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A cura di: Raffaella Capritti Indice degli argomenti Toggle Generazione 2024: idroelettrico ancora primo, il fotovoltaico corre più di tuttiLa mappa regionale: l’Asia vale quasi metà della produzioneCapacità a 5.155 GW: le rinnovabili sfiorano metà del parco elettrico globaleTriplicazione al 2030 ed elettrificazione al 2035: il ritmo non basta ancoraIl nodo irrisolto del caloreFAQ elettricità rinnovabileQuanta elettricità rinnovabile è stata prodotta nel mondo nel 2024?Qual è la fonte rinnovabile che cresce più velocemente?Quanta capacità rinnovabile è installata nel mondo?A che punto è l’obiettivo di triplicare le rinnovabili entro il 2030?Cosa prevede l’obiettivo di elettrificazione al 2035? Mai la generazione elettrica da fonti rinnovabili era cresciuta così in fretta. Secondo il Renewable Energy Statistics 2026, l’annuario pubblicato il 14 luglio dall’International Renewable Energy Agency (IRENA), nel 2024 la produzione di elettricità rinnovabile è aumentata del 9,8%, a fronte di un modesto +1,4% delle fonti non rinnovabili. In valore assoluto si tratta di 9.836 TWh, pari al 31,7% dei 30.995 TWh generati a livello globale; il restante 68,3% proviene da combustibili fossili, nucleare, pompaggio e altre fonti non rinnovabili. Fonte IRENA Il divario di velocità è ormai strutturale: tra il 2014 e il 2024 l’elettricità rinnovabile è cresciuta a un tasso medio annuo del 6,3%, contro l’1,3% delle non rinnovabili. A trainare sono sempre più le fonti variabili: fotovoltaico ed eolico insieme hanno coperto il 14,9% del mix elettrico mondiale nel 2024, con un incremento del 16,8% sul 2023, e rappresentano il 46,8% di tutta la generazione rinnovabile. Nel 2000 pesavano per l’1,1%. Fonte IRENA “Il mondo si sta compattando attorno all’elettrificazione come pilastro della transizione energetica, con l’elettricità rinnovabile come forza trainante”, ha commentato il direttore generale di IRENA Francesco La Camera, secondo cui il crescente sostegno all’elettrificazione riflette la consapevolezza che l’elettricità pulita rafforza sicurezza energetica, resilienza e competitività. Le tecnologie sono già disponibili e la convenienza economica è ormai evidente: la priorità, per La Camera, è ora elettrificare rapidamente edifici, trasporti e industria. Generazione 2024: idroelettrico ancora primo, il fotovoltaico corre più di tutti Nel 2024 l’idroelettrico rinnovabile (escluso il pompaggio puro, classificato come accumulo) si conferma la prima fonte green con 4.472 TWh, in ripresa del 4,6% (+197 TWh) dopo gli anni segnati dalla siccità. Segue l’eolico con 2.499 TWh, in crescita dell’8,5% ma in rallentamento rispetto al +9,9% del 2023. Il solare resta la tecnologia più dinamica: 2.106 TWh, con un balzo del 28,6%, il tasso più alto dal 2018. Completano il quadro le bioenergie con 660 TWh (+2,9%), la geotermia con 98 TWh e l’energia marina con circa 1 TWh. Fonte Generazione 2024 (TWh) Variazione su 2023 Idroelettrico rinnovabile 4.472 +4,6% Eolico 2.499 +8,5% Solare 2.106 +28,6% Bioenergie 660 +2,9% Geotermia 98 stabile Energia marina ~1 in calo Totale rinnovabili 9.836 +9,8% Fonte: elaborazione su dati IRENA, Renewable Energy Statistics 2026 La mappa regionale: l’Asia vale quasi metà della produzione In termini assoluti guida l’Asia con 4.589 TWh (+14,3%), pari al 46,7% della generazione rinnovabile mondiale, spinta soprattutto da solare ed eolico. Seguono l’Europa con 1.758 TWh (+7,2%, grazie a fotovoltaico e recupero idroelettrico), il Nord America con 1.535 TWh (+5,8%) e il Sud America con 1.047 TWh (+2,9%). Il tasso di crescita più alto è quello del Medio Oriente (+17,3%), che però parte da appena 76 TWh, mentre l’Africa si ferma a 227 TWh, il 2,3% del totale mondiale. Completano il quadro l’Eurasia con 411 TWh (+11,9%), l’Oceania con 138 TWh (+3,4%) e l’America Centrale e i Caraibi con 55 TWh (+5,8%). Guardando alla quota di rinnovabili sul mix elettrico regionale, il primato spetta al Sud America (77,2%, in gran parte idroelettrico). L’Europa segue con il 48,8% e il mix più diversificato: 34,5% idroelettrico, 33,8% eolico, 19,4% solare, 11,6% bioenergie e 0,7% geotermia. All’estremo opposto il Medio Oriente, fermo al 5,1%. Un dato interessante riguarda le grandi economie: sia i Paesi G7 sia i G20 hanno prodotto nel 2024 il 30,7% della propria elettricità da rinnovabili, sotto la media mondiale. Capacità a 5.155 GW: le rinnovabili sfiorano metà del parco elettrico globale Sul fronte della potenza installata, l’annuario aggiorna e rivede al rialzo di 6 GW, per effetto di revisioni su fotovoltaico e bioenergie, i dati preliminari diffusi a marzo: a fine 2025 la capacità rinnovabile mondiale raggiunge 5.155 GW, pari al 49,5% dei 10.410 GW complessivi, con un’aggiunta record di 693 GW in un anno (+15,5%). Il solare è la prima tecnologia per potenza con 2.397 GW (46,5% del totale rinnovabile), davanti a idroelettrico (1.296 GW) ed eolico (1.291 GW). Insieme, fotovoltaico ed eolico hanno coperto il 96,9% delle