L’energia solare aiuta la rete elettrica europea a resistere alle ondate di calore. La sfida è la flessibilità serale 08/09/2026
Piano Sociale per il Clima: 9,3 miliardi per attenuare l’impatto dell’ETS2 su famiglie e microimprese 31/08/2026
Piano Sociale per il Clima: 9,3 miliardi per attenuare l’impatto dell’ETS2 su famiglie e microimprese 31/08/2026
Il 17 giugno 2025 la Commissione ha annunciato una proposta legislativa che impatterà in maniera significativa sull’approvvigionamento energetico dell’Europa. Bruxelles ha messo nero su bianco la volontà di porre fine all’importazione di gas e petrolio russi. Un cambio di paradigma che non riguarda solo la politica, ma coinvolge direttamente la filiera industriale, i fornitori, i consumatori e l’intero tessuto economico europeo. L’obiettivo è di limitare l’esposizione dell’UE ai rischi di sicurezza economica, rafforzando l’indipendenza energetica e la competitività dell’Unione e limitando il più possibile l’impatto su prezzi e mercati. “Abbiamo preso misure chiare per spegnere il rubinetto e porre fine all’era dei combustibili fossili russi in Europa per sempre”, ha dichiarato Ursula von der Leyen, presidente della Commissione Europea. Non si tratta più di obiettivi sulla carta, ma di un processo vincolante che richiederà adattamenti infrastrutturali, riforme regolatorie e un’accelerazione nelle politiche di diversificazione. Nuova direzione strategica per l’energia europea La proposta normativa stabilisce una linea temporale ben definita: dal primo gennaio 2026 sarà vietato stipulare nuovi contratti di importazione di gas russo. I contratti a breve termine in essere dovranno essere dismessi entro giugno dello stesso anno. Per quelli a lungo termine, la scadenza è fissata a fine 2027. Non solo, sarà impedito l’accesso ai terminali GNL europei per società russe o controllate da entità russe, per permettere di riallocare la capacità infrastrutturale a fornitori alternativi. Il piano della Commissione prevede inoltre che ogni Stato membro debba presentare una roadmap nazionale con misure concrete e scadenze operative. L’Unione, nel frattempo, offrirà supporto tecnico, monitoraggio continuo e possibilità di intervento straordinario in caso di minaccia alla sicurezza energetica. Il mercato del gas dell’UE, interconnesso e dotato di infrastrutture adeguate, viene considerato pronto a reggere l’impatto della transizione senza ripercussioni gravi su prezzi e disponibilità. La proposta porta con sé una visione di lungo termine verso un sistema energetico più pulito, resiliente e competitivo. La misura si allinea infatti agli obiettivi della bussola per la competitività, al patto per l’industria pulita e al piano per l’energia accessibile, rafforzando non solo la sostenibilità ma anche la sovranità economica europea. Oltre il gas: un progetto per la decarbonizzazione e la sicurezza Il nuovo regolamento energetico non nasce solo in risposta alla guerra in Ucraina o al rischio di dipendenza politica. È un passo verso una nuova architettura energetica basata su fonti sicure, diversificate e sostenibili, coerentemente con il piano REPowerEU la Commissione punta a riformulare completamente la catena dell’approvvigionamento. Gli strumenti messi in campo vanno dalla trasparenza obbligatoria per gli importatori, che dovranno dichiarare l’origine esatta del gas, alla possibilità per Bruxelles di intervenire direttamente se la sicurezza energetica di uno Stato membro dovesse essere messa in discussione. E’ anche confermato l’impegno a migliorare il monitoraggio e la tracciabilità delle fonti energetiche, il piano istituisce per esempio un obbligo informativo dettagliato per tutte le imprese che importano gas russo, garantendo così maggiore affidabilità all’intero sistema. L’Europa non vuole più essere vulnerabile. Non vuole più dipendere da un solo attore. Come ha dichiarato Dan Jørgensen, Commissario europeo per l’Energia: “A seguito di questa proposta, nessuno Stato membro resterà senza energia”. La proposta ora dovrà essere adottata dal Parlamento europeo e dal Consiglio. L’adozione da parte del Consiglio richiederà una maggioranza qualificata. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
08/09/2026 Estate 2026 la più calda per l'Italia dal 1950: cosa significa per città, edifici e lavoro A cura di: Erika Bonelli 'estate 2026 è la più calda in Italia dal 1950 secondo il Cnr-Ibe: 24,3°C di media ...
07/09/2026 Giornata mondiale dell'aria pulita 2026: perché agire su smog e clima conviene anche all'economia A cura di: Stefania Manfrin Il 7 settembre è la giornata Internazionale dell'Aria Pulita per i Cieli Blu: perché è importante ...
04/09/2026 El Niño si rafforza con impatti fino al 2027 A cura di: Raffaella Capritti WMO prevede un El Niño molto forte, con caldo anomalo, piogge intense e siccità in molte ...
03/09/2026 Il superamento di 1,5 °C è ormai a un passo, ma c'è ancora spazio per limitarlo A cura di: Raffaella Capritti Il report UNEP Limiting Overshoot indica il superamento di 1,5 °C come imminente, con picco fino ...
02/09/2026 Siccità, all'Italia costa 24 miliardi di euro e 330.000 posti di lavoro A cura di: Stefania Manfrin Uno studio CMCC-Politecnico stima il costo della siccità in Italia, 24 miliardi che triplicano con +2°C ...
01/09/2026 Rischio climatico in Italia: fino al 6% di PIL in meno e infrastrutture energetiche sotto pressione entro il 2050 A cura di: Erika Bonelli Rischio climatico: il report Deloitte stima impatti fino al -6% del PIL italiano al 2050. Ecco ...
31/08/2026 Comunità climatiche: la transizione energetica si attua a scala di quartiere A cura di: Andrea Ballocchi Un progetto europeo, guidato dal Comune di Cesena, sperimenta un modello replicabile verso l’autosufficienza energetica: le ...
26/08/2026 Giornata Mondiale dei Laghi 2026, proteggere l'acqua dolce del pianeta A cura di: Raffaella Capritti Il 27 agosto 2026 torna la Giornata Mondiale dei Laghi, seconda edizione. Dati ONU, minacce e ...
21/08/2026 Il Politecnico di Torino punta sulle alghe brune per rispondere alla sfida della dissalazione A cura di: Laura Murgia Un idrogel ricavato da alghe brune dissala l'acqua marina sfruttando calore di scarto a bassa temperatura: ...
14/08/2026 I rifiuti industriali diventano materiali da costruzione grazie a Resilco A cura di: Laura Murgia A Busnago è entrato in funzione il primo impianto italiano capace di trasformare residui industriali in ...