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Una scuola a misura di studente


  • Luogo
    Lonate Ceppino, Varese
  • Progettisti
    Emmanuello Architettura Design
  • Categoria di intervento
    EDIFICI SCOLASTICI
Nuovo polo scolastico Cascina della Conoscenza, secondo al Concorso #scuoleinnovative

 

Cascina della Conoscenza è un progetto di Emmanuello Architettura Design che ha partecipato al Concorso di Idee #scuoleinnovative lanciato nel 2016 arrivando secondo in graduatoria. È un polo scolastico infrastrutturale che costituirà un luogo di riferimento per l’intera comunità di Lonate Ceppino in provincia di Varese.

 

 Nuovo polo scolastico Cascina della Conoscenza, secondo al Concorso #scuoleinnovative

 

Vincitore del secondo premio per il Concorso di Idee #ScuoleInnovative promosso dal Ministero dell’Istruzione dell’Università e della ricerca (Miur) nel 2016, il progetto Cascina della Conoscenza elaborato dagli architetti Nuccio Emmanuello e Olga Chernobrovkina dello studio Emmanuello Architettura Design di Varese nasce assecondando appieno le richieste previste dal bando, ovvero quelle di progettare una scuola all’avanguardia, sostenibile, tecnologica e a misura di studente.

 

Il nuovo polo scolastico Cascina della Conoscenza, composto da un gruppo di otto corpi

Le diverse funzioni di ciascuno degli 8 corpi che compongono il nuovo polo scolastico Cascina della Conoscenza

 

L’intervento è stato localizzato su un’ampia area verso il confine comunale di Lonate Ceppino in provincia di Varese, ma a stretto contatto con le infrastrutture del centro urbano.

 

Rispecchiando la densità degli isolati circostanti, il nuovo polo scolastico, sviluppato su una pianta tipologica a corte, è composto da otto corpi, differenti in altezza a seconda della funzione e dell’orientamento per la radiazione solare.

 

La Hall del polo scolastico Cascina della Conoscenza

La Hall del polo scolastico Cascina della Conoscenza

 

I caratteri architettonici e l’andamento delle coperture sono state omogeneizzate con i fabbricati esistenti seguendo il movimento delle montagne sullo sfondo del panorama. I tre corpi della piazza urbana hanno la funzione di accogliere la maggior parte dei flussi e di presentare il carattere architettonico complessivo dell’edificio; i corpi laterali destinati alle due scuole disegnano il cortile interno; il corpo della biblioteca interagisce con il parco pubblico e accoglie i flussi delle connessioni delle aree verdi. Gli spazi aperti della piazza urbana e del parco pubblico segnano i punti di accesso, insieme alle aree verdi delle aule e i parcheggi, definiscono il perimetro del lotto.

 

I corpi assumono forme diverse a seconda della propria funzione specifica. Il portale metallico di ingresso divide i flussi degli insegnanti e degli alunni dai cittadini, che possono comunque usufruire dell’auditorium, delle aule didattiche e della mensa anche fuori dall’orario scolastico, così come la biblioteca del parco pubblico.

 

L’atrio è riservato per l’uso comune degli alunni e degli insegnanti delle due scuole; attraverso gli spazi di circolazione raggiungono il piano superiore dedicato agli uffici; le aule hanno a disposizione spazi verdi ricreativi e il cortile interno. L’asse principale dell’edificio scandisce la sequenza spaziale che attraversa portale, atrio, vetrata, cortile e biblioteca.

 

Il nuovo polo scolastico Cascina della Conoscenza realizzato in legno

Le strutture di legno garantiscono un comportamento antisismico in grado di resistere a terremoti anche di elevata intensità.

 

Attraverso l’utilizzo del legno per la costruzione e la realizzazione di nuove importanti aree verdi, il nuovo polo scolastico vuole rappresentare massima naturalezza, rispetto per l’ambiente, atmosfera di accoglienza e di benessere per gli insegnanti, gli alunni e la città, che vivranno l’edificio sia dal punto di vista educativo che di interrelazioni personali e di incontro. 

 

L’intervento crea un nuovo polo infrastrutturale che costituirà un luogo di riferimento per la comunità. Progettato per le esigenze del programma scolastico e di funzionalità pubblica, le persone possono interagire con l’edificio utilizzando i corpi e le aree aperte al pubblico. La piazza urbana è il punto di ricezione dei maggiori flussi, punto di ritrovo e ingresso agli spazi accessibili dall’esterno, evitando così l’attraversamento della parte scolastica, se non per eventi aperti al pubblico dalle scuole.

La Costruzione

L’edificio è progettato in legno, ad eccezione delle fondazioni, dei vani di risalita, di emergenza e sicurezza. Quattro corpi sono pensati con struttura portante a portali a tre cerniere e giunto d’angolo a rosa, mentre i corpi delle scuole con pilastri e travi portanti a telaio; i solai dei piani superiori in legno massiccio su travi di appoggio; le facciate con pareti a telaio in legno lamellare con interposto isolante, ventilazione e rivestimento in larice a doghe, alternate ai serramenti in legno delle grandi vetrate; le coperture sono a due falde, ventilate, con rivestimento metallico e pannelli fotovoltaici.

