Obbligo di rinnovabili negli edifici: dal 3 agosto 2026 le nuove quote per ristrutturazioni e impianti termici 24/07/2026
Obbligo di rinnovabili negli edifici: dal 3 agosto 2026 le nuove quote per ristrutturazioni e impianti termici 24/07/2026
Electrification Action Plan: la strategia UE per elettrificare i consumi di edifici, industria e trasporti 20/07/2026
GreenTour 2026, incentivi per strutture ricettive: beneficiari, contributi e interventi ammessi 16/07/2026
Pompe di calore senza sostituire i radiatori: compatibilità e limiti con gli impianti esistenti 23/07/2026
Distribuzione, circolazione e bilanciamento: l’efficienza nascosta degli impianti idronici 22/07/2026
Isole di calore urbane: lo studio ISPRA mostra come riforestazione e depavimentazione riducono le temperature 27/07/2026
Electrification Action Plan: la strategia UE per elettrificare i consumi di edifici, industria e trasporti 20/07/2026
Climatizzazione intelligente in estate: i consigli Airzone per gestire il caldo a intermittenza 17/07/2026
A cura di: Adele di Carlo Indice degli argomenti Toggle Cambiamenti climatici, quali sono gli obiettivi europei entro il 2030Italia e Germania “maglia nera”: cosa rivela lo studio T&EI paesi più virtuosi secondo lo studio di T&E Come è messa l’Italia in merito alla tutela del clima e della qualità dell’aria e alla diffusione delle fonti di energia rinnovabile? Secondo l’ultimo studio di T&E, l’Italia, insieme ad altri Paesi europei, non sta facendo abbastanza e, per questo motivo, è destinata a non raggiungere gli obiettivi climatici stabiliti dall’Europa entro il 2030. L’organizzazione europea indipendente T&E – Transport & Environment – ha evidenziato i punti critici della politica italiana (e non solo) sul clima, stilando una classifica dei 12 Stati membri meno attenti alle problematiche del clima. Italia e Germania, però, sono i peggiori: basti pensare che, da soli, potrebbero consumare tutto il surplus di crediti disponibile per gli altri Paesi. Un cambio di rotta è ancora possibile anche se, viste le premesse, sarà difficile rispettare gli impegni presi a livello europeo entro il 2030. Cambiamenti climatici, quali sono gli obiettivi europei entro il 2030 L’Italia, e gli altri 26 Stati membri dell’Europa, devono rispettare la normativa europea sul clima; in particolare ridurre le emissioni di gas a effetto serra di almeno il 55% entro il 2030. L’obiettivo finale è il raggiungimento della neutralità climatica entro il 2050. Nonostante i termini possano sembrare lontani, in realtà le attività messe in campo negli ultimi anni rivelano una situazione poco incoraggiante. Per l’Italia, e non solo, sembrerebbe essere troppo tardi per raggiungere questi obiettivi, a meno che non avvenga un cambio di rotta radicale. Gli obiettivi climatici da raggiungere si snodano in 5 settori chiave: trasporti stradali edifici piccola industria rifiuti agricoltura Tali obiettivi sono proporzionati al PIL di ogni singolo Paese, in altre parole gli Stati più ricchi hanno obiettivi più ambiziosi. Entro il 30 giugno 2024, ogni paese doveva presentare i “Piani Nazionali per l’Energia e il Clima” che spiegano con quali strategie si intende raggiungere gli obiettivi prefissati dall’Ue. T&E ha analizzato le bozze dei PNIEC presentate, e, in base a queste, ha stabilito quali sono i Paesi virtuosi e quali i fanalini di coda, e tra questi ultimi c’è l’Italia. Italia e Germania “maglia nera”: cosa rivela lo studio T&E Come anticipato, tra le diverse bozze dei Piani Nazionali per l’Energia e il Clima, quelle di Italia e Germania sono state considerate inadeguate al raggiungimento degli obiettivi climatici. Questi due Stati, quindi, fanno da “fanalino di coda”, insieme ad altri 10. Senza azioni immediate sarà molto difficile, se non impossibile, rispettare gli impegni previsti dall’Effort Sharing Regulation (ESR). Italia e Germania, le due maglie nere, sono lontane dagli obiettivi climatici con uno scarto di 10 e 7,7 punti percentuali. Ciò vuol dire che, probabilmente, consumeranno il surplus di crediti disponibili per gli altri Paesi (la sola Germania avrà bisogno del 70% dei crediti disponibili). Cosa significa questo in