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Indice degli argomenti Toggle Intelligenza artificiale e reti elettriche: binomio vincenteEuropa, Giappone e Cina: i protagonisti dell’innovazione Secondo uno studio condotto dall’Ufficio Europeo dei Brevetti (EPO) e dall’Agenzia Internazionale dell’Energia (IEA), Patents for Enhanced Electricity Grids, negli ultimi anni i nuovi brevetti per l’integrazione dell’intelligenza artificiale nelle reti elettriche sono cresciuti di sei volte. Lo studio evidenzia come la digitalizzazione e la transizione verso fonti di energia pulita stiano trasformando il settore energetico, aprendo nuove frontiere nell’innovazione delle infrastrutture elettriche. Intelligenza artificiale e reti elettriche: binomio vincente L’intelligenza artificiale è destinata a diventare centrale nella modernizzazione delle reti elettriche, contribuendo alla creazione di sistemi più flessibili, resilienti ed efficienti. Secondo il rapporto EPO-AIE, tra il 2010 e il 2022, le innovazioni software hanno potenziato del 50% le funzionalità “smart” delle tecnologie fisiche applicate alle reti elettriche. Due ambiti particolarmente dinamici sono la previsione della domanda e dell’offerta attraverso strumenti avanzati per ottimizzare la gestione energetica e le infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici: un segmento in rapida espansione grazie alla diffusione della mobilità sostenibile. Il rapporto sottolinea come l’innovazione nelle infrastrutture elettriche sia uno dei settori tecnologici in più rapida crescita al mondo: tra il 2009 e il 2013 è cresciuta del 30% all’anno, una velocità sette volte superiore rispetto alla media degli altri settori tecnologici. Sebbene il ritmo si sia stabilizzato negli ultimi anni, il livello di nuove applicazioni rimane costantemente alto. Questa crescita è anche una risposta diretta alle esigenze delle transizioni energetiche globali. “Reti elettriche inadeguate rappresentano una barriera all’accesso all’energia e un ostacolo alla diffusione di tecnologie pulite,” ha dichiarato Fatih Birol, Direttore Esecutivo dell’AIE. Europa, Giappone e Cina: i protagonisti dell’innovazione Lo studio rivela che l’Europa e il Giappone guidano l’innovazione nelle reti elettriche, ciascuno con il 22% dei brevetti globali registrati tra il 2011 e il 2022. Negli Stati Uniti, che rappresentano il 20%, l’adozione di tecnologie smart è strettamente legata allo sviluppo di startup ad alta tecnologia. Tuttavia, è la Cina a mostrare il progresso più impressionante: la sua percentuale è cresciuta dal 7% nel 2013 al 25% nel 2022, superando l’Unione Europea come principale regione per brevetti in questo campo. Nel panorama europeo, Germania (11%), Svizzera (5%) e Francia (4%) sono i leader in termini di innovazione. Anche l’Italia contribuisce, seppur con una quota più contenuta dell’1%, evidenziando opportunità di crescita ancora poco sfruttate. Parallelamente, università, istituti di ricerca e startup emergenti svolgono un ruolo importante nello sviluppo di nuove tecnologie. In Europa e negli Stati Uniti, ben il 37% delle startup di tecnologie per le reti elettriche ha depositato brevetti, una percentuale significativamente superiore alla media generale (6%), dimostrando il forte potenziale per attrarre investimenti. “Come sottolineato nella recente relazione di Mario Draghi, per garantire la propria competitività economica, l’Europa deve assumere un ruolo guida nelle nuove tecnologie pulite e accelerare la transizione energetica dai combustibili fossili”, ha dichiarato il Presidente dell’UEB, António Campinos. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
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