IL PORTALE PER L'ARCHITETTURA SOSTENIBILE, IL RISPARMIO ENERGETICO, LE FONTI RINNOVABILI IN EDILIZIA
Percorso di navigazione Infobuild energia > Approfondimenti > Sfide e opportunità per le imprese Energy

Sfide e opportunità per le imprese Energy

L'Energy Innovation Report tratta il tema dell’innovazione nelle imprese del settore dell’energia, offrendo un quadro esaustivo della situazione che le imprese Energy, ossia le imprese che hanno il proprio core business nella generazione, distribuzione e vendita di energia elettrica e gas, insieme a quelle che sviluppano ed offrono tecnologie e prodotti per il settore dell’energia, si trovano oggi ad affrontare per mantenere e rinnovare la propria competitività sui mercati.

A Milano il 10 luglio presentazione dell'Energy Innovation Report

 

Si tratta del primo Studio di questo genere pubblicato in Italia e offre una visione d’insieme dello stato dell’arte dell’innovazione nel settore Energy. Esso affronta il tema degli investimenti in Ricerca e Sviluppo (R&S) e, più ampiamente, le strategie di innovazione adottate dalle imprese Energy. Allo stesso tempo, il rapporto esplora i principali trend tecnologici che hanno il potenziale di impattare sulla competitività ed i modelli di business delle imprese del settore Energy.

 

Indice degli argomenti:

Vi proponiamo in anteprima i principali risultati del Rapporto, invitandovi a partecipare al convegno, iscrivendovi alla presentazione del report del 10 luglio. 


Ai presenti sarà consegnata in omaggio una copia dell’Energy Innovation Report.

 

A fondo pagina il PDF con l'Executive Summary completo 

________________________________________________________

Energy Innovation: Trend e sfide per l’innovazione nel settore Energy

Le strategie di Ricerca e Sviluppo e di innovazione delle imprese Energy

Il punto di partenza dello studio non può che essere quello dei trend negli investimenti in Ricerca e Sviluppo (R&S) nel settore Energy, da sempre tema centrale nelle strategie di innovazione di tali imprese. La ricerca parte quindi con un’analisi degli investimenti in R&S di una popolazione rappresentativa di 878 imprese del settore Energy in Europa, analizzata per 10 anni (2009 – 2018).

 

L’indagine mostra un trend netto di riduzione degli investimenti in R&S da parte delle imprese Energy, soprattutto tra le imprese di maggiore dimensione. Solo 10 anni fa, circa il 25% di tali imprese riportava investimenti in R&S, una quota che si è gradualmente ridotta rasentando il 10% nel 2018. Allo stesso tempo, gli investimenti in R&S sono diventati sempre più comuni tra le imprese di piccole e medie dimensioni, con una decisa impennata da parte delle piccole imprese nel 2018.

 

Investimenti in R&S delle imprese Energy 

 

Allo stesso tempo, tuttavia, è aumentata notevolmente l’attività brevettuale, soprattutto da parte delle imprese di grandi dimensioni, che hanno complessivamente registrato più di 1.000 brevetti tra il 2017 ed il 2018. Le analisi mostrano che tale crescita è guidata in maniera sostanziale dalle imprese che svolgono attività di Ricerca & Sviluppo con regolarità, evidenziando quindi due macro-gruppi di imprese Energy: quelle che continuano a perseguire un approccio esclusivamente interno alla Ricerca e Sviluppo, e quelle che invece preferiscono allentare la pressione sullo sviluppo interno a favore di un approccio che faccia leva sugli attori esterni per generare idee e sviluppare tecnologie abilitanti.

 

Nel complesso, l’analisi presentata nel Capitolo 1 mostra come l’innovazione sia sempre più centrale nella strategia delle imprese del settore Energy. 

I principali trend tecnologici che impattano le imprese del settore Energy

Lo studio ha identificato una lista di 14 trend tecnologici, ritenuti i più significativi per il settore, comprendenti sia tecnologie con applicazioni specifiche nel settore Energy che tecnologie trasversali. L’analisi di tali trend ha messo in luce tre gruppi di tecnologie:

      • Le tecnologie emergenti ad alto impatto nel lungo periodo: Blockchain, Cybersecurity, Cloud Computing, ed Energy Storage.
      • Le tecnologie in fase di sviluppo ad alto impatto nel medio periodo: Artificial Intelligence & Machine Learning, Big Data & Analytics, Electric Mobility, Internet of Things & Connectivity, e Smart Grid & Demand-Response.
      • Le tecnologie mediamente mature con impatti di natura incrementale nel breve-medio periodo: 3D Printing, Augmented & Virtual Reality, Energy Efficiency, Renewable Energies, e Robotics & Drones.

