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Indice degli argomenti Toggle Lo Stato di New York punta su edifici 100% elettriciElettrificazione dell’edilizia: dagli edifici alle città. L’esempio UKEPBD favorevole all’elettrificazione degli edificiFAQ – Elettrificazione dell’ediliziaChe cosa significa elettrificare gli edifici?Quali vantaggi offre un edificio 100% elettrico?Quali sono gli esempi più significativi di elettrificazione in edilizia?Quali incentivi e normative sostengono la transizione? L’elettrificazione dell’edilizia è un presupposto fondamentale per la decarbonizzazione e per raggiungere la transizione energetica. L’elettrificazione di edifici, trasporti e industria, unita alla crescente domanda di condizionatori d’aria e data center, “sta inaugurando una transizione verso un’economia globale incentrata sull’elettricità”, si legge nel report Electricity 2025 di IEA. Se in questa transizione – non solo intesa come cambiamento nel modo in cui l’energia viene prodotta, ma anche consumata – le fonti energetiche rinnovabili prenderanno il sopravvento, questo cambierà completamente lo scenario dell’energia. Contare su edifici 100% elettrici è una delle chiavi per imprimere un cambiamento. C’è chi ci crede e ha voluto evidenziarlo con un gesto esemplare: New York è divenuto il primo Stato a impegnarsi per nuovi edifici completamente elettrici. Di recente, ha finalizzato le norme volte a far sì che la maggior parte dei nuovi edifici installi pompe di calore al posto di apparecchi a gas. L’elettrificazione può essere estesa a scala di città. L’esempio è Otterpool Park, pensata per essere una delle prime realtà urbane completamente elettriche del Regno Unito. Lo Stato di New York punta su edifici 100% elettrici A fine luglio, il State Fire Prevention and Building Code Council ha votato all’unanimità per approvare un aggiornamento del NYS Building Code che stabilisce che le nuove costruzioni a New York dovranno essere completamente elettriche a partire dal 31 dicembre 2025, promulgando l’All Electric Buildings Act del 2023. New York sarà il primo stato della nazione ad avere un codice energetico statale che non consente allacciamenti a combustibili fossili per le nuove costruzioni. Inoltre, il tribunale federale per il distretto settentrionale di New York ha confermato l’All-Electric Buildings Act, approvato nel 2023, che impone alla maggior parte dei nuovi edifici sotto i sette piani di essere completamente elettrici a partire dal 31 dicembre 2025, mentre per gli edifici più grandi si partirà dal 2029. La decisione che favorisce l’elettrificazione in edilizia è in vigore, anche se la decisione ha incassato anche critiche. La New York State Builders Association ha espresso preoccupazione, adducendo anche rincari del mercato immobiliare. “Ogni nuovo mandato aggiunge costi, ritarda i progetti e costringe migliaia di famiglie newyorkesi a rinunciare al mercato”, ha affermato il vicepresidente esecutivo della NYSBA, Mike Fazio. Elettrificazione dell’edilizia: dagli edifici alle città. L’esempio UK L’elettrificazione dell’edilizia può essere attuata anche a scala più ampia. L’esempio viene da Otterpool Park, “città-giardino” da 8.500 abitazioni che sta nascendo nella campagna del Kent, nel Regno Unito. Intende puntare su una soluzione in grado di sviluppare consumi elettrici grazie alle rinnovabili. Poche settimane fa, lo sviluppatore principale di Otterpool Park ha firmato un accordo esclusivo con SNRG, società di infrastrutture energetiche, per offrire una soluzione di smart grid ai costruttori di case della cittadina. L’accordo prevede che Otterpool Park diventi una delle prime città completamente elettriche del Paese britannico (e del mondo). SNRG è pronta a progettare, costruire e gestire una microgrid elettrica privata dedicata e finanziata per gestire l’elettricità generata localmente in tutto lo sviluppo e rendere disponibile ai proprietari di case energia, generata da pannelli fotovoltaici installati sui tetti e distribuita alle abitazioni e alle aziende del sito. La produzione in eccesso verrebbe immagazzinata in batterie comunali. L’azienda prevede inoltre di