Il geotermico in villa

Il complesso residenziale, Villa Masnada, nel Parco dei Colli di Bergamo, che ha adottato l’impianto geotermico fornito dalla Geothermal International Italia

Schema del pozzo di prelievo dell’acqua di falda (circuito aperto)

Di fronte al timoroso conformismo di molti progetti, spicca l'intervento di costruzione, condotto dall'Immobiliare Percassi e terminato a dicembre 2009, di un complesso residenziale nell'area del Parco dei Colli di Bergamo. E si evidenzia in particolare per l'adozione di un sistema geotermico. A fornirlo è stato la Geothermal International Italia. E' un sistema a circuito chiuso, con sonde verticali e orizzontali, integrato con un circuito aperto con pozzo in acqua di falda sotterranea. L'impianto assicura acqua calda sanitaria, riscaldamento e raffreddamento a 26 appartamenti. Area naturale protetta e qualità architettonica del complesso hanno indotto a scegliere la geotermia, che non ha l'impatto estetico di un impianto con pannelli fotovoltaici, ad esempio.

Geothermal International Italia, valutate le esigenze energetiche del cliente e la conformazione del terreno, ha pensato a una soluzione integrata tra circuito chiuso e aperto. Quanto al circuito chiuso: sono stati praticati dieci fori verticali per una profondità di 100 metri ciascuno. Nei fori sono state inserite delle sonde a U in polietilene. Lo spazio vuoto circostante è stato riempito con una miscela bentonitica – cementizia, per garantire conducibilità termica tra tubo e parete di perforazione e per assicurare solidità alla struttura. I tubi, a loro volta, sono stati riempiti con una miscela di acqua e glicole e collegati direttamente alle pompe di calore Water Furnace (alloggiate nello scantinato dell’edificio). Le sonde verticali sono state integrate con sonde orizzontali, potendo disporre di molto spazio nei dintorni del complesso. Questa soluzione, assai meno costosa dell’applicazione delle sonde verticali, ha permesso di ridurre i costi operativi e di aumentare il potenziale energetico geotermico finale dell’impianto.
La presenza di falde acquifere sotterranee si è rivelata una condizione ideale per integrare il sistema a circuito chiuso con uno a circuito aperto. Il fluido termovettore interno alla sonda è, in questo caso, l’acqua presente naturalmente nelle falde. L’acqua è estratta con una pompa elettrica dal terreno per sottrarne il calore: dopo essersi raffreddata, a contatto con lo scambiatore di calore, è utilizzata per l’irrigazione del parco e della vigna, e la quantità in eccesso viene immessa in roggia. Per entrambi i sistemi, aperto e chiuso, il calore immagazzinato dal terreno/acqua di falda è assorbito dalla pompe di calore, che lo trasferiranno all’acqua contenuta nei radiatori a bassa temperatura disposti nel pavimento: ciò dà la possibilità di riscaldare e raffreddare l’edificio a seconda delle esigenze. Il calore, inoltre, serve per riscaldare, fino a 55°, l’acqua contenuta nel serbatoio di accumulo. Si ha così anche di acqua calda sanitaria.

All'anno, con l'azione del sistema Geothermal International Italia, si ha una riduzione di 285,1 tonnellate di C02, in rapporto a normali sistemi di condizionamento per un edificio residenziale. La realizzazione dell’impianto, inclusi manodopera e materiali tecnici, costa circa 100.000,00 euro in più rispetto agli impianti tradizionali (caldaia a condensazione e pompa di calore aria-aria). A questo costo iniziale, però, va sottratto il risparmio economico annuale, che è del 66% rispetto alle tradizionali bollette energetiche.
Un impianto a metano tradizionale (riscaldamento + raffrescamento) costa, in media, 10 mila euro, per interventi di manutenzione (su un periodo di 10 anni). Ne segue che il payback è inferiore ai 4 anni.

Descrizione tecnica dell’impianto:

10 sonde geotermiche verticali con diametro di 125 millimetri l’una, per una profondità di 100 metri;
sonde singole (10 tubi: due andate e due ritorni), che sono state testate e certificate dal costruttore;
3 sonde a circuito orizzontale da 100 metri l'una;
circuito aperto: pozzo per il prelievo dell’acqua di falda;
la centrale termica si compone di 2 pompe di calore Water Furnace EKW 130;
riscaldamento/raffrescamento a pavimento radiante;
bocchette di deumidificazione a parete;
serbatoio di accumulo da 5000 litri, per immagazzinare acqua calda sanitaria.

Consiglia questa notizia ai tuoi amici

Commenta questa notizia

Tema Tecnico

Geotermico

Le ultime notizie sull’argomento