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A cura di: Andrea Ballocchi Indice degli argomenti Toggle Il fotovoltaico nel 2026 crescerà negli USAConsiderazioni globaliIEA: dal fotovoltaico l’80% dell’aggiunta di energia elettrica rinnovabile 2025-2030Lo slancio solare arriva anche nelle regioni perifericheIl ruolo della CinaFotovoltaico nel 2026 in Italia: che anno sarà Che ne sarà del fotovoltaico nel 2026? L’energia solare ha vissuto negli ultimi anni un’ascesa straordinaria, sospinta da costi che anno dopo anno sono crollati, tanto che, come ha recentemente osservato il giornalista del New York Times David Gelles, «I pannelli solari cinesi sono letteralmente la forma di energia più economica che abbiamo mai avuto sulla Terra». Archiviato il 2025, anno che ha incoronato l’inarrestabile crescita del solare e delle altre rinnovabili “Breakthrough of the Year” da parte della rivista Science, il nuovo anno come sarà caratterizzato? Il fotovoltaico nel 2026 crescerà negli USA Un primo, importante, indizio di un incremento del fotovoltaico nel 2026 è possibile trovarlo negli Stati Uniti. Il Paese dove “molte delle tecnologie che hanno portato a questa straordinaria crescita delle rinnovabili sono state sviluppate”, come ha rilevato Science, oggi non è certo l’ambiente più favorevole per decretare una crescita per fotovoltaico, eolico & C. Eppure, nemmeno la politica avversa alle fonti rinnovabili dell’amministrazione Trump è riuscita finora a fermare l’avanzata delle fonti rinnovabili, a cominciare dal fotovoltaico. Le recenti previsioni dell’Energy Information Administration prevedono solare ed eolico in crescita: nel rapporto Short-Term Energy Outlook (STEO) di gennaio, il contributo del fotovoltaico è stimato in crescita sia nel 2026 sia nel 2027, conquistando un punto percentuale ogni anno. Tutto questo mentre il carbone è dato in calo, come il gas naturale. I dati della Solar Energy Industry Association (SEIA) mostrano come il 2025 sia stato un anno d’oro per il fotovoltaico. “L’industria solare statunitense ha installato 11,7 GW di corrente continua (GWdc) di capacità nel terzo trimestre del 2025, con un aumento del 20% rispetto al terzo trimestre del 2024 e del 49% rispetto al secondo trimestre del 2025, il terzo trimestre con il maggior numero di installazioni nella storia del settore. L’energia solare ha rappresentato il 58% di tutta la nuova capacità di generazione di energia elettrica immessa nella rete elettrica statunitense fino al terzo trimestre del 2025, con oltre 30 GW installati. L’energia solare e l’accumulo, combinati, hanno rappresentato l’85% della nuova capacità in questo arco temporale”. Guardando avanti, le previsioni di base di SEIA confermano la tendenza di crescita: per il periodo dal 2025 al 2030, stima un totale di installazioni solari pari a 246 GWcc, praticamente invariate rispetto alle previsioni del terzo trimestre del 2025. Considerazioni globali Un indizio più complessivo riguardante l’andamento del fotovoltaico nel 2026 e negli anni successivi lo fornisce una recente analisi di BloombergNEF. L’accelerazione della domanda di energia da parte dei data center basati sull’intelligenza artificiale e dei veicoli elettrici sosterrà senza dubbio un’ulteriore diffusione di eolico, solare e sistemi di accumulo, anche a fronte di cambiamenti nei regimi tariffari. A livello globale, BNEF prevede 4,5 TW di nuove installazioni eoliche e fotovoltaiche nei prossimi cinque anni, con un aumento del 67% rispetto al quinquennio precedente. A sorreggere la crescita del fotovoltaico contribuiranno le soluzioni di accumulo, le cui installazioni globali annuali supereranno per la prima volta i 100 GW nel 2026 e supereranno i 200 GW nel prossimo decennio. Questa crescita è favorita dal calo dei costi: i prezzi delle apparecchiature sono ora di 117 dollari/kWh, meno di un terzo rispetto a tre anni fa. Questo punto di svolta sta arrivando giusto in tempo per sostenere la continua crescita delle energie rinnovabili nei mercati in cui i prezzi dell’energia sono stati depressi dall’elevata penetrazione del solare. IEA: dal fotovoltaico l’80% dell’aggiunta di energia elettrica rinnovabile 2025-2030 Più che guardare al fotovoltaico nel 2026, le previsioni IEA guardano più avanti. Nel report Renewables 2025, prevede che, a livello globale, la capacità di energia rinnovabile aumenterà di quasi 4600 GW tra il 2025 e il 2030, il doppio rispetto alla distribuzione nei cinque anni precedenti (2019-2024). La crescita del fotovoltaico su piccola scala e utility scale è più che raddoppiata, rappresentando quasi l’80% dell’espansione della capacità di energia elettrica rinnovabile a livello mondiale. “I bassi costi dei moduli, le procedure di autorizzazione relativamente efficienti e l’ampia accettazione sociale guidano l’accelerazione dell’adozione del fotovoltaico”. Anche nel World Energy Outlook, l’Agenzia rileva il continuo progresso della fonte solare: in un contesto sempre più assetato di energia e con le tensioni geopolitiche in atto, il fotovoltaico non arresterà la sua espansione. “Nonostante vari il ritmo, in tutti gli scenari le fonti rinnovabili crescono più velocemente di qualsiasi altra fonte energetica rilevante, guidate