Risparmio idrico negli edifici: come ridurre i consumi con strategie, tecnologie e impianti efficienti 08/06/2026
Giornata Internazionale della Luce: illuminare il futuro con efficienza e per il benessere 15/05/2026
Efficienza energetica in Italia: 53-62 miliardi investiti nel 2025, ma senza stabilità normativa il 2030 resta lontano 14/05/2026
Nature-based Solutions: perché sono essenziali per costruire la resilienza climatica dell’Europa 04/06/2026
Riqualificazione energetica dei condomini: a Milano le torri Ca’ Granda passano dalla classe F alla C 03/06/2026
Impianto termico o di climatizzazione (invernale/estiva): tipologie, caratteristiche e componenti 28/05/2026
Il ruolo crescente del biometano per la competitività, la resilienza e la sicurezza energetica dell’Italia 08/06/2026
Indice degli argomenti: La normativa di riferimento Lo scopo delle valutazioni ambientali Le differenze tra la VIA e la VAS Anche il pubblico può esprimersi Negli anni si sono sviluppati diversi strumenti e regolamenti con lo scopo di preservare il patrimonio ambientale e culturale e ridurre i rischi per la salute dell’uomo derivanti da eventuali attività umane. In particolare, ci sono due procedimenti normativi, VAS e VIA, che hanno proprio lo scopo di valutare se una determinata attività è compatibile con la tutela dell’ambiente e il contesto in cui si colloca. La normativa di riferimento Entrambi i procedimenti sono trattati nel Testo Unico Ambientale, che raccoglie tutte le norme in materiale ambientale. In realtà, l’idea di una valutazione dell’impatto ambientale di un’opera, nasce negli Stati Uniti negli anni ’60 e viene introdotta dall’Unione Europea con una Direttiva nel 2001 (2001/42/CE). Il D.Lgs 152/2006, che recepisce la Direttiva Europea, è entrato in vigore nel 2007 ed è suddiviso in diverse sezioni, una delle quali è specificatamente dedicata alla procedura di Valutazione Ambientale Strategica (VAS), alla Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) e all’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA). Queste norme rappresentano il principale strumento con cui si cerca di far convivere la crescita dell’attività e delle opere umane e la salvaguardia ambientale. Le varie autorizzazioni sono da richiedere, quindi, nel caso si debbano realizzare progetti, piani o programmi con possibile impatto ambientale. I settori soggetti a queste valutazioni sono diversi e possono riguardare industrie o opere di una certa rilevanza, come le centrali termoelettriche, le aziende chimiche o le infrastrutture come autostrade, ferrovie o aeroporti. Lo scopo delle valutazioni ambientali Le valutazioni ambientali (VIA e VAS) hanno lo scopo di esaminare e valutare progetti, piani e programmi che possano avere un eventuale impatto sull’ambiente, al fine di assicurare che l’attività umana sia conforme ai principi di tutela dell’ambiente, della salute delle persone e dello sviluppo sostenibile. Nel Testo Unico è chiaramente specificato che tutti gli enti pubblici devono adoperarsi per la tutela dell’ambiente, degli ecosistemi naturali e del patrimonio culturale, attraverso azioni che favoriscano la prevenzione e la precauzione. Proprio a questi principi si ispirano i procedimenti delle valutazioni ambientali, che puntano almeno ad assicurare che le condizioni del sito al momento dell’avvio del progetto vengano preservate. Talvolta, queste valutazioni sono viste come un possibile ostacolo allo sviluppo, ma non va dimenticata l’importanza di una corretta e riuscita valutazione e la ripercussione che essa ha sull’ambiente. Inoltre, i costi dei procedimenti, in confronto al costo totale delle opere soggette a valutazione, sono generalmente inferiori allo 0,5% del totale, non rappresentando quindi cifre significative. Si distingue dalle valutazioni ambientali l’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA), che invece riguarda in modo specifico l’attività svolta da una determinata azienda. Lo scopo dell’autorizzazione, infatti, è quello di garantire che l’attività di un certo sito venga svolta secondo i principi di “integrated pollution prevention and control” (IPPC) dettati dalla comunità europea. Nel rilasciare questa autorizzazione, vengono considerati in modo integrato tutti i possibili impatti che l’impianto può avere durante l’intero ciclo di vita. Le differenze tra la VIA e la VAS Come visto nel paragrafo precedente, la Valutazione di Impatto Ambientale e la Valutazione Ambientale Strategica hanno lo stesso obiettivo, ma si differenziano per l’oggetto della valutazione e la procedura con cui vengono applicate. La VAS, infatti, porta all’inserimento di