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Indice degli argomenti Toggle Crescita e sfide della blue economy in EuropaIl futuro della blue economy e la lotta al cambiamento climaticoLa blue economy protagonista a Ecomondo 2024 La Blue Economy comprende una vasta gamma di attività economiche legate ai mari e agli oceani o che sono strettamente connesse agli ecosistemi marini e costieri, valorizzando le risorse e tutelando la biodiversità. Tra i settori chiave ci sono la pesca, l’acquacoltura, il turismo costiero, i trasporti marittimi e l’energia rinnovabile marina. Oltre al loro contributo economico, la Blue Economy svolge un ruolo importante nella lotta al cambiamento climatico e nella transizione verso un futuro energetico sostenibile. In questo contesto, l’edizione 2024 del rapporto sulla Blue Economy dell’UE presenta dati incoraggianti, mettendo in luce un settore in costante evoluzione, resiliente agli shock globali e determinante per il raggiungimento degli obiettivi climatici europei. Secondo i dati forniti dall’Eurostat relativi al 2021, la Blue Economy in UE impiega oltre 3,6 milioni di persone (+17% rispetto al 2020), con un fatturato complessivo di quasi 624 miliardi di euro (+21% rispetto al 2020). Il valore aggiunto lordo (VAL) ha raggiunto i 171 miliardi di euro, con una crescita del 35% rispetto all’anno precedente. Tra i settori emergenti, l’energia oceanica, la biotecnologia blu e la desalinizzazione stanno creando nuove opportunità di business, promuovendo l’innovazione e la sostenibilità. Crescita e sfide della blue economy in Europa Negli ultimi anni, la Blue Economy europea ha dimostrato una sorprendente capacità di sviluppo, nonostante alcune criticità, come la pandemia COVID-19 e l’aumento dei prezzi dell’energia causato dall’invasione russa dell’Ucraina. Tuttavia, il turismo costiero, pur rimanendo il settore principale dell’economia del mare, generando il 29% del VAL e il 54% di occupazione, non è ancora tornato ai livelli pre-pandemia. Il trasporto marittimo si conferma come il secondo settore più importante in termini di fatturato, generando quasi un quarto del VAL complessivo. Anche il settore delle energie rinnovabili marine, principalmente l’eolico offshore (+ 326% tra il 2015 e il 2021), ha registrato una crescita significativa, con profitti lordi stimati di 2,4 miliardi di euro e un aumento del 45% del valore aggiunto lordo rispetto al 2020. Il settore delle risorse marine vive (pesca, acquacoltura, trasformazione e distribuzione di prodotti ittici) ha registrato un aumento del 24% rispetto al 2020, con profitti lordi stimati a 9,7 miliardi di euro nel 2021. Il futuro della blue economy e la lotta al cambiamento climatico La Blue Economy oltre a impattare sulla crescita economica, svolge un ruolo fondamentale nella lotta contro il cambiamento climatico, verso un’economia a basse emissioni di carbonio. Il rapporto UE 2024 sottolinea che alcuni settori quali le biotecnologie acquatiche (Blu), la desalinizzazione, l’energia delle onde, delle maree e dell’eolico offshore stiano contribuendo in maniera significativa alla transizione energetica dell’Unione Europea, riducendo la dipendenza dai combustibili fossili e mitigando l’impatto dei cambiamenti climatici. Tuttavia, il rapporto evidenzia anche che permangono sfide importanti. La flotta peschereccia europea, ad esempio, pur avendo ridotto il consumo di carburante e le emissioni di CO2 del 25% tra il 2009 e il 2021, continua a essere vulnerabile all’aumento dei prezzi dell’energia. Per far fronte a queste criticità, dal 2023 è stata istituita la “Energy Transition Partnership” per il settore della pesca e dell’acquacoltura, un’iniziativa guidata dall’UE che mira a supportare la transizione verso fonti di energia più pulite. Un altro tema cruciale è l’impatto del cambiamento climatico sulle coste europee. Il rapporto stima che, senza adeguati interventi di protezione costiera, i danni economici annuali causati dalle inondazioni potrebbero raggiungere cifre tra 137 miliardi e 814 miliardi di euro entro il 2100. E’ sempre più urgente rafforzare le misure di adattamento e protezione delle comunità costiere, in particolare nelle regioni ultraperiferiche dell’UE, più esposte agli effetti devastanti del cambiamento climatico. La blue economy protagonista a Ecomondo 2024 La prossima edizione di Ecomondo, che si terrà a Rimini dal 5 all’8 novembre 2024, dedicherà ampio spazio al tema della Blue Economy. La fiera, che rappresenta il principale appuntamento per la green e circular economy nell’area euro-mediterranea, sarà un’occasione unica per approfondire le innovazioni e le strategie per la transizione sostenibile del settore marittimo, con attenzione in particolare alle energie rinnovabili marine e alla biotecnologia blu. L’Italia con i suoi 7.500 km di costa può essere davvero protagonista della Blue Economy, che già oggi contribuisce con 70 miliardi di euro all’economia nazionale e occupa più di 400.000 persone. Liguria e Sicilia sono le regioni in cui il settore si è sviluppato maggiormente: la prima grazie in particolare a cantieristica navale e rete portuale registra un fatturato annuale di 5 miliardi di euro, nella seconda turismo e trasporto marittimo generano un fatturato di 4,5 miliardi di euro. Altre regioni in cui il settore è in crescita sono Emilia-Romagna, Toscana, Campania, Puglia e Veneto. “Ecomondo 2024 – spiega Alessandra Astolfi, direttore divisione Green & Technology di IEG – approfondirà temi chiave come la riduzione delle emissioni, la gestione sostenibile delle risorse marine e la promozione dell’economia circolare. Il settore marittimo italiano non solo supporta economicamente il Paese ma si impegna attivamente nella protezione ambientale e nella formazione di una nuova generazione di professionisti consapevoli”. Durante l’evento, esperti, imprese e istituzioni si confronteranno sulle opportunità offerte dalla Blue Economy per raggiungere gli obiettivi di sostenibilità e crescita economica dell’Europa. Sarà anche un momento di riflessione sulle sfide ancora da affrontare, come la protezione delle coste dall’erosione e dagli eventi climatici estremi, e la necessità di promuovere una transizione energetica che coinvolga tutti i settori marittimi. Scopri il programma di convegni e seminari a Ecomondo dedicati alla Blue Economy Consiglia questo approfondimento ai tuoi amici Commenta questo approfondimento
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