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Indice degli argomenti Toggle Cos’è il retrofit e quando viene impiegatoOpportunità del retrofit nel campo architettonicoCome si realizza l’ammodernamento di un edificioEsempi celebri di palazzi rinnovati con il retrofitting Mentre la costruzione di nuovi edifici sostenibili è cruciale, è molto importante anche la riqualificazione del patrimonio edilizio esistente, il quale può offrire opportunità immediate e significative per migliorare l’efficienza energetica. Un sistema che arriva in soccorso in tal senso è il retrofitting, o retrofit. Si può tradurre come “aggiornamento” o “ammodernamento” e consiste proprio nell’aggiungere nuove tecnologie o funzionalità ad un sistema vecchio, prolungandone così la vita utile o rendendolo adeguato a nuove normative vigenti. Cos’è il retrofit e quando viene impiegato Il retrofit è principalmente utilizzato nelle macchine per cambiarne elementi e integrarne di nuovi. Nel campo dell’architettura, il termine si riferisce a una serie di pratiche virtuose per la rigenerazione del patrimonio edilizio esistente. In questo contesto, il retrofitting mette al centro del processo progettuale la sostenibilità energetica ed economica. Gli interventi effettuati in quest’ottica ripensano e ridisegnano gli immobili esistenti per aumentarne il valore di mercato, rielaborando gli elementi per rispondere alle esigenze contemporanee di utenti e committenti, sia dal punto di vista spaziale che funzionale. Si tratta di una pratica che si estende su diverse scale progettuali, dall’edificio singolo al quartiere o alla città nel suo complesso. Rivitalizzare e recuperare il tessuto costruito in questo modo significa contribuire attivamente alla trasformazione e al futuro delle città. Opportunità del retrofit nel campo architettonico In Italia, gran parte del patrimonio edilizio risale al periodo del secondo dopoguerra e al boom economico fino alla fine degli anni ’70. Quasi la metà delle abitazioni nel Paese sono state costruite tra il 1946 e il 1980. Sono quindi edifici vecchi, che necessitano di essere cambiati e renderli attuali alle normative vigenti. Una delle principali opportunità offerte dalla retrofit è la riduzione dei consumi energetici degli edifici. Quelli esistenti spesso sono meno efficienti rispetto a quelli di nuova costruzione, a causa di tecnologie obsolete e di materiali meno performanti. Attraverso interventi mirati, è possibile migliorare significativamente l’efficienza energetica, riducendo i costi energetici per gli occupanti e contribuendo alla riduzione delle emissioni di gas serra. Gli interventi di retrofit energetica possono generare benefici economici significativi. Oltre alla riduzione delle bollette energetiche, tali interventi possono creare posti di lavoro nel settore delle costruzioni e stimolare l’economia locale. Inoltre, gli incentivi governativi e i finanziamenti disponibili per progetti di efficienza energetica rendono queste iniziative ancora più attrattive. Come si realizza l’ammodernamento di un edificio Da un punto di vista tecnico, le opzioni per il retrofit sono diverse e dipendono dal budget e dagli obiettivi specifici. Queste includono l’isolamento termico delle pareti, la sostituzione delle finestre, l’aggiornamento parziale o completo dei sistemi di riscaldamento e di produzione di acqua calda e l’installazione di pannelli solari fotovoltaici. Tuttavia, le strategie decisionali e le iniziative di coinvolgimento variano a seconda del tipo di edificio quando si considera un programma di retrofit a livello urbano. Le possibili soluzioni possono essere andare a lavorare sull’isolamento dell’involucro, fondamentale per l’efficienza energetica di un edificio dato che maggiore è l’isolamento, minore è il fabbisogno di riscaldamento. Anche il sistema di ventilazione è importante per il comfort degli occupanti. I sistemi possono essere attivi (come i ventilatori) o passivi (come la ventilazione naturale). Nuove tecnologie all’interno di edifici “aggiornati” riducono il consumo energetico, come le case intelligenti e il controllo degli elettrodomestici per l’ottimizzazione dell’energia. Infine, importante anche l’uso di energia solare, che può ridurre il consumo energetico complessivo di un edificio. Esempi celebri di palazzi rinnovati con il retrofitting Sono diversi gli esempi celebri di retrofitting. Uno di questi è quello avvenuto all’Empire State Building nel 2011, con un progetto di riqualificazione energetica che ha comportato interventi su finestre, sistemi di riscaldamento, ventilazione e condizionamento dell’aria (HVAC), illuminazione e isolamento. Grazie a questi lavori, l’edificio ha ridotto il consumo energetico del 38%, con un risparmio annuale di circa 4,4 milioni di dollari. Chioschi touch-screen presenti all’entrate dell’Empire State Building (fonte – esbnyc.com/) Come esempi italiani, c’è il The Hoxton, sito nel suggestivo Largo Benedetto Marcello nel quartiere dei Parioli a Roma, che occupa un edificio degli anni ’70 situato sopra una parte delle antiche catacombe di Santa Felicità. La struttura è stata recentemente soggetta a una completa riconfigurazione, rispettando rigorosamente i vincoli architettonici imposti dalla sua posizione unica. Per migliorare l’efficienza energetica e il comfort dell’edificio, sono stati installati nuovi impianti di climatizzazione e di trattamento dell’aria. Inoltre, i serramenti sono stati sostituiti per garantire prestazioni acustiche ed energetiche superiori, contribuendo così a rendere l’edificio ancora più accogliente e funzionale per i suoi ospiti. Interno del The Hoxton a Roma (fonte – thehoxton.com/it/rome/) Altro esempio italiano è la Torre Galfa a Milano, un edificio per uffici di matrice razionalista che è rimasto abbandonato per quasi 20 anni e che recentemente, con dei lavori di ammodernamento, è stato trasformato in un edificio polifunzionale. È presente un hotel, un RoofTop aperto al pubblico con sky bar e un concept restaurant. Esterno della Torre Galfa (fonte – gruppouna.it) Consiglia questo approfondimento ai tuoi amici Commenta questo approfondimento
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