APE, Attestato di Prestazione Energetica: cos’è, quando è obbligatorio, quanto costa e chi lo rilascia 24/09/2026
A cura di:La Redazione La transizione energetica mondiale è fuori strada per rispettare l’obiettivo climatico di 1,5°C ed è aggravata dagli effetti della guerra e dai rincari energetici. L’anteprima del World Energy Transitions Outlook 2023 di IRENA presentata nei giorni scorsi a Berlino, spiega che sia necessario un veloce cambio di rotta, attuando misure coraggiose e trasformative che riflettano l’urgenza della situazione attuale per garantire la necessaria transizione, che deve essere anche sostenuta da investimenti e prevalentemente basata sulle fonti rinnovabili. Dal report emerge che sono stati compiuti dei progressi, in particolare nel settore delle energie rinnovabili, che rappresentano il 40% della produzione di energia elettrica installata a livello globale e nel 2022 hanno contribuito a un’aggiunta senza precedenti dell’83% dell’energia globale. Eppure per garantire il rispetto dell’ 1,5°C, i livelli di diffusione devono passare dagli attuali 3.000 gigawatt (GW) a oltre 10.000 GW nel 2030, con una media di 1.000 GW all’anno. Naturalmente non in tutti i paesi la crescita delle rinnovabili procede di pari passo: Cina, Unione Europea e Stati Uniti hanno rappresentato i due terzi di tutte le nuove installazioni dello scorso anno, lasciando i Paesi in via di sviluppo più indietro. Francesco La Camera, Direttore Generale dell’IRENA, ha sottolineato che la posta in gioco è molto alta: “Una trasformazione profonda e sistemica del sistema energetico globale deve avvenire in meno di 30 anni e deve essere sostenuta da un nuovo approccio per accelerare la transizione energetica”. Secondo La Camera, l’attenzione si deve spostare dall’offerta alla domanda, per superare gli ostacoli strutturali che limitano il progresso. Sono 3 in particolare i pilastri alla base della transizione e tutti richiedono investimenti e nuove modalità di cooperazione tra tutti gli attori della filiera: l’infrastruttura fisica, gli strumenti politici e normativi e la forza lavoro ben qualificata. Gli investimenti in tecnologie green sono cresciuti ma non abbastanza Nel 2022 gli investimenti globali nelle tecnologie di transizione energetica hanno toccato un nuovo record di 1.300 miliardi di dollari, ma si tratta di una cifra del tutto insufficiente: gli investimenti annuali devono più che quadruplicare fino a superare i 5.000 miliardi di dollari per rimanere sulla rotta di 1,5°C. Entro il 2030, gli investimenti cumulativi dovranno ammontare a 44.000 miliardi di dollari, con le tecnologie di transizione che rappresenteranno l’80% del totale, ovvero 35.000 miliardi di dollari, dando priorità all’efficienza, all’elettrificazione, all’espansione della rete e alla flessibilità. Nel documento si legge che ad oggi circa il 41% degli investimenti previsti entro il 2050 è destinato ai combustibili fossili ed entro il 2030 1.000 miliardi di dollari di tali investimenti dovranno essere reindirizzati verso le tecnologie green per permettere il rispetto dell’obiettivo di 1,5°C. Ma non solo, è anche necessario che gli investimenti siano distribuiti in maniera più equa: meno del 50% della popolazione mondiale lo scorso anno ha beneficiato dell’85% degli investimenti globali in energie rinnovabili. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
29/09/2026 Emissioni in cantiere: misurare il lato nascosto per ridurne l’impatto A cura di: Andrea Ballocchi Misurare le emissioni in cantiere è il primo passo per ridurle. Uno studio Deerns rivela il ...
25/09/2026 SSEC Vicenza, fotovoltaico, storage e gesione dell'energia: il bilancio della prima edizione A cura di: Raffaella Capritti Conclusa la prima edizione di SSEC Vicenza: oltre 50 aziende, 70 speaker e 7 convegni sold ...
23/09/2026 Fotovoltaico industriale, l'importanza della gestione dei dati A cura di: Stefania Manfrin Fotovoltaico industriale, crescono la taglia degli impianti e il peso di O&M. Centrali monitoraggio e gestione ...
18/09/2026 Materiali critici per il fotovoltaico al 2050, lo scenario IEA PVPS su rame, argento e indio A cura di: Stefania Manfrin Materiali critici per il fotovoltaico, il report IEA PVPS analizza rame, argento, indio e silicio al ...
16/09/2026 Giornata internazionale per la conservazione dello strato di ozono A cura di: Raffaella Capritti Il 16 settembre 2026 la Giornata per la protezione dello strato di ozono celebra i dieci ...
11/09/2026 Energy Transition Monitor 2026, la transizione accelera ma le emissioni restano ferme A cura di: Erika Bonelli Rinnovabili al 99% della crescita elettrica 2025 ma emissioni ancora ferme. I dati ETC e i ...
08/09/2026 Estate 2026 la più calda per l'Italia dal 1950: cosa significa per città, edifici e lavoro A cura di: Erika Bonelli L'estate 2026 è la più calda in Italia dal 1950 secondo il Cnr-Ibe: 24,3°C di media ...
07/09/2026 Giornata mondiale dell'aria pulita 2026: perché agire su smog e clima conviene anche all'economia A cura di: Stefania Manfrin Il 7 settembre è la giornata Internazionale dell'Aria Pulita per i Cieli Blu: perché è importante ...
04/09/2026 El Niño si rafforza con impatti fino al 2027 A cura di: Raffaella Capritti WMO prevede un El Niño molto forte, con caldo anomalo, piogge intense e siccità in molte ...
04/09/2026 Fotovoltaico integrato: a Firenze la terza edizione della IPV Conference 2026 A cura di: Laura Murgia La IPV Conference 2026 riunisce a Firenze progettisti, ricercatori e imprese per rendere il fotovoltaico una ...