Obbligo di rinnovabili negli edifici: dal 3 agosto 2026 le nuove quote per ristrutturazioni e impianti termici 24/07/2026
Obbligo di rinnovabili negli edifici: dal 3 agosto 2026 le nuove quote per ristrutturazioni e impianti termici 24/07/2026
Electrification Action Plan: la strategia UE per elettrificare i consumi di edifici, industria e trasporti 20/07/2026
GreenTour 2026, incentivi per strutture ricettive: beneficiari, contributi e interventi ammessi 16/07/2026
Pompe di calore senza sostituire i radiatori: compatibilità e limiti con gli impianti esistenti 23/07/2026
Distribuzione, circolazione e bilanciamento: l’efficienza nascosta degli impianti idronici 22/07/2026
Isole di calore urbane: lo studio ISPRA mostra come riforestazione e depavimentazione riducono le temperature 27/07/2026
Electrification Action Plan: la strategia UE per elettrificare i consumi di edifici, industria e trasporti 20/07/2026
Terra Tiles Indice degli argomenti Toggle Pavimenti in terra battuta, un’idea circolareLapillo lavico per pavimenti naturali: da problema in risorsa Riscoprire materiali biologici e pratiche antiche e circolari è una possibilità da cui partire per attuare idee nuove anche per pavimenti naturali, fornendo nuovi elementi e componenti all’edilizia sostenibile. Nascono così soluzioni basate materie come l’argilla e la pietra lavica, tanto lontane tra loro, quanto connaturate dalla stessa finalità: ispirarsi alla natura, utilizzando scarti o materia prima inutilizzata con risultati e prestazioni vantaggiose. Pavimenti in terra battuta, un’idea circolare Partiamo dall’idea messa a punto dalla startup Terra Tiles, nata a Torino dall’idea di tre ingegneri e presente a Klimahouse con soluzioni per pavimenti naturali che si prefigge un duplice obiettivo: ridurre l’impatto ambientale del settore delle costruzioni e migliorare la qualità degli ambienti interni. Come? Impiegando terra di scavo, sfruttando materiale proveniente da lavori edili per scavi e fondazioni, il tutto a km zero. I 3 ingegneri che hanno creato Terra Tiles: da sx Tommaso Venturini, Davide Frasca, Adriano Desideri La soluzione presentata è un pavimento in terra battuta, soluzione realizzata interamente con terra compattata. La miscela viene livellata, lucidata e infine trattata con oli e cere naturali. La completa circolarità della miscela di terra riduce l’impatto ambientale, migliorando al contempo il comfort interno grazie alle sue eccellenti proprietà di regolazione igro-termica naturale. «La nostra startup è recente, ma la tecnica su cui ci basiamo è antica. Si tratta, infatti, di una tecnica vernacolare dei pavimenti in terra battuta. La terra è intesa come argilla, quale legante, sabbia e inerti che fanno da struttura, levigata e cerata in superficie per conferire una maggiore resistenza. Il passo successivo che intendiamo fare è produrre piastrelle, quindi elementi prefabbricati, poi assemblabili in situ con un legante di argilla, allettati, levigati e cerati, mantenendo quindi tutti i benefici dei pavimenti tradizionali, ma accelerando tempi e costi», raccontano Tommaso Venturini e Davide Frasca, due co-founder insieme ad Adriano Desideri, tutti e tre ingegneri appassionati progettisti che si sono appassionati sull’aspetto materico, creando pavimenti monolitici. Il materiale da cui attingere lo si trova spesso sul posto, quale risultato di lavori edili – per esempio, durante gli scavi per le fondazioni. I vantaggi sono reali: «il pavimento in terra aiuta a mantenere un buon comfort termoigrometico negli ambienti indoor». Nel caso del manufatto artigianale si parla di un pavimento con uno spessore di 7 cm, riducibili a 3-4 cm con piastrelle prefabbricate. In ogni caso si tratta di uno spessore tale da avere una buona massa termica, quindi utile per garantire confort e migliorare la qualità dell’aria interna. Lapillo lavico per pavimenti