L’energia solare aiuta la rete elettrica europea a resistere alle ondate di calore. La sfida è la flessibilità serale 08/09/2026
Piano Sociale per il Clima: 9,3 miliardi per attenuare l’impatto dell’ETS2 su famiglie e microimprese 31/08/2026
Piano Sociale per il Clima: 9,3 miliardi per attenuare l’impatto dell’ETS2 su famiglie e microimprese 31/08/2026
A cura di: Giorgio Pirani Troppo spesso in Italia si trascura il problema delle autorizzazioni nel contesto delle fonti rinnovabili e della transizione energetica. È un’illusione credere che questo problema non influenzi il settore delle rinnovabili, specialmente considerando che le procedure lunghe e complesse spesso trovano un ostacolo significativo nella tutela ambientale e del paesaggio. Come attesta lo studio “Lo sviluppo delle rinnovabili e il paesaggio italiano”, condotto da Althesys in collaborazione con European Climate Foundation. I suoi principali contenuti sono stati presentati di recente durante la KEY Expo 2024 a Rimini. Quanti progetti nell’ultimo triennio La ricerca ha confrontato i progetti rinnovabili presentati nel periodo 2021-2023 con quelli effettivamente realizzati sul territorio. Risulta che le richieste di autorizzazione raccolte in soli tre anni, limitate agli impianti utility scale (quelli di grandi dimensioni), avrebbero potuto soddisfare gli obiettivi stabiliti dal PNIEC entro la fine del decennio (80 GW di potenza complessiva installata). Il condizionale è però d’obbligo, in quanto lo studio di Althesys mostra che le autorizzazioni rilasciate sono state quasi dieci volte inferiori alle richieste. Infatti, per varie ragioni, i progetti in valutazione non riescono a essere processati nei tempi previsti e le nuove installazioni in questi tre anni si sono quindi fermate a soli 10 GW. “La pianificazione del territorio – ha dichiarato Alessandro Marangoni, il ceo di Althesys che ha guidato il team di ricerca – deve contemperare produzione energetica e tutela ambientale e del paesaggio, permettendo allo stesso tempo alle amministrazioni di rilasciare le autorizzazioni in modo agile e funzionale ai target fissati per il 2030”. Lo stesso Marangoni ha sottolineato come “le comunità sono chiamate a svolgere un ruolo attivo nello sviluppo delle energie pulite, partecipando ai processi decisionali e godendo dei benefici ambientali, sanitari ed economici creati dagli impianti che ospitano”. E sempre più progetti sono in attesa Dai risultati dello studio emerge non solo che i progetti autorizzati sono una minoranza esigua, ma anche che il numero di progetti in attesa di approvazione è in costante aumento. Nel 2021 c’erano 17 progetti di dimensioni superiori a 5 MW al mese, mentre nel 2022 questa cifra è salita a 42 progetti di dimensioni superiori a 10 MW al mese e nel 2023 è arrivata a 57 progetti di dimensioni superiori a 10 MW al mese. Complessivamente, le richieste annuali sono aumentate da poco più di 200 progetti totali nel 2021 a 500 nel 2022, per poi quasi raggiungere quota 700 nel 2023. Un aspetto cruciale, anche in termini di “accettazione sociale”, riguarda la dimensione media dei nuovi progetti nel settore fotovoltaico, che è aumentata nel corso degli anni: da 30 a oltre 40 MW per progetto. Di conseguenza, nel 2023, un terzo dei nuovi impianti rinnovabili rientra nella categoria utility scale. Occupazione del suolo minima Lo studio analizza uno degli argomenti più comunemente avanzati da coloro che sono contrari alle fonti rinnovabili: l’occupazione del suolo da parte degli impianti green. Tuttavia, secondo la ricerca di Althesys, questo argomento si rivela semplicemente infondato. “Spesso si sente