nuove installazioni rinnovabili del 2025 — rispettivamente 514 e 158 GW — e raggiungono il 71,5% della capacità rinnovabile installata. Le disparità geografiche restano marcate: l’Asia ha assorbito il 74,1% delle aggiunte 2025 (514 GW), contro i 77,4 GW dell’Europa, i 42 GW del Nord America e gli 11,3 GW dell’intera Africa. C’è poi un segnale in controtendenza: la quota delle rinnovabili sull’espansione totale di capacità è scesa dal 92,7% del 2024 all’85,7%, perché le aggiunte non rinnovabili sono più che raddoppiate in un anno, trainate dagli 83 GW di nuovo carbone installati in Cina. Nonostante il calo di questa quota, le installazioni rinnovabili continuano a crescere più rapidamente di quelle non rinnovabili, come conferma il salto dal 46,5% al 49,5% della loro incidenza sul parco elettrico mondiale in un solo anno. Fonte IRENA Per l’Italia il rapporto certifica 78.278 MW di capacità rinnovabile a fine 2025, di cui 41.183 MW di fotovoltaico e 13.568 MW di eolico: le FER raggiungono il 53% della potenza elettrica nazionale, mentre sulla generazione 2024 la quota sale al 49,6%, sopra la media europea, grazie anche al forte recupero idroelettrico. Numeri in crescita, ma ancora distanti dalla traiettoria del PNIEC al 2030. Triplicazione al 2030 ed elettrificazione al 2035: il ritmo non basta ancora Nonostante i record, il percorso verso l’obiettivo adottato alla COP28 di triplicare la capacità rinnovabile mondiale entro il 2030, oltre gli 11 TW, resta in salita: dal 2022 sono stati aggiunti 1,78 TW, ma ne mancano ancora 6,02 per arrivare agli 11,17 TW del target, una sfida che chiama in causa anche reti e accumuli. L’asticella si alza ulteriormente con l’Action Agenda annunciata dalla presidenza turca della COP31, che fissa un obiettivo di elettrificazione al 35% della domanda finale di energia entro il 2035: secondo IRENA, per centrarlo la quota rinnovabile nel mix elettrico dovrebbe passare dal 31,7% attuale al 78%, circa 2,5 volte il livello odierno. Simon Stiell, segretario esecutivo dell’UNFCCC, ha ricordato che alla COP30 tutti i Paesi hanno definito “irreversibile” la transizione globale: l’energia pulita avanza perché è ormai più economica, più sicura e più rapida da portare sul mercato, in netto contrasto — ha osservato — con il caos dei costi dei combustibili fossili che quest’anno sta spingendo l’inflazione a danno di economie, imprese e famiglie. Stiell ha però avvertito che il cambiamento non è ancora abbastanza rapido né inclusivo e che la piena attuazione degli impegni di finanza climatica resta essenziale per i Paesi più vulnerabili. Un percorso sostenuto dai numeri: come evidenziato anche dalle analisi IRENA sulle rinnovabili 24/7, la competitività economica dell’energia pulita è ormai un fattore consolidato. Il nodo irrisolto del calore Se l’elettricità corre, il calore venduto — quello prodotto da impianti dedicati e di cogenerazione e distribuito ad esempio tramite reti di teleriscaldamento — resta il ritardatario della transizione: nel 2024 solo il 6,2% della generazione mondiale di calore è arrivato da fonti rinnovabili (933 petajoule), contro il 93,8% coperto quasi interamente dai fossili. Le bioenergie forniscono il 90,1% del calore rinnovabile, seguite da geotermia e solare termico. L’Europa concentra l’89,8% della produzione mondiale di calore rinnovabile, con una quota green del 30,5% sui 2.746 PJ generati nella regione; in Asia ed Eurasia la penetrazione si ferma allo 0,5%. FAQ elettricità rinnovabile Quanta elettricità rinnovabile è stata prodotta nel mondo nel 2024? Secondo IRENA, nel 2024 le fonti rinnovabili hanno generato 9.836 TWh, pari al 31,7% dell’elettricità mondiale, con una crescita del 9,8% sul 2023: il ritmo più alto mai registrato. Qual è la fonte rinnovabile che cresce più velocemente? Il solare, con 2.106 TWh prodotti nel 2024 e un incremento del 28,6% sull’anno precedente, il più alto dal 2018. L’idroelettrico resta però la prima fonte rinnovabile in valore assoluto, con 4.472 TWh. Quanta capacità rinnovabile è installata nel mondo? A fine 2025 la capacità rinnovabile mondiale ha raggiunto 5.155 GW, il 49,5% del parco elettrico globale, con un’aggiunta record di 693 GW in un solo anno. Il solare guida con 2.397 GW, seguito da idroelettrico (1.296 GW) ed eolico (1.291 GW). A che punto è l’obiettivo di triplicare le rinnovabili entro il 2030? Il target della COP28 prevede oltre 11 TW di capacità rinnovabile al 2030 (11,17 TW). Dal 2022 sono stati installati 1,78 TW: ne mancano circa 6, un divario che richiede un’accelerazione significativa delle installazioni annue. Cosa prevede l’obiettivo di elettrificazione al 2035? La presidenza turca della COP31 ha annunciato un target di elettrificazione pari al 35% della domanda finale di energia entro il 2035. Secondo IRENA, raggiungerlo richiederebbe di portare la quota delle rinnovabili nel mix elettrico mondiale dall’attuale 31,7% al 78%. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
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