Obbligo di rinnovabili negli edifici: dal 3 agosto 2026 le nuove quote per ristrutturazioni e impianti termici 24/07/2026
Obbligo di rinnovabili negli edifici: dal 3 agosto 2026 le nuove quote per ristrutturazioni e impianti termici 24/07/2026
Electrification Action Plan: la strategia UE per elettrificare i consumi di edifici, industria e trasporti 20/07/2026
GreenTour 2026, incentivi per strutture ricettive: beneficiari, contributi e interventi ammessi 16/07/2026
Pompe di calore senza sostituire i radiatori: compatibilità e limiti con gli impianti esistenti 23/07/2026
Distribuzione, circolazione e bilanciamento: l’efficienza nascosta degli impianti idronici 22/07/2026
Isole di calore urbane: lo studio ISPRA mostra come riforestazione e depavimentazione riducono le temperature 27/07/2026
Electrification Action Plan: la strategia UE per elettrificare i consumi di edifici, industria e trasporti 20/07/2026
Climatizzazione intelligente in estate: i consigli Airzone per gestire il caldo a intermittenza 17/07/2026
Il mondo non sta facendo abbastanza per contrastare le crisi ambientali che minacciano il nostro pianeta. È questo il monito lanciato dal Rapporto annuale 2024 del Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente (UNEP), che evidenzia la necessità di un drastico aumento dell’ambizione e dell’azione. Il documento offre un quadro chiaro: le emissioni di gas serra continuano a crescere, i finanziamenti per l’adattamento climatico sono insufficienti e l’inquinamento, incluso quello da plastica e metano, sta raggiungendo livelli allarmanti. Nel corso del 2024, ci sono stati alcuni importanti appuntamenti come l’Assemblea delle Nazioni Unite per l’Ambiente (UNEA-6), la COP16 sulla biodiversità e la COP29 sul clima che hanno segnato progressi, ma molte questioni restano irrisolte. “La realtà è che il multilateralismo ambientale è spesso complesso e faticoso”, ha dichiarato Inger Andersen, direttore esecutivo dell’UNEP. “Ma la collaborazione è l’unica strada per proteggere le fondamenta della nostra esistenza: il Pianeta Terra”. Emissioni, finanza climatica e adattamento: il divario tra promesse e azioni Uno dei punti centrali del Rapporto UNEP è il divario tra le promesse fatte dai governi e le azioni effettivamente intraprese. Il Rapporto 2024 dell’UNEP sulle emissioni ha lanciato un avvertimento chiaro: le attuali politiche non sono sufficienti a mantenere l’aumento della temperatura globale entro 1,5°C rispetto ai livelli preindustriali, obiettivo stabilito dall’Accordo di Parigi. Senza un’azione immediata, il mondo rischia di superare questa soglia già entro il 2030. Anche il Rapporto sull’adattamento climatico 2024 sottolinea che i finanziamenti per aiutare i Paesi in via di sviluppo a far fronte agli impatti della crisi climatica sono drammaticamente insufficienti. Sebbene nel 2022 ci sia stato un aumento di 6 miliardi di dollari rispetto al 2021, il divario tra le necessità di adattamento e i fondi effettivamente disponibili resta enorme. L’UNEP chiede un aumento immediato degli investimenti nella transizione energetica. Nel 2024, le risorse mobilitate dall’UNEP e destinate a progetti su mobilità elettrica, efficienza energetica, energie rinnovabili ed edifici a basse emissioni, aiuteranno a migliorare le condizioni di vita di oltre 17 milioni di persone e permetteranno di ridurre le emissioni di gas serra di quasi 300 milioni di tonnellate, l’equivalente di 65 milioni di automobili in meno sulle strade. Plastica, metano e conflitti: i nodi irrisolti della crisi ambientale L’inquinamento globale rappresenta un’altra emergenza, con particolare attenzione alla plastica e alle emissioni di metano. Il sistema di allerta Methane Alert and Response System (MARS), sviluppato dall’UNEP, ha permesso di