Infine, grazie al coinvolgimento di un panel di esperti, è stata delineata un’agenda strategica per i manager del settore, identificando tre principali trend:

      • I trend «Urgenti», ossia Robotica e Droni, E-Mobility, e Augmented & Virtual Reality, per i quali gli esperti prevedono forti impatti sul modello di business delle imprese nel breve periodo.
      • I trend «Emergenti», cioè Cloud Computing, Big Data, Renewable Energies e 3D Printing, sui cui impatti gli esperti sono piuttosto divisi, e che rappresentano quindi una scommessa per le imprese del settore.
      • I trend «Strategici», ossia Blockchain, IoT, AI & ML, Energy Efficiency, Smart Grid & Demand-Response, Cybersecurity e Energy Storage, che non sono ancora assolutamente centrali nelle strategie e nel business delle imprese Energy, ma che sono ritenute ad alto impatto nel lungo periodo.

Gli investimenti di Corporate Venture Capital (CVC) delle imprese del settore Energy

Trend e caratteristiche principali degli investimenti CVC

Il Corporate Venture Capital (CVC) è uno strumento di finanza imprenditoriale attraverso cui le imprese investono nel capitale di startup innovative, generalmente con quote di minoranza. Gli investimenti di CVC hanno obiettivi strategici, come il presidio e lo sviluppo di nuove tecnologie e/o nuovi modelli di business.

 

Lo studio analizza tutti gli investimenti di CVC effettuati da due popolazioni di imprese, dal 2010 al febbraio 2019:

      • Le imprese Energy europee (per un totale di 113 imprese coinvolte in 271 investimenti CVC);
      • I fornitori di tecnologia per la filiera dell’energia (14 imprese selezionate grazie ad un pool di esperti, per un totale di 272 investimenti di CVC).

L’analisi mostra che il fenomeno del CVC è in forte crescita nel settore Energy, con tassi di crescita annui del 30-40% a partire dal 2017, e raggiungendo il valore totale di 769 milioni di dollari di investimenti in startup innovative nel 2018. Un trend importante, ma comunque ancora agli albori rispetto agli investimenti di questo tipo effettuati da imprese di altri settori.

 

Trend e caratteristiche principali degli investimenti Corporate Venture Capital

 

In relazione alle strategie di investimento, il 41% degli investimenti sono finalizzati a sostenere e sviluppare il proprio core business, mentre le altre imprese mirano ad entrare in contatto con tecnologie o innovazioni complementari al proprio core business. Solo il 2% degli investimenti ha natura prevalentemente finanziaria.

Gli ambiti di innovazione delle startup oggetto di investimenti di CVC

L’analisi approfondita degli investimenti CVC ha consentito di mappare gli ambiti di applicazione delle tecnologie e delle innovazioni su cui lavorano le startup oggetto di tali investimenti. In particolare, sono emersi i seguenti ambiti tecnologici:

      • Smart Energy & Grid
      • Smart Building
      • Smart Mobility
      • Energy Storage
      • Renewable Energy
      • Energy – Altro
      • Smart Manufacturing
      • Industrial Analytics
      • Customer Journey & Analytics
      • Cybersecurity
      • Manufacturing

L’analisi degli investimenti da parte delle imprese Energy ha evidenziato che il 29% di tali investimenti ha interessato startup legate alle rinnovabili, mentre il 16% è stato diretto verso target che offrono servizi di energy management e gestione delle smart grid. Il campo delle rinnovabili è stato storicamente dominante, ma si nota un trend crescente verso tecnologie e soluzioni di Smart Building, Smart Grid & Energy e Smart Mobility, oltre ad applicazioni digitali per l’industria, in particolare Industrial Analytics e Cybersecurity.

 

Per quanto riguarda i fornitori di tecnologia, invece, si nota una maggiore eterogeneità negli investimenti effettuati. Il 13% e il 14% degli investimenti di queste imprese sono stati diretti verso startup legate all’ambito dell’Industrial Analytics e alla Cybersecurity. Nel tempo, l’attenzione di queste imprese si è spostato notevolmente, segnando una diminuzione del numero degli investimenti in Renewable Energies, Smart Energy & Grid e Smart Building, ma con una crescita prospettica dell’ambito della Smart Mobility.

 

Distribuzione investimenti imprese energy

 

Digital skills: lo sviluppo e la gestione delle competenze digitali

Per rispondere alle sfide in un contesto caratterizzato da una crescente digitalizzazione dei contesti sociali, produttivi ed economici, le imprese sentono sempre più l’esigenza di sviluppare competenze digitali per promuovere un profondo cambiamento nei loro processi operativi e modelli di business. Le digital skills si riferiscono ad un ampio mix di conoscenze e competenze necessarie per affrontare la trasformazione digitale.

 

 

L’analisi di questo tema ha avuto inizio con la mappatura e la definizione delle digital skills rilevanti:

Le digital skills attualmente più rilevanti per il settore Energy

 

Un’analisi dettagliata delle percezioni dei manager e dei comportamenti delle imprese Energy in relazione alle digital skills, evidenziano come le digital skills più ricercate dalle imprese del settore Energy siano: Digital Awareness, Agile Working, Cloud Computing, Big Data e Cybersecurity.