sviluppare un parco solare da 12 MW su un terreno di proprietà comunale adiacente al sito che, se approvato, fornirà energia supplementare alla rete intelligente. Gli impianti energetici avranno una capacità complessiva combinata fino a 39 MW e il potenziale di generare 34 GWh di elettricità all’anno per il progetto, circa la metà del fabbisogno della città. “Riducendo l’importazione di energia elettrica dalla rete, i residenti della smart grid godrebbero di risparmi significativi sulle bollette fin dal primo giorno”, afferma SNRG. EPBD favorevole all’elettrificazione degli edifici L’elettrificazione dell’edilizia trova sostegno nella Direttiva “Case green”. In essa si riporta “l’urgente necessità di ridurre la dipendenza dai combustibili fossili negli edifici e di intensificare gli sforzi al fine di decarbonizzare ed elettrificare il loro consumo energetico”. “Gli Stati membri dovrebbero poter incoraggiare, attraverso l’informazione, adeguate procedure amministrative o altre misure stabilite nei rispettivi piani nazionali di ristrutturazione degli edifici, l’installazione di impianti solari (fotovoltaici e/o solari termici – nda) adeguati in combinazione con la ristrutturazione dell’involucro dell’edificio, la sostituzione dei sistemi tecnici per l’edilizia o l’installazione dell’infrastruttura di ricarica per i veicoli elettrici, di pompe di calore o di sistemi di automazione e controllo”. Auspica, inoltre, che tutti i nuovi edifici possano essere “predisposti per il solare”, vale a dire progettati per ottimizzare il potenziale di produzione di energia solare sulla base dell’irraggiamento del sito, consentendo l’installazione di tecnologie solari senza costosi interventi strutturali. Inoltre, gli Stati membri dovrebbero garantire l’installazione di impianti fotovoltaici adeguati nei nuovi edifici, residenziali. FAQ – Elettrificazione dell’edilizia Che cosa significa elettrificare gli edifici? Elettrificare un edificio vuol dire sostituire i sistemi che usano combustibili fossili (come caldaie a gas o impianti a gasolio) con tecnologie alimentate da energia elettrica, preferibilmente prodotta da fonti rinnovabili. Rientrano in questa trasformazione le pompe di calore per il riscaldamento e il raffrescamento, i sistemi di ventilazione e automazione smart, gli impianti fotovoltaici e le infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici. Quali vantaggi offre un edificio 100% elettrico? Gli edifici completamente elettrici garantiscono minori emissioni di CO₂, più efficienza energetica e una riduzione dei costi operativi nel lungo periodo. L’elettrificazione consente anche di sfruttare soluzioni integrate di smart grid e sistemi di accumulo che aumentano l’autonomia energetica, riducono la dipendenza dai combustibili fossili e migliorano il comfort abitativo. Quali sono gli esempi più significativi di elettrificazione in edilizia? Negli Stati Uniti lo Stato di New York ha introdotto l’All Electric Buildings Act, che dal 2025 impone la costruzione di nuovi edifici senza allacciamento a gas. Nel Regno Unito è in fase di realizzazione Otterpool Park, una città-giardino da 8.500 abitazioni con smart grid, produzione fotovoltaica e batterie comunali per gestire in autonomia i consumi elettrici. A livello europeo, la direttiva EPBD “Case Green” sostiene esplicitamente la decarbonizzazione attraverso l’elettrificazione degli edifici. Quali incentivi e normative sostengono la transizione? In Europa la revisione della direttiva EPBD incoraggia l’installazione di impianti solari, pompe di calore e infrastrutture di ricarica negli edifici nuovi e ristrutturati. A livello nazionale, gli Stati membri devono recepire queste misure nei propri piani di ristrutturazione edilizia, prevedendo incentivi fiscali, semplificazioni autorizzative e programmi di sostegno. In Italia, ad esempio, diverse misure di detrazione (ecobonus, bonus ristrutturazioni, Conto Termico) favoriscono già da anni la sostituzione degli impianti tradizionali con soluzioni elettriche. Consiglia questo approfondimento ai tuoi amici Commenta questo approfondimento
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