L’energia solare aiuta la rete elettrica europea a resistere alle ondate di calore. La sfida è la flessibilità serale 08/09/2026
Piano Sociale per il Clima: 9,3 miliardi per attenuare l’impatto dell’ETS2 su famiglie e microimprese 31/08/2026
Negli ultimi mesi il gas naturale è stato protagonista della cronaca e delle discussioni politiche: il suo prezzo aumentato ai massimi storici ha contribuito alla crisi energetica tutt’ora in atto. Guardando alle strategie future di decarbonizzazione e di transizione energetica, però, non si può non tener conto dell’impatto che il metano ha sul clima e sulla salute, come sottolinea il WWF nel report “Le emissioni di metano in italia”. L’impatto del metano sul clima Il metano meriterebbe un’attenzione particolare, soprattutto in vista della revisione del Piano Nazionale Energia e Clima, nelle politiche di mitigazione climatica. Ridurre le emissioni di questo gas serra “nemico” dell’ambiente aiuterebbe a raggiungere gli obiettivi climatici previsti dall’accordo di Parigi, ma porterebbe a benefici anche per la salute pubblica e per l’agricoltura. A oggi il metano rappresenta circa il 20% delle emissioni globali. Le sue concentrazioni atmosferiche sono aumentate del 47% dall’epoca preindustriale a oggi. E gli studi scientifici dimostrano che il riscaldamento da esso provocato è maggiore di quanto indicato dalle stime in passato. Le emissioni di metano, infatti, sono prodotte sia da attività umane sia da quelle naturali e, sebbene siano meno abbondanti nell’atmosfera rispetto alla CO2, assorbono la radiazione infrarossa termica in modo molto più efficiente. Di conseguenza, secondo le stime, questo gas serra ha un potenziale di riscaldamento globale circa 80 volte più forte per unità di massa della CO2 su una scala temporale di 20 anni. L’impatto del metano sulla salute e sui costi sanitari Inoltre il metano contribuisce anche alla produzione di ozono troposferico, inquinante nocivo per la salute umana. In fatto di costi sanitari l’Italia ha un triste primato: è al primo posto tra i Paesi con i maggiori costi sanitari derivanti dall’uso del gas naturale negli impianti termoelettrici. Nel 2019 sono riconducibili alle emissioni di metano 2.864 morti premature; si sono registrati 15.000 casi di impatti respiratori sugli adulti e sui bambini, e sono stati circa 4.100 i ricoveri ospedalieri. Per una spesa sanitaria nazionale di 2,17 miliardi di euro. Le strategie per il futuro Allevamenti e agricoltura sono i responsabili di circa il 60% delle emissioni di metano nazionali. Ma l’Italia (e in realtà neanche gli altri Paesi europei) non ha previsto per il momento interventi a favore della diffusione dell’agricoltura biologica e di altri sistemi a basso input. Questi interventi, sottolinea il WWF, dovrebbero invece essere prioritari. Ridurre le emissioni porterebbe rapidamente a migliorare il tasso di riscaldamento globale. Queste considerazioni sono alla base del Global Methane Pledge, sostenuto da più di 100 Paesi, tra cui l’Italia, che prevede un impegno a ridurre le emissioni di metano a livello globale di almeno il 30% rispetto ai livelli del 2020 entro il 2030. Nel nostro Paese, però, per il momento il gas naturale è ancora una fonte energetica maggioritaria, quindi è necessario prevedere tempestivamente un quadro programmatico adeguato alla transizione. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
11/09/2026 Energy Transition Monitor 2026, la transizione accelera ma le emissioni restano ferme A cura di: Erika Bonelli Rinnovabili al 99% della crescita elettrica 2025 ma emissioni ancora ferme. I dati ETC e i ...
08/09/2026 Estate 2026 la più calda per l'Italia dal 1950: cosa significa per città, edifici e lavoro A cura di: Erika Bonelli L'estate 2026 è la più calda in Italia dal 1950 secondo il Cnr-Ibe: 24,3°C di media ...
07/09/2026 Giornata mondiale dell'aria pulita 2026: perché agire su smog e clima conviene anche all'economia A cura di: Stefania Manfrin Il 7 settembre è la giornata Internazionale dell'Aria Pulita per i Cieli Blu: perché è importante ...
04/09/2026 El Niño si rafforza con impatti fino al 2027 A cura di: Raffaella Capritti WMO prevede un El Niño molto forte, con caldo anomalo, piogge intense e siccità in molte ...
03/09/2026 Il superamento di 1,5 °C è ormai a un passo, ma c'è ancora spazio per limitarlo A cura di: Raffaella Capritti Il report UNEP Limiting Overshoot indica il superamento di 1,5 °C come imminente, con picco fino ...
02/09/2026 Siccità, all'Italia costa 24 miliardi di euro e 330.000 posti di lavoro A cura di: Stefania Manfrin Uno studio CMCC-Politecnico stima il costo della siccità in Italia, 24 miliardi che triplicano con +2°C ...
01/09/2026 Rischio climatico in Italia: fino al 6% di PIL in meno e infrastrutture energetiche sotto pressione entro il 2050 A cura di: Erika Bonelli Rischio climatico: il report Deloitte stima impatti fino al -6% del PIL italiano al 2050. Ecco ...
31/08/2026 Comunità climatiche: la transizione energetica si attua a scala di quartiere A cura di: Andrea Ballocchi Un progetto europeo, guidato dal Comune di Cesena, sperimenta un modello replicabile verso l’autosufficienza energetica: le ...
26/08/2026 Giornata Mondiale dei Laghi 2026, proteggere l'acqua dolce del pianeta A cura di: Raffaella Capritti Il 27 agosto 2026 torna la Giornata Mondiale dei Laghi, seconda edizione. Dati ONU, minacce e ...
21/08/2026 Il Politecnico di Torino punta sulle alghe brune per rispondere alla sfida della dissalazione A cura di: Laura Murgia Un idrogel ricavato da alghe brune dissala l'acqua marina sfruttando calore di scarto a bassa temperatura: ...