dire che vi è un’eccessiva occupazione di suolo,” si legge nello studio, “ma alla fine del terzo trimestre del 2023 risultava pari a qualcosa più di 16.000 ettari (fonte GSE). Questo significa che la superficie agricola utilizzabile (SAU) occupata dagli impianti rinnovabili equivaleva appena allo 0,13% del totale.” Il peso nelle regioni Inoltre, analizzando la stessa superficie suddivisa per regioni, emerge che l’area occupata dalle fonti rinnovabili più estesa è quella della Puglia, con quasi 4.352 ettari, corrispondenti però solo allo 0,34% del territorio agricolo regionale utilizzabile. Al secondo posto si trova la Sicilia (1615 ettari, lo 0,12%), seguita dal Lazio (1585 ettari, lo 0,23%). Questa bassa incidenza percentuale non solleva preoccupazioni riguardo alla previsione di un maggiore utilizzo di impianti rinnovabili a terra nel quadro dello scenario di completa decarbonizzazione entro il 2035. Tale previsione è considerata necessaria sia per ragioni economiche che per la limitata disponibilità di superfici alternative. In particolare, nei prossimi 4-5 anni è previsto un aumento significativo degli impianti a terra, invertendo l’attuale quota del 40% di impianti terrestri (su incolti, terreni ex industriali e urbani abbandonati) rispetto al 60% di impianti non terrestri (su tetti residenziali, parcheggi, ecc.). Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
09/09/2026 Investimenti nelle rinnovabili fermi, ma il solare con accumulo accelera A cura di: Stefania Manfrin Nel primo semestre 2026 gli investimenti nelle rinnovabili restano fermi, ma il solare con accumulo tocca ...
04/09/2026 Fotovoltaico integrato: a Firenze la terza edizione della IPV Conference 2026 A cura di: Laura Murgia La IPV Conference 2026 riunisce a Firenze progettisti, ricercatori e imprese per rendere il fotovoltaico una ...
03/08/2026 RED III in vigore, la posizione di Assotermica sugli obblighi FER per una transizione sostenibile Con il D.Lgs. 5/2026 (RED III) si estendono gli obblighi di integrazione delle rinnovabili negli edifici. ...
24/07/2026 Rinnovabili, la Consulta boccia il blocco delle autorizzazioni nelle aree non idonee della Sardegna A cura di: Erika Bonelli La Consulta boccia la moratoria sarda sulle autorizzazioni FER nelle aree non idonee. Cosa cambia per ...
24/07/2026 Fotovoltaico e accumulo, a Verona torna Solar & Storage Live Italia A cura di: Laura Murgia Solar & Storage Live Italia torna alla Fiera di Verona il 7 e l'8 ottobre 2026, ...
16/07/2026 Modello Unico Parte III: intesa in Conferenza Unificata sul nuovo adempimento per le rinnovabili in attività libera A cura di: Stefania Manfrin Via libera della Conferenza Unificata allo schema di decreto MASE che introduce il Modello Unico Parte ...
15/07/2026 Rinnovabili, crescita record: nel 2024 coprono il 31,7% dell'elettricità mondiale A cura di: Raffaella Capritti Dati IRENA rinnovabili: elettricità green +9,8% nel 2024, capacità a 5.155 GW nel 2025. Solare ed ...
13/07/2026 Scenari energetici al 2050: il ruolo delle rinnovabili nella decarbonizzazione A cura di: Andrea Ballocchi Italia Solare analizza gli scenari energetici al 2050 tra costi e nuove tecnologie: possibile un sistema ...
09/07/2026 Nexis, SERA e CSSOD: SolarEdge presenta a Intersolar la sua visione dell'energia A cura di: Laura Murgia Incontro con Giuliano Orzan, Country Manager Italy di SolarEdge, a Intersolar 2026: Nexis, AI Agent SERA, ...
07/07/2026 AIKO Solar: tecnologia ABC, sostenibilità e prospettive per il mercato italiano A cura di: Laura Murgia In occasione di Intersolar Europe 2026, la fiera di riferimento per il fotovoltaico e le energie ...