IL PORTALE PER L'ARCHITETTURA SOSTENIBILE, IL RISPARMIO ENERGETICO, LE FONTI RINNOVABILI IN EDILIZIA
Percorso di navigazione Infobuild energia > Approfondimenti > Eco-quartieri: cosa sono e dove si trovano

Eco-quartieri: cosa sono e dove si trovano

Sostenibilità, efficienza energetica, rispetto dell’ambiente e qualità della vita. Un eco-quartiere è un modello per l’abitare sostenibile in cui si cerca il massimo comfort per le persone, rispettando l’ambiente.

A cura di: Arch. Gaia Mussi

Vauban, eco-quartiere a Friburgo

 Vauban, eco-quartiere a Friburgo

 

Indice degli argomenti:

Cosa sono gli eco-quartieri

Gli eco-quartieri sono dei quartieri progettati e sviluppati secondo i principi della sostenibilità, dell’efficienza energetica e della qualità della vita. In sostanza, un quartiere nella cui realizzazione si mette la massima attenzione per ridurre l’impatto ambientale (dalla fase di costruzione, alla fase di vita, fino a quella dismissione), garantendo ai suoi cittadini il massimo comfort possibile.

 

Eco-quartieri: benessere dell'uomo me rispetto ambientale

 

Il binomio benessere dell’uomo-rispetto dell’ambiente è alla base di questi progetti. Tra i principali “ingredienti” che fanno di un’area urbana un eco-quartiere ci sono:

      • risparmio energetico e utilizzo di fonti rinnovabili;
      • materiali sostenibili e naturali per la costruzione degli edifici;
      • riduzione del consumo di suolo e valorizzazione delle aree verdi;
      • minor consumo idrico e attenta gestione dell’acqua (ad esempio con sistemi di recupero e riuso dell’acqua piovana);
      • mobilità sostenibile;
      • migliore gestione dei rifiuti (praticando anche riuso e riciclo);
      • riduzione della emissione di inquinanti;
      • aumento della qualità della vita, favorendo anche la socializzazione.

Per realizzare un eco-quartiere, sono necessari maggiori investimenti iniziali, che vengono però ripagati nel medio termine, grazie al possibile risparmio durante l’intero ciclo di vita degli edifici. Senza contare che, spesso, gli eco-quartieri nascono come importanti progetti di rigenerazione urbana, con la riqualificazione di intere aree dismesse, che da problema diventano una risorsa e, anche, un modello.

Gli eco-quartieri in Italia

Rispetto al resto d’Europa, soprattutto agli stati del Nord, l’Italia si presenta leggermente indietro sul tema degli eco-quartieri che potrebbero rappresentare una soluzione efficace per introdurre in modo graduale un cambiamento che porta a nuovi modelli di rigenerazione urbana, sempre più attenti alla sostenibilità e all’ambiente.

 

Esistono diversi esempi di interventi di questo tipo, con risultati più o meno soddisfacenti. Si pensi, ad esempio, al quartiere Le Albere a Trento, sviluppato secondo i principi degli eco-quartieri europei, ma che non ha riscosso il successo sperato.

 

Ecoquartiere Le Albere a Trento

Ecoquartiere Le Albere a Trento

 

Questo caso mette in luce come il progetto di un eco-quartiere non possa svincolarsi dal contesto, dal territorio e dalle necessità della popolazione locale.

Dall’eco-quartiere alla Smart City

In un certo senso, è possibile considerare gli eco-quartieri dei precursori delle attuali Smart City. Infatti, le città intelligenti e i paradigmi con cui le si sviluppa, richiamano i principi applicati in un eco-quartiere. C’è, però, un cambio di scala, passando dal quartiere all’intera città.

 

Il tema della sostenibilità delle città nasce anni fa e, volendo trovare un punto di partenza, si può far riferimento alla conferenza sulle città sostenibili che si tenne in Danimarca nel 1994, per arrivare poi alla più recente Carta di Lipsia del 2007. L’esigenza di affrontare il problema deriva dal fatto che la popolazione europea risiede per circa il 70% in città e gli eco-quartieri sono stati concepiti come modelli per intere città sostenibili.  

 

Sistema per la ventilazione naturale, BedZed, Londra

Sistema per la ventilazione naturale, BedZed, Londra

Uno dei primi esempi di eco-quartieri: il BedZed a Londra

Nella periferia londinese, nei primi anni 2000 è nato uno dei primi quartieri a zero emissioni. L’intero quartiere, composto da abitazioni ed attività commerciali, è stato realizzato con materiali naturali e riciclati, provenienti dal territorio locale, riducendo in questo modo anche l’impatto ambientale relativo al loro trasporto.

 

eco-quartiere BedZed a Londra

 

Inoltre, al di sopra di ogni abitazione (NZEB) sono stati installati pannelli fotovoltaici e, dall’aspetto colorato, dei dispositivi per garantire la ventilazione naturale negli ambienti interni. L’acqua piovana e di scarico vengono raccolte, trattate e riutilizzate per scopi non potabili. Infine, particolare attenzione è stata posta nel predisporre un sistema di mobilità sostenibile, riducendo al massimo il traffico veicolare e favorendo soluzioni come veicoli elettrici e car-sharing.