dall’energia solare fotovoltaica”. Lo slancio solare arriva anche nelle regioni periferiche Secondo EMBER, l’energia solare ha guadagnato slancio in regioni un tempo considerate periferiche, dall’Europa centrale all’Africa, mentre i paesi BRICS hanno raggiunto un traguardo importante, generando oltre la metà dell’energia solare globale. I rapidi progressi nella tecnologia delle batterie e il calo dei prezzi hanno reso l’energia solare 24 ore su 24 una realtà credibile e quasi commerciale, aprendo le porte a un’energia di base priva di combustibili fossili nelle regioni soleggiate. L’ascesa della cosiddetta “elettrotecnologia” (fotovoltaico, eolico, batterie, trasporti, riscaldamento e industria elettrificati) è diventata il motore dominante della crescita energetica globale. In alcuni Paesi si noterà maggiormente. Per esempio: nel Regno Unito, il settore dell’energia solare prevede una crescita continua del fotovoltaico nel 2026 e un aumento del tasso di costruzione di parchi solari in molte località, rileva Ember. In Germania, nel 2025, si è assistito a una svolta per certi versi storica: per la prima volta eolico e fotovoltaico sono prevalenti nel mix elettrico. Lo afferma il Fraunhofer Institute for Solar Energy Systems ISE, segnalando che la quota di energie rinnovabili nella produzione pubblica netta di energia elettrica si è attestata al 55,9%, come nell’anno precedente. L’energia eolica si è classificata al primo posto come principale produttore netto di energia elettrica, seguita dal fotovoltaico, che ha aumentato la sua produzione del 21% nel 2025, superando per la prima volta la lignite. Il ruolo della Cina Ma per comprendere se il fotovoltaico nel 2026 continuerà ancora occorre guardare ai segnali provenienti dalla Cina, il primo e più importante attore al mondo per distanza sul resto del mondo. Lo scorso settembre, il presidente Xi Jinping ha pronunciato un discorso video al Summit delle Nazioni Unite sul clima del 2025, annunciando nuovi contributi determinati a livello nazionale (NDC) della Cina. Entro il 2035, il Paese ridurrà le emissioni nette di gas serra dell’intera economia dal 7% al 10% rispetto ai livelli massimi, “impegnandosi a fare meglio”. Aumenterà la quota di combustibili non fossili nel consumo energetico totale a oltre il 30%; amplierà la capacità installata di energia eolica e solare a oltre sei volte i livelli del 2020, impegnandosi a portare il totale a 3600 GW. Il 26 dicembre, la National Energy Administration cinese ha pubblicato le statistiche nazionali del settore energetico da gennaio a novembre. Alla fine di novembre, la capacità totale di generazione di energia installata a livello nazionale ha raggiunto i 3,79 TW, con un aumento annuo del 17,1%. Tra questi, la capacità di energia solare ha raggiunto 1,16 TW, con un aumento annuo del 41,9%. Pochi giorni fa Reuters, riportando una notizia dell’agenzia di stampa statale Xinhua, ha fatto sapere che la rete elettrica statale cinese investirà l’equivalente di 574 miliardi di dollari per potenziare la rete elettrica del Paese tra il 2026 e il 2030. Si tratta di un aumento del 40% negli investimenti in beni fissi rispetto al quinquennio precedente, “mentre la Cina sta incrementando la capacità eolica e solare per raggiungere l’obiettivo di raggiungere il picco delle emissioni di carbonio entro il 2030”. Fotovoltaico nel 2026 in Italia: che anno sarà A oggi fare previsioni sull’andamento del fotovoltaico nel 2026 in Italia è arduo. Il DL 175/2025 “Misure urgenti in materia di Piano Transizione 5.0 e di produzione di energia da fonti rinnovabili”, da poco convertito in legge, aveva sollevato dubbi. Giusto pochi giorni prima della sua conversione, Italia Solare aveva segnalato che, rispetto al testo proposto dal Governo, la stessa Associazione “aveva espresso puntuali critiche e formulato precise proposte emendative, le modifiche apportate in Senato restituiscono un quadro ancora incerto e bisognevole di aggiornamento”. La rimodulazione dei fondi PNRR all’avvio di nuove comunità energetiche, prevedendo anche condizioni favorevoli per l’installazione di impianti fotovoltaici, non ha certo aiutato lo sviluppo e lo scenario non aiuta a essere ottimista. Non può essere altrimenti: come hanno rilevato Legambiente e Kyoto Club, nei primi dieci mesi del 2025 (gennaio-ottobre), in Italia si è registrato un -27% il numero degli impianti FER realizzati rispetto allo stesso periodo del 2024. “Sono appena 181.768 quelli realizzati da inizio anno in Italia. Parliamo di ben 67.231 installazioni in meno rispetto alle 248.999 realizzate da gennaio a ottobre 2024”. A compensare questi dati, ci sono quelli riguardanti lo stesso fotovoltaico. Pur registrando una contrazione di potenza installata (-12,2%) e del numero di impianti (-27%), si annota l’aumento della produzione, rispetto al 2024, del +24,3% “segno che gli impianti fotovoltaici installati sono mediamente più grandi ed efficienti”, evidenziano. Tuttavia, c’è molto da fare per raggiungere gli obiettivi di sviluppo delle rinnovabili. Su questo occorrerà lavorare nell’anno in corso, sotto diversi aspetti. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
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