naturali: da problema in risorsa Utilizzare la pietra lavica in edilizia è una pratica adottata fin dall’antichità, in particolare nelle zone vesuviane e siciliane, grazie alle doti di questo materiale: resistenza, leggerezza e capacità drenante. Habitekton, giovane realtà con sede a Catania, a Klimahouse ha presentato Etnadrain, soluzione per pavimentazioni in lapillo vulcanico. Dopo essere stato raccolto e selezionato, il materiale lavico viene trattato e reintegrato nel ciclo produttivo per la realizzazione di pavimentazioni drenanti ad alte prestazioni, applicando in modo concreto i principi dell’economia circolare. Etnadrain Inoltre, la soluzione offerta da questa soluzione per pavimenti naturali esterni offre un ulteriore vantaggio. Come spiega la stessa azienda: “dal punto di vista territoriale, Etnadrain rappresenta una soluzione locale a un problema locale, trasformando un residuo problematico come la polvere lavica in una risorsa dell’edilizia”. L’accumulo di cenere e pietra vulcanica «è un problema serio per i comuni etnei, che si ritrovano materiale stipato in depositi e inutilizzabile. Per questo, stiamo lavorando con i Comuni della zona e abbiamo concluso una convenzione col Comune di Zafferana Etnea, prendendo la materia prima e utilizzandola per una pavimentazione che garantisce ottime prestazioni specie in termini di capacità drenante», spiega Giuseppe Guglielmino, specificando che il prodotto è in fase di certificazione, dal punto di vista di resistenza, coibentazione, resistenza al fuoco, di permeabilità al vapore. Consiglia questo approfondimento ai tuoi amici Commenta questo approfondimento
30/07/2026 Earth Overshoot Day 2026: il 30 luglio l'umanità esaurisce le risorse della Terra A cura di: Raffaella Capritti Oggi è l’Overshoot Day, le risorse rinnovabili sono finite, dal 31 luglio inizia il sovrasfruttamento della ...
29/07/2026 Dalle acque reflue all'acqua potabile: in Canada il primo impianto mobile che rimuove anche i PFAS A cura di: Stefania Manfrin GF e H2O Innovation trasformano le acque reflue in acqua potabile e rimuovono i PFAS: in ...
28/07/2026 Legambiente e i “Comuni Ricicloni”: salgono a 657 le realtà rifiuti free in Italia A cura di: Fabiana Valentini L’Italia green fotografata da Legambiente: cresce arrivando a 657 la quota dei Comuni virtuosi nel campo ...
27/07/2026 Cresce la domanda elettrica: nel 2026 le rinnovabili superano il carbone A cura di: Stefania Manfrin Domanda elettrica globale +3,6% nel 2026: le rinnovabili superano il carbone, prezzi all'ingrosso in rialzo in ...
22/07/2026 Supercondensatori al grafene: l’idea green italiana per stoccare energia A cura di: Andrea Ballocchi Un progetto del Polito studia la possibilità di realizzare supercondensatori al grafene capaci di accumulare energia ...
21/07/2026 Città Osmotiche: a Roma nasce l'Osservatorio scientifico per rigenerare i territori A cura di: Laura Murgia Il metabolismo delle città ha bisogno di revisione: dal B-CAD di Roma parte la sfida di ...
10/07/2026 Gas, l'IEA rivede le stime: domanda globale in calo nel 2026, prezzi sotto pressione A cura di: Raffaella Capritti Il Gas Market Report IEA prevede domanda globale di gas in calo dello 0,5% nel 2026, ...
08/07/2026 HEYSUN 2026, l'hub euro-mediterraneo per la transizione energetica A cura di: Erika Bonelli Dal 30 settembre al 2 ottobre a Catania torna HEYSUN 2026, la fiera della transizione energetica ...
06/07/2026 Intacture, in Val di Non il primo data center europeo in una miniera attiva A cura di: Erika Bonelli Inaugurato in Val di Non Intacture, primo data center europeo in miniera attiva: PUE sotto 1,25 ...
03/07/2026 Qualità dell'aria in Europa: nel 2025 migliora, ma persistono gli episodi critici A cura di: Raffaella Capritti Il report CAMS 2025 conferma il miglioramento della qualità dell'aria in Europa, ma persistono episodi di ...