individuare più di 1.000 fughe di metano in due anni, consentendo interventi rapidi per ridurre le emissioni. Alcuni successi importanti includono la chiusura di perdite in Algeria e Nigeria, che ha evitato il rilascio di gas serra equivalenti a quelli prodotti da 1 milione di automobili in un anno. Sul fronte della lotta all’inquinamento da plastica, il quinto ciclo di negoziati per un trattato internazionale vincolante si è concluso senza un accordo definitivo. Tuttavia, la necessità di una regolamentazione più severa resta una priorità per il 2025, con l’obiettivo di concludere i negoziati prima della prossima Assemblea ONU per l’Ambiente (UNEA-7), prevista a dicembre. Infine, il Rapporto denuncia gli impatti ambientali devastanti dei conflitti, come dimostrato dal caso della Striscia di Gaza, dove gli scontri hanno generato livelli senza precedenti di inquinamento da rifiuti, detriti e munizioni tossiche, contaminando suolo, aria e acqua. La crisi ambientale, oltre a essere una conseguenza delle guerre, può anche diventarne una causa, aggravando disuguaglianze e tensioni geopolitiche. Il 2025 sarà un anno decisivo: le Nazioni devono presentare nuovi piani di riduzione delle emissioni (NDC) entro febbraio e raggiungere un accordo globale sulla plastica prima di UNEA-7. Come sottolinea Inger Andersen, “Dobbiamo promettere e mantenere le nostre promesse. Il futuro del pianeta dipende dalle scelte che faremo oggi”. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
27/07/2026 Cresce la domanda elettrica: nel 2026 le rinnovabili superano il carbone A cura di: Stefania Manfrin Domanda elettrica globale +3,6% nel 2026: le rinnovabili superano il carbone, prezzi all'ingrosso in rialzo in ...
22/07/2026 Supercondensatori al grafene: l’idea green italiana per stoccare energia A cura di: Andrea Ballocchi Un progetto del Polito studia la possibilità di realizzare supercondensatori al grafene capaci di accumulare energia ...
21/07/2026 Città Osmotiche: a Roma nasce l'Osservatorio scientifico per rigenerare i territori A cura di: Laura Murgia Il metabolismo delle città ha bisogno di revisione: dal B-CAD di Roma parte la sfida di ...
10/07/2026 Gas, l'IEA rivede le stime: domanda globale in calo nel 2026, prezzi sotto pressione A cura di: Raffaella Capritti Il Gas Market Report IEA prevede domanda globale di gas in calo dello 0,5% nel 2026, ...
08/07/2026 HEYSUN 2026, l'hub euro-mediterraneo per la transizione energetica A cura di: Erika Bonelli Dal 30 settembre al 2 ottobre a Catania torna HEYSUN 2026, la fiera della transizione energetica ...
06/07/2026 Intacture, in Val di Non il primo data center europeo in una miniera attiva A cura di: Erika Bonelli Inaugurato in Val di Non Intacture, primo data center europeo in miniera attiva: PUE sotto 1,25 ...
03/07/2026 Qualità dell'aria in Europa: nel 2025 migliora, ma persistono gli episodi critici A cura di: Raffaella Capritti Il report CAMS 2025 conferma il miglioramento della qualità dell'aria in Europa, ma persistono episodi di ...
26/06/2026 Rapporto SDG 7 2026: 655 milioni di persone senza elettricità, progressi diseguali verso l'energia per tutti A cura di: Stefania Manfrin Tracking SDG 7 2026: 655 milioni senza elettricità, rinnovabili in crescita ma efficienza e fondi insufficienti ...
18/06/2026 Itaca, la prima fattoria autosufficiente stampata in 3D e certificata in Italia A cura di: Erika Bonelli Itaca, prima fattoria autosufficiente stampata in 3D e certificata in Italia: il progetto WASP nel laboratorio ...
17/06/2026 Giornata Mondiale contro la Desertificazione e la Siccità 2026: i pascoli al centro con "Recognize, Respect, Restore" A cura di: Stefania Manfrin Il 17 giugno 2026 la Giornata Mondiale contro desertificazione e siccità mette al centro i pascoli. ...