termini economici per l’Italia? Lo studio T&E, ipotizzando uno scambio di quote a 129 euro, prevede che l’Italia dovrà pagare 15,5 miliardi di euro ai Paesi più virtuosi. E la posizione della Germania potrebbe essere peggiore, con un debito presunto di 16,2 miliardi. C’è ancora tempo per correggere le politiche governative e raggiungere gli obiettivi al 2030 ma serve maggiore impegno. Il commento di Andrea Boraschi, direttore dell’ufficio italiano di T&E, che spiega: L’ammontare delle sanzioni che i Paesi potrebbero dover pagare nel 2030 è impressionante. Gli stati membri si trovano di fronte a una scelta chiara: pagare miliardi per il loro debito di carbonio o implementare nuove politiche, che migliorino la vita dei loro cittadini e li proteggano dalle conseguenze del cambiamento climatico. Ci sono ancora sei anni per correggere la rotta. Ma come possono Italia e Germania recuperare questa situazione disastrosa? Il report evidenzia i settori in cui è più urgente intervenire in modo sostanzioso: la diffusione dei veicoli elettrici e l’efficientamento energetico del patrimonio immobiliare. I paesi più virtuosi secondo lo studio di T&E A differenza di Germania e Italia, altri Stati membri stanno avendo buoni risultati e sono in surplus di crediti. Si tratta di 3 Paesi in particolare: Spagna Grecia Polonia La Spagna, prima in classifica, secondo il report potrebbe addirittura superare il suo obiettivo per il 2030 di 7 punti. In termini economici, questo potrebbe significare per il governo spagnolo un guadagno di 10 miliardi ottenuto grazie allo scambio dei crediti di emissioni con i Paesi Ue meno virtuosi. Bene Francia, Paesi Bassi e Belgio; questi tre Paesi hanno adottato politiche sufficienti al raggiungimento del loro obiettivo, ma potrebbero arretrare nella classifica facendo qualche “passo falso”. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
27/07/2026 Cresce la domanda elettrica: nel 2026 le rinnovabili superano il carbone A cura di: Stefania Manfrin Domanda elettrica globale +3,6% nel 2026: le rinnovabili superano il carbone, prezzi all'ingrosso in rialzo in ...
22/07/2026 Supercondensatori al grafene: l’idea green italiana per stoccare energia A cura di: Andrea Ballocchi Un progetto del Polito studia la possibilità di realizzare supercondensatori al grafene capaci di accumulare energia ...
21/07/2026 Città Osmotiche: a Roma nasce l'Osservatorio scientifico per rigenerare i territori A cura di: Laura Murgia Il metabolismo delle città ha bisogno di revisione: dal B-CAD di Roma parte la sfida di ...
10/07/2026 Gas, l'IEA rivede le stime: domanda globale in calo nel 2026, prezzi sotto pressione A cura di: Raffaella Capritti Il Gas Market Report IEA prevede domanda globale di gas in calo dello 0,5% nel 2026, ...
08/07/2026 HEYSUN 2026, l'hub euro-mediterraneo per la transizione energetica A cura di: Erika Bonelli Dal 30 settembre al 2 ottobre a Catania torna HEYSUN 2026, la fiera della transizione energetica ...
06/07/2026 Intacture, in Val di Non il primo data center europeo in una miniera attiva A cura di: Erika Bonelli Inaugurato in Val di Non Intacture, primo data center europeo in miniera attiva: PUE sotto 1,25 ...
03/07/2026 Qualità dell'aria in Europa: nel 2025 migliora, ma persistono gli episodi critici A cura di: Raffaella Capritti Il report CAMS 2025 conferma il miglioramento della qualità dell'aria in Europa, ma persistono episodi di ...
26/06/2026 Rapporto SDG 7 2026: 655 milioni di persone senza elettricità, progressi diseguali verso l'energia per tutti A cura di: Stefania Manfrin Tracking SDG 7 2026: 655 milioni senza elettricità, rinnovabili in crescita ma efficienza e fondi insufficienti ...
18/06/2026 Itaca, la prima fattoria autosufficiente stampata in 3D e certificata in Italia A cura di: Erika Bonelli Itaca, prima fattoria autosufficiente stampata in 3D e certificata in Italia: il progetto WASP nel laboratorio ...
17/06/2026 Giornata Mondiale contro la Desertificazione e la Siccità 2026: i pascoli al centro con "Recognize, Respect, Restore" A cura di: Stefania Manfrin Il 17 giugno 2026 la Giornata Mondiale contro desertificazione e siccità mette al centro i pascoli. ...