Giornata Internazionale della Luce: illuminare il futuro con efficienza e per il benessere 15/05/2026
Efficienza energetica in Italia: 53-62 miliardi investiti nel 2025, ma senza stabilità normativa il 2030 resta lontano 14/05/2026
Nature-based Solutions: perché sono essenziali per costruire la resilienza climatica dell’Europa 04/06/2026
Riqualificazione energetica dei condomini: a Milano le torri Ca’ Granda passano dalla classe F alla C 03/06/2026
Impianto termico o di climatizzazione (invernale/estiva): tipologie, caratteristiche e componenti 28/05/2026
A cura di:La Redazione Sempre più spesso ci capita di leggere o ascoltare i grandi proclami delle aziende rispetto alla lotta contro il cambiamento climatico. Ma quante di queste dichiarazioni corrispondono ad impegni concreti? La nuova ricerca di InfluenceMap dal titolo “Net zero greenwash: the gap between corporate commitments and their policy engagement” ha analizzato le dichiarazioni e gli impegni di circa 300 aziende presenti nella classifica Forbes 2.000, rilevando che nel 58% dei casi, le aziende rischiano il greenwashing. La classifica, che individua le aziende più grandi al mondo, rivela che spesso molte di queste non sostengono le azioni politiche climatiche intraprese dai governi. “Questi risultati dovrebbero essere un campanello d’allarme per le aziende di tutto il mondo” ha dichiarato Catherine McKenna, fondatrice di Climate and nature solutions e presidente del gruppo di esperti di alto livello del segretario generale delle Nazioni unite sugli impegni net zero. “È chiaro che, mentre le aziende si affrettano a mostrare i propri impegni climatici, molte non sostengono una politica governativa positiva sul clima. Non solo, molte scelgono di indebolire i propri impegni climatici esercitando pressioni contro l’azione per il clima, ma i loro impegni per l’azzeramento delle emissioni nette semplicemente non sono credibili. Abbiamo bisogno che le imprese creino un ciclo di ambizioni climatiche in cui la leadership del settore privato incoraggi e rafforzi l’azione ambiziosa del governo”. Le grandi aziende a rischio greenwashing La ricerca di InfluenceMap è basata sul rapporto Onu “Integrity matters: net zero commitments by businesses, financial institutions, cities and regions” che stabilisce alcuni semplici regole per le aziende che puntano ad essere net zero: non investire in combustibili fossili; tagliare le emissioni; non svolgere attività di lobby verso le politiche climatiche governative; intraprendere azioni volontarie verso l’obiettivo net zero. La ricerca ha poi analizzato i canali di comunicazione delle aziende per valutare come vengono descritti gli impegni climatici ed ha elaborato i risultati. Quello che emerge è che spesso c’è una scarsa correlazione tra il numero di pagine web aziendali contenenti termini inerenti il net zero e l’impegno attivo. Questo significa che molte aziende sfruttano il linguaggio sulla neutralità climatica senza perseguirla realmente. I risultati della ricerca La ricerca di InfluenceMap ha suddiviso le aziende in quattro grandi categorie: le aziende “allineate” con gli Accordi di Parigi (fascia da A+ a B), le aziende con “impegno politico misto ma più favorevoli” (fascia da B- a C+), le aziende “favorevoli alla politica climatica ma spesso in disaccordo” (fascia da C a D+) e aziende “disallineate” (fascia da D a F) Su 300 aziende analizzate, solo 15 rientrano nella categoria “allineate” e tra queste ci sono marchi del calibro di Enel, Danone, H&M e Apple. Molte delle aziende appartenenti al settore dei combustibili fossili, aviazione e automobilistico rientrano nella fascia delle “disallineate”. Tra queste troviamo Delta Air Lines, Repsol, Stellantis, Southern Company e Woodside Energy Group Ltd. La maggior parte delle aziende rientra nella fascia che va dalla B- alla D+, aziende che appoggiano le scelte politiche climatiche ma non sempre sono d’accordo. Tra queste ci sono Nike, Pepsico, Bmw, Unilever, Proc ter & Gamble, Microsoft e Walmart. Secondo lo studio, la Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, UNFCCC, dovrebbe intraprendere ulteriori azioni per prevenire il greenwashing. Per questo, nel giugno 2023, l’UNFCCC ha annunciato il piano “Recognition and Accountability Framework” per monitorare i piani di transizione verso la neutralità climatica. L’ONU ha anche pubblicato una lista di controllo per le aziende che implementano le sue linee guida per dimostrare coerenza tra i progetti di transizione verso la neutralità climatica e l’impegno politico. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
05/06/2026 Giornata Mondiale dell'Ambiente 2026: #NowForClimate A cura di: Raffaella Capritti La Giornata Mondiale dell'Ambiente 2026, organizzata ogni anno delle Nazioni Unite il 5 giugno, si concentra ...
03/06/2026 POLICAP, il laboratorio mobile del Politecnico di Milano per la cattura della CO₂ A cura di: Stefania Manfrin Inaugurato a Piacenza POLICAP, l'impianto pilota mobile del Politecnico di Milano per la cattura della CO2. ...
29/05/2026 Clima 2026-2030: il rapporto WMO prevede record di temperatura e anomalie artiche senza precedenti A cura di: Raffaella Capritti Il Global Annual to Decadal Climate Update WMO 2026-2035 prevede temperature record nei prossimi cinque anni, ...
28/05/2026 Nature-Based Solutions per il Parco Monte Stella: Milano reinventa uno spazio storico A cura di: Stefania Manfrin Riqualificazione basata su Nature-Based Solutions per il Monte Stella a Milano: gestione acque, biodiversità e adattamento ...
25/05/2026 Transizione energetica, la roadmap IRENA 2026 per uscire dai combustibili fossili: elettrificazione e rinnovabili A cura di: Stefania Manfrin IRENA 2026: elettrificazione, rinnovabili e reti al centro della roadmap 1,5°C. Obiettivi, dati e investimenti per ...
22/05/2026 L'ONU adotta la risoluzione sul clima: la tutela ambientale diventa obbligo giuridico internazionale A cura di: Stefania Manfrin L'Assemblea Generale ONU approva il 20 maggio 2026 la risoluzione sul clima: recepisce il parere ICJ ...
21/05/2026 Elettrificazione dei consumi domestici per proteggere le famiglie europee dagli shock energetici A cura di: Erika Bonelli Elettrificazione dei consumi: pompe di calore e veicoli elettrici potrebbero far risparmiare alle famiglie italiane circa ...
20/05/2026 20 maggio: giornata mondiale delle api, tutti noi dipendiamo dalla loro sopravvivenza A cura di: Raffaella Capritti Il 20 maggio si celebra la Giornata Mondiale delle Api, istituita dall'ONU per sensibilizzare l'opinione pubblica ...
19/05/2026 Quanto vale evitare una tonnellata di CO₂? E.ON e Politecnico di Milano presentano il Social Cost of Carbon A cura di: Raffaella Capritti E.ON e Politecnico di Milano presentano un nuovo modello Social cost of carbon per dare valore ...
18/05/2026 Materie Prime Critiche: la resilienza della supply chain come nuova priorità strategica A cura di: Fabiana Valentini Quale sarà il futuro delle materie prime critiche nei prossimi cinque anni? Il progetto CASCADE ne ...