Da deposito ferroviario ad eco-quartiere: il caso di Clichy-Batignolles a Parigi

A nord di Parigi, dove un tempo sorgeva la stazione Saint Lazare, in un’area di 54 ettari è stato avviato un progetto di rigenerazione urbana che ha portato alla nascita dell’eco-quartiere Clichy-Batignolles, un “laboratorio” di sostenibilità per testare i migliori modelli per le future città francesi. La riconversione del quartiere è iniziata nel 2001, per realizzare il villaggio olimpico delle Olimpiadi 2012, poi svoltesi a Londra.

 

eco-quartiere Clichy-Batignolles a ParigiEco-quartiere Clichy-Batignolles - Didascalia: Photo by SergioO Grazia - Studio archittetura "Périphérique Architectes"

 

Il completamento del progetto, che prevede edifici residenziali, commerciali e per uffici, è previsto per il 2020. All’interno del quartiere c’è un polmone verde di 10 ettari, con serbatoi per la raccolta e il riutilizzo dell’acqua piovana. Gli edifici sono progettati per garantire il massimo risparmio energetico, hanno tetti verdi e sistemi per l’utilizzo dell’energia rinnovabile. L’impianto centralizzato per il riscaldamento funziona con energia geotermica, mentre un sistema innovativo per la raccolta dei rifiuti permette la raccolta senza camion, tramite tubi pneumatici, riducendo notevolmente le emissioni di CO2.

Un caso italiano: l’Eco-villaggio Montale

L’eco-quartiere a sud di Modena nasce abbracciando a pieno la filosofia dello sviluppo sostenibile, volendo combinare architettura, innovazione e benessere sociale.

 

eco-villaggio montale: sviluppo sostenibile e risparmio energetico

 

Risparmio energetico, qualità sia costruttiva che della vita, riduzione delle emissioni di CO2 e sostenibilità rendono l'Eco Villaggio Montale un modello abitativo concentrato sul rispetto dell’ambiente e il benessere delle persone. Gli edifici sono realizzati secondo i principi dell’architettura sostenibile, con attenzione all’illuminazione naturale, agli ombreggiamenti e al corretto orientamento. Sono installati sistemi per le energie rinnovabili, come fotovoltaico e solare termico, e sono stati realizzati molti spazi verdi.

 

Consiglia questo approfondimento ai tuoi amici

Commenta questo approfondimento

Le ultime notizie sull’argomento
20/09/2019

In Kenia l’acqua del mare diventa potabile grazie all’energia solare

La ONG GivePower ha realizzato e installato lungo le coste della città di Kiunga, in Kenia, il primo impianto di trattamento dell’acqua che sfrutta l’energia solare per rendere potabile l’acqua del mare. Un sistema rivoluzionario ...

18/09/2019

Tetti verdi: Turf house islandesi possibili patrimonio dell’Unesco

L’Islanda, come la maggioranza dei paesi nordici, ha sviluppato nel corso dei secoli edifici peculiari caratterizzati dalla presenza di manto erboso in copertura: le cosiddette Turf house con tetto verde, letteralmente case di torba.   A ...

17/09/2019

L’Amazzonia ha perso la sua foresta al ritmo del 300% in un mese, più 100% in un anno

Oltre 1.700 kmq bruciati in pochi giorni. L’origine dolosa, 1,2 miliardi il calcolo dei risarcimenti. Gli incendi sono un colpo durissimo per tutto il Pianeta. I dati dell’Istituto nazionale per le ricerche scientifiche non escludono che per la ...

16/09/2019

LUMI Expo 2019: la tecnologia al servizio dell'uomo

LUMI è l’evento espositivo dedicato alle tecnologie per gli ambienti costruiti che garantiscono il benessere e la sicurezza delle persone, organizzato con lo scopo di interpretare e comprendere le possibilità di sviluppo all’interno ...

13/09/2019

A Klimahouse Lombardia 2019 la nuova palestra scolastica nZEB

In occasione di Klimahouse Lombardia 2019, fiera annuale dedicata all’educazione e allo sviluppo sostenibile e sensibile ai temi di riqualificazione del patrimonio scolastico, sarà possibile visitare il cantiere della nuova palestra della Scuola ...

13/09/2019

New Angle: architettura in linea con gli obiettivi di sviluppo sostenibile

Costruire case sostenibili, rafforzare il senso di comunità e valorizzare la biodiversità senza rinunciare al design e alla funzionalità. Tutto questo è New Angle, il complesso edilizio con sede a Copenaghen creato per seguire gli ...

12/09/2019

Boeri lancia ForestaMi, la foresta urbana da 3 milioni di alberi per Milano

Stefano Boeri lancia un nuovo progetto di riforestazione urbana per Milano. ForestaMi prevede la piantumazione di centomila alberi solo quest’anno, per raggiungere una quota di oltre tre milioni di piante entro il 2030. Si parte da parchi e scali ...

12/09/2019

Un nuovo materiale lascia passare la luce e trattiene il calore solare

In un lavoro pubblicato sulla rivista ACS Nano, un team di ricerca del MIT ha confermato di aver prodotto un materiale leggero, con struttura in silice, capace di trattenere il calore solare. Si tratta di un tipo di aerogel in grado di far passare il 95% ...