 

La scelta del legno come materiale costruttivo è motivata dalle proprietà del materiale e dai vantaggi esecutivi: semplicità e velocità di costruzione, elevata durabilità nel tempo, riduzione dei tempi di realizzazione e dei costi nella logistica e nell’esecuzione di assemblaggio, fondazioni più leggere, facilità di esecuzione degli impianti, ottimo isolamento termico e acustico.

 

Sezione bioclimatica nuovo polo scolastico Cascina della Conoscenza

 

Sezione bioclimatica nuovo polo scolastico Cascina della Conoscenza

 

Le strutture garantiscono un comportamento antisismico in grado di resistere a terremoti anche di elevata intensità, il materiale ha un peso specifico ridotto, risulta leggero, ma è resistente a compressione e trazione, gli elementi meccanici di collegamento consentono anche un’elevata duttilità dell’organismo strutturale.

 

Schema volumetrico nuovo polo scolastico Cascina della Conoscenza

Schema volumetrico nuovo polo scolastico Cascina della Conoscenza

 

Il legno utilizzato per la costruzione permette di raggiungere un alto grado di eco-sostenibilità e di qualità ambientale dello spazio costruito. Nell’intero ciclo di vita porterà a consumi ridotti e consistente risparmio energetico, attraverso le fonti rinnovabili dell’impiantistica: pannelli fotovoltaici e riscaldamento combinati con la progettazione dell’involucro, utilizzo delle grandi aperture per l’illuminazione naturale e l’orientamento dei vari corpi dell’edificio per il maggior irraggiamento solare. Tutto ciò porterà a una bassa formazione di agenti inquinanti per l’acqua, l’atmosfera e il suolo. Inizialmente prodotti e trasportati localmente, assemblati poi in sito, i singoli corpi dell’edificio potranno essere, in parte o interamente, sostituiti, trasferiti, smaltiti o riciclati. 

 

Pannelli fotovoltaici sul tetto del nuovo polo scolastico Cascina della Conoscenza

 Pannelli fotovoltaici sul tetto del nuovo polo scolastico Cascina della Conoscenza

Innovazione didattica

Gli spazi didattici prevedono il contatto visivo con la natura e il paesaggio. Le classi hanno proprie aree verdi, mentre il cortile interno, definito dal giardino e l’orto botanico, diventa un’aula didattica all’aperto. Delimitato dai corpi scolastici, accompagna i percorsi creando una piacevole sensazione di benessere durante la didattica quotidiana, di svago nei momenti ricreativi.

Il programma didattico e pedagogico prevede la realizzazione di classi separate per le due scuole e l’utilizzo di laboratori riservati e comuni. I laboratori sono spaziosi, consentono di differenziare le attività e i metodi lavorativi degli alunni, di creare allestimenti didattici diversificati, di produrre lavori da esporre e condividere in auditorium o sulle pareti espositive dell’atrio. L’organizzazione degli spazi è finalizzata allo sviluppo delle competenze tecniche e sensoriali. I laboratori sono posizionati in modo che il paesaggio e la luce solare creino un ambiente confortevole per esprimersi.

 

Gli alunni possono utilizzare le aule multifunzionali per imparare le materie espressive come arte, pittura, tecnica, musica, canto, danza e teatro. Le aule multimedia e scientifiche, invece, sono previste per la concentrazione specifica dei lavori. La biblioteca è divisa in due settori, uno destinato alla scuola primaria, movimentato per i primi approcci alla lettura anche di gruppo, l’altro, formale per la scuola secondaria come strumento di lettura e di approfondimento. I docenti hanno uno spazio dedicato al piano superiore. Le aule insegnanti consentono di interagire tra loro, approfondire la collaborazione professionale, ritrovarsi per le riunioni e l’organizzazione dei programmi didattici. Gli uffici dei docenti permettono il lavoro individuale, di ricevere gli alunni e i genitori. La direzione segue la parte amministrativa delle scuole. La doppia altezza sull’atrio e la grande vetrata danno un punto visivo generale della vita della scuola.  

Il bando

Il concorso di Idee #scuoleinnovative è stato lanciato nel 2016 dal Ministero dell’Istruzione dell’Università e della ricerca (Miur), come previsto dal progetto denominato la Buona Scuola portato avanti dal governo Renzi.

 

L’obiettivo era quello di acquisire idee progettuali per la realizzazione di scuole innovative da un punto di vista architettonico, impiantistico, tecnologico, dell’efficienza energetica e della sicurezza strutturale e antisismica, caratterizzate dalla presenza di nuovi ambienti di apprendimento e dall’apertura al territorio.


Le aree territoriali ammesse al concorso di idee sono state 51. Per la realizzazione delle scuole innovative sono stati stanziati 300 milioni di euro ripartiti per regione con decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca.

 

A cura di Silvia Giacometti

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