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Indice degli argomenti Toggle Il bilancio di SolarEdge Italia nel 2025: tra transizione e crescitaIl Mercato residenziale Post-Superbonus: verso una stabilizzazione sostenibileDinamiche e impatti dei prezzi dei moduliInnovazioni e nuove soluzioni: dal MultiRange Concept a NexisLa Strategia di integrazione: storage, fotovoltaico e piattaforme digitali ONEL’Agrivoltaico, le Comunità Energetiche e l’agrisolare, sfide e opportunitàDirettiva Case Green e Conto Termico 3.0: strumenti per la riqualificazione energetica Nel 2025, il settore fotovoltaico italiano ha affrontato una serie di sfide, ma ha anche visto emergere nuove opportunità, specialmente nel segmento commerciale e industriale (C&I). In questa intervista, Giuliano Orzan, Country Manager di SolarEdge Italia, ci racconta la strategia aziendale, le innovazioni tecnologiche, i cambiamenti del mercato e le prospettive future. Il bilancio di SolarEdge Italia nel 2025: tra transizione e crescita Il 2025 è stato un anno di transizione, un periodo in cui il mercato fotovoltaico globale ha vissuto cambiamenti significativi. Giuliano Orzan ci ha parlato di come l’azienda abbia affrontato il rallentamento del mercato residenziale post-Superbonus, concentrandosi su quattro pilastri strategici fondamentali. Giuliano Orzan “Prima di tutto Solidità finanziaria, ci siamo focalizzati sul nostro core business, quindi abbiamo dismesso alcune attività proprio per concentrarci sui prodotti e mercati più strategici. Un altro aspetto su cui ci siamo concentrati è il recupero di una quota di mercato a livello globale in Nord America, che ha sicuramente delle dinamiche, delle dimensioni completamente diverse dal mercato europeo. Grazie a strumenti come il TPO – Third-Party Ownership*, siamo ora il punto di riferimento sia nel residenziale che nel C&I. Infine gli altri 2 pilastri sono innovazione, quindi lo sviluppo su nuove tecnologie e nuovi prodotti e riallocazione produttiva: la produzione di SolarEdge nell’ultimo anno e mezzo è stata completamente spostata dalla Cina al Nord America, dove c’è un ambiente favorevole che permette di ottimizzare costi di produzione, qualità e controllo”. SolarEdge ha scelto di focalizzarsi su prodotti e mercati chiave, abbandonando attività non strategiche per migliorare l’efficienza operativa e rispondere meglio alle esigenze del mercato. In Italia e in Europa, l’azienda ha posto un forte accento sulla customer care, cercando di ricostruire il mercato residenziale dopo il “tornado legato all’aumento del costo dell’energia tra il 2022 e il 2023 e post-Superbonus, dove la domanda è stata più volatile“. Il Mercato residenziale Post-Superbonus: verso una stabilizzazione sostenibile Il Superbonus ha avuto un impatto fondamentale sull’industria fotovoltaica italiana, alterando profondamente le dinamiche di mercato: come sappiamo i dati i dati parlano di un -23% di residenziale anno su anno. Tuttavia Giuliano è un ottimista e guarda il bicchiere mezzo pieno, “La fine dello scambio sul posto ha incentivato l’integrazione con soluzioni di storage, come batterie e pompe di calore. Questa transizione sta evolvendo verso un modello residenziale più completo, in cui il fotovoltaico non è più visto come un singolo componente, ma come parte di un sistema integrato di gestione energetica“. Nonostante la contrazione del mercato, SolarEdge ha visto una stabilizzazione, con il residenziale che ha registrato una crescita costante di circa cinque volte rispetto ai livelli del 2020. L’integrazione di sistemi di accumulo energetico sta quindi diventando un aspetto centrale nel mercato residenziale, aiutando a compensare la riduzione degli incentivi statali e migliorando l’autoconsumo. La stabilizzazione dei volumi, seppur in calo rispetto al picco del Superbonus, è vista da SolarEdge come una base su cui costruire un futuro solido, con l’autoconsumo e la gestione intelligente dell’energia come fulcro della transizione energetica. “Poi è chiaro che sono auspicati degli strumenti che ci portino a raggiungere gli obiettivi 2030“. Dinamiche e impatti dei prezzi dei moduli Le dinamiche di prezzo dei moduli fotovoltaici hanno subito un’improvvisa inversione di tendenza nei primi mesi del 2026. Dopo i significativi cali registrati a dicembre, la riduzione degli incentivi all’export e importazione in Cina ha provocato un aumento dei prezzi dei moduli, che ora oscillano tra il 20% e il 30% in più rispetto ai livelli precedenti. Questo aumento ha creato turbolenze nel mercato, con necessità di adattamento sui contratti già sottoscritti e possibili rallentamenti nelle consegne. Le aziende stanno ora affrontando la sfida di gestire questa transizione, rinegoziando gli ordini e aggiornando i business plan in