La diffusione e l’impatto delle pratiche di Open Innovation

La Open Innovation consiste nell’uso strategico di flussi di conoscenza con l’esterno, da e verso l’impresa, al fine di accelerare l’innovazione interna ed espandere i mercati per l’uso esterno dell’innovazione. La Open Innovation si fonda sull’idea che le imprese possano e debbano utilizzare idee esterne ed interne, e percorsi di mercato interni ed esterni, per sviluppare innovazioni tecnologiche.

 

Lo stato dell’arte dell’adozione delle pratiche di Open Innovation nelle imprese Energy mostra una particolare attenzione allo scouting di startup, pratica messa in atto dal 53% delle imprese oggetto della survey. Un grande interesse viene poi manifestato anche per gli accordi di joint development ed il ricorso a fornitori di servizi di R&S ed innovazione, rispettivamente al 42% e al 41%. Meno del 10% degli intervistati ha utilizzato piattaforme digitali per Open Innovation, mentre poco più del 10% ha adottato una piattaforma aziendale per la condivisione di idee.

 

Lo studio ha esplorato le percezioni dei manager delle imprese Energy in relazione ai principali ostacoli che essi affrontano per implementare soluzioni di Open Innovation.

 

L’analisi ha differenziato le imprese adopters (ossia quelle imprese che già adottano strategie di Open Innovation) e le imprese non-adopters, mostrando interessanti differenze tra i due gruppi, che sono riassunti nei grafici seguenti.

Ostacoli alla open innovation imprese energy

Design Thinking: l’adozione di tool per abilitare creatività e innovazione

Il Design Thinking è un approccio all’innovazione che si basa sull’abilità di integrare capacità analitiche tipicamente supportate da metodologie e tecniche quantitative con attitudini creative.

 

La ricerca mostra che in Italia, nel campione analizzato, gli adottatori del Design Thinking sono il 55%. Tra le imprese Energy, gli adottatori sono il 59%. Nel settore Energy il 50% dei progetti di Design Thinking è sponsorizzato dalla funzione R&S e vede coinvolti principalmente le funzioni IT e Marketing.

 

L’obiettivo principale per l’uso delle metodologie Design Thinking da parte delle imprese Energy è quello di progettare nuove esperienze per i clienti.

 

_________________________________________________________

 

Energy Innovation Report 

10 luglio 2019 - h 9.30

Politecnico di Milano - Campus Bovisa, via Lambruschini 4, Edificio BL28 - Aula Magna Carassa Dadda

Scarica l'Executive Summary dell’Energy Innovation Report 2019 

Consiglia questo approfondimento ai tuoi amici

Commenta questo approfondimento

Le ultime notizie sull’argomento
16/09/2019

LUMI Expo 2019: la tecnologia al servizio dell'uomo

LUMI è l’evento espositivo dedicato alle tecnologie per gli ambienti costruiti che garantiscono il benessere e la sicurezza delle persone, organizzato con lo scopo di interpretare e comprendere le possibilità di sviluppo all’interno ...

13/09/2019

A Klimahouse Lombardia 2019 la nuova palestra scolastica nZEB

In occasione di Klimahouse Lombardia 2019, fiera annuale dedicata all’educazione e allo sviluppo sostenibile e sensibile ai temi di riqualificazione del patrimonio scolastico, sarà possibile visitare il cantiere della nuova palestra della Scuola ...

12/09/2019

Boeri lancia ForestaMi, la foresta urbana da 3 milioni di alberi per Milano

Stefano Boeri lancia un nuovo progetto di riforestazione urbana per Milano. ForestaMi prevede la piantumazione di centomila alberi solo quest’anno, per raggiungere una quota di oltre tre milioni di piante entro il 2030. Si parte da parchi e scali ...

12/09/2019

Un nuovo materiale lascia passare la luce e trattiene il calore solare

In un lavoro pubblicato sulla rivista ACS Nano, un team di ricerca del MIT ha confermato di aver prodotto un materiale leggero, con struttura in silice, capace di trattenere il calore solare. Si tratta di un tipo di aerogel in grado di far passare il 95% ...

11/09/2019

Nuovo Governo: lo sviluppo sostenibile parte integrante della Legge di Bilancio

Il discorso del premier Giuseppe Conte sulla fiducia, stop a nuove trivelle e al via con il ‘green new deal’. Tanti i temi ambientali da portare avanti, dall’economia circolare all’inserimento dei principi ecologici nella ...

10/09/2019

Città, un decalogo green contro il climate change

Per ridurre gli effetti del climate change le città devono essere parti attive. Da qui nasce la dichiarazione per l’adattamento ai cambiamenti climatici   a cura di Andrea Ballocchi     Indice degli argomenti: Il ...

09/09/2019

I buoni progetti europei

Al via BUILD UPON2, il secondo capitolo del progetto di World Green Building Council e dei suoi partner tra cui anche Green Building Council Italia, finanziato dall’Unione Europea  e mirato a riqualificare gli edifici entro il ...

06/09/2019

Efficienza energetica e innovazione: Cover App lancia il davanzale coibentato

La necessità di rendere gli edifici sempre più efficienti dal punto di vista energetico ha spinto alla creazione di soluzioni innovative e ingegnose nell’ambito dell’edilizia sostenibile. Ne è un esempio l’idea ...