi di videosorveglianza, contribuendo così alla creazione di un ambiente urbano più sicuro e interattivo.

Sostenibilità e normative nel settore dell’illuminazione

Essere informati sulle normative che regolano l’industria dell’illuminazione è fondamentale, soprattutto in contesti altamente regolamentati come l’Europa.

E’ importante analizzare il ruolo delle normative e delle politiche di sostenibilità, esaminando come queste influenzino le decisioni aziendali e le pratiche di installazione. Attraverso case history aziendali e esempi di collaborazioni tra enti governativi, università e settore privato, è chiaro come l’innovazione e la ricerca possano concretamente contribuire alla sostenibilità dell’illuminazione urbana attraverso rigorosi standard di sostenibilità e sicurezza.

Con la crescente adozione delle città interconnesse, aumenta anche la necessità di conformarsi a normative che promuovono non solo l’efficienza energetica ma anche la riduzione dell’impatto ambientale complessivo.

Verso un futuro più luminoso e sostenibile

Le smart city rappresentano un paradigma di sviluppo urbano, che va oltre il tradizionale concetto di città, proponendo un modello di vita urbana digitalizzato, efficiente e condiviso.

Con l’avanzare della tecnologia e l’incremento della connettività, le città del futuro sono destinate a diventare ambienti sempre più sostenibili e orientati al benessere dei cittadini, con l’illuminazione sostenibile che ne costituisce una componente essenziale.

Partendo da un’analisi delle iniziative specifiche per minimizzare l’inquinamento luminoso e proteggere gli ecosistemi notturni, si evidenzieranno le tecnologie emergenti, che promettono una rivoluzione nel consumo energetico e nell’impatto ambientale delle installazioni luminose urbane.

L’Italia nel contesto delle smart city globali

Mentre numerose città italiane stanno progressivamente adottando strategie di illuminazione smart per modernizzare la propria infrastruttura urbana, c’è ancora un notevole margine di miglioramento rispetto alle nazioni leader in questo campo.

Secondo la classifica Top 50 smart city government del 2021, città come Singapore e Seul dominano il panorama delle smart city a livello mondiale, per l’efficacia delle loro politiche di gestione urbana e l’integrazione di tecnologie avanzate, seguite da importanti metropoli europee quali Londra e Barcellona. Questo confronto sottolinea l’importanza per l’Italia di accelerare i propri sforzi nel settore dell’illuminazione intelligente e della gestione urbana sostenibile, per avvicinarsi ai livelli di innovazione e sostenibilità raggiunti dalle città più avanzate del mondo.

L’illuminazione sostenibile si inserisce in un contesto più ampio di azioni ecologiche, contribuendo significativamente alla lotta contro il cambiamento climatico. Ogni scelta, dal semplice lampadario al sistema di illuminazione pubblica, che comprende, ovviamente, anche tutti gli edifici pubblici, è un gesto di responsabilità verso il mondo.

Ogni soluzione deve non solo migliorare la qualità della vita quotidiana, ma anche sensibilizzare le comunità, per aiutare a ridurre l’impatto ambientale e favorire una maggiore consapevolezza ecologica.

In quest’ottica, abbiamo rivolto alcune domande a due grandi aziende dell’illuminazione: iGuzzini e Cariboni group, per capire meglio alcuni orientamenti.

Dalle loro risposte abbiamo interpretato le tendenze verso le loro scelte sostenibili.

Illuminazione e sostenibilità per iGuzzini

Come affronta iGuzzini le tematiche di sostenibilità ambientale e illuminazione?

“La sostenibilità è al centro del nostro sviluppo da decenni. Fin dagli anni Ottanta, abbiamo sensibilizzato il mercato su come un’illuminazione avanzata possa salvaguardare l’ambiente e la salute delle persone. Investiamo costantemente in ricerca e sviluppo per innovare in efficienza energetica, durabilità dei materiali e processi industriali, riducendo l’impatto ecologico. Oggi, con il sentimento di sostenibilità come dovere collettivo, siamo impegnati attivamente verso l’obiettivo ‘Emissioni Zero’ e aderiamo all’Agenda 2030 dell’ONU.”