considerazioni di carattere ambientale negli strumenti di programmazione e pianificazione e si applica proprio a piani e programmi inerenti attività di pianificazione del territorio, nel campo dell’energia, dei trasporti e dei rifiuti. La VIA, invece, si concentra su uno specifico progetto e ne analizza in modo preventivo le possibili conseguenze sull’ambiente; proprio per questo si applica a singoli progetti di infrastrutture o impianti industriali. Di conseguenza, la VAS viene applicata in fase di pianificazione e programmazione territoriale, mentre la VIA in fase di progettazione di uno specifico impianto, applicando i principi di prevenzione del rischio. Questa distinzione è fondamentale perché la VAS ha la capacità di analizzare nel complesso un territorio, considerando anche le relazioni e la somma degli impatti di diversi progetti. La VAS è uno strumento strategico molto utile in fase decisionale, che, basandosi sul principio della precauzione, aiuta a valutare i possibili impatti ambientali sull’ambiente di un territorio, considerato come un sistema interconnesso. La VIA, invece, permette di valutare progetti circoscritti e aiuta a trovare la soluzione percorribile più sostenibile per la realizzazione di un determinato impianto. Anche il pubblico può esprimersi Un aspetto molto importante relativo alle procedure di valutazione è la possibilità di partecipazione del pubblico. La VIA e la VAS prevedono una specifica procedura che coinvolge differenti soggetti, come l’autorità competente, il gestore dell’attività oggetto di valutazione, eventuali soggetti competenti in materia ambientale e, soprattutto, il pubblico. I cittadini, le associazioni e le organizzazioni, infatti, hanno la possibilità di conoscere e consultare piani, programmi e progetti sottoposti a valutazione ed esprimere la propria opinione. Una volta raccolti tutti i documenti necessari alla valutazione, i soggetti coinvolti hanno fino a 60 giorni per esprimersi nel caso di VAS e VIA. Il giudizio che alla fine verrà espresso dall’autorità competente, verrà poi reso pubblico. Consiglia questo approfondimento ai tuoi amici Commenta questo approfondimento
08/06/2026 Giornata Mondiale degli Oceani 2026: aree marine protette, pesca sostenibile e il Trattato sull'Alto Mare A cura di: Stefania Manfrin L'8 giugno 2026 si celebra la Giornata Mondiale degli Oceani. Pesca sostenibile, Trattato BBNJ, OceanEye: lo ...
05/06/2026 Giornata Mondiale dell'Ambiente 2026: #NowForClimate A cura di: Raffaella Capritti La Giornata Mondiale dell'Ambiente 2026, organizzata ogni anno delle Nazioni Unite il 5 giugno, si concentra ...
03/06/2026 POLICAP, il laboratorio mobile del Politecnico di Milano per la cattura della CO₂ A cura di: Stefania Manfrin Inaugurato a Piacenza POLICAP, l'impianto pilota mobile del Politecnico di Milano per la cattura della CO2. ...
29/05/2026 Clima 2026-2030: il rapporto WMO prevede record di temperatura e anomalie artiche senza precedenti A cura di: Raffaella Capritti Il Global Annual to Decadal Climate Update WMO 2026-2035 prevede temperature record nei prossimi cinque anni, ...
28/05/2026 Nature-Based Solutions per il Parco Monte Stella: Milano reinventa uno spazio storico A cura di: Stefania Manfrin Riqualificazione basata su Nature-Based Solutions per il Monte Stella a Milano: gestione acque, biodiversità e adattamento ...
25/05/2026 Transizione energetica, la roadmap IRENA 2026 per uscire dai combustibili fossili: elettrificazione e rinnovabili A cura di: Stefania Manfrin IRENA 2026: elettrificazione, rinnovabili e reti al centro della roadmap 1,5°C. Obiettivi, dati e investimenti per ...
22/05/2026 L'ONU adotta la risoluzione sul clima: la tutela ambientale diventa obbligo giuridico internazionale A cura di: Stefania Manfrin L'Assemblea Generale ONU approva il 20 maggio 2026 la risoluzione sul clima: recepisce il parere ICJ ...
21/05/2026 Elettrificazione dei consumi domestici per proteggere le famiglie europee dagli shock energetici A cura di: Erika Bonelli Elettrificazione dei consumi: pompe di calore e veicoli elettrici potrebbero far risparmiare alle famiglie italiane circa ...
20/05/2026 20 maggio: giornata mondiale delle api, tutti noi dipendiamo dalla loro sopravvivenza A cura di: Raffaella Capritti Il 20 maggio si celebra la Giornata Mondiale delle Api, istituita dall'ONU per sensibilizzare l'opinione pubblica ...
19/05/2026 Quanto vale evitare una tonnellata di CO₂? E.ON e Politecnico di Milano presentano il Social Cost of Carbon A cura di: Raffaella Capritti E.ON e Politecnico di Milano presentano un nuovo modello Social cost of carbon per dare valore ...