Legge di Bilancio 2020: più efficienza energetica nei fondi ai Comuni

Efficienza energetica, sviluppo sostenibile, rigenerazione urbana, rinnovabili, smart city: ecco le voci più interessanti per i Comuni nella Manovra 2020

a cura di Andrea Ballocchi

Fondi ai Comuni per efficienza energetica nella Legge di Bilancio

Indice degli argomenti:

La Legge di Bilancio 2020 prevede diversi contributi per i Comuni che intendano puntare sull’efficienza energetica, oltre che guardare a sviluppo sostenibile e rigenerazione urbana.

Nel testo della Manovra 2020 pubblicato in Gazzetta Ufficiale il primo accenno riguarda l’assegnazione fino a 500 milioni annui, per il 2020 e per ciascuno degli anni al 2024, di contributi per investimenti destinati a opere pubbliche in materia di efficientamento energetico, compresi quelli per l’illuminazione pubblica, al risparmio energetico degli edifici di proprietà pubblica e di edilizia residenziale pubblica.

Inoltre i contributi riguardano l’installazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili. Nello stesso comma 29 si ricorda che tali contributi riguardano anche lo sviluppo territoriale sostenibile, compresi interventi in materia di mobilità sostenibile, “nonché interventi per l’adeguamento e la messa in sicurezza di scuole, edifici pubblici e patrimonio comunale e per l’abbattimento delle barriere architettoniche”.

I fondi saranno stanziati suddividendo la somma per dimensioni, partendo da contributi da 50mila euro per i piccoli Comuni (con un numero di abitanti inferiore o uguale a 5mila abitanti) fino a 250mila euro per i Comuni sopra i 250mila abitanti. 

Legge di Bilancio 2020: rigenerazione urbana e sviluppo sostenibile

A proposito, invece, di rigenerazione urbana, saranno ben 8,5 i miliardi di euro stanziati tra 2021 e 2034, partendo dai 150 milioni assegnati al prossimo anno fino a salire a 700 milioni previsti per ogni anno dal 2025 al 2034.

Legge di Bilancio 2020: rigenerazione urbana e sviluppo sostenibile

La Manovra fa attenzione anche alla messa in sicurezza degli edifici e al territorio. Lo evidenzia una delle modifiche della Legge di Bilancio 2019: si legge infatti a questo riguardo che per favorire gli investimenti relativi a opere pubbliche dedicate sono assegnati ai Comuni stanziamenti per complessivi 7,3 miliardi suddivisi nel periodo tra 2021 e 2034. I contributi prevedono non solo la messa in sicurezza, ma – ed è un’ulteriore modifica – anche per l’efficientamento energetico.

Non solo: nello stato di previsione del Ministero dell’interno è istituito un fondo per investimenti a favore dei Comuni, con 400 milioni di euro previsti per ciascuno degli anni dal 2025 al 2034. Nel testo si legge che:

“Il fondo di cui al comma 44 è destinato al rilancio degli investimenti per lo sviluppo sostenibile e infrastrutturale del Paese, in particolare nei settori di spesa dell’edilizia pubblica, inclusi manutenzione e sicurezza ed efficientamento energetico, della manutenzione della rete viaria, del dissesto idrogeologico, della prevenzione del rischio sismico e della valorizzazione dei beni culturali e ambientali.” 

Legge di Bilancio 2020: sicurezza ed efficienza energetica per asili e scuole

Non mancano nella disamina degli stanziamenti, gli investimenti assegnati agli enti locali per progettare interventi di messa in sicurezza del territorio a rischio idrogeologico, oltre che di messa in sicurezza ed efficientamento energetico delle scuole, degli edifici pubblici e del patrimonio comunale: per questo motivo sono previsti contributi soggetti a rendicontazione nel limite di 85 milioni di euro per l’anno in corso, contando poi su una dotazione complessiva di quasi 3 miliardi di euro dal 2021 al 2034. In tali stanziamenti sono compresi anche investimenti per la messa in sicurezza delle strade.

Sempre per finanziare interventi dedicati a opere pubbliche di messa in sicurezza delle strade e di manutenzione straordinaria ed efficientamento energetico delle scuole di province e città metropolitane è autorizzata la spesa di 100 milioni di euro sia per il 2020 che per il 2021 e di 250 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2022 al 2034.

Per edifici di proprietà comunale destinati ad asili nido e scuole materne, relativamente a opere pubbliche di messa in sicurezza, ristrutturazione, riqualificazione o costruzione, è istituito nello stato di previsione del Ministero dell’interno il fondo “Asili nido e scuole dell’infanzia”, con una dotazione pari a 100 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2021 al 2023 e a 200 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2024 al 2034. 

Legge di Bilancio 2020: più spazio a rinnovabili e smart city

Non poteva mancare un incentivo alle fonti energetiche rinnovabili. Nella legge di bilancio per l’anno 2020 si inserisce un comma all’articolo 27 della legge 99/2009, dedicato alle fasce sociali più disagiate e alla incentivazione dell’uso dell’elettricità da fotovoltaico & C.

In questo caso gli enti pubblici strumentali e no delle regioni, che si occupano di edilizia residenziale pubblica convenzionata, agevolata e sovvenzionata, possono usufruire dello scambio sul posto dell’energia elettrica prodotta, “dagli impianti di cui sono proprietari, senza alcun limite di potenza degli impianti stessi, a copertura dei consumi di proprie utenze e delle utenze dei propri inquilini, senza tener conto dell’obbligo di coincidenza tra il punto di immissione e il punto di prelievo dell’energia scambiata con la rete e fermo il pagamento”. Tutto questo nella misura massima del 30% dell’intero importo, degli oneri di sistema.

Legge di Bilancio 2020: più spazio a rinnovabili e smart city

Infine va ricordato che per cercare di ridurre il disagio abitativo con particolare riferimento alle periferie, è stato inserito nella Manovra 2020 il Programma innovativo nazionale per la qualità dell’abitare. Esso è finalizzato a riqualificare e incrementare il patrimonio destinato all’edilizia residenziale sociale, a rigenerare il tessuto socio-economico, a incrementare l’accessibilità, la sicurezza dei luoghi e la rifunzionalizzazione di spazi e immobili pubblici, nonché a migliorare la coesione sociale e la qualità della vita dei cittadini, in un’ottica di sostenibilità, senza consumo di nuovo suolo e secondo i princìpi e gli indirizzi adottati dall’Unione europea, secondo il modello urbano della smart city, ovvero una città intelligente, inclusiva e sostenibile.

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