Illuminazione e sostenibilità per iGuzzini
Luce Outdoor iGuzzini

Quali tecnologie sostenibili avete adottato per ridurre il consumo energetico e l’impatto ambientale dell’illuminazione urbana?

“Per l’illuminazione stradale, adottiamo soluzioni come ottiche full cut-off, che indirizzano la luce al di sotto dei 90°, e sorgenti LED efficienti. Abbiamo sviluppato e brevettato ottiche stradali che massimizzano l’efficienza e il comfort visivo, migliorando anche l’interdistanza tra gli apparecchi e riducendo i costi di installazione e gestione. Gestiamo ogni apparecchio con sistemi di controllo intelligenti, ottimizzando l’uso della luce e promuovendo un impiego responsabile“.

Luce Outdoor iGuzzini
Luce Outdoor iGuzzini

Come iGuzzini minimizza l’inquinamento luminoso e protegge l’ecosistema notturno?

“Collaboriamo con l’International Dark Sky Association tramite il programma ‘DarkSky Approved’, che certifica prodotti e progetti che minimizzano l’abbagliamento e non inquinano il cielo notturno. Utilizziamo la metodologia di Life Cycle Assessment per analizzare l’impatto ambientale dei nostri prodotti e sviluppare soluzioni con minore impronta di carbonio”.

Luce Outdoor iGuzzini

Quali sono gli obiettivi a lungo termine di iGuzzini per la sostenibilità ambientale nell’illuminazione urbana?

“Il nostro obiettivo è diventare un’organizzazione a zero emissioni entro il 2045. Abbiamo fissato obiettivi per ridurre significativamente le emissioni di gas serra dirette e indirette entro il 2030. Siamo impegnati a sviluppare soluzioni intelligenti e sostenibili per l’illuminazione urbana, utilizzando materiali e processi che riducono l’impatto ambientale e lo spreco”.

Luce Outdoor iGuzzini

Quali sono i vostri obiettivi di standard ambientali?

“L’azienda segue rigorosi standard ambientali come ISO 14001 ed è certificata ISO 9001 e ISO 50001. Questo impegno si estende anche al rispetto delle normative internazionali, garantendo prodotti che rispettano le più severe certificazioni di sicurezza e ambientali”.

Dati su sostenibilità e illuminazione pubblica rilevazione 2023

Riduzione delle emissioni di CO2: convertendo a LED la metà dei tradizionali punti di luce in UE, si potrebbe evitare l’emissione di 25 milioni di tonnellate di CO2.

Illuminazione pubblica in Italia: in Italia, c’è un lampione dedicato all’illuminazione pubblica ogni 6mila abitanti, per un totale di circa 10 milioni di punti luce. Di questi, circa 3 milioni e mezzo sono stati già rinnovati con tecnologia LED.

Investimenti del comune di Milano: a inizio anno, il Comune di Milano ha approvato un piano di interventi del valore di 53 milioni di euro. Di questi, 10,5 milioni sono destinati al rifacimento e alla modifica della rete di illuminazione pubblica, degli impianti semaforici e all’ammodernamento degli impianti di videosorveglianza.

Benefici dell’efficientamento energetico: l’illuminazione pubblica efficiente non solo genera valore e risparmio, ma assume un ruolo centrale nell’evoluzione delle città smart, contribuendo in modo significativo al raggiungimento degli obiettivi energetici degli enti locali.

Sistemi di luce connessa: i punti luce moderni non si limitano alla loro funzione classica, ma diventano sistemi intelligenti in grado di fornire informazioni e immagazzinare dati utili per la pianificazione strategica delle città.

Opportunità per le città: l’aggiornamento infrastrutturale delle città rappresenta una grande opportunità per creare nuovi servizi più efficienti e sostenibili, migliorando il benessere dei cittadini e favorendo la sostenibilità ambientale.


Articolo aggiornato – Prima pubblicazione 2024

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