Smart Mobility Report 2025: male il 2024, nel 2025 l’Italia accelera, ma non basta

Lo Smart Mobility Report 2025 dell’Energy & Strategy del Politecnico di Milano fotografa luci e ombre della mobilità elettrica in Italia: crescita incoraggiante, ma servono azioni integrate per colmare il divario con gli obiettivi europei

Smart Mobility Report 2025: male il 2024, nel 2025 l’Italia accelera, ma non basta

Lo Smart Mobility Report 2025, presentato dall’Energy & Strategy della School of Management del Politecnico di Milano segnala un cambio di passo nel 2025 del nostro paese che sembra aver trovato un rinnovato slancio rispetto alla mobilità sostenibile.

Nonostante un 2024 di segno negativo, i primi mesi del 2025 registrano, infatti, un incremento medio mensile del 63,3% delle immatricolazioni di auto elettriche (contro una media europea del 21,9%), un balzo che lascia intravedere nuove prospettive per l’e-mobility. Tuttavia, come sottolineano gli esperti del Politecnico, l’Italia resta ancora lontana dai target al 2030 previsti dal PNIEC, segnale che l’inversione di tendenza richiede uno sforzo coordinato tra politiche industriali, infrastrutture di ricarica e consapevolezza dei consumatori.

Mobilità elettrica: numeri, ostacoli e opportunità

Il quadro emerso dal report racconta di un mercato italiano che prova a riallinearsi ai trend europei dopo un 2024 difficile. Lo scorso anno, infatti, l’Italia ha chiuso con sole 119.000 auto elettriche immatricolate, un calo del 13,3% rispetto al 2023, mentre la quota di penetrazione dell’elettrico si è fermata al 7,5%, la più bassa tra i principali mercati del continente.

 Immatricolazioni di auto elettriche in Italia 2019-2025
Immatricolazioni di auto elettriche in Italia – Fonte Energy & Strategy School

Però sembra che nel 2025 arrivi la svolta: da gennaio a maggio le immatricolazioni sono salite a circa 73.000 unità, con picchi che fanno ben sperare. Merito di un’offerta sempre più competitiva e diversificata, con 115 modelli base disponibili e un numero crescente di veicoli BEV di segmento A e B a prezzi più accessibili.

Parallelamente, anche la rete di ricarica mostra segnali incoraggianti: in Italia si contano oggi circa 66.000 punti di ricarica pubblici (contro i 49.000 del 2023), con una crescita del 34% rispetto al 2023 e una quota di punti ad alta potenza che sfiora il 19%.

Nonostante ciò, i dati evidenziano ancora gap infrastrutturali significativi, soprattutto in termini di densità e distribuzione territoriale. La survey condotta in collaborazione con BVA Doxa evidenzia come quasi la metà dei proprietari di auto elettriche scelga di ricaricare a casa, segnale di una rete pubblica non ancora sufficientemente capillare o economicamente vantaggiosa.

Paolo Maccarrone, Direttore scientifico del Report, sottolinea: “Gli ultimi dati indicano una direzione promettente, ma per accelerare il trend è necessario un approccio organico e integrato che unisca interventi strutturali e normativi”.

Scenari al 2030 e strategie per colmare il gap

L’obiettivo di 6,6 milioni di auto elettriche circolanti al 2030, fissato dal PNIEC, appare ancora distante. Per centrarlo, bisognerebbe immatricolare circa un milione di vetture elettriche ogni anno: un ritmo che, al passo attuale, sembra fuori portata: continuando al ritmo odierno a fine decennio si arriverà ad appena 3,1 milioni di auto elettriche circolanti.

Il report delinea tre possibili scenari di sviluppo: Business As Usual, Boosted e Policy Driven, evidenziando come solo un mix di incentivi stabili, semplificazioni burocratiche e piani di supporto di lungo periodo possa portare l’Italia in linea con i target di decarbonizzazione.

A livello globale, l’analisi mette in evidenza come la Cina continui a giocare un ruolo dominante, con numeri di produzione e immatricolazioni in crescita costante, mentre l’Europa deve fare i conti con una penetrazione dell’elettrico al 22,7% e trend ancora altalenanti.

Le immatricolazioni di auto elettriche in Europa 2019-2024
Le immatricolazioni di auto elettriche in Europa 2019-2024. Fonte Energy & Strategy School

Nel 2024 le immatricolazioni in Europa hanno registrato una crescita dell’1%, pari a 13 milioni di auto. Per l’Italia, l’opportunità di colmare il divario passa anche dalla competitività economica: l’84% dei driver italiani si dice soddisfatto dell’esperienza con l’auto elettrica e disposto a riacquistarla, mentre il Total Cost of Ownership mostra come, in molti casi, il BEV risulti già più conveniente di un’auto tradizionale.

A sottolineare la necessità di una governance più efficace è anche Vittorio Chiesa, Direttore di Energy & Strategy, che invita a superare i meccanismi di incentivazione stop&go per garantire stabilità agli operatori di filiera e ai consumatori: “Per stimolare una crescita organica del mercato delle auto elettriche servono incentivi di lungo periodo, fondi adeguati e una pianificazione coerente. Solo così si potrà sostenere la transizione verso una mobilità davvero sostenibile”.

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