risposta alla variabilità dei prezzi. “Nonostante le incertezze sul secondo trimestre, la previsione è di una stabilizzazione nel medio periodo, ma la gestione dei costi e delle forniture richiede un’attenta pianificazione e monitoraggio delle dinamiche del mercato“. Innovazioni e nuove soluzioni: dal MultiRange Concept a Nexis SolarEdge ha fatto dell’innovazione un punto centrale della propria strategia. L’Italia sarà il primo paese europeo dove verrà lanciato in occasioni di KEY di Rimini (4/6 marzo 2026 Padiglione D3 – Stand 320) il Multirange Concept, , applicato agli inverter monofase per il segmento residenziale (range 2,2–6 kW) e agli inverter trifase per il comparto commerciale e industriale. “Si tratta di una delle più importanti innovazioni degli ultimi dieci anni: il MultiRange Concept è un unico inverter backup ready in grado di gestire diverse classi di potenza. Per dare un ordine di grandezza, passiamo da 18 codici prodotto a un solo hardware. L’installatore potrà quindi acquistare un unico dispositivo capace di coprire più configurazioni progettuali, riducendo drasticamente la complessità di magazzino, i costi logistici e il rischio di errore in fase di selezione”. Il principio è quello della configurazione software-defined: l’inverter viene stoccato senza potenza preimpostata e la classe di potenza viene selezionata in fase di commissioning tramite l’app SolarEdge Go, senza upgrade o licenze aggiuntive. Una scelta che impatta non solo sull’installatore, ma sull’intera filiera distributiva, razionalizzando la gestione delle SKU e migliorando la supply chain. Il prodotto è inoltre backup ready e compatibile con la Home Battery 400V, integrandosi pienamente nell’ecosistema SolarEdge Home e nella piattaforma di energy management SolarEdge ONE, per una gestione intelligente di produzione, accumulo, carichi e mobilità elettrica. Per il 2026, SolarEdge ha già in programma il lancio della piattaforma Nexis, che sarà uno degli sviluppi più significativi per il settore, con il potenziale di rivoluzionare la gestione del fotovoltaico e dello storage a livello europeo. Come già anticipato, uno dei focus centrali di SolarEdge riguarda lo sviluppo dello storage in tutti i segmenti, dal residenziale al C&I fino alle applicazioni di supporto alla rete: “presenteremo sempre a KEY una nuova batteria commerciale, CSS-OD 197, evoluzione della precedente CSS-OD 102.4 kWh. La nuova soluzione mantiene la medesima architettura tecnologica ma integra celle a maggiore densità energetica, consentendo di quasi raddoppiare la capacità per unità – da 102 a 197 kWh – con un’impronta a terra solo leggermente superiore“. Il sistema è scalabile e integrabile con gli inverter SolarEdge ottimizzati in corrente continua (DC-coupled) e con la piattaforma SolarEdge ONE per il C&I, abilitando funzionalità avanzate. La Strategia di integrazione: storage, fotovoltaico e piattaforme digitali ONE Il mercato C&I (Commercial and Industrial) è emerso come un settore chiave nella transizione energetica. Orzan ha ribadito che le aziende stanno accelerando gli investimenti in sistemi di autoconsumo e efficienza energetica. La piattaforma ONE di SolarEdge si sta evolvendo per supportare questa crescita, consentendo la gestione ottimizzata della produzione energetica, dello storage e dei carichi elettrici, incluso il supporto per la ricarica di veicoli elettrici (EV). La digitalizzazione e l’automazione sono al centro di questo sviluppo, con l’AI che gioca un ruolo centrale nel monitoraggio e nell’ottimizzazione delle risorse energetiche. Con l’adozione di ONE, gli utenti possono massimizzare il ritorno sull’investimento (ROI), migliorando l’efficienza energetica e riducendo i costi operativi. Il crescente interesse per l’intelligenza artificiale (AI) è evidente, in quanto le piattaforme utilizzano l’analisi predittiva per ottimizzare la gestione dei carichi e massimizzare l’autoconsumo durante i periodi di alta domanda. L’Agrivoltaico, le Comunità Energetiche e l’agrisolare, sfide e opportunità SolarEdge ha inoltre posto un forte accento sull’agrivoltaico, un segmento che sta guadagnando terreno in Italia grazie alla crescente domanda di soluzioni integrate per la produzione di energia rinnovabile e la sostenibilità agricola. Orzan ha confermato che, sebbene ci siano ancora ostacoli normativi e tecnici (per esempio sulla definizione delle sulle aree idonee), l’agrivoltaico sta attraversando una fase di crescita significativa, con investimenti che, secondo le stime, dovrebbero passare da 2 miliardi di euro nel 2021 a quasi 17 miliardi, con una crescita annua pari al 100%. SolarEdge ha già lavorato su molti progetti grazie a tecnologie consolidate: l’ottimizzazione della produzione agricola e fotovoltaica è possibile grazie all’uso di tracker monoassiali con moduli bifacciali o biassiali, con la piattaforma SolarEdge che offre soluzioni avanzate per il monitoraggio e il controllo, migliorando l’efficienza del sistema. L’integrazione con il sistema di controllo SCADA (Supervisory Control and Data Acquisition) consente un’analisi precisa e in tempo reale, garantendo una gestione ottimale delle risorse. Nonostante i rallentamenti normativi, SolarEdge vede grandi opportunità di crescita per l’agrivoltaico, in particolare per i progetti sotto i 1 MW, che sono quelli che stanno procedendo più rapidamente. Le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) rappresentano un’opportunità strategica per il futuro energetico dell’Italia, ma, come evidenziato da Giuliano Orzan, il recente ridimensionamento dei fondi destinati alle CER, ridotti da 2,2 miliardi a 795 milioni di euro, ha avuto un impatto significativo sul mercato. Nonostante questa riduzione, Orzan sottolinea che le CER rimangono uno strumento irrinunciabile per la transizione energetica, soprattutto se supportate da tecnologie sempre più efficienti, come il fotovoltaico e lo storage. “La sfida ora consiste nel proseguire con questi progetti, anche in un contesto di risorse limitate, sfruttando al massimo le opportunità offerte dalla tecnologia per garantire una rete elettrica più sostenibile ed efficiente“. Rispetto al bando “Agrisolare”, dedicato agli impianti fotovoltaici per il settore agricolo che è stato finalmente pubblicato, per Giuliano Orzan rappresenta un’opportunità ma le tempistiche operative sono ancora in stallo a causa della mancanza delle regole definitive da parte del GSE. L’avvio concreto del bando è previsto per la fine del secondo trimestre o l’inizio dell’estate, ma l’incertezza normativa continua a pesare sul mercato. La batteria commerciale da 197 kWh che SolarEdge presenterà a Rimini, è certamente adatta a rispondere alle richieste del bando, potendo sfruttare gli incentivi legati all’integrazione di fotovoltaico e storage per i progetti agricoli, in particolare per le PMI agricole e per quelli di trasformazione, con impianti fino a 200 kW. Direttiva Case Green e Conto Termico 3.0: strumenti per la riqualificazione energetica La Direttiva Case Green , mi dice Giuliano Orzan, rappresenta un passaggio fondamentale nella transizione energetica per l’edilizia, con l’obiettivo di ridurre i consumi di energia primaria degli edifici. Entro il 2030, l’Unione Europea prevede una riduzione del 16%, con un ulteriore incremento fino al 22% nei successivi anni. Questo intervento riguarda sia gli edifici nuovi, che dovranno essere progettati a zero emissioni, sia il parco edilizio esistente, che risulta obsoleto e molto energivoro. L’applicazione di questa normativa, se recepita efficacemente a livello nazionale, rappresenterebbe un potente stimolo per l’adozione di tecnologie sostenibili, come il fotovoltaico e le pompe di calore, che giocano un ruolo fondamentale nell’abbattere i consumi energetici. L’implementazione del fotovoltaico e dello storage sarà fondamentale per soddisfare gli obiettivi di efficienza energetica, poiché permetteranno di gestire in modo intelligente i consumi e produrre energia da fonti rinnovabili. Tuttavia, uno degli aspetti più rilevanti è la gestione dell’involucro edilizio. Seppur l’isolamento termico rappresenti una soluzione importante, la sua applicazione in contesti urbani o su edifici vincolati può risultare complessa. In questo scenario, la Direttiva Casa Green promuove l’integrazione di soluzioni energetiche avanzate, come il fotovoltaico e le pompe di calore, per ridurre sensibilmente la domanda di energia primaria e migliorare l’efficienza energetica degli edifici esistenti. Parallelamente, il Conto Termico 3.0 rappresenta una grande opportunità per il settore non residenziale, in particolare per impianti che vanno da 6 kW a 200 kW. Sebbene il fotovoltaico non sia l’elemento primario di questo incentivo, l’integrazione con sistemi di accumulo, inverter, e dispositivi per la ricarica di veicoli elettrici diventa fondamentale per rendere il processo di efficientamento energetico completo. *Il TPO – Third-Party Ownership o proprietà da parte di terzi, è un modello di finanziamento utilizzato nel settore dell’energia solare, che consente ai consumatori di installare sistemi fotovoltaici senza dover sostenere i costi iniziali di acquisto e installazione. In pratica, l’utente finale (come una famiglia o un’azienda) non possiede direttamente l’impianto fotovoltaico, ma lo acquisisce tramite un accordo con un investitore o un’azienda terza che fornisce l’impianto e si occupa della sua gestione. Consiglia questo approfondimento ai tuoi amici Commenta questo approfondimento
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