Integrazione pompa di calore e fotovoltaico: come renderla efficace, dal progetto al condominio 26/10/2026
Sistemi di accumulo fotovoltaico e inverter ibridi: come funzionano, mercato e incentivi 2026 20/10/2026
Installare le valvole termostatiche e accedere alla detrazione senza sostituire l’impianto 27/10/2026
Fotovoltaico nei centri storici, il no della Soprintendenza deve essere motivato sul progetto 14/10/2026
Integrazione pompa di calore e fotovoltaico: come renderla efficace, dal progetto al condominio 26/10/2026
Risparmio energetico e decarbonizzazione, in Italia 84,2 miliardi di co-benefici l’anno al 2030 23/10/2026
Impianto di riscaldamento domestico: le soluzioni più efficienti per scegliere l’impianto giusto 15/10/2026
World Energy Transition Outlook 2026: per IRENA l’elettrificazione con le rinnovabili è il motore della transizione 16/10/2026
Mini VRF Tadiran per i grandi volumi: la climatizzazione della Biblioteca Inclusiva Bertini di Milano 23/10/2026
Eurodeputati e Consiglio dell’UE nella notte di sabato 17 dicembre hanno trovato un accordo per riformare il sistema Emissions Trading, con l’obiettivo di ridurre le emissioni industriali e investire maggiormente in tecnologie rispettose del clima. Il sistema di scambio delle quote di emissione dell’UE (ETS), che sancisce il principio “chi inquina paga“, è il fulcro della politica europea per raggiungere l’obiettivo della neutralità climatica. Fissando un prezzo alle emissioni di gas a effetto serra (GHG), il sistema ETS ha dato il via a riduzioni significative delle emissioni dell’UE, perché le industrie sono incentivate a diminuirle, investendo in tecnologie rispettose del clima. Dalla sua introduzione, nel 2005, le emissioni dei settori di riferimento, produzione di energia elettrica e calore e impianti industriali ad alta intensità energetica, sono state ridotte del 42,8%. EU ETS, maggiori ambizioni al 2030 Entro il 2030 le emissioni nei settori ETS dovranno essere ridotte del 62% rispetto al 2005, un aumento di 19 punti percentuali rispetto alla riduzione del 43% prevista dalla legislazione vigente e un punto in più rispetto a quanto proposto dalla Commissione. Per raggiungere questo target ci sarà una riduzione una tantum della quantità di quote a livello europeo di 90 Mt di Co2 equivalenti nel 2024 e di 27 Mt nel 2026, oltre a una diminuzione annuale delle quote del 4,3% a partire dal 2024-27 e del 4,4% a partire dal 2028-30. Eliminazione graduale delle quote gratuite alle imprese Le quote gratuite alle industrie nell’ambito del sistema ETS saranno eliminate gradualmente, a partire dal 2,5% nel 2026, per arrivare al 100% nel 2034. E’ stato raggiunto un accordo per introdurre, con le stesse tempistiche con cui saranno eliminate le quote gratuite del sistema ETS, il meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere (CBAM), uno degli elementi principali del pacchetto “Fit for 55%” (ovvero il piano dell’UE per ridurre le emissioni di gas serra di almeno il 55% entro il 2030 rispetto ai livelli del 1990, in linea con la Legge europea sul clima), approvato per evitare la rilocalizzazione delle emissioni di carbonio. Il CBAM inizierà quindi nel 2026 e sarà completamente introdotto entro il 2034. Entro il 2025, la Commissione valuterà il rischio di rilocalizzazione delle emissioni di carbonio per i beni prodotti nell’UE destinati all’esportazione verso Paesi terzi e, se necessario, presenterà una proposta legislativa per affrontare tale rischio. Nuovo ETS per edifici e trasporti Con un anno di ritardo rispetto a quanto proposto dalla Commissione, sarà istituito entro il 2027 un nuovo ETS specifico per i carburanti per il trasporto su strada e per gli edifici, che imporrà un prezzo alle emissioni di questi settori. In caso di prezzi dell’energia troppo alti, tale ETS potrebbe essere posticipato al 2028. Inoltre, sarà istituito un nuovo meccanismo di stabilità dei prezzi per garantire che, se il prezzo di una quota nell’ambito dell’ETS II dovesse superare i 45 euro, verrebbero rilasciate 20 milioni di quote aggiuntive. Finanziamento della transizione verde Il Fondo per le tecnologie innovative e per modernizzare il sistema energetico passerà dalle attuali 450 a 575 milioni di quote. Il Fondo per la modernizzazione sarà aumentato grazie alla messa all’asta di un ulteriore 2,5% di quote che andranno a sostegno dei Paesi dell’UE con un PIL pro capite inferiore al 75% della media UE. Tutti i proventi nazionali derivanti dalla vendita all’asta delle quote ETS saranno spesi per attività legate al clima. I deputati e il Consiglio hanno inoltre concordato di istituire un Fondo sociale per il clima per tutelare le persone più vulnerabili e le microimprese dagli aumenti del costo dell’energia. Come richiesto più volte dal Parlamento, per la prima volta il sistema ETS sarà esteso al trasporto marittimo. Rifiuti I Paesi dell’UE dovranno misurare, comunicare e verificare le emissioni degli impianti di incenerimento dei rifiuti urbani a partire dal 2024. Entro il 31 gennaio 2026, la Commissione presenterà una relazione con l’obiettivo di includere tali impianti nel sistema ETS dell’UE a partire dal 2028, con la possibilità del phase-out entro il 2030. L’accordo raggiunto da Consiglio e Parlamento europeo è provvisorio in attesa dell’adozione formale da parte di entrambe le istituzioni. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
27/10/2026 ISH 2027, a Francoforte l’integrazione tra impianti per edifici più efficienti A cura di: Laura Murgia ISH, la fiera leader mondiale dedicata ad acqua, riscaldamento e aria, porterà a Francoforte sul Meno ...
26/10/2026 Correttivo Conto Termico 3.0: via libera della Conferenza Unificata, cosa cambia per risorse, PA e requisiti tecnici A cura di: Stefania Manfrin Intesa in Conferenza Unificata sul correttivo del Conto Termico 3.0: nuove regole per i 900 milioni, ...
23/10/2026 Agrivoltaico, Nadara e Amazon inaugurano Big Fish in Sicilia: 227 MW su 400 ettari A cura di: Erika Bonelli Nadara e Amazon inaugurano Big Fish nel Catanese: 227 MW su 400 ettari, metà dei quali ...
22/10/2026 Sistemi di accumulo, i target al 2030 quasi triplicati ma lontani dai 1.500 GW della COP29 A cura di: Stefania Manfrin Ember: i target dei sistemi di accumulo al 2030 salgono a 822 GW, ma restano lontani ...
21/10/2026 Heat Pump Day 2026: pompe di calore, lavoro e competitività in Europa A cura di: Raffaella Capritti Il 21 ottobre torna l’Heat Pump Day. EHPA stima 480.000 occupati nel settore, le vendite crescono ...
20/10/2026 Rigenerazione urbana, il Rapporto TEHA 2026 indica dove e come investire A cura di: Erika Bonelli Rapporto TEHA 2026 sulla rigenerazione urbana. Nuovi indici su casa, smart city e waterfront, i casi ...
19/10/2026 Restructura 2026, a Torino il salone per riqualificare e rigenerare l’esistente A cura di: Stefania Manfrin Restructura 2026 a Torino dal 12 al 14 novembre, tra efficienza energetica, rigenerazione urbana e oltre ...
16/10/2026 Occupati nel fotovoltaico in Europa, 874.000 nel 2025 e quasi un milione con lo storage A cura di: Stefania Manfrin EU Solar Jobs Report 2026: 874.000 occupati nel fotovoltaico e 108.000 nello storage. Italia terza con ...
15/10/2026 Solar & Storage Live Italia: a Verona oltre 6.000 professionisti per la seconda edizione A cura di: Laura Murgia Terrapinn chiude la seconda edizione di Solar & Storage Live Italia con oltre 6.000 visitatori professionali ...
14/10/2026 Data center, AI ed energia: la competitività dell'Italia passa anche da qui A cura di: Andrea Ballocchi AI for Energy Report 2026 di E&S: la crescita dell'intelligenza artificiale